Instagram, guai in vista: alcuni Stati USA indagano sui danni a bambini e adolescenti

19 Novembre 2021 58

È stato un documento interno relativo ad Instagram la testa d'ariete con cui i "Facebook Papers" hanno fatto breccia nel discorso mediatico, con un polverone che ha colpito il colosso di Mark Zuckerberg e che non accenna a placarsi - a seminare le polemiche non basta, certo, il cambio di nome della società, che adesso è Meta.

E proprio il tema sollevato da questa prima breccia nell'opinione pubblica, ovvero il fatto che Instagram sia nocivo per i ragazzi e che Facebook pur essendone al corrente non abbia fatto nulla (o comunque non abbastanza) per rimediare, è al centro ora dell'indagine avviata da una coalizione bipartisan di procuratori generali di diversi Stati USA, e precisamente Massachusetts, California, Florida, Kentucky, Nebraska, New Jersey, Tennessee e Vermont.

Il procuratore generale di New York, Letitia James, ha così spiegato le ragioni che muovono questa iniziativa:

Mark Zuckerberg e le società che guida hanno messo i profitti sopra alla sicurezza, e l'indagine cercherà di porre fine a questo genere di comportamenti. La nostra coalizione non esiterà a intraprendere qualsiasi azione necessaria per proteggere i bambini e i ragazzi dai danni che Instagram e altri social media rischiano di arrecare loro.

Sotto la lente, in particolare, ci saranno le tecniche impiegate dall'azienda per incrementare il coinvolgimento degli utenti più giovani sui social. Ricordiamo che Facebook a fine settembre aveva già risposto in prima battuta alle accuse incentrate sul documento fatto filtrare da una sua ex dipendente, che allora era ancora anonima ma che poco più in là è uscita allo scoperto, e oggi sappiamo che si tratta di Frances Haugen, che è stata Product manager di Facebook dal 2019 fino all'aprile del 2021, quando ha rassegnato le proprie dimissioni.

La tesi del colosso di Menlo Park negava le conclusioni relative alla tossicità di Instagram per gli adolescenti smontando e ridimensionando quello stesso studio interno sul tema che l'azienda aveva prodotto, e che era stato poi diffuso alla stampa: il report infatti sarebbe poco indicativo perché basato su un campione di appena 40 giovani intervistati, ovvero una cifra poco significativa se messa in rapporto ad una piattaforma che conta 1 miliardo di utenti complessivi, e si sarebbe quindi trattato solo di un'analisi esplorativa, da cui era impossibile trarre considerazioni di carattere generale.

La replica di Facebook, come sappiamo, non ha convinto e non ha nemmeno alleggerito la pressione mediatica. A inizio ottobre sono arrivati infatti dei cambiamenti concreti volti a migliorare il rapporto tra gli adolescenti e il social, con l'annuncio dell'introduzione di alcune novità come la funzione "Take a Break" con cui curiosamente sarà proprio Instagram ad invitare l'utente a prendersi una pausa da Instagram.


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Commenti

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Tony Sterk

A quando le indagini sul governo che nuoce alle persone?

Tony Sterk

Si è sempre saputo e a nessuno frega nulla, è quello che la gente vuole.

VaDetto

Levale il telefono o metti dei blocchi affinché non stiano ore e ore a forgiarsi la mente che per essere apprezzate o devono essere magre o devono mostrare atteggiamenti provocatori già a 12 anni...
Buttala a fare sport e spera che non diventi una delle tante ragazze che si perdono dietro a standard di bellezza e "modus operandi" da migno tte

PilloPallo
Alessandro

HAI PERFETTAMENTE RAGIONE, TUTTE STE APPLICAZIONI IMBECILLI LI STANNO MANDANDO "FUORI STRADA "(compresa mia figlia)

Neonx

Hai ragione pure tu, si intendevo quello comunque.

vincenzo francesco

Proprio per quello meglio regolamentare l'uso di certi strumenti.

pollopopo

appunto ho detto limitare :)

Condiloma Peperlizia

Ma non discuto sul fatto che vadano fatte delle modifiche, ma vietarli è eccessivo. Non ci sono solo aspetti negativi, ma anche positivi. Tipo gruppi dove si trovano ottimi scambi di opinioni su hobbies e attività in genere. Prima c'erano i forum, ora i social, in cui è più immediata la condivisione.

