Pandemia e conseguenze socio-ambientali: cala l'e-waste, cresce il digital divide

09 Giugno 2021 7

Gli effetti della pandemia iniziano ad essere evidenti e ben delineati: in questo caso non stiamo parlando della salute e del tragico numero di vittime che il virus ha causato, quanto delle condizioni economico-sociali della popolazione e a quelle ambientali. Il focus lo facciamo in questo caso sul digital divide e sui rifiuti tecnologici (e-waste), temi apparentemente slegati tra loro ma che hanno un filo conduttore, come evidenzia lo studio delle Nazioni Unite pubblicato dalla UN University di Bonn.

Da gennaio a giugno 2020 le vendite di dispositivi elettronici è calata in tutto il mondo, lo abbiamo più volte rimarcato evidenziando i dati forniti dalla società di ricerca in ambito smartphone e non solo. Nel complesso, si è registrato un crollo delle vendite del 30% nei Paesi a basso e medio reddito, e solo del 5% in quelli ad alto reddito. Ciò significa in estrema sintesi un importante calo, sì, dell'e-waste, ma anche di una intensificazione del divario digitale (già) esistente tra Nord e Sud del mondo.

I NUMERI

I dati ben raffigurano la situazione:

  • frigoriferi, lavatrici, forni, monitor, schermi, altri elettrodomestici: -6-8%
  • piccoli apparecchi informatici e di telecomunicazione: -1,4%
    • di cui: calo netto nei Paesi più poveri, vendite cresciute (nel complesso) per smartphone, portatili etc nei Paesi ricchi
  • tutto il 2020: -4,9 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici che dipendono dalle vendite di prodotti del 2020, pari al -6,4% del valore "medio"
    • di cui: grandi apparecchiature: -1,7 milioni di tonnellate

Eppure gli autori dello studio sono rimasti stupiti da quest'ultimo risultato: nonostante la contrazione delle vendite del primo periodo dell'anno nei Paesi più ricchi (quelli a medio-basso reddito hanno mantenuto costante il calo lungo tutti i 12 mesi), si è visto come i ripetuti lockdown, e con questi le necessità di smart working e DaD, abbiano in realtà dato un forte impulso al mercato - laptop e tablet soprattutto. Dunque ci si aspettava tutto sommato un aumento dell'e-waste, sospinto dalla necessità di cambiare i dispositivi di casa (magari di vecchia generazione o non funzionanti/non all'altezza dei bisogni) con quelli nuovi. In realtà lo smaltimento dei rifiuti pare essere generalmente calato.

E il digital divide emerso ancor più chiaramente a seguito del picco della pandemia non riguarda solo Nord e Sud del mondo, ma anche i Paesi ricchi al loro interno.


BREVE ANALISI PER AREA GEOGRAFICA
  • Nord Africa e Asia occidentale: calo del consumo di dispositivi elettronici diffuso e continuo nel 2020
  • Africa Sub-Sahariana: forte calo dei consumi, specie nel Q2 2020. Terzo trimestre meglio, ma sempre al di sotto del valore pre-pandemia
  • Asia orientale e sud-orientale: calo nei primi due trimestri 2020, poi nel Q3 si è registrato un recupero dei consumi
  • Asia centrale: calo nel Q1 e Q2 2020, poi un leggero recupero (inferiore ai dati pre-Covid)
  • Europa e Nord America: calo nei primi due trimestri, aumento nel Q3 superiore anche al Q3 2019
  • Australia e Nuova Zelanda: calo fino al Q2 2020, poi crescita nel Q3 che ha portato i consumi ai livelli del 2018
  • America Latina e Caraibi: calo nei primi due trimestri, Q3 in crescita ma non abbastanza per recuperare i livelli pre-pandemia

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Commenti

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Carlo Raffaele Valentino Molin
cala l'e-waste, cresce il digital divide


non potevo essere più confuso...

MaximCastelli

In varie zone d'Italia, zone collinari o impervie.

Luca Lindholm

Dove?

T. P.

max sai che non sono convinto di quello che scrivi?
d'altronde non ho dati sottomano ma era una cosa che avevo letto...
certo poi dipende anche come viene calcolato...

MaximCastelli

Ti sbagli. Divario digitale davvero decrementato.

MaximCastelli

Io ho notato un sensibile decremento del divario digitale da 2 anni a questa parte.

T. P.

non c'è stato aumento e-waste perchè molti hanno acquistato un pc, o un tablet, che non avevano o hanno affiancato quello che avevano a quello nuovo comprato vista la maggior necessità creatasi in casa...

per la spazzatura, quindi, ci dovremo preoccupare tra qualche anno...

per il digital divide quello era già un problema prima che la pandemia ha ulteriormente accentuato!

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