Booking.com nei guai in Italia: accusata di evasione fiscale per 150 milioni di euro

10 Giugno 2021 74

Booking.com non viene mai citata espressamente nel comunicato ufficiale pubblicato dalla Guardia di Finanza, ma il riferimento va proprio alla popolare piattaforma di prenotazioni online di strutture ricettive. Il Comando Provinciale di Genova ha concluso l'attività di verifica fiscale in corso dal 2018 facendo emergere un'evasione dell'IVA che supera i 150 milioni di euro e relativa al periodo 2013-2019.

Le attività di polizia economico-finanziaria [...] hanno preso avvio nel 2018 da mirati accertamenti fiscali, effettuati nei confronti di gestori di strutture ricettive del tipo Bed & Breakfast, ubicati nelle zone a più alta vocazione turistica della provincia del capoluogo ligure.

COSA É SUCCESSO

La "società olandese" - come viene genericamente definita nel comunicato - emetteva fatture prive di IVA applicando il cosiddetto reverse charge, meccanismo con cui l'IVA viene versata a chi paga la fattura (il proprietario dell'immobile) anche nel caso in cui questi non sia titolare di partita IVA. In una situazione del genere, il ricevente non ha i mezzi per pagare l'IVA e dunque l'imposta non viene né dichiarata, né versata.

Su un totale di 700 milioni di euro di fatturato in Italia, Booking.com avrebbe così dovuto versare nelle casse dello Stato più di 153 milioni di euro. Fu Federalberghi a sollevare la questione tempo addietro, affermando che "Booking.com emette fatture senza IVA italiana, applicando il meccanismo del cosiddetto reverse charge anche nei casi in cui la struttura ricettiva è priva di partita IVA. La conseguenza è l'evasione totale dell'imposta, che non viene pagata né dal portale, né dalla struttura".

Dunque quale atteggiamento avrebbe dovuto avere Booking.com in questo contesto? "Se la struttura ricettiva non ha P.IVA, dovrà essere invece il portale ad identificarsi in Italia e ad emettere fattura con IVA italiana". E questo Booking.com non l'ha mai fatto.


74

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Baronz

Sarebbe ora di mettere in galera almeno i super evasori. Ma ho come l'impressione che in parlamento la maggior parte non sia favorevole.

frank700

Non lo so, ho smesso di andare a scuola anni fa. L'idea di base era che il bambino spostasse il banco anzichè la sedia nel caso in cui doveva allontanarsi. In questo modo la distanza interpersonale sarebbe stata mantenuta (un metro allora).

PIxVU

REPOST - skipping moderation

<draft>
'sta " storiella " [ che ci avete scritta ] manca di qualche " pezzetto del puzzle " e comunque la norma [ per la EU e mercato unico ] è molto chiara in merito mentre... e' ancora probabile che nessuno, in italia, si sia mai sognato di chiedere " a quel portale " [ booking DOT com ] di identificarsi.

< OMISSIS > " .... potrete scegliere di pagare la VAT nel vostro paese di residenza ovvero nel paese di destinazione di beni, merci e per quelle ' prestazioni di servizi ' [ paese di residenza di quei vostri clienti ], qualora la frequenza delle ' transazioni commerciali ' ovvero il volume d'affari richiamassero quella particolare attenzione, gli uffici per l'amministrazione erariale, in quello stato membro dove risiedono le imprese e vostre clienti a cui destinate beni e servizi, potrá pretendere ovvero potra' talvolta non pretendere di identificare una succursale e richiedere di ottenere tal registrazione per la partita IVA e cosí versare la quota di imposta [ IVA ] all'erario, di quello stato membro dove le imprese e vostri clienti risiedono "</draft>

<draft> NOTA:
la rep. italiana prevede anche tal " dottrina per la stabile organizzazione " che tuttavia regolamenta imprese e soggetti che sono invero già presenti sul territorio e ancora quando quella presenza e' occasionale ma ricorrente. qualora il portale non fosse stato formalmente informato di tale norma e non avesse nemmeno mai avuto, anche temporaneamente, sedi o filiali in italia, non si potrá configurerà alcun illecito in quanto il portale e' tenuto a conoscere quelle leggi e quelle norme fiscali del paese in cui opera " in pianta stabile. " </draft>



< OMISSIS > ...quale atteggiamento avrebbe dovuto avere Booking DOT com in questo contesto? "Se la quando la struttura ricettiva non ha P IVA, dovrà essere invece il portale dovrá identificarsi in Italia e emettere fattura con IVA italiana". E questo Booking DOT com non l'ha mai fatto.
Dario · 753 a.C. .