Daniele Brescia

FInalmente l'hanno capito

pollopopo

i social sono come una droga, senza limitazioni o campagne a sfavore la gente ci si immerge e non ne esce più...alcuni più di altri....

Condiloma Peperlizia

Il problema è la gente, non lo strumento.

Condiloma Peperlizia

Il problema è sempre la gente, non il mezzo.

Riccardo Mineri

Che indaghino prima di tutto i genitori, allora.

Antonio Guacci

Un momento.

Stai dicendo che alla gente non frega nulla dell'imparare o di conoscere smartphone et similia, e associ la cosa alla perdizione dei figli.

Stai quindi dicendo che alla gente non frega nulla dei propri figli: se gliene fregasse, imparerebbero e conoscerebbero gli smartphone, al fine di dare in modo consapevole uno strumento in mano ai figli.

...Ma se alla gente non frega nulla dei suoi figli, perché allora stiamo qui noi a fregarcene?

Neonx

Appunto, è perché i genitori in primis non sanno usare lo smartphone che questi figli sono persi, quindi dato che alla maggior parte delle persone non frega nulla dell' imparare o di conoscere questi dispositivi ma li usano e basta, bisogna risolvere in modo diverso, magari non li chiudi sti servizi ma l'unica che mi viene in mente è di usarli solo se hai lo spid, quindi o 18 anni o ntt, fino a 18 li vedi solo in cartolina i social.

Neonx

Esatto mi hai rubato il commento dalla tastiera

Antonio Guacci

Guarda che ho espresso esattamente il concetto opposto: sono i genitori a dire sempre "la colpa è di qualcun altro!" (oggi di Instagram, ieri di Squid Game, l'altro ieri della didattica a distanza, ecc., ecc.), quando basterebbe che loro stessero dietro all'educazione dei propri figli, senza pensare che si educhino da soli, e in un botto si risolverebbero tutti i problemi.

"Stanchi" di cosa? "Labirinto" di che tipo? Se i ragazzini non capiscono che la tecnologia è solo un mezzo, che la vita reale si inizia a vivere solo quando si staccano gli occhi da un display (di cui bisogna usufruire, non abusare), la colpa rimane comunque dei genitori che non hanno dato un'educazione efficace in merito.

1 minuti fa

Basterebbe l'acceso con spid

1 minuti fa

Siii diamo la colpa ai genitori! Non cambierà mai questo paese è sempre colpa di qualcun'altro!!! Il problema secondo me, è che siamo dentro un labirinto della tecnologia tutti. Purtroppo siamo stanchi e facciamo fatica per uscirne.

Maledetti Germi Microscopici

Questo non è un problema di educazione, non è un problema di utilizzo, questo è un problema di società, di una società che non è in grado di sviluppare, di indirizzare, di obbligare un comportamento virtuoso da parte di ogni entità all'interno della società stessa. Quando nella società in essere ci sono più vantaggi ad essere "scapestrati", per lo meno a comportarsi come tali, non ci si stupisca della scelta che ne consegue, ed essere "scapestrati" è molto più semplice che non il cercare di avere un atteggiamento responsabile; ne consegue una società cieca, che si approfitta di tale meccanismo i cui ingranaggi sono ben esposti e la cui deviazione è altresì ben consentita dalle stesse leggi dello stato. Questo discorso non è valido solo per il contesto sopracitato, è bensì valido per diversi altri "problemi" più o meno evidenti nella nostra società, ragion per cui la legge appositamente creata il cui nome potrebbe essere "decreto contro l'utilizzo irresponsabile dei social network da parte dei ragazzi al di sotto di una data età" non sarà in gradi di risolvere alcunché nei meccanismi di base e obbligherà ad aspettarsi altre condizioni catastrofiche in futuro prima di porre altre pezze. Purtroppo il sistema in essere risulta sempre più inadatto, è accettato solo perchè in molti hanno imparato a "giocare bene con le regole del gioco" e si presume sia cosa giusta la possibilità di farlo, promettendo in cambio, quasi nascondendosi dietro, concetti aberranti come quelli delle libertà più effimere.

Antonio Guacci

C'azzecca alla grande come esempio, invece: sono a loro volta strumenti, poi sta al ragazzino che li ha in mano decidere se utilizzarli in modo utile o distruttivo.

