Canone Rai anche per smartphone e tablet: la proposta c'è

15 Ottobre 2021 558

Un'estensione dell'obbligo del pagamento del Canone RAI sino a raggiungere i possessori di altri dispositivi multimediali: smartphone e tablet. È questa una delle proposte formulate dall'amministratore delegato della RAI, Carlo Fuortes, durante l'audizione alla Camera dei Deputati del 12 ottobre scorso - presso la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

È una delle quattro modeste proposte - così le ha definite Fuortes - per cercare di porre rimedio al calo degli introiti registrato dalla TV pubblica, e riconducibile alla diminuzione dei ricavi pubblicitari e commerciali su cui hanno inciso e decisioni legislative e l’evoluzione tecnologica, quindi il digitale terrestre e il grande mercato televisivo dei prodotti premium.

Oltre all'estensione del tributo a smartphone e tablet, le altre tre possibili mosse per migliorare lo status quo sono:

  • riconoscimento integrale delle risorse del canone, eliminando le trattenute da 110 milioni, finanziando il fondo per il pluralismo con altre risorse;
  • cancellazione della tassa sulla concessione del canone ordinario;
  • riduzione del limite di affollamento pubblicitario per singola fascia dall'8%

Estendere l'obbligo del pagamento del canone anche a chi possiede uno smartphone o un tablet è indicata come una delle soluzioni per cercare di supplire a quella che viene definita un'enorme riduzione di risorse. Fuortes non ha mancato di evidenziare come il pagamento del canone in Italia sia una risorsa incongrua, se confrontata con l'ammontare del canone di altri Paesi: in Italia si pagano 90 euro, in Svizzera 312, in Francia 138.

C'è di buono per la RAI che il pagamento del canone in bolletta ha consentito di espandere la platea dei contribuenti e ridurre l'evasione: sono 6,8 milioni gli italiani che pagano così il canone, mentre il tasso di evasione è del 3-5%. Peraltro anche questa soluzione è stata oggetto di proposte di revisione che hanno prospettato l'ipotesi dello scorporo dalla bolletta.

Per il momento la proposta di Fuortes sull'estensione del canone a smartphone e tablet ha registrato le prime bocciature dal mondo politico. Per tradurla in legge serve un accordo con i partiti, ma i presupposti per raggiungerlo non sembrano esserci.


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Commenti

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ie11

la tv è spazzatura punto e basta, non ha senso pagare 90 euro annui per dovermi vedere delle repliche delle repliche interrotte ogni 10 minuti da pubblicità martellante che dura quasi 10 minuti, per vedere spazzatura in generale, l' unica cosa che guardo in tv è freedom, il resto a parte alcune eccezzioni è spazzatura pura, programmi visti talmente tante volte che fanno venire il vomito a riguardarli la decima volta

sopaug_

il bilancio dimostrerebbe esattamente quello che sostengo io: ossia che è un calderone. Non ho tempo da perdere. Se hai informazioni diverse posta fonti *pertinenti* e vediamo.

Dark!tetto

Povero chi ti paga, la trasparenza sul pubblico servizio sta sul loro sito, ma come detto non è come la vuoi tu, ma è proprio nel bilancio, cercatelo da solo se sei così capace dai

sopaug_

ti stai arrampicando sugli specchi, il tuo paragone strampalato pretenderebbe degli obblighi di trasparenza con granularità ridicole e inutili, non sono quello che impone la legge (che fin oa poco fa neanche conoscevi, tra l'altro) nè ciò che pretendo io dalla rai. Però posso sapere se usano i soldi per materiale informatico o per i fiori del giardino della loro sede. Che è la stessa differenza che passa tra un programma di pubblica utilità e uno che non lo è per una società che fa solo programmi tv.

E' inutile che che continui, ti rendi solo più ridicolo. Hai torto. E mi sto anche stufando di spiegarti il perchè, normalmente le mie consulenze sono a pagamento.

