Consumatori disposti a pagare di più per un prodotto in crowdfunding

29 Aprile 2021 18

Il crowdfunding piace ai consumatori, a tal punto che sono disposti anche a pagare di più per un prodotto realizzato mediante questa forma di finanziamento. Lo rivela uno studio pubblicato dal Journal of Marketing Research di cui è co-autore Oguz A. Acar professore associato di marketing della Business School. Il rapporto contiene spunti interessanti per comprendere i contorni di un fenomeno che si intreccia spesso con il mondo della tecnologia, visto che tanti dispositivi elettronici nascono proprio attraverso il crowdfunding.

Da sapere: il crowdfunding è una raccolta fondi, in molti casi realizzata tramite Internet, grazie alla quale gli utenti si riuniscono in gruppi per supportare economicamente lo sviluppo del progetto verso il quale hanno un interesse comune. Spesso i progetti finanziati sono proposti da piccole startup e presentano un non trascurabile margine di rischio. Il crowdfunding è un'alternativa ai venture capitalist, che gestiscono fondi di investimento in settori dall'elevato potenziale e dall'altrettanto elevato rischio.
QUESTIONE DI PERCEZIONE

Una delle ragioni per cui gli utenti - secondo lo studio - sarebbero disposti a pagare anche il 21% in più per un prodotto realizzato tramite il crowdfunding riguarda la percezione che il consumatore ha di chi ricorre a questa forma di finanziamento. Non è un grande colosso che si rivolge alle banche, non un'azienda che bussa alla porta dei venture capitalist, è una piccola startup che stabilisce un rapporto diretto con i consumatori, chiedendo di credere nel progetto e di finanziarlo. In sintesi, un soggetto debole da aiutare. Questa circostanza sembra produrre effetti positivi sul piano del marketing. Dallo studio è infatti emerso:

Gli esperimenti - 13 in totale, a cui hanno partecipato 6.495 persone - hanno riscontrato fino al 52% di preferenza per lo stesso prodotto quando è finanziato dal crowdfunding rispetto a quando è finanziato dal venture capital.

Ma c'è anche di più: parte dei consumatori è convinta che tramite il crowdfunding possa aiutare ad eliminare le disuguaglianze nel mercato e che il prodotto così realizzato sia di qualità migliore. Lo strumento ha però dei limiti quando si tratta di finanziare prodotti particolarmente rischiosi, come quelli medici o attrezzature di sicurezza; in questi casi i consumatori hanno preferito il prodotto realizzato con strumenti più tradizionali.

Per dirla diversamente il crowdfunding sembra avere una rilevanza anche sul piano del marketing, aiutando le aziende a realizzare e a vendere il proprio prodotto:

Questo studio mostra che il crowdfunding è più che semplice denaro - ha anche un valore di marketing. I consumatori sono sinceramente preoccupati per la disuguaglianza che percepiscono nel mercato e interpretano l'acquisto di prodotti finanziati dal crowdfunding come un modo per porvi rimedio

LO USANO NOMI IMPORTANTI, MA NON SEMPRE FINISCE BENE

Dalla percezione alla realizzazione del progetto il passo però non sempre è breve e indolore: e così, mentre ci sono tanti progetti che riescono ad andare in porto, ce ne sono altrettanti che si arenano a metà strada (banalmente perché non si riescono a raggiungere gli obiettivi di finanziamento prefissati) o perché il progetto subisce rilevanti ritardi e cambiamenti in corso d'opera. Senza andare troppo oltre il tech, si può fare l'esempio di recenti progetti come F(x)tec Pro1-X, promettente smartphone con tastiera fisica, che ha accumulato ritardi e modifiche delle specifiche.

Carl Pei ha fatto ricorso al crowdfunding per finanziare la sua nuova startup Nothing. I primi prodotti arriveranno in estate

Eppure nel crowdfunding continuano a credere nomi che non sono certo di secondo piano: ad esempio, Carl Pei attuale CEO di Nothing (ed ex CEO di OnePlus) ha chiamato a raccolta gli utenti per finanziare la sua nuova startup Nothing , e Xiaomi ricorre al finanziamento collettivo per dar vita a tanti prodotti home in Cina (tramite la piattaforma Youpin). Per chi è consapevole dei rischi i progetti nato grazie al crowdfunding continuano a mostrare un certo fascino, anche perché le startup possono osare in settori in cui le grandi aziende preferiscono non investire - es. lanciare un prodotto molto (troppo) innovativo.

E voi? Come percepite il crowdfunding? Sareste disposti a pagare di più un prodotto nato da un progetto che voi stessi finanziate?


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Commenti

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ondaflex

Ahaha lo finiva lui

BerlusconiFica

pollo

Davide

Ehm, non credo. Anzi, questi progetti sono spesso una mezza truffa.
Di tutti i progetti su Kickstarter ne andranno in porto come si deve 1/1000

xpy

Si comprava direttamente lo studio di sviluppo

MatitaNera

Ho qualche dubbio

Io no.
:\

ondaflex

l'hai solo comprato al giorno -3650, 51, 52....

ondaflex

Un conto è pagare un'altro regalare.

Fino a che non garantirenno almeno la restituzione dei soldi o di una alta % non faccio donazioni

asd555

Eccomi, sono quello sveglio della cucciolata.
Ho "donato" 100 € a Star Citizen e dopo più di otto anni non c'è ancora il videogioco completo.

Attualmente i videogiochi non li acquisto mai al day one, li compro sui siti di key tipo Kinguin o aspetto i saldi di Steam.
Guarda un po' che p*rla che sono.

Castoremmi

Juicero

Tomas
soxxoz

Vista la qualità del commento, segnalo.

LaVeraVerità

Vedi sotto

BerlusconiFica

polli

DrinkDifferent

ho preso spesso anche io su Indiegogo però non ha senso a mio avviso pagare di più un prodotto in fase di lancio

DrinkDifferent

no te li danno indietro tutta la somma se non arrivi al target

Aristarco

tipo? ma se non raggiungono il budget poi i soldi li perdi?

LaVeraVerità

Ho acquistato diversi oggetti tramite Indiegogo e Kickstarter, oggetti tecnologici innovativi non disponibili normalmente e mi sono sempre trovato bene.

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