Ma sono serviti ?

frank700

Quello era un momento particolare.

PIxVU

<draft> 'sta " storia " [ che avete scritta ] manca di qualche " pezzo del puzzle " e comunque la norma in EU è molto chiara in merito, mentre e' ancora probabile che nessuno in italia, si sia mai sognato di chiedere " al portale " di identificarsi.

< OMISSIS > " .... potrete scegliere di pagare la VAT nel vostro paese di residenza ovvero nel paese di destinazione di beni, merci e ' prestazioni di servizi ' [ paese di residenza di quei vostri clienti ], qualora la frequenza delle transazioni commerciali ovvero il volume d'affari richiamasse quella particolare attenzione, quell'amministrazione per l'erario dello stato membro dove risiedono quelle imprese e vostre clienti a cui destinate beni e servizi, potrá pretendere ovvero potra' talvolta non pretendi di identificare una succursale per richiedere ed ottenere tal registrazione ai fini della partita IVA e cosí versare la quota di imposta all'erario, di quello stato membro dove quelle imprese vostre clienti risiedono </draft>



< OMISSIS > ...quale atteggiamento avrebbe dovuto avere Booking DOT com in questo contesto? "Se la quando la struttura ricettiva non ha P IVA, dovrà essere invece il portale dovrá identificarsi in Italia e emettere fattura con IVA italiana". E questo Booking DOT com non l'ha mai fatto.
leonardo

la stragrande maggioranza dell'evasione viene dai "pesci piccoli", le grandi aziende non evadono perchè rischiano troppo.

Dario · 753 a.C. .

Necessarie per comprare i banchi con le rotelle

NaXter24R

Ma non è evasione. Elusione al massimo, e comunque sfruttano aree grigie e buchi normativi o ancora meglio, stati particolarmente amichevoli come Irlanda o Lussemburgo. Il problema è quello.

alex

Mai più Booking. Prenotazione fatta prima del covid, annullata perché, proprio per il covid, non mi era permesso andare dove avevo prenotato (quindi non era colpa mia), non solo non hanno voluto farmi il rimborso, ma mi hanno pure promesso un buono che non è mai arrivato, neanche dopo 3 solleciti.

ErCipolla

Hai ragione dal punto di vista morale... però dal punto di vista pratico quello che porterebbe più benefici allo stato (e di conseguenza ai cittadini) sarebbe andare ad indagare e bastonare i pezzi grossi che fanno evasioni multi-milionarie. Invece spesso chi fa questi "giochini" di evasione su larga scala resta impunito o patteggia multe ridicole, mentre se sgamano il barista o panettiere di turno gli tocca pagare fino all'ultimo cent. Questo fa girare le palle, fermo restando che ti dò ampiamente ragione sul principio che due torti non fanno un giusto.

NaXter24R

Se crei lavoro, sicuramente devi ringraziarle, ma non prostrarti.
Ci sono paesi che fanno fruttare le tasse, altri che non riescono. L'Italia è uno di questi. Ci sono territori che ancora sopravvivono grazie alle aziende e non allo Stato. Ecco, quelle aziende andrebbero messe in condizioni di creare ulteriore ricchezza e lavoro.
Allo stesso tempo non puoi avere un'Amazon che fa 44 miliardi di fatturato in Europa e non paga niente perchè il regime utilizzato in Lussemburgo glielo permette. Attenzione però, perchè per molti quei 44 miliardi dovrebbero essere tassati che ne so, al 30%, come i lavoratori. Ecco, io son contrario a quello. Ci sta tassarli, è giusto tassarli, ma no con le aliquote che si sentivano tempo fa perchè son semplicemente folli

frank700

Quindi le dobbiamo anche ringranziarle e prostrarci.
Ho perso interesse in questa discussione.

