Intelligenza artificiale per la sorveglianza: il no dell'Europa è ancora più forte

21 Giugno 2021 131

Le istituzioni europee pronunciano un no ancora più deciso rispetto all'ipotesi di impiegare l'intelligenza artificiale per fini di sorveglianza dei cittadini. Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) e il Garante europeo per la protezione dei dati (GEPD), in un parere congiunto pubblicato oggi, hanno chiesto che i progetti per adottare regolamenti UE sull'uso delle tecnologie IA introducano principi ancor più restrittivi rispetto alla proposta della Comissione Europa elaborata ad aprile.

DIVIETO ASSOLUTO

La Commissione ha prospettato un possibile impiego basato al livello di rischio (inaccettabile, alto, limitato e minimo), la posizione delle due autorità per la tutela della privacy è ancora più netta, perché si traduce in un divieto assoluto di qualsiasi utilizzo dell'intelligenza artificiale per il riconoscimento automatizzato di caratteristiche umane in spazi aperti al pubblico, come il riconoscimento di volti, andatura, impronte digitali, DNA, voce, sequenze di battitura e altri segnali biometrici o comportamentali, in qualsiasi contesto.

DIRITTI E LIBERTÀ A RISCHIO

Le tecnologie citate sono ritenute troppo dannose per i diritti e le libertà dei cittadini per essere impiegate - o, se si vuol dare un'altra lettura, l'intelligenza artificiale non è poi così intelligente come vorrebbe far credere, visto che dagli errori che commette possono derivare conseguenze piuttosto rilevanti. Tra le possibili disfunzioni legate all'utilizzo dell'IA per sorvegliare luoghi aperti al pubblico c'è anche il rischio di discriminare i cittadini in base a caratteristiche come l'etnia, per questo il parere congiunto contiene anche un invito ad introdurre un divieto di usare sistemi IA che, utilizzando i parametri biometrici, classificano gli individui in gruppi in base a etnia, genere, orientamento politico e sessuale e, più in generale, a caratteristiche che non giustificano forme di discriminazione.

Applicare l'autenticazione biometrica da remoto in spazi aperti al pubblico significherebbe che in questi luoghi l'anonimato non esiste più, insistono le due autorità:

Impieghi come il riconoscimento del volto in tempo reale interferiscono con i diritti e le libertà fondamentali in misura tale da mettere in discussione l'essenza stessa di tali diritti e libertà. Ciò rende necessaria l'applicazione immediata del principio precauzionale.

Tradotto in concreto questo approccio porta a suggerire in primo luogo il divieto generale di usare sistemi basati sull'IA per il monitoraggio dei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

PIÙ POTERE AD UN ORGANISMO EUROPEO INDIPENDENTE

Si tratta di una presa di posizione molto forte rispetto all'orientamento della Commissione Europea, il cui ruolo di primo piano nell'European Artificial Intelligence Board (EAIB)* viene peraltro messo in discussione dalle autorità europee per la tutela della privacy. EDPB e GPED sottolineano che maggior potere di intervento dovrebbe avere un organismo europeo indipendente da qualsiasi influenza politica e che quindi all'EAIB dovrebbe essere concessa più autonomia e la possibilità di attivarsi di sua iniziativa, senza l'intervento della Commissione.

*nella proposta originale della Commissione all'EAIB partecipano rappresentanti di tutti gli stati membri; compito dell'EAIB è valutare i sistemi IA ad alto rischio e suggerire modifiche ai divieti di utilizzo.

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Commenti

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Aristarco

e hai scritto una boiata, o meglio un qualcosa che esiste ma ovviamente non per tutti, inoltre ci sono le leggi per contrastare qualsiasi tipo di sfruttamento, ovvio che se parti dal presupposto che chiunque è sfruttato, allora parti male male

Luke

"In italia la maggior parte delle aziende sono pmi e non funziona come hai scritto tu" quindi sì, lo hai detto.
Io ho scritto che le aziende sfruttano i dipendenti. Ci rientrano anche le pmi.

Aristarco

ho mai detto questo? ma generalizzare è la cosa più sbagliata che esista

Luke

Ah giusto, le pmi non sfruttano i dipendenti, se lo dici tu.