Dark!tetto

Ps: Ovviamente fatto ciò dovresti andare anche dal fornitore e chiedere la stessa cosa, perché solo a quel punto siamo al livello di quello che tu pensi sia trasparente

Dark!tetto

Ok facciamo così, mostrami dove è scritto il tuo diritto ad un rendiconto dettagliato delle spese della PA, con tanto di rendiconto dettagliato di spesa. Dai vai al tuo comune e chiedi le fatture di acquisto dei PC comprati con i tuoi soldi altrimenti ti rifiuti di pagare le tasse comunali.

Non funziona come dici tu, hai dei diritti, ma non sono quelli che pensi perchè non ha senso.

sopaug_

non sei a conoscenza degli obblighi di trasparenza delle PA vero? E il bello è che ti atteggi come se avessi la verità in tasca... Sei semplicemente scarso, come cultura e come capacità logica.

E in ogni caso, anche se non avessi diritto a quanto dici (cosa che non è), è mia libertà pretenderlo visto che ci butto dei soldi o hai deciso stup1damente che non si può fare nemmeno quello?

Dark!tetto

Come detto soldi buttati per la tua istruzione, la mia versione non cambia, paghi e hai un servizio per cui stai pagando. Il fatto che tu pensi di avere diritto ad avere accesso ai dati di un'azienda solo perchè sei contribuente non so da cosa deriva, quale altro servizio ti mette a disposizione i suoi dati ? Sai per caso quanto spende lo stato per ogni insegnante ? Devono riferire a te quanto costa al mc l'asfalto che usano per le strade ? Il prezzo della benzina delle volanti ? Se io reputo inutile le forze dell'ordine che facciamo ?

sopaug_

o scrivi in italiano corretto e con frasi di senso logico compiuto oppure è impossibile risponderti.

Se ho ben inteso, comunque, stai cambiando versione ancora, oppure ancora non hai capito.
Sto dicendo che non voglio pagare il canone per superquark ma non domenicaIn. Quindi o eliminano tutto ciò che non è culturale, oppure adottano politiche di trasparenza e apposito indirizzo circa i fondi delle singole produzioni.

Dark!tetto

Quindi tu pensi che in Italia un programma culturale, come i concerti di Verdi o le riunioni del parlamento, i canali di Storia possono autosostenersi senza un tributo? Perché il punto è che tu sai dove va a finire il canone, per mantenere questi programmi e sta lì il punto, non ti tocca un resoconto, ma un servizio. Al pari di qualsiasi altro o tu quando vai dal meccanico per il tagliando vuoi vedere quanto paga i dipendenti e quanto spende di corrente elettrica?

sopaug_

continui a sostenere che quei link contengano informazioni diverse da quelle che contengono. Ripeterlo non farà avverare il tuo desiderio, se c'è uno stupido non sono certamente io.

Comunque vedo che cerchi di girare la frittata, siamo passati dal "superquark lo paghi con il canone e domenica in con la pubblicità a "non hai il diritto di saperlo": ancora, non stiamo discutendo su cosa si possa fare e cosa no, per ritenere adeguato il versamento di un canone voglio sapere dove finiscono i soldi, e per fare cosa. Sic et simpliciter. E visto che mi si dice che la rai abbia la sua ragion d'essere e di richiedere un canone nell'opera di divulgazione culturale pretendo che siano usati per quello.
Fino ad allora riterrò il canone una fesseria e un ospreco, che poi tu lo ritenga populista perchè ti sta bene usare la parola che va di moda e non ti interessi ai tuoi denari non mi tange.