NaXter24R

Le grandi aziende. Non parlo di quelle che fanno un paio di milioni, parlo dei colossi che spesso spostano tutto fuori ma che operano in Italia

frank700

Chi?

NaXter24R

Per alcune potrebbero esserlo. Non per tutte ovviamente. Sappiamo benissimo chi fa girare il grosso dei soldi

frank700

Ci sono troppe aziende, e non credo che le tasse di scopo siano la soluzione migliore.

NaXter24R

Piuttosto, invece di riscuotere soldi che non si sa come poi vengono spesi, si potrebbe anche pensare ad "obbligare" le aziende ad investire ogni anno una quota. L'azienda in questo modo non paga direttamente una tassa ed ha il controllo su come vengono spesi.

broncos

Guarda che gli hotel fatturano con IVA anche alle aziende straniere a meno che non esistono particolari eccezioni

frank700

Sì, è complesso. E mica i lavoratori lavorano per concessione, nè tanto meno sono degli schiavi. Oggigiorno il sistema economico è complesso. Per esempio, le infrastrutture vengono create dallo Stato per favorire le attività economiche. Una qualsiasi impresa sorge dove ci sono, nessuno le creerà nel deserto. E nel frattempo sono già stati spesi miliardi. Tutte le imprese quindi sono tenute a pagare le tasse perchè senza di queste non esisterebbero.

broncos

Stai dicendo che quindi gli idraulici è giusto che continuino a rubare perché Booking ruba?

Quindi Booking a sua volta fa bene a rubare perché gli idraulici rubano?

Complimenti per la mentalità!

NaXter24R

Azienda. Sede in Olanda. Avevamo venduto un servizio. Poi posso ricontrollare, ora non ho le fatture dell'anno scorso sotto mano

NaXter24R

Ah abbiamo un'infrastruttura che è un coabrodo. Se volessero in un anno si fa un investimento serio e si rifà un bel sistema nuovo e solido. Conviene a tutti, più soldi allo stato, più servizi e meno problemi. Anche perchè avendo tutto tracciato non devi nemmeno rincorrere gli evasori o fare condoni e altro, che oltre ad essere estremamente ingiusti, fanno perdere tempo e risorse (gente negli uffici che potrebbe fare altro)

NaXter24R

Il discorso è complesso. È giusto che paghino, ma non puoi tassare flat, che ne so, al 20% l'utile di un Amazon. È folle ed è troppo. Serve qualcosa di normale. Perchè se ti fanno che ne so, 10 miliardi di utile, non puoi lasciarne li un quinto quando in mezzo ci hai pagato anche le varie tasse dei dipendenti, hai investito e creato lavoro.
Allo stesso tempo serve stringere su paesi tipo Irlanda che rendono possibile pagare una fischiata in maniera del tutto legale.
Questo però, non vul dire che l'idraulico di turno è scusato. Nono, quello va punito allo stesso modo se evade

NaXter24R

Perchè il pesce grande non ha colpe. Cosa vai a cercare di recuperare le briciole da una multinazionale quando questa che è più furba, si è preoccupata di capire come non pagare legalmente delle tasse? Perchè allafine, lo fanno in maniera legale, e quando li beccano, impiegano risorse e tempo per le briciole.
diverso il discorso del piccolo. Quando sento robe come "eh altrimenti non si vive" mi viene il voltastomaco. Se non vivi evidentemente modello di business non va. Poi si, ci son le ingiustizie, ci son aliquote che son fuori da ogni logica ma se tutti ci lamentiamo e nessuno paga non si va da nessuna parte

Dike Inside

Facciamo e riceviamo quotidianamente fatture nell'UE e sono sempre in reverse charge, come normale.
In due commercialisti hanno sbagliato, o c'è qualcosa che non dici.
Ripeto, se era un privato olandese, l'iva la doveva pagare, se era una impresa no. A meno non fosse una microimpresa tipo senza partita iva, ma son casi particolari.