PilloPallo

L'esempio dei coltelli secondo me non c'azzecca nulla, ma per il resto sono d'accordo. Quando vedo bambini camminare con lo smartphone in mano mi piange il cuore. I ragazzini non dovrebbero avere lo smartphone, questa è la verità

Antonio Guacci

La società non è intelligente, lo dici tu stesso.
Il ruolo del genitore è quindi combattere contro la cattiva educazione della società, contrapponendole una buona educazione.

Non basta "dire": educare è un percorso continuo di crescita, non di dire "questo sì, questo no".

Conosco moltissimi genitori che ci riescono, e vedo i loro figli poi sensibilizzare i loro coetanei.

Io non ho tutti i mezzi per perseguire un'educazione di questo livello, quindi rinuncio a fare figli: non mi sembra difficile, come ragionamento.

Antonio Guacci

Anche il fabbricante di coltelli produce per fare soldi e non per apparecchiare i tavoli.

Strumenti di comunicazione. Non servono? Non compri uno smartphone a tuo figlio, allora. Vuoi che adoperi solo una comunicazione essenziale? Non gli compri uno smartphone comunque: al massimo gli dai un 3310.

Conosco moltissimi genitori che non hanno questo problema coi loro figli, li educano in modo esemplare e non ricevono in risposta né opposizione, né trasgressione.

Antonio Guacci

Un momento: I figli SAREBBERO un bene per la comunità... SE fossero educati con un senso di morale civile.

Se invece non venissero educati, ed invece lasciati allo sbaraglio tra le grinfie di gente smaliziata, o loro stessi a smaliziarsi facendo usi impropri di strumenti virtuali e non... Che contributo potrebbero mai dare alla comunità?

Intanto cerco di arrivare all'età anziana nel modo più sano e autosufficiente che posso: se poi arriverò alla demenza senile, non sarò neppure nelle condizioni di pormi la domanda di chi ha messo al mondo quell'operatore sociosanitario che mi farà il bidet in RSA.

Certo che ringrazio chi si sbatte per educare i propri figli: non ringrazio invece chi li sforna solo per mandarli allo sbaraglio in questo mondo.

Dimenticavo, non fare figli NON è una scelta egoista, se quel "educarli come si può" viene valutato come non sufficiente.

pollopopo

la fase oppositiva è una fase molto costruttiva per i figli, basta "solo" guidarla bene.... il problema è che gli adulti si oppongono poco in questa fase :P

pollopopo

Non capisci che in società intelligente è la società che educa i figli stessi, se io dico a mio figlio di non buttare una carta ma tutto il mondo lo fa questa secondo te segue le orme del padre o del mondo, in un paese di zotici si diventa zotici...

Antonio Guacci

Niente è necessario, a parte mangiare, bere e dormire.

Quindi? Togliamo tutto il resto, perché è potenzialmente nocivo? Anche i libri a questo punto, che potrebbero essere usati come oggetti contundenti in qualche gioco tra bambini!

Non ho scritto "tutti": solo chi non ha modo di seguire l'educazione dei propri figli (se non puoi educarli, cosa li metti al mondo a fare??? Non fai altro che gettare nella società altra gente cresciuta allo sbaraglio!).

pollopopo

risposta consapevole e intelligente ma purtroppo è insensato allacciarla ad un discorso educativo, i figli sono un bene della comunità e sono il futuro, se io non faccio figli chi ti guarda te da vecchio, bender?

PilloPallo

Ma strumenti per fare cosa?!?!?! Per riempire la pancia di zucchino & co?!?!?!
Gli adolescenti sono nella fare oppositiva e quello che viene detto come legge dal genitore viene puntualmente trasgredito.
Anzi i ragazzi provano eccitazione nel trasgredire

PilloPallo

Oggi la situazione è questa, se tutti scegliessero di non fare figli ci estingueremmo (non sto a discutere sul fatto che sia meglio o no). La gente pur lavorando sceglie di fare figli e la situazione è questa. Che chiudano tutte ste stupidaggini che tanto non sono necessarie

Antonio Guacci

Invece è proprio così facilmente sintetizzabile.

"Ste buffonate" sono solo strumenti, l'unica discriminante è l'uso che se ne fa.

Esattamente come un coltello da cucina: chi insegna al bambino che deve usarlo per tagliare il cibo e non per cavarsi un occhio?

