Search Atlas sfata il mito dell'imparzialità delle ricerche su Google

12 Luglio 2021 24

Search Atlas è uno strumento sviluppato da un gruppo di ricercatori scientifici che dimostra quanto varino i risultati dei motori di ricerca, nello specifico Google, in base alla parte di mondo in cui ci si trova. Se il concetto è relativamente facile da immaginare a livello teorico, il pregio di Search Atlas è che lo visualizza in modo semplice e intuitivo. È bene precisare che il servizio non è ancora disponibile pubblicamente, ma i responsabili del progetto hanno già divulgato diversi video e dissertazioni sull'argomento.

Uno dei primi esempi illustrati dal progetto è la ricerca della parola "dio": su Google USA i riferimenti saranno prevalentemente al cristianesimo, mentre nella versione degli Emirati Arabi all'islamismo, mentre in Giappone si troveranno spiegazioni sullo shintoismo, il sistema politeista locale. Lo stesso vale per Google Immagini: una ricerca sempre della stessa parola in Bulgaria mostrerà raffigurazioni tradizionali del Dio cristiano; in Azerbaigian si troveranno immagini calligrafiche della parola "Allah" in arabo; in Mongolia troveremo invece immagini del Buddha.

Lo scopo del progetto è dimostrare che l'imparzialità di risultati a livelli assoluti è una pura utopia per un motore di ricerca, perché si scontra con un parametro altrettanto importante - la rilevanza. Non avrebbe senso se in tutta Italia, cercando "dio", i risultati fossero quelli sullo shintoismo giapponese.

L'esempio portato fin qui è prevedibilmente uno dei più eclatanti, perché il significato che si attribuisce a Dio varia moltissimo in base alla storia e alla cultura locale, sviluppata nei secoli in cui i nostri antenati non erano nemmeno in grado di immaginare l'accesso globale all'informazione di cui godiamo oggi. L'effetto dell'esperimento varia, prevedibilmente, in base alla keyword: ma i "confini dell'informazione", come li definiscono i ricercatori, non sono limitati a questioni religiose e culturali. Se si cerca Tienanmen Square, per esempio, e si fa figurare come se la ricerca provenisse dalla Cina, le famose immagini dei carri armati delle proteste del 1989 non vengono mostrate.

È importante ricordare che Google è assente dalla Cina da oltre un decennio proprio per la decisione di smettere di censurare le informazioni in base al volere del governo di Pechino. Un portavoce di Google ha spiegato che quanto accade con Search Atlas non è una questione di censura, perché le immagini rimangono comunque disponibili, ma in determinate circostanze l'intento turistico, e non quello di documentazione, è il più probabile o prominente, e quindi il motore favorisce immagini attuali, piene di turisti.

Il progetto, dicono i ricercatori, potrebbe aiutare a spiegare al grande pubblico come funzionano gli intricati meccanismi e algoritmi che regolano i motori di ricerca - soprattutto nella misura in cui questo canale di accesso alle informazioni viene percepito come più imparziale rispetto ai social network. E in ultimo potrebbe aiutare anche alla realizzazione di leggi che aiutino a rendere il mercato più equo, e in ultimo competitivo.


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Commenti

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efremis

Interessante

Giovanni Giorgi

Con questo cossa vorrebbero dimostrare?
Si è sempre saputo che i risultati sono personalizzati. Dipendono da troppi fattori per limitarsi alla sola area geografica

Slowbro26

hanno dimostrato quello che si impara alla prima lezione di un corso di reperimento dell'informazione all'università. Mi pare un ottimo risultato :D

J0k3r_IT

ma insomma non è così facile se non si prendono misure di contrasto concrete...

J0k3r_IT

se vuoi rimanere con gli stessi risultati uguali a google ma senza essere tracciato usa startpage, alltrimenti duckduckgo

Alessandro87

quale consigli te?

Motoschifo

Basta ignorarlo :D

Motoschifo

Secondo me in pochissimi. Io ho smesso di usarlo da una decina di anni, ma per altri motivi... oggi mi trovo meglio senza anche se a volte mi capita di usarlo ancora.

Motoschifo

Per la redazione: segnalo che il nuovo sistema di consultazioni immagini è molto più scomodo del vecchio. Non posso entrare/uscire dallo schermo intero con i tasti (es. ESC per uscire) e il click dovrebbe fare lo zoom e non passare a quello successivo (per quello c'è il tasto freccia a lato).

Inoltre se apro il ímmagini in un nuovo tab mi apre la miniatura, non l'immagine a risoluzione piena.

Giusto per segnalare informazioni che magari nessuno ha segnalato ed apportare migliorie che potrebbero tornare utile ad altri.
Grazie

LungaPace& Prosperità

E quindi? In quanti hanno intenzione di preoccuparsi e non utilizzare più il motore di ricerca più famoso del mondo? Bell'articolo...ma lascerà il tempo che trova.

Cloud387

Codroipo

xpy

Non è un semplice studio, è uno strumento che stanno per rilasciare, agli utenti normali servirà a poco e niente

Fandandi

Una bella lista con le razze dei cani

zdnko

in veneto che risultati da?

J0k3r_IT

scusa, ma non si era capito, una faccina avrebbe aiutato..

J0k3r_IT

direi che è ora di convertirsi al degoogle movement

Walter

volevo fare una battuta

J0k3r_IT

si si certo come no, prova anche con "white inventors" ma di esempi ce ne sono a decine, semplicemente GOOGLE MANIPOLA I RISULTATI e lo fa scientemente e per motivi ideologici.

Motoschifo

Quello che ho notato io è che i risultati di Google sono molto più provocanti/maliziosi, specialmente nella ricerca immagini. Su altri motori di ricerca non è così.

Motoschifo

Imparzialità? Ma nemmeno appena nato era imparziale se è per quello.
Lo continuava a scrivere da tutte le parti quello si, ma se andavi su un browser senza cookies (ai tempi era fantascienza ok, non come oggi che la genta sa cosa sono ed esiste la modalità incognito), uscivano risultati differenti.

Daniel

Non mi fido più di Gugol mi fa leggere quel che voglio leggere

Walter

Bhe Google pensa che una donna felice sia vicina a un uomo di colore la cosa ha senso

J0k3r_IT

Non si tratta di non parzialità ma in di MALAFEDE. Volete un esempio?

Cercate su google immagini "white happy woman", fate lo stesso su bing, su duckduckgo, su qwant, su ecosia, e su qualunque altro.

Come potrete notare i risultati di google saranno totalmente "diversi" da quelli di tutti gli altri, ergo i risultati sono sistematicamente manipolati. Chiaro?

LetTax v5.0

E ci voleva lo studio per confermare una banalità simile?

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