Il mondo attuale, sorvegliato e connesso, non piace neanche alla CIA

29 Novembre 2021 16

C'è un unico filo conduttore tra le sensazioni dei "big" dello spionaggio: un tempo era tutto più semplice. Secondo William Burns, la pervasività della tecnologia odierna rende il lavoro più complicato che in passato: il direttore della CIA punta il dito contro la tracciabilità degli smartphone (che frutta parecchi guadagni alle Big Tech), l'onnipresenza delle telecamere e tutte quelle tracce digitali che ognuno di noi lascia online anche con una semplice ricerca su Google. Tutti elementi che non remano certo a favore, ad esempio, della creazione e del mantenimento di una falsa identità in un Paese straniero.

Un tempo - spiega Burns - un funzionario della CIA poteva varcare i confini con un bouquet di identità e viaggiare in sicurezza in città straniere con poche possibilità di essere scoperto. Adesso deve fare i conti con gli ostacoli digitali tipici del mondo attuale: videocamere di sorveglianza, scansioni biometriche alle frontiere, per non parlare di smartphone, smartwatch e automobili capaci di ricavare informazioni costanti sulla posizione. E poi ci sono le polveri digitali, le tracce del nostro passaggio su internet che lasciamo quasi tutti.

Il Wall Street Journal, che dedicato un pezzo sui nuovi nemici digitali delle spie, ha riportato un passaggio di una dichiarazione che l'ex vicedirettore del dipartimento scienza e tecnologia della CIA, Dawn Meyerriecks, rilasciò nel 2018:

I servizi di intelligence di una trentina di Paesi hanno smesso di controllare fisicamente i funzionari della CIA, per avere notizia del momento in cui lasciano gli uffici (e, potenzialmente, iniziare delle indagini nei confronti dei Paesi per cui lavorano, ndr). Tra videocamere a circuito chiuso e reti wireless, non ne hanno più bisogno.

Ma dall'attuale status quo non si può tornare indietro. Quindi la soluzione qual è? Secondo un ex ufficiale della CIA, che nel corso della sua carriera afferma di aver avuto nove identità fittizie e altrettante carte di credito, è quella di... essere se stessi. Dal momento che adesso è più difficile per i funzionari dei servizi di intelligence assumere una falsa identità, la soluzione è vivere un'altra vita con la propria identità, il proprio nome e cognome, diventando all'occorrenza un uomo d'affari e poi un accademico apparentemente privo di legami con agenzie o con il governo degli USA.

Secondo Burns, comunque, la CIA prima o poi troverà il modo di adattarsi. Ad esempio è possibile mascherare la posizione dello smartphone, facendo credere che l'uomo sotto copertura stia andando da qualche parte mentre in realtà è in luogo protetto. Ma evidentemente anche all'onnipotente CIA serve (o è servito) tempo.

La maggior parte delle sfide tecnologiche - dice Burns - sono superabili. Noi giochiamo in attacco, non in difesa.


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Commenti

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MeTeMpS

Bourne oggigiorno farebbe un pò fatica, il futuro sono le maschere di Mission Impossible

axoduss

Un po’ come James Bond

roby

Questo articolo e' un click bait

Fabrizio Spinelli

Scema la CIA a non averci pensato :D

LaVeraVerità

https://uploads.disquscdn.c...

roby

Usa la bicicletta elettrica quella a noleggio che la prendi con la tessera, usa documento falso ed e' fatta

LaVeraVerità

E monitorando gli ingressi di quella casa è comunque possibile vedere chie entra e chi esce e che i conti non tornano.
Quanto alla targa falsa chi te la fa, Q di James Bond? E comunque in un sistema dove la videosorveglianza è pervasiva e capillare da qualche parte dovrai pur entrare in un garage con una macchina targata A ed uscirne con la stessa macchina targata B.

Ti ripeto, troppi film pieni di assurdità hanno fatto si che la madre degli imb3cilli sia più incinta che mai, e questo è un bene per le forze dell'ordine. Giusto per riportarti un attimo alla realtà, prova a ricordare come hanno beccato l'assassino di Yara Gambirasio.

roby

Ti travesti in casa in un condominio di 300 appartamenti e usi un auto con targa falsa

LaVeraVerità
Ecco qui

Ecco qui una beata fava.

Il travestimento da qualche parte lo dovrai pure indossare e se è possibile tracciarti dal punto in cui viene commesso un atto meritevole di indagine, a ritroso è possibile vedere dove l'identità cammuffata scompare e ne compare un'altra reale.
Troppa fantasia e poca conoscenza dei metodi di indagine fanno si, fortunatamente, che la maggior parte si facciano beccare sottovalutando le capacità e la determinazione delle forze dell'ordine.

roby

Basta un travestimento e le telecamere non servono piu' a niente, su internet si usa una email dei vari provider che si trovano sul darkweb e ti puoi iscrivere ovunque oppure usi un proxy, lato smartphone basta usare un telefono che fa solo le telefonate, impronte digitali si un transparente adeviso da mettere sui polpastrelli. Ecco qui

Iena_Reloaded

Mr burns... https://media1.giphy.com/me...

Cloud387

Chi fa la spia non è figlio di Maria.

Superstar never dies

Ci credo , sono stati i primi ad operare nel segreto daneggiando stati solo per favorire gli usa

Surak 2.04

"Noi giochiamo in attacco"

Già, è noto.. quindi meglio se hanno meno spazio per compiere crimini.
Per altro sono talmente cialtron- ultimamente che non azzeccano più le previsioni o mettono su delle tresche che solo una stampa servile riesce a propagandare senza vergogna (ma in fondo contano di convincere almeno le anime semplici, meglio che nulla)

Roundup

Eh dura la vita delle spie al giorno d'oggi!

SalvaJu29ro

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