Facebook sotto accusa: parte l'indagine antitrust in Europa

04 Giugno 2021 15

Facebook è nel mirino della Commissione Europea e dell'Autorità Antitrust britannica (CMA) per le presunte pratiche anticoncorrenziali poste in essere nella gestione del suo Markteplace - la sezione del popolare social network dedicata alla compravendita di beni e servizi tra gli utenti della piattaforma lanciata nel 2016 e arrivata nel mercato italiano l'anno successivo. Il sospetto è che Facebook abbia utilizzato i dati degli utenti a suo vantaggio per competere illecitamente con le aziende che operano nel settore degli annunci pubblicitari.

I timori nascono partendo dal duplice (e non sempre compatibile) ruolo che Facebook assume: da un lato diffonde annunci pubblicitari sul suo social network per conto di aziende terze, dall'altro gestisce in prima persona il suo sistema di annunci economici (il Marketplace).

Le informazioni sulle abitudini degli utenti e i dati acquisiti dalle stesse aziende potrebbero dargli quello che Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione, ha definito un "indebito vantaggio competitivo":

Facebook è utilizzato da quasi 3 miliardi di persone ogni mese e quasi 7 milioni di aziende fanno pubblicità su Facebook. Facebook raccoglie grandi quantità di dati sulle attività degli utenti sul social network e anche oltre, e ciò consente di raggiungere specifici gruppi di utenti. Esamineremo con attenzione se questi dati conferiscono a Facebook un indebito vantaggio competitivo, in particolar modo nel settore degli annunci economici online, dove le persone acquistano e vendono beni ogni giorno, e dove Facebook compete con altre aziende da cui acquisisce i dati.


La Commissione dovrà anche stabilire se il modo in cui il Marketplace è integrato nel social network permette a Facebook di raggiungere con più facilità la clientela, danneggiando e ostacolando i servizi di annunci economici concorrenti.

La Commissione porterà avanti la procedura istruttoria collaborando con l'Antitrust britannico che ha esteso il campo di indagine oltre gli annunci economici, sino a comprendere i servizi di incontri online. Per stabilire se Facebook ha effettivamente violato le regole della concorrenza e se è passibile di sanzione bisognerà attendere il responso finale delle Autorità.

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Commenti

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Maledetti Germi Microscopici

Sei tu che vivi di frasi fatte e convenzioni sociali dettate da una interpretazione alienata della realtà. Io il mio per il dialogo costruttivo l'ho fatto, secondo i mei dettami morali e sono apposto così.

Guest

blablabla

Maledetti Germi Microscopici

Hai trovato il punto fallimentare della nostra impostazione di società. La mancanza di responsabilità del singolo nei confronti della stessa società in cui vive.

Guest

di cui fai parte

Actarus71

È la stessa cosa. Gratis = sottocosto estremo

Sottocosto vuol dire promuovere.
Qui é diverso. Si punta solo alla diffusione e il prodotto deve essere gratis, affinché la concorrenza muore.

Actarus71

L'errore è credere che siano solo gli americani a fare così... In realtà lo fanno tutti nella situazione specifica... Vendendo sottocosto per acquisire fette di mercato... È una delle strategie basiche...

ferragno

la famosa stufa non la trovo!!!

Maledetti Germi Microscopici

Meglio non costruire che costruire sull'incentivo legalizzato della stupidità del popolino.

Guest

migliore azienda coi migliori servizi.
E, come tutti i migliori, attira l'invidia di chi, non sapendo costruire, sa solo distruggere!

asd555

Sottostare a cosa?
Io sono un cliente e pago per un servizio, non lo voglio per forza gratis.
Se è gratis bene, se non lo è pago.

Questa é la mentalità americana. A me non piace, no... Se a te piace sottostare a quella mentalità buon per te.

In America c'è una sola regola, quando si vuole vendere qualcosa:
- Monopolio!
Ovvero, renderlo gratuito. Comprare i concorrenti. Se possibile distruggerli.

A quel punto, quando tutti gli altri sono spariti perché ci hai smenato miliardi, allora puoi cominciare a far pagare il tuo prodotto e monetizzarlo, per usare un loro termine.

Tanto, di concorrenti non ne hai più.

E' un modo di fare disonesto e solo chi possiede i miliardi sin dall'inizio può competere.

asd555

Io pago Google Foto e lo trovo incredibilmente comodo.
Mi sfugge il focus del tuo post però, perché è molto "antiamericano" (scusami, non mi viene termine migliore) ma sono sicuro che in una realtà parallela se Google fosse stata europea non si sarebbe mica comportata diversamente... Quindi pagare per un servizio? Sì, perché no?

Dark!tetto

Insomma il buon Mark ha pensato di imparare dai migliori e adottare le stesse strategie di Amazon...bravo bravo

Il sospetto è che Facebook abbia utilizzato i dati degli utenti


Davvero c'è ancora chi sospetta? :P

Puoi dare la colpa a chi vuoi, ma sono 2 ad essere colpevoli in queste storie:
- il troglodita che pensa che sia gratis
- aziende americane che distruggono tutto per avere il monopolio assoluto e poi pensano a come trarne profitto

Esempio lampante é Android (con Foto) o Whatsapp (con i dati):
- Prima lo si "regala" affinché tutto il mondo non può farne a meno
- Poi si comincia a chiedere soldi ai trogloditi che non possono più farne a meno

Eppure, finché la gente ci casca e si dice: "tanto per quei pochi euro, posso anche pagare", queste aziende avranno sempre vita semplice.

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