Dark!tetto

Non è che se tu non capisci una frase semplice è colpa mia, quando si parla di copertura di programmi culturali che non hanno sufficiente copertura pubblicitaria e tu pensi si tratta di domenica in è un tuo problema. Non è caciara, non vuoi o non sai capire, i miei link per una persona normodotata sono di facile comprensione, quindi o sei profondamente stupido e questo lo vorrei escludere o come detto fai del populismo che pure salvini si vergognerebbe a fare, perché i tuoi soldi sono spesi per dare un servizio che ti danno non sei nessuno (no come contribuente non ne hai il diritto se lo pensi) per pretendere che quel denaro vada in qualche modo a programmi di tuo gradimento e neanche di vedere i loro libri contabili, come per qualsiasi altro servizio pubblico.

sopaug_

non c'entrano nulla nè il populismo nè i discorsi basati sul nulla, non cercare di buttarla in caciara, hai già fatto una figura pessima.
Lo confermano i dati che hai linkato tu del resto, io ho ragione e tu hai torto.
Altrimenti attendo sempre di vedere scritto nero su bianco che DomenicaIn è pagata dalla pubblicità e Superquark con il canone, cosa che finora non sei stato in grado di produrre.

Dark!tetto

Si si, hai ragione tu sai come funziona e non stai facendo il solito discorso sul nulla pieno di populismi...

sopaug_

e niente, messo di fronte all'evidenza della pochezza delle proprie argomentazioni si scade nell'insulto e nel turpiloquio. Tipico.
Ragazzino, ricomponiti, e pensa prima di scrivere fesserie la prossima volta, così nessuno ti sbugiarderà rendendoti isterico.

Non hai nulla da spiegare soprattutto in merito alla contrattualistica della quale evidentemente non conosci i livelli infimi previsti o che (peggio, ma non credo, sei troppo scarso) scientemente ignori, asservendola alle tue strampalate teorie.

Sei convinto che la tv pubblica funzioni in un modo e invece funziona in un altro. E invece che pretendere di sapere a cosa sono destinate le tue imposte (perchè tale è il canone) e pretendere prima di tutto trasparenza e buona gestione affideresti altri soldi ad una mala gestio decennale nella speranza che le cose migliorino da sole con "investimenti" e "guardandola ". Sei convinto che la cosa si risolverebbe se superquark facesse uno share del 90%, grazie alla pubblicità, ma ti svelo un segreto: questi più soldi hanno più ne mangiano.

Ma non mi stupisco della scarsa percezione della cosa, le nuove generazioni non brillano per acume finanziario.

Dark!tetto

I soldi li prendono per fornire un servizio, quel servizio lo offrono, tu e la maggior parte del popolino ignorante non apprezzate e non guardate ed è per questo che servono i soldi. Perché purtroppo in una nazione di persone come te che ragionano di pancia (per non dire col cul0, scusa eh) la cultura va finanziata con le imposte, altrimenti fareste aumentare lo share, di conseguenza l'interesse e quindi i finanziamenti privati. Quindi come detto, non ho intenzione di sprecare tempo a spiegare a chi non ha i mezzi intellettivi per capire che si va nel calderone, ma ci va solo se mantengono le clausole di contratto. È inutile che "vuoi sapere esattamente come viene utilizzato" perché non lo capisci che viene usato per garantire un servizio pubblico. Sei libero di ritenere quello che vuoi, anche che la terra è piatta e rimane un tuo pensiero errato, come lo sarebbe il mio a pensare che i soldi per la pubblica istruzione sono buttati se poi c'è chi come te non ci arriva da solo a certe cose.

Che paese di m3rda che state creando d1o cane

sopaug_

stai continuando a scrivere cose senza senso, nulla di ciò che sostieni è scritto in qualsivoglia contratto. E non è scritto perchè semplicemente NON è così.

Hai scritto una fesseria sostenendo che il canone vada per i programmi culturali e la pubblicità per domenicaIN. NON è così, va tutto in un calderone e poi dividono loro come pensano sia meglio. Ergo il canone non garantisce proprio nulla. Fine. Niente paragoni, se, ma però ecc... Hai scritto una fesseria e basta.

E io sono libero di ritenere il canone soldi buttati nel gabinetto finchè non so esattamente come viene utilizzato e SE viene utilizzato per fini di pubblica utilità. Cosa che ad oggi non è. Con l'aggravante dal punto di vista personale che ciò che producono NON mi piace.

