Nuove politiche di WhatsApp: l'India impone di fare un passo indietro

26 Maggio 2021 8

Le nuove politiche sulla privacy di WhatsApp, entrate in vigore lo scorso 15 maggio, continuano ad essere contestate in tutto il mondo, nonostante l'azienda si sia presa maggior tempo per spiegare le sue posizioni. L'ultimo aggiornamento della vicenda arriva dall'India, dove il governo locale ha inviato una lettera a WhatsApp nella quale le viene ordinato di non limitare le funzionalità dell'account di tutti gli utenti indiani che non vogliono accettare le nuove politiche, in quanto l'azione sarebbe contraria alle leggi indiane.

L'azienda ha confermato che non applicherà alcuna limitazione e che si atterrà alle leggi, creando di fatto un precedente che potrebbe vanificare del tutto l'applicazione delle nuove politiche sulla privacy, dal momento che il caso indiano ha fondamentalmente annullato ogni penalizzazione per chiunque non accettasse l'aggiornamento dei termini e delle condizioni di WhatsApp.

Nonostante ciò, WhatsApp ha confermato che continuerà ad inviare delle notifiche che inviteranno gli utenti ad accettare le nuove politiche e ciò potrebbe continuare sino a quando il PDP (Personal Data Protection) non verrà approvato dal governo locale. Sembra infatti che anche l'India si stia dotando di uno strumento a protezione dei dati dei suoi cittadini, un po' come fatto in precedenza dall'Unione Europea con il GDPR.

Insomma, le nuove regole non piacciono proprio a nessuno e anche la Germania sta cercando di dichiarare l'aggiornamento illegale, costringendo WhatsApp a tornare nuovamente sui suoi passi, almeno per 3 mesi. La battaglia non è ancora finita ed è sempre più probabile che l'azienda possa uscirne sconfitta.


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Commenti

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makyurax

Fosse una app usata da quattro gatti non ci sarebbe problema, ma qui parliamo dell'app dominante a lv mondiale; "se non ti piace te ne vai", magari, di fatto andarsene vuol dire perdere la maggior parte dei contatti con le persone.
Dal lato privacy poi siamo messi anche peggio, se in europa con il gdpr riguarda gli account business e i loro contatti, nel resto del mondo tutti gli account saranno integrati nei server facebook dando loro di fatto un ancora più immane potere di profilazione e controllo delle masse e dei mercati (influenzando i gusti e le scelte politiche e commerciali ancor più di ora) che permetterà loro di vendere dati più precisi e dettagliati a terzi di ogni suo utente.
Tra l'altro, tempo fa, ho letto delle stime (non sò se siano affidabili) secondo cui in base al tuo utilizzo, i tuoi dati venduti portano loro un guadagna tra i 500 e i 3500 € all'anno; cifre che con questa modifica sicuramente aumenteranno e di cui gli stati non percepiscono nulla o quasi in tasse.

makyurax

idem

Daniel

Ma scusate - se io sono sviluppatore e proprietario di un app potrò fare quel c. che voglio - uatsapp sta apportando modifiche segnalandole - bene - Tedeschi e Indiani cosa vogliono ? Imporre cosa fare ? Se a te non piace te ne vai.

Alessio

idem

E K

Non sarebbe male se Facebook si beccasse una martellata sul naso.

multi.vac

idem

Carbon crankset

Io ancora devo accettarli e per ora tutto ok...

Buflolzor

Non ho ancora confermato i nuovi termini entrati in vigore 10 giorni fa, e a parte il popup che appare ogni giorno per spingerti ad accettarli, tutto funziona ancora.
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