Aristarco

Ma smettila e basta con sta retorica da 4 soldi, continui a generalizzare, non sono tutti cosi, ma quanti anni hai 12?

Luke

Il rischio di impresa (ammesso che esista) non giustifica lo sfruttare le persone.
Il rischio di impresa è inesistente, i soldi investiti sono presi quotandosi in borsa o tramite finanziamenti pubblici, l'imprenditore non rischia un centesimo dei suoi, eppure i profitti vanno a lui.

Aristarco

E ci mancherebbe visto che il rischio di impresa non lo paga lui....

Luke

Sì, dal momento che il lavoratore riceve solo una (piccola) parte del profitto.

Aristarco

Ma smettila dai, stai generalizzando veramente in modo assurdo, adesso o siamo sfruttati o sfruttatori

Luke

Se sei un dipendente sei sicuramente sfruttato dal momento che ti danno molto meno di quello che rendi all'azienda. Se invece sei tu il datore di lavoro sei uno sfruttatore. L'alternativa è che sei disoccupato.
Non ho mai detto che siamo in uno stato di polizia.
Se la proprietà privata fosse un diritto ne dovrebbero avere tutti in parti uguali. In alternativa non è un diritto e allora non c'è bisogno di accanirsi contro chi la vuole eliminare.

Aristarco

Se parli di me ti assicuro che non vengo sfruttato e ripeto vivo in italia non in Corea del nord, siamo perfetto? Assolutamente no, ma non siamo uno stato di polizia e ci mancherebbe che vietassimo o limitassimo la proprietà privata

Luke

La discussione è finita quando hai scritto "un punto di incontro non c'è...inutile continuare". Ti ripeto, se la situazione attuale ti sta bene contento tu, a me sembra assurdo e inammissibile che ci sia gente che lucra sullo sfruttamento altrui, e mi sembra ancora più assurdo che persone che vengono sfruttate difendano questo sistema.

Aristarco

dai per favore con queste uscite fai cadere veramente in basso la discussione

Luke

Ok, continua a rimanere servo dei padroni e a rispettare regole senza senso.

Aristarco

eh? io la mia possizione te l'ho argomentata, non è finire gli argomenti, semplicemente non devo convincerti in nulla....io vivo semplicemente nel rispetto delle regole, questo basta per guardarmi allo specchio...e non ho visioni utopistiche della realtà...

Luke

Bene, vedo che hai finito gli argomenti.
Ti auguro di non finire in povertà, perché a quel punto avrai gli occhi della gente puntati addosso come a dire "è solo colpa sua se è povero, è colpa della sua inettitudine" e non avrai più i mezzi per uscirne.
Io intanto combatto per i diritti dei più deboli e se dovessi perdere tutto avrò almeno la coscienza pulita.

Aristarco

niente dai, abbiamo posizioni diverse, rispetto la tua posizione, ma è utopistica vista la natura umana....e sbagliata (secondo me) la tua visione di stato e forze dell'ordine, tanto un punto di incontro non c'è...inutile continuare

Luke

1) Ti ripeto che la proprietà privata non esisterebbe senza l'uso della forza. Che diritto è un diritto che prevede a priori l'uso della forza? Infatti la proprietà privata non è un diritto di natura ma solo un costrutto che serve per mantenere il potere e la ricchezza nelle mani di pochi.
Anzi, consideriamo la proprietà privata come diritto inalienabile. Nessuno dovrebbe avere più diritti di altri, da qui ne consegue che tutti dovrebbero avere uguale proprietà privata, esattamente come tutti dovrebbero avere uguale accesso all'istruzione. Quindi delle due l'una: o la proprietà privata è un diritto e spetta a tutti in modo uguale oppure non è un diritto ma un privilegio e come tale va eliminato.
2) Non hai argomenti a sostengo della tua posizione. Nessuno dovrebbe avere più diritti di altri, se prendiamo la casa come diritto allora tutti hanno diritto a una casa.
3) La tua tesi è inconsistente perché dici: "è inaccettabile, ma visto che siamo in uno stato di diritto dobbiamo accettarlo finché nom cambia e al massimo possiamo ridurre le disparità". Se ammetti che è inaccettabile allora dovresti volerne l'eliminazione.