Dark!tetto

Ma è questo il contratto non è che me lo invento o deduco io è scritto chiaro e tondo

La Rai in quanto servizio pubblico adegua la propria programmazione a
precisi standard indicati nel Contratto di Servizio stipulato con il
Ministero delle Comunicazioni
con temi sociali e di pubblica utilita' come:

Rai Parlamento
Rai Storia
Rai Scuola
trasmissioni scientifiche ed ambientali come:
Lineablu
Superquark
In questa prospettiva si colloca l'esistenza di una forma di
finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo mediante il ricorso
ad un'imposta a carico di tutti i soggetti che detengono un televisore.

Questa è l'ultima volta che rispondo a queste tue supposizioni che potevi anche trovare smentite su Wikipedia, ma visto che siamo qui ad imboccarti perchè ti viene difficile capire che il canone va a finanziare il servizio pubblico svolto dalla Rai, gli investimenti invece vanno a coprire il resto c'è anche il contratto di servizio della concessione decennale qui

https://www.mise.gov.it/index.php/it/comunicazioni/televisione/rai

Poi come detto, ti bastava anche Wikipedia, ma tu continua pure con le tue supposizioni che valgonopiù della realtà

https://uploads.disquscdn.c...

Ah già, poi me lo dai il riferimento di un servizio che a 90€ l'anno ti da i suoi servizi via etere, internet, radio, satellite con questa lista qua e che trasmette h24 contenuti graditi a tutti: https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Oltre ai servizi web e una decina di strutture e sottostrutture, che comprendono l'editoria e il radiocorriere. Io non sopravvaluto nulla, confermo ciò che ho detto e per quanto non sono simpatizzante della Rai, sono sicuro che se vi fosse più interesse per documentari e storia oltre alla cultura oggi saremmo un paese migliore anche grazie alla Rai che avrebbe più share e potrebbe investire meglio. Poi lo so benissimo che la tua è la banale frustrazione che tutti avete quando si tratta di pagare, che sia questo o il bollo auto o qualsiasi altra imposta e che tutto sti discorso finiscono nel nulla con il solito "gne gne non è vero, non ti credo" cosa che traspare dal tuo ultimo commento già in modo fin troppo palese.

sopaug_

risposto sull'altro

sopaug_

stai diventando ridicolo, l'arrampicata arriva al punto di spacciare una cosa per l'altra. Temo che la connessione con poca utilità sia la tua, dovresti leggere anche quello che linki, e non continuare a immaginare realtà che non esistono tentando di spacciare una paginetta pubblicitaria o poco più per chissacosa.

Lì scrivono soltanto che in base agli accordi con il ministero devono fare almeno questo e quello e lo usano come scusa per il canone dicendo che non ce la fanno (poverini), fine.

Ma non c'è mica scritto che per una cosa usano il canone e per l'altra la pubblicità, non vedo nessuna ripartizione di spesa.

Dark!tetto

http://www.canone.rai.it/Ordinari/PaginaJ4.aspx

Eh chissà sta connessione a internet che utilità ha e soprattutto perchè
chi ha torto è sempre convinto che gli altri al suo pari vanno per
deduzione...

sopaug_

e mi spiegheresti dove questa divisione tra programmi culturali e non, che solo tu nella tua testa immagini (e che naturalmente sempre tu decidi ), è o sarebbe formalizzata? E come?

Io temo che tu stia sopravvalutando sia il tuo ragionamento sia la rai :)

Dark!tetto

Continui a non capire, non è difficile, i programmi culturali che non vengono finanziati da privati con le pubblicità, superquark, i concerti, documentari etc etc sono mantenuti dal canone. Domenica IN e tutte quelle c4gate che piacciono all'italiano medio invece sono mantenuti dalla pubblicità. Quindi TU vai a sostenere quelle trasmissioni che rientrano nel quadro pubblica utilità e cultura perché preferite guardare altro e non avendo share non attira investitori. Poi oh se non ci arrivi che trasmissioni come TOP GEAR sono inutili ai fini di pubblico servizio che discutiamo a fare, perché il canone NON PUÒ ESSERE USATO PER QUELLO

sopaug_

si parlava di canone non di pubblicità. Ci manca solo che pareggino la quantità di pubblicità che hanno le tv private E IN PIU' chiedano anche il canone. Barzelletta proprio.