"IVA transfrontaliera
Se l' impresa ha sede nell'UE, gli obblighi in materia di IVA variano a seconda del luogo di acquisto o vendita, oppure del fatto che commercia in beni o servizi.

Ad esempio, se si vende un prodotto a un'impresa registrata ai fini dell'IVA nell'UE che opera in un altro paese dell'UE, la vendita non è soggetta a IVA. Se lo stesso prodotto è venduto al consumatore finale all'interno dell'UE, occorre applicare l'IVA all'aliquota vigente nel suo paese."

da https://europa(PUNTO)eu/youreurope/business/taxation/vat/cross-border-vat/index_it.htm
sitto ufficiale UE

frank700

Sono d'accordo, perchè quasi sempre ci si dimentica che uno Stato per funzionare ha bisogno di tasse, che non sono gradite, ma che sono necessarie. E non è possibile che le grandi ricchezze paghino quasi come se fossero esentasse.

frank700

Al momento attuale, in cui a tanti conviene evadere, l'uso della moneta andrebbe disincentivato. Certo che prevedere un sistema computerizzato non è facile, e soprattutto considera che in Italia manca la cultura della ricevuta, cosa che farà opporre molti a un tale sistema.
E ad oggi nemmeno le amministrazioni pubbliche sono in grado di comunicare tra di loro efficacemente.

Massimo

Il sistema italiano funziona cosi Punto
In altri paesi ti beccano in meno di 3 mesi
qua ti beccano minimo dopo 3 anni, è solo colpa del italia

Stefano 2.0

Son d'accordo che il problema derivi principalmente dal legislatore (cioè lo Stato), che però appunto utilizza due pesi e due misure facendo la guerra contro i pesci piccoli mentre si guarda bene dal "sistemare" le leggi che permettono ai pesci grandi di aggirare bellamente le varie legislazioni dei diversi Paesi.
Ecco questo è quanto di più sbagliato possa esserci.

NaXter24R

Dipende che regime hai. Comunque rimane li e fai i conti postumi e ti viene la voglia quando la gente non paga. Davvero basterebbe pochissimo per limitare drasticamente l'evasione e recuperare parecchi soldi.

frank700

Alcuni tre mesi, altri un mese. Bah, forse meglio non giornalmente.

NaXter24R

La tecnologia c'è, io non capisco perchè non venga utilizzata. Ora non vogliamo fare tutto in tempo reale, magari ci prendiamo un paio di giorni, ma sicuramente è meglio rispetto a lasciare per un mese o tre mesi l'IVA in pancia alle aziende, che spesso la utilizzano per finanziarsi. Non si vuole fare e basta purtroppo

frank700

L'iva è stata congeniata in questo modo per combattere l'evasione attraverso le dichiarazioni periodiche. Oggi, dove tutto è quasi computerizzato, gli incroci dei dati dovrebbe avvenire in tempi quasi reali. Ma non tutto è computerizzato, e un sistema che prevederebbe solo l'applicazione dell'iva 'alla fine' potrebbe incentivare l'evasione.
Ho detto 'non del tutto computerizzato', e penso alla vendita delle armi. Per me sarebbe molto facile prevedere un sistema centralizzato di carico e scarico delle armi. Il produttore carica nel sito istituzionale i dati delle armi vendute e il nome degli acquirenti. L'acquirente-venditore valida i dati inseriti dal produttore, e nel momento della vendita scarica le armi vendute inserendo le generalità dell'acquirente. Facile no! Forse troppo facile.

NaXter24R

A quanto pare no visto che entrambi i commercialisti mi dissero di addebitargli l'IVA, che poi ho regolarmente versato

mr.business

esatto, esiste la violenza...punto, poi se fai violenza contro un uomo o una donna è lo stesso, sei da condannare comunque

Non andava proprio, non mi faceva fare nulla

frank700

In questo caso non si dovrebbe parlare di multa, ma di recupero delle somme evase.

Dike Inside

Se il cliente olandese era un privato, deve pagare l'iva italiana, come normale. Se però il cliente olandese era una azienda, avergli fatto pagare l'iva italiana (che non potrà mai scaricare) è ingiusto, oltre che illecito.