Aristarco

1) la proprietà privata non è solo dei ricchi, ma sopratutto la mia proprietà privata è tutelata allo stesso modo di quella di un riccone, beato lui che ne ha di più, la polizia non c'entra assolutamente nulla e ci mancherebbe che non gliela tuteli

2) ma assolutamente no
3)è inacettabile ma essendo uno stato di diritto possiamo attuare politiche per eliminare o ridurre le disparità

Luke

1) La polizia non difende lo status quo di un singolo ricco in particolare, ma tutelando la proprietà privata tutela per forza di cose maggiormente chi la possiede (cioè i ricchi).
2) Casa tua non è tua a discapito di chi la voleva comprare al posto tuo, perché una casa dovrebbe essere un diritto di tutti. Il problema è che ci sono persone che hanno più case e persone che non ne hanno nemmeno una. Questo è sbagliato.
3) Certo, i figli dei ricchi possono diventare poveri e viceversa, ma ti ripeto che è palese che chi nasce in una famiglia ricca ha maggiori possibilità (di studio, di impresa, di crescita personale) e questo è inaccettabile.

Aristarco

1) paragone forzatissimo.....come già scritto la polizia in uno stato di diritto difende tutti, tu hai gli stessi diritti di chi guadagna dieci volte più di te e sei tutelato da eventuali soprusi esattamente come lui

2) questo non è proprio scontato, è ovvio che se casa mia è di mia proprietà lo è a discapito di qualcun'altro che voleva comprarla, ma è il prezzo da pagare se si vuole vivere in una società e continuo a pensare che non ci sia nulla di male, fosse il contrario sarebbe anarchia

3) anche qui paragone forzatissimo, i figli dei ricchi possono diventare poveri e i figli dei poveri ricchi, ovviamente le due cose non sono scontate, ma nemmeno precluse

Luke

1) Le forze di polizia difendono tutti, ma in primis difendono il sistema in cui viviamo, che favorisce implicitamente i più ricchi. Quindi si può dire che la polizia difenda implicitamente e involontariamente i ricchi.
2) "se me lo merito, è giusto che abbia di più, ovviamente non a discapito di altri" le risorse sono limitate, quindi se una persona ha di più è per forza a discapito di altri.
3) La meritocrazia in questa società non esiste: i figli dei ricchi sono ricchi, i figlidei poveri sono poveri. Dov'è la meritocrazia?

Fabrizio

Quindi se delle società (anche pubbliche) non rispettano le regole del GDPR ce ne freghiamo? Invece di fare indagini, controlli ecc?
In Italia ce ne sbattiamo sempre ovviamente.
Se si bloccano questo genere di iniziative per motivi di principio di conseguenza anche studi, ricerca e possibilità di business correlate ovviamente vengono a meno (startup e simili). Oltre ovviamente ai benefici per la sicurezza pubblica nelle città

Woroty

e quelli che hanno inventato questo sistema chi li ha creati? :)

Aristarco

1) il sistema è democratico, quindi le forze dell'ordine difendono tutti senza discriminazioni, se le fanno vanno punite e ci sono gli organi preposti per farlo, ovviamente la nostra democrazia non è perfetta e sta a tutti noi lottare per preservarla e migliorarla.

2) è giusto che esistano livelli di ricchezza, in quanto come hai detto anche tu deve esistere la meritocrazia, se me lo merito, è giusto che abbia di più, ovviamente non a discapito di altri, quindi la ricchezza deve essere ridistribuita con tasse adeguate e a scalare...come tra l'altro è già in italia
3) se mi sono fatto il chiul0 per trent'anni è giusto che possa possedere una casa, un'auto o quello che mi pare...se i soldi li ho fatti rubando o truffando ovviamente no.....non ho nessun problema a vedere l'imprenditore che va in vacanza ai caraibi e gira in porsche, se ovviamente è onesto...

Non ti do del comunista a caso, ma se sei contro la proprietà privata, e pensi che lo stato difenda solo i super ricchi e bastoni tutti gli altri, allora direi che segui quella corrente di pensiero...