Computerman

Si ma pure la vita costa 3 volte tanto...quindi.
Comunque Germania 220€ altro paese vicino a noi. Ma in tutti i casi non si stava discutendo del prezzo mi pare

Riccardo Revilant

Ok, li hanno stipendi che sono il triplo dei nostri... cistà. Altrove?

Computerman

Svizzera costa 350€ tanto per citarne una vicino a noi

Riccardo Revilant

Scusa....se altrove al massimo vanno sui 180 perchè noi 300?! Se le cose sono fatte bene non servono una marea di soldi...il problema è che il pubblico qui da noi non è visto come un BENE COMUNE DA PRESERVARE ma un luogo dove puoi fare quello che ti pare tanto PAGA PANTALONE.
LA gestione dall'acqua potabile DEVE essre pubblica altrimenti ad infami e senza scrupoli ci ricaricano l'ipossibile e senza ne gestire le tubature ne apportare innovazione...perchè è questo che abbiamo qui come libero mercat...l'unica cosa che interessa sono i dividendi e Autostrade ne sà qualche cosa.
Un bene primario di interesse collettivo gestito da cani se pubblico e da criminali se privato...è la gente che è marcia...sono persone quelle che agiscono o NON agiscono. Dovremmo davvero essere invasi da alieni e presi a calci nel didietro per come stiamo distruggendo ogni cosa, noi compresi. Ma non accadrà, rimarremo schiavi di interessi di parte sino alla fine dei tempi.

Dark!tetto

L'investimento privato sono le pubblicità che sono spuntate da qualche decennio, come detto non sai bebe di cosa si tratta

Berserker02

Sanno PERFETTAMENTE che l'itaGliano medio è un fesso. Brontola, brontola, e poi paga. Ne hanno avuta la prova certa con il GP, quindi perchè non approfittarne?

sopaug_

io penso che tu abbia troppa stima delle tue capacità deduttive. Anche perchè per chiamare il canone "investimento privato" ci vuole un coraggio da unione sovietica.

Dark!tetto

Temo che hai troppa stima delle tue capacità di valutazione, evidentemente non hai idea di quanto è estesa la Rai e quanto costerebbe mantenere questo carrozzone senza investimenti privati. È solo una tua percezione personale

Computerman

La quota del canone è ampiamente ripagata per come la vedo io, ma evidentemente abbiamo una visione non concorde su questo punto

sopaug_

inverti causa ed effetto. Resta il fatto che con quello che propone la tv pubblica un canone non è giustificato, tengono su un carrozzone per due scemenze.

sopaug_

l'ho già scritto io che la sanità non la paghi con il ticket. E non mi aspetto una tv di stato finanziata completamente dalla pubblicità, me la aspetto in perdita. Oppure con programmi di qualità che giustifichino un canone, cosa che non è.

Dark!tetto

Hai colto il punto, io lavoravo con Stream ai tempi e c'era gente che letteralmente non aveva soldi per i libri scolastici dei figli, ma non poteva fare a meno di seguire 4 trogloditi h24. I fenomeni qui dentro sono quelli che vorrebbero la cultura gratis solo perchè tanto a loro non interessa comunque, inoltre a parte la componente culturale rimane uno strumento di pubblica utilità per chi ne volesse usufruire con una finestra sul mondo politico e un canale preferenziale tra istituzioni e cittadino.

Computerman

Si può fare quello che dici, ma te ne costa 300€ o più e dovrebbero pagarla tutti. Ora tu immagina che qui si stanno facendo venire le crisi per 90€ figurati 300 o più. E poi già me lo vedo l'italiano medio che costretto a spendere quella cifra (sempre che non riesca ad evaderla) lamentarsi che con gli stessi soldi sky o dazn fanno vedere le partite di calcio, mentre sulla rai c'è solo la coppa italia o le amichevoli della nazionale. Non è un modello sostenibile in Italia

Computerman

Lo paghi il canone aggiuntivo per la sanità, si chiama ticket! Perchè mica credi che la sanità campa con il ticket? Il ticket è un di più, la sanità campa con le nostre tasse (di chi le paga) e fornisce un servizio a tutti (anche a chi non le paga purtroppo). Il problema è che non è che puoi mettere big pharma a farti da sponsor della sanità e c'è anche un motivo. Ed è lo stesso motivo per cui non puoi aspettarti una tv di stato interamente finanziata dalla pubblicità.

