WhatsApp e la privacy: consumatori europei chiedono chiarimenti

13 Luglio 2021 12

WhatsApp e la nuova informativa privacy tornano ancora una volta sotto i riflettori dopo la denuncia presentata dall'Organizzazione europea dei consumatori (BEUC) alla Commissione europea e alla rete europea delle autorità a tutela dei consumatori. BEUC sottolinea che WhatsApp ha posto in essere molteplici violazioni dei diritti dei consumatori dell'Unione Europea e punta l'indice in particolare contro le notifiche persistenti, ricorrenti e invadenti che spingono gli utenti ad accettare i nuovi termini di servizio e la nuova informativa privacy. BEUC motiva così la denuncia sottoscritta da 8 dei suoi membri*

Da diversi mesi WhatsApp esercita indebite pressioni sui propri utenti affinché accettino i nuovi termini d'uso e l'informativa privacy. Eppure questi termini non sono né trasparenti, né comprensibili per gli utenti.

PRESSIONI INDEBITE E POCA CHIAREZZA

In merito alle notifiche BEUC aggiunge che il contenuto, la natura, la tempistica con cui vengono inviate e la ricorrenza pregiudicano la libertà di scelta dei consumatori, configurando comportamenti che violano la Direttiva UE sulle pratiche commerciali sleali.

A WhatsApp viene inoltre rivolta l'accusa di non spiegare con un linguaggio semplice e comprensibile cosa cambia effettivamente accettando le modifiche: è praticamente impossibile per i consumatori avere una chiara comprensione delle conseguenze che i cambiamenti di WhatsApp comportano per la loro privacy, in particolare il relazione al trasferimento dei dati personali a Facebook e ad altre terze parti.

I comportamenti sono aggravati dal fatto che WhatsApp continua ad esortare i consumatori ad accettare le nuove regole sulla privacy che sono attualmente al vaglio delle autorità europee per la protezione dei dati personali - il riferimento è in particolare all'azione attivata dal garante tedesco a aprile scorso. La denuncia del BEUC contiene l'appello rivolto alle autorità per la protezione dei dati personali alle autorità europee per la tutela dei consumatori a collaborare per affrontare gli argomenti evidenziati.

WhatsApp ha bombardato gli utenti per mesi con messaggi pop-up aggressivi e persistenti per costringerli ad accettare i suoi nuovi termini d'uso e la nuova informativa privacy. Hanno detto agli utenti che l'accesso all'app sarà interrotto se non accettano i nuovi termini. Eppure i consumatori non sanno cosa stanno effettivamente accettando. WhatsApp è stato volutamente vago al riguardo e i consumatori sarebbero esposti a trattamenti di dati personali senza un valido consenso. Per questo chiediamo alle autorità di agire velocemente contro WhatsApp per garantire il rispetto del diritto dei consumatori - Monique Goyens, direttore generale BEUC

LA RISPOSTA DI WHATSAPP...

Un portavoce di WhatsApp ha commentato la denuncia del BEUC rilasciando la seguente dichiarazione ai colleghi di TechCrunch:

L'azione del BEUC è basata su un fraintendimento dello scopo e dell'effetto dell'aggiornamento dei nostri termini di servizio. Il nostro recente aggiornamento spiega le opzioni che gli utenti hanno a disposizione per inviare messaggi ad un'azienda su WhatsApp e fornisce ulteriori informazioni, in modo trasparente, su come raccogliamo e utilizziamo i dati. L'aggiornamento non amplia la nostra capacità di condividere i dati con Facebook e non incide sulla privacy dei vostri messaggi con familiari e amici, ovunque essi siano. Saremmo lieti di avere l'opportunità di spiegare al BEUC l'aggiornamento e di chiarire cosa significa per gli utenti.

...E QUELLA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Un funzionario della Commissione Europea ha confermato che la denuncia del BEUC sarà esaminata con attenzione:

La Commissione Europea nelle prossime settimane valuterà con attenzione tutti gli elementi presentati dal BEUC insieme alle autorità nazionali a tutela dei consumatori per valutare la necessità di ulteriori approfondimenti sulla questione e di un'eventuale azione coordinata come previsto dal regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC).

*I membri partecipanti includono APC (Romania), Consumentenbond (Paesi Bassi), dTest (Cechia), Forbrukerrådet (Norvegia), KEPKA (Grecia), EKPIZO (Grecia), SOS Poprad (Slovacchia) e UFC-Que choisir (Francia).

VIDEO


12

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Portobello

ahhaha, buona serata amico mio

NaXter24R

E con il tuo spirito

Portobello

chiudi il becco

NaXter24R

Sisi, pieno di gente che la usa.

Portobello

signal

NaXter24R

E poi? SMS o piccioni?

Portobello

e lei non ti fa vedere più sua figlia

Portobello

ma abbandonare questa app così inasiva e impicciona no?

LuPo

Fino a che dura senza nuova privacy ok.
poi può anche chiudere bottega...

•NiKo•

Lo do a mia suocera dicendole che è stagionato

Daniel

Se il formaggino puzza di marcio cosa fate ? Io di solito lo butto.

salvatore esposito
Un funzionario della Commissione Europea ha confermato che la denuncia del BEUC sarà esaminata con attenzione

immagino il funzionario al collega...

funzionario1:"secondo te zucchina paga come gli operatori telefonici arrivati in cassazione?"
funzionario2:"probabile, proviamo? ci basta tirar su una bella multa, lui porterà per i tre gradi di giudizio e la bustarella ci arriverà comodamente a casa"

spero solo che non essendo tribunali italiani ad occuparsi della cosa, il tutto diventi almeno vagamente più serio

Xiaomi 11T ufficiale con Pro, 11 Lite NE e Pad 5. PREZZI e disponibilità Italia

Internet down: migliaia di siti offline, tra cui Amazon e Twitch | Cos'è successo

Amazon Prime Day 2021 le date e le offerte già attive: 21 e 22 giugno ufficiale

I migliori smartphone 5G economici | Guida