Facebook, tornano le news in Australia. Accordo raggiunto col governo

23 Febbraio 2021 9

Facebook e l'Australia hanno trovato un accordo sulle news, a distanza di appena qualche giorno dalla decisione del blocco totale delle condivisioni. In sostanza, il governo apporterà "alcune modifiche e garanzie", al momento non meglio specificate, alla legge ritenute cruciali da Facebook, e Facebook si impegnerà ad ampliare gli investimenti e i negoziati per pagare gli editori sui loro contenuti. La condivisione delle news sul social sarà ripristinata nei prossimi giorni, dice il comunicato ufficiale.

Le divergenze nascono da una nuova proposta di legge, chiamata News Media and Digital Platforms Mandatory Bargaining Code, che in sostanza obbligava social e motori di ricerca a compensare gli editori per gli articoli visualizzati, anche parzialmente sulle loro piattaforme. Facebook e Google sono stati le principali voci di protesta contro la riforma; Google si era addirittura spinta ad affermare che il business della ricerca non sarebbe stato più sostenibile e l'unica soluzione sarebbe stata ritirarsi completamente dall'Australia.

È importante precisare che Facebook e Google non si battevano necessariamente per evitare di pagare i media australiani: volevano garanzie che il processo sarebbe stato equo e sostenibile per entrambe le parti. La legge, che tra l'altro si applicherà solo alle piattaforme leader del mercato, suppone che le due parti avranno tempo due mesi per condurre in autonomia dei negoziati sui compensi; qualora non si trovi un accordo, interverrà un organo arbitrale esterno che avrebbe operato con regole molto (troppo, secondo le piattaforme Web) favorevoli agli editori. Come dicevamo, non sappiamo esattamente quali parametri siano stati modificati nelle ultime ore, ma il governo australiano ha precisato che non ci saranno più emendamenti.

Facebook è stata la prima a trasformare in atti concreti le sue proteste: il 18 febbraio aveva abbandonato le trattative e bloccato la condivisione di contenuti giornalistici sulla sua piattaforma. Google, al tempo stesso, aveva ceduto, annunciando accordi con i principali editori australiani, inclusa l'influente News Corp. di Rupert Murdoch. La pressione su Google, del resto, era più alta: Microsoft si era già dichiarata pronta a rimpiazzare il motore di ricerca con il suo Bing.

Il top di Huawei al miglior prezzo? Huawei P30 Pro, in offerta oggi da Bpm power a 420 euro oppure da ePrice a 462 euro.

9

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Davide

Immagino già qualche editore impanicato che ha chiedo di rivedere tutto dopo crolli del 90% e passa di visualizzazioni

R4gerino

Anche questo è vero, ma senza quella visibilità, non so quanto durerebbero. Io blocco ed eilimino dalla mia newsfeed tutti i siti che ti chiedono di registrarti e pagare per leggere la notizie.

Guest

devono essere proprio amiconi se non consoci il loro compleanno ;)

Guest

il segreto di pulcinella: sanno benissimo che senza i social non gli arriva nessuno...

Aster

Bene.

momentarybliss

Penso sia per il fatto che si tratta di contenuti soggetti a copyright sfruttati dalle piattaforme social per fare profitto, senza perderebbero parte della loro attrattiva

Coolguy

Ot: ma a voi compare l'applicazione compleanni?
A me non solo non e' piu' integrata in fb,ma non mi avvisa piu' quando e' il compleanno di un amico.
Eppure ho navigato tra le impostazioni e mi sembra tutto regolare....

Zhiqiang Zhou

Ma il senso di questa legge? Cioè i colossi del web devono pagare gli editori australiani, perché le news di questi ultimi possano venire visualizzati sulle loro piattaforme... Mi sembra un po' controversa come cosa, non dovrebbe essere il contrario che gli editori pagano per poter far visualizzare i loro articoli? Alla fine si tratta di una forma di pubblicità per loro, perché una persona per poter leggere l'articolo completo deve sempre aprire il link alla fine.

sarebbe interessante capire le variazioni di traffico subite dai vari editori.
per una marcia indietro così veloce immagino sia stata rilevante

I 5 migliori servizi Cloud per salvare e condividere file, documenti, foto e altro

Apple e Xiaomi: due storie di posizionamento opposte (ma di successo) | Video

Clubhouse, anatomia di un social network dal grande potenziale | VIDEO

Addio spazio illimitato su Google Foto, l'alternativa è Amazon Photos | Video