Woroty

Non ci avevo mai pensato!

Luke

O forse è semplicemente il sistema in cui viviamo a essere sbagliato.

Luke

Almeno avresti qualcosa di intelligente da dire, peccato che probabilmente non hai finite nemmeno le medie e non sei in grado di argomentare.

Luke

Anche io ho casa di proprietà e un lavoro e mi reputo benestante, ma proprio per questo mi rendo conto che ci sono persone che stanno peggio di me e questo è inaccettabile.
La parte sulle forze dell'ordine non la vuoi proprio capire: non è il singolo poliziotto che tutela i ricchi ma è tutto il sistema che funziona così.
"è giusto che ci sia gente più ricca e gente meno ricca" ma non hai ancora spiegato il perché.
Poi devi spiegarmi perché è giusto difendere la proprietà privata.

Aristarco

non penso

Woroty

Per come si veste sicuramente :)

Aristarco

solo merito suo

Woroty

Tipo Lapo.

Woroty

No ma evidentemente significa che qualcuno lassu' non ti vuole bene.

Woroty

Si ma questo accade solo in italia :)

Woroty

Almeno servirebbe a qualcosa?

Aristarco

ho argomentato perfettamente, ma non sono d'accordo con le tue tesi, è giusto che ci sia gente più ricca e gente meno ricca, non sono corretti sfruttamenti e diversi livelli di accesso ad istruzione e sanità, appianate le vie di accesso, non ci vedo nulla di male a vedere gente con il porsche o gente con la punto.....inoltre le forze dell'ordine come ti ho spiegato non è assolutamente vero che siano di parte, e ci mancherebbe che non difendano la proprietà privata, pure io che sono l'ultimo dei c9gl1on1 ho casa di proprietà, quindi non è così difficile arrivarci, basta sfruttare le occasioni

Luke

Quindi, a causa del fatto che mi hai etichettato come comunista e visto che hai dei pregiudizi sul comunismo, hai deciso di non rispondere e di non argomentare.
Invece di basarti su pregiudizi, fermati a riflettere su quello che ho scritto, poi prova a darmi una risposta argomentata, altrimenti stiamo parlando del nulla.

Aristarco

avresti impiegato meno tempo a scrivere che sei comunista e vorresti vivere una società per l'appunto governata dal comunismo...

Luke

Non è retorica, è una constatazione. Viviamo in un mondo dove pochi ricchi sfruttano la maggioranza.
"finché siamo in democrazia tutti abbiamo gli strumenti per non farlo" è falso, dal momento che chi lavora deve andare al lavoro e farsi sfruttare per vivere e non ha alcuno strumento per evitarlo.
"sta divisione tra ricchi e poveri non ha nessun senso, soprattutto se pensi che un carabiniere semplice, un poliziotto o un militare molte volte guadagnano anche meno di un operaio, perchè dovrebbero a prescindere difendere i ricchi?" come ho già spiegato è lo stato che tutelando l'attuale sistema socio-economico tutela gli interessi dei ricchi. Non è il singolo poliziotto che lo fa nella quotidianità del suo operato, ma è il sistema delle forze armate che difendendo la proprietà privata tutela i ricchi (che pensa un po' sono i grandi beneficiari di questa tutela perché posseggono la maggior parte della proprietà in quanto ricchi).
Lo sfruttamento non è solo il proprietario terriero che fa lavorare in nero le persone a 2 euro l'ora, ma è qualsiasi azienda che guadagna (molto) più di quello che poi restituisce al lavoratore. Fino a quando il lavoratore verrà privato anche solo in parte del frutto del suo lavoro ci sarà sfruttamento.
Fino a quando ci saranno rendite dovute al fatto di possedere i mezzi di produzione o i terreni o le case ci sarà sfruttamento.