Idem per "ste buffonate", anzi ancor meglio: il coltello non è sempre sotto controllo, non può essere chiuso in un cassetto con una combinazione a distanza, a conoscenza solo del genitore, o che non possa essere impugnato al di sotto di una certa età, "ste buffonate" invece è previsto che possano essere sotto entrambi questi controlli, e se non lo sono è una mancanza del genitore.

PilloPallo

Quindi ci sono sempre stati minorenni che hanno acquisito visibilità a livello mondiale mentre stanno mezzi nudi e/o fanno stronz@te di vario tipo... e ci sono sempre stati minorenni che camminano come zombie mentre guardano donne seminude che fanno le esibizioniste... non lo sapevo

Antonio Guacci

Era un'affermazione, non una domanda: la risposta non era richiesta.

Ma visto che ora la chiedi implicitamente: io e la mia compagna abbiamo concertato di comune accordo di non averne, visto che lavoriamo entrambi tutto il giorno e non avremmo il tempo né di educarli, né di goderceli.

Se altre coppie avessero fatto la stessa scelta consapevole, forse non ci sarebbe nessuna generazione da incriminare.

PilloPallo

Non è una situazione così facilmente sintetizzabile. Semplicemente ascilta quello che dico: chiudano tutte ste buffonate ed è la cosa migliore

pollopopo

come aggettivo si usa anche in modo più vario e fuori dall'ambito dei crimini

Antonio Guacci

Cioè i figli di quella generazione sono incriminati? E che crimine hanno commesso?

pollopopo

guardi che è considerato anche dai sopracitati un problema... non serve essere laureati per leggere gli studi svolti in merito (tanto da scomodare gli stati per limitare la cosa)

pollopopo

o per colpa dei genitori che non educano

guarda, dopo di questa significa solo che non hai figli della generazione incriminata.......

Antonio Guacci

Spero sia ironico.

I ragazzi sono persi per colpa dei social, o per colpa dei genitori che non educano a un uso consapevole dei suddetti?

Quel tuo "chiudiamo tutto" mi ricorda troppo il "togliete Squid Game da Netflix" della petizione.

Recario

Come ho scritto al tuo collega più sopra, gli sballati ci sono sempre stati l'unica differenza col passato è che adesso, hanno più visibilità.

Recario

I rincogl*oniti ci sono sempre stati

PilloPallo

Perfetto, la prossima è tiktok. Chiudiamo tutto perchè sti ragazzi sono totalmente persi

ALDream40K
Copyr

intanto basterebbe poco, molto poco, iscrizione con invio di documento d'identà, e x chi già iscritto 30 giorni x adeguarsi inserendo un documento oppure account chiuso, questo su tutti i social. Fine di acocunt fake, fine di minori di una certa età prestabilita, fine di tante altre cose in quanto sai che al tuo account è registrato un documento, ma si sa, non è neanche nell'interesse degli stessi social fare cosi

vincenzo francesco

non mi pare che ci vogliano chissà quali studi per rendersi conto della pericolosità di certi strumenti. basta guardarsi un po' in giro

Condiloma Peperlizia

Immagino lei sia laureato in psicologia, psichiatria, pedagogia, scienze sociali e medicina e abbia ottenuti risultati certi da un esperimento a campione, dopo decenni di studi, per formulare certe affermazioni.

1 minuti fa

Leggevo i commenti qui sotto di quanto la gente sia ignorante! È una cosa molto seria questa dei social non c'è da scherzarci. Parecchi adolescenti passano la maggior parte della giornata sdraiati nel letto appiccicati allo schermo! Io per quanto mi riguarda inizierei a limitare l'utilizzo fino a chiuderli del tutto. Non servono a nulla, a livello educativo siamo pari a zero. A miei tempi si usciva fuori tutti si stava insieme quasi per tutta la giornata a giocare all'aperto.

Andhaka

E mai che in queste interrogazioni parlamentari, tavole rotonde, coalizioni statali e circoli dell'uncinetto... mai che si pensi che forse è il caso di cominciare a dar quattro badilate ai genitori che non hanno dato uno straccio di educazione a questi ragazzini.

O magari anche potenziare l'educazione degli stessi ragazzini per aiutarli ad emanciparsi da soli da questi mezzi. Nope!! Non sia mai!! Che poi ci si ritrova con gente con il cervello attivo che potrebbe anche pensare a sistemare altre cose.

Cheers

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