HeySiri

Potevi seguire il mio procedimento

si era sputt4n4ta, ho dovuto disinstallare e reinstallare tutto da capo, baaaaaaaah

NaXter24R

Si, e le transazioni che fai in Italia son soggette ad IVA italiana. Tu acquisti un servizio o un bene dall'Italia, paghi+IVA.
Avevo un cliente olandese, se vuoi tiro anche fuori la fattura ma son abbastanza sicuro di aver incluso l'IVA in fattura

NaXter24R

So perfettamente come funziona e la soluzione che ho indicato andrebbe benissimo.
Il sistema non funziona perchè prevede che un altro dopo versi qualcosa. Se io ti emetto fattura in Italia, tu SAI quanto devi versare. Se la transazione avviene tra un'azienda Italiana ed una Lituana come dici tu, si dovrebbe semplicemente pagare l'IVA dove acquisti e fine della fiera. Invece no, esiste il giochino

Dike Inside

Booking ha sede in Olanda dove chiaramente non deve sottostare alla fatturazione elettronica che è una legge solo italiana.

Dike Inside

Parli così perchè non sai come funziona.
Non è una tua colpa essere ignorante, ma parlare un po' sì.
Cerco di fare una spiegazione rapida rapida per tutti:
Essendo che l'IVA è una imposta sul valore aggiunto, PAGATA DAL CONSUMATORE FINALE, e, che è diversa in tutti i paesi dell'Unione Europea, in quanto ognuno ha i suoi sistemi e le sue aliquote, NELLA FATTURAZIONE TRA AZIENDE, per non rendere praticamente impossibile la liquidazione transnazionale (immaginate una piccola azienda italiana che vendere ad una piccola azienza lituana ad esempio) si ricorre al sistema del reverse charge.
Quindi una azienda UE che compra beni e servizi da una altra azienda UE non pagherà l'IVA, ma nemmeno la scaricherà quando il consumatore finale comprerà il suo bene o servizio.
Ora è ovvio che in questo caso Booking ha abusato di questo sistema, andando a fatturare in RC anche a microimprese e privati non in possesso del requisito della partita iva.

NaXter24R

Non me ne frega niente. Un evasore è un evasore, non c'è evasore grosso e piccolo, c'è l'evasore, che va punito. Smettiamola di guardare l'altro ogni volta.
Poi, chiaramente se hai i mezzi economici per trovare scappatoie in aree grigie, buon per te. Chiunque lo farebbe. Chiunque. Semplicemente le multinazionali pagano profumatamente esperti del settore per pagare il meno possibile di tasse. Il problema, se lo fanno, lo ha creato il legiferatore che ha permesso questi escamotages

Max Fremps

Meno male che nel tuo primo commento hai citato sia elusione che evasione, però i termini poi vanno studiati e non citati a caso

Alfonso

E tu da vero studiato confondi ancora elusione con evasione.
Vabbè

NaXter24R

Risalgono a prima della fatturazione elettronica. Ma comunque pure quella non è che risolva tutto

Stefano 2.0

Se secondo te un elettricista/barista è colpevole tanto quanto le multinazionali, allora evidentemente il lavaggio del cervello dei media nei confronti della lotta di classe ha fatto un ottimo lavoro.
https://www.corriere.it/economia/tasse/21_maggio_04/per-amazon-2020-d-oro-44-miliardi-ricavi-zero-euro-tasse-pagate-746028c4-acd1-11eb-b89d-9c2f0a2ddccd.shtml
https://www.corriere.it/economia/tasse/21_giugno_03/microsoft-315-miliardi-profitti-irlanda-il-75percento-pil-zero-tasse-pagate-bfa98c06-c470-11eb-9211-eb63e72b00a2.shtml

Internet down: migliaia di siti offline, tra cui Amazon e Twitch | Cos'è successo

Amazon Prime Day 2021 le date e le offerte già attive: 21 e 22 giugno ufficiale

I migliori smartphone 5G economici | Guida

Recensione Huawei Band 6: eleganza in formato slim