Computerman

Io mi ricordo quando c'è stato il periodo che il GF era a pagamento tipo su stream e simili e la gente si abbonava alle pay tv proprio per non "perdersi" quello che facevano nella casa. Poi mi ritrovo con i fenomeni qui dentro che chiedono che il programma universitario o storico si autopaghi con la pubblicità XD
Cioè non capisco se sono loro fuori dal mondo o io...che poi basterebbe guardare gli influencer e i canali youtube per capire che non sono gli scienziati o i professori dell'accademia della crusca quelli con più visualizzazioni ma gente che rutta, dice parolacce o peggio mentre gioca o scarta pacchi.

Dark!tetto

Il canone, che è poco e ne è testimonianza il raffronto con i paesi citati su, va solo a coprire quei programmi culturali e considerati di pubblica utilità che non godono di finanziamenti privato o attirano investitori sotto forma di pubblicità. Il resto viene finanziato da quest'ultimi, fattura 2,6 miliardi con 20 milioni di utili + altri 2 miliardi dal canone...nonostante ciò è sotto di oltre 400 milioni con le banche.

Se ti fai un giro nei commenti hai un piccolo campione dell'italiano medio che va da chi vuole produzioni stile Top Gear a chi vuole quelle hollywodiane, chi vuole pagare meno o niente e chi vuole più cultura, chi pensa che chiudendo la rai non pagheresti il canone (spoiler : Non è così, finirebbe a qualche altra TV e aumenterebbe sicuramente). quindi la soluzione quale sarebbe ? Il compromesso, c'è un pò di tutto con i fondi disponibili, nel tuo caso che suppongo sei appassionato di motori, potresti lamentarti con Sky & co. che hanno alzato il prezzo di diritti per F1 e MotoGP, ma io me le ricordo le domeniche passate a guardare gli sport automobilistici "gratis" sulla Rai.

Dark!tetto

Eh non ci arrivano, inoltre il principale proble è che i contenuti di un certo spessore ci sono pure, peccato che non sono apprezzati quanto la spazzatura, il problema principale è che Temptation Islan, GF, Striscia e simili, batteranno sempre un colossale Piero Angela e simili, tristemente poi per i primi pagherebbero pure -.-

Dark!tetto

Dici che fa poca cultura ? Eppure io ti dico che invece si ignora per scelta, la programmazione è eterogenea e ricca in realtà, se poi si preferisce la spazzatura è un discorso a parte. Oggi invece di piazzare i bambini davanti a Boing e simili si potrebbero affascinare con un bel documentario naturalistico, crescendo magari una serata su Rai Storia ci eviterebbe sentire 1dioti strillare "Dittatura" a destra e manca e paragonarsi agli Ebrei duranre la Shoah. E invece di lamentarci per un imposta che viene applicata in modo vagamente giusto (per ogni utenza) dovremmo iniziare a usufruirne per aumentare un pò il livello culturale generale. Ma in fondo è vero, se già non si riesce con la scolarizzazione che è obbligatoria, figuriamoci come potrebbe essere un modo efficace qualcosa di facoltativo.

PS: Il canone già non basta al mantenimento, nel bilancio la voce è più alta di quello che se ne ricava, togliere il canone per utenza elettrica e prendere i fondi da altre tasse significherebbe far pagare il servizio anche achi ipoteticamente non potrebbe fruirne.