Aristarco

ma ho mai detto questo? non viviamo in un'utopia, esistono disuguaglianze e sfruttamenti, non devono essere la norma e devo essere duramente puniti quando vengono trovati, viviamo in uno stato di diritto, dove le leggi esistono, sta a tutti noi farci valere, sta divisione tra ricchi e poveri non ha nessun senso, soprattutto se pensi che un carabiniere semplice, un poliziotto o un militare molte volte guadagnano anche meno di un operaio, perchè dovrebbero a prescindere difendere i ricchi? tu vorresti il comunismo, io no....inoltre questa frase:

"si stanno moltiplicando le persone che sono stanche di farsi sfruttare per ingrassare i soliti ricchi"

è solo retorica e non vuol dire assolutamente nulla...chiunque non vuole farsi sfruttare e finché siamo in democrazia tutti abbiamo gli strumenti per non farlo....o sei il tipico criticone che poi compra da amazon si serve dall GDO e paga l'abbonamento di sky?

Luke

Capacità argomentativa ne hai?

Luke

Bello come liquidi tutto con "sta a noi tutti spingere il governo a cercare di dare il più possibile le stesse possibilità a tutti" quando il punto del discorso è un altro, cioè il fatto che i lavoratori vengono sfruttati dai ricchi e questo indipendentemente dai sussidi che il governo (che mantiene l'ordine socio-economico attuale come ho spiegato qualche commento sopra) dà a chi è in stato di povertà estrema. A questa divisione tra sfruttatori e sfruttati si aggiungono le disuguaglianze nelle opportunità: come ho già detto chi nasce ricco ha molte più possibilità (di istruzione, di impresa, di crescita personale). E queste problematiche non le risolvi con un "spingiamo il governo a dare pari possibilità".
Il mio primo commento è stato "si stanno moltiplicando le persone che sono stanche di farsi sfruttare per ingrassare i soliti ricchi" a cui in effetti non hai mai voluto dare una risposta seria, limitandoti ad attaccare ad personam, dicendo "o che per trovare una giustificazione della propria inettitudine danno la colpa a chi ce l'ha fatta". Senza minimamente spiegare perché è lecito che chi non "ce l'ha fatta" venga sfruttato da "chi ce l'ha fatta".

Aristarco

questo è ovvio, e sta a noi tutti spingere il governo a cercare di dare il più possibile le stesse possibilità a tutti, l'uguaglianza perfetta è un'utopia...

Luke

"le borse di studio per i veramente meritevoli coprono tutto" quindi se sono povero posso studiare solo se sono "veramente meritevole" se invece sono povero e sono uno studente con voti nella norma non posso studiare. Mentre se invece sono ricco posso studiare anche se non sono "veramente meritevole". Dov'è la meritocrazia in questo sistema? Io vedo solo che chi è nato in una famiglia ricca ha molte più possibilità di studiare rispetto ai poveri.

MaximCastelli
Aristarco

nessuno ha per diritto di nascita lo stesso conto in banca, occhio che stai derivando nel comunismo...e allora parliamo di cose diverse, idem per il paragrafo seguente....le borse di studio per i veramente meritevoli coprono tutto...

Luke

È sbagliato proprio il concetto che qualcuno (i poveri) debba faticare più di altri (i ricchi) per raggiungere la stessa posizione che qualcuno ha per diritto di nascita.
Inoltre studiare e trovare un lavoro significa ancora una volta farsi sfruttare dai proprietari delle aziende (che spesso sono proprietari per diritto di nascita) che con in lavoro altrui si arricchiscono ulteriormente.
Senza contare che non tutti hanno la possibilità di studiare, perché le tasse universitarie possono anche essere zero, ma i libri, il tempo libero dal lavoro per studiare, l'affitto, i mezzi di trasporto per raggiungere l'università sono tutte cose che costano e non tutti possono permettersele.

AleHerz

Ma in che modo avresti il controllo dei tuoi dati se quando vai al duomo di milano (senza il tuo consenso) sanno chi sei, dove sei, con chi sei, cosa stai facendo, etc? Il GDPR va a farsi fottere in qualsiasi contesto.

E poi in che modo il non avere l'AI su suolo pubblico dovrebbe compromettere l'innovazione?

Smettila di fare lo yes man e pensa un po' di più prima aprire bocca.

Aristarco

guarda che chiunque in italia può studiare e ottenere una buona posizione che gli permetta di mettere su famiglia e comprarsi casa...non vedo cosa ci sia di male, è ancora più ovvio che pochi hanno le capacità reali per distinguersi dalla massa

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