Tony Sterk

Naaa New York è troppo radical left

Tony Sterk

Ma in realtà lavoro tranquillamente, ho una amica in farmacia che mi fa pagare i tamponi quasi al prezzo a cui li comprano loro e vivo sereno col green pass :)

Andrea Salvatori

Lascia perdere, e' troppo complicato per te , ti auguro una buona vita!!

sopaug_

quindi non paghiamo un "canone" aggiuntivo per la sanità ma dobbiamo pagarlo ANTICIPATAMENTE addirittura per la tv?
Chiaro che al sanità sia prioritaria, ma è il discorso che non regge. Prima dimostrino di spendere bene, poi chiedano soldi. Altrimenti facciano con quello che hanno, che è già tanto.

Riccardo Revilant

La tu pubblica così com'è ora è patetica.
Piena di canali fondamentalmente inutili e costosi che sembrano stare li solo per giustificare un canone unito alle pubblicità e dei programmi fuffa ricolmi di gente che evidentemente qualcuno non sa dove posteggiare.
Cosa è la tv di stato oggi e cosa DOVREBBE ESSERE sono due cose ben distanti.
Dovrebbe avere pochi canali che facciano VERA INFORMAZIONE , che siano davvero formativi per i cittadini e che creino contenuti utili alla crescita del popolo.
Cosa abbiamo oggi...una molitudine di canali ricolmi di fuffa, i partiti da sempre s idividono le reti per farci i loro sporchi comodi e mandare informazione come meglio conviene loro.
Un tv pubblica alla mercè di politici, affaristi e religione non ha alcun senso e anzi, è solo dannosa.
Invece di continuare a prenderci soldi da tute le parti, farci pagare tasse occulte anche assurde, dovrebbero riformare la rai e renderla almeno DECENTE.
Altrimenti per me possono anche sparire, non me ne faccio niente di una tv pubblica conciata in questo modo. E dovrebbero consentire a chi non la vuol veder di poterlo fare, capisco chi sostiene che una tv pubblica debba esserci ma se è questa qui, allora può anche sparire e nessuno deve ladrarmi soldi per mantenere un simile teatrino.
Preferire 100 volte spendere 130 euro di canone per una tv pubblica libera da vincoli e capace di offrirmi davvero contenuti seri...ma questa non pare una opzione percorribile qui da noi...

Fabio Cialdella

Come dicevo i contributi più sostanziosi dovrebbero arrivare dalla tassazione ai proventi pubblicitari delle tv private. E non ci sarebbe bisogno di pagare un servizio che già paghiamo con le tasse. E cmq la qualità non si fa solo con i soldi ma con la testa!

Frank

Condivido il tuo pensiero. Qui ormai siamo arrivati al paradosso. Come diceva una vecchia barzelletta ci manca che ci tassino l'aria e poi abbiamo raggiunto tutto lo scibile del tassabile. Non sono assolutamente un antieuropeista ma ho sempre piu l'impressione che questi aumenti di tasse e imposte siano fatti per pagare il "dazio" per restare in Europa. Negli anni 80-90, per chi se lo ricorda, esistevano le manovre finanziarie fatte ogni 5-6 anni . Ma almeno per quel periodo potevi stare sicuro. Adesso ormai tra balzelli, aumenti, manovrine, scatti e riconteggi e come caxxo le volete chiamare è un continuo, uno stillicidio. E poi nelle nei programmi TV vanno a fare i paragoni con Germania, Francia etc. Andate a vedere quanto prendono di stipendio laggiù. Un impiegato medio prende 1600 euro. Nel frattempo le infrastrutture italiane fanno pena. Le strade sono cosi dissestate che per averle rattoppate si deve chiamare il Gabibbo. Qualche hanno fa ho fatto il giro delle scuole elementari per decidere dove mandare mio figlio. Alcune di queste sembravano uscite dai bombardamenti bosniaci degli anni 80. Una cosa vergognosa. Lo so, sono discorsi da Boomer. Ma per chi come me lo è e si ricorda come si stava, il vecchio adagio "si stava meglio quando si stava peggio" è piu che mai attuale.

Luke

Non guardo nemmeno quelli, ma almeno mediaset ha la decenza di non obbligarmi a pagare.

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