Ticketmaster multata, una violazione dei dati può costare molto caro

13 Novembre 2020 3

Le aziende che offrono prodotti e servizi online sono spesso bersaglio degli hacker - tra i casi più recenti si ricorda quelli che hanno coinvolto Razer e Instagram. La grande mole di dati accumulati fa gola ai malintenzionati che possono impiegarli per i fini più diversi, dallo spam alle truffe. Non adottare tutte le misure di sicurezza per tutelare i dati dei propri utenti può costare molto caro, come dimostra il recente caso di Ticketmaster.

I gestori della nota piattaforma per la vendita dei biglietti di concerti ed eventi dovranno pagare la sanzione di 1,25 milioni di sterline decisa dal Garante britannico per la tutela dei dati personali (ICO) per non aver agito tempestivamente riducendo gli effetti del data breach.

L'episodio risale al 2018: gli hacker sono riusciti a violare il chatbot sviluppato da Inbenta Technologies impiegato da Ticketmaster nella sezione dedicata ai pagamenti online, ottenendo così le informazioni personali (comprese quelle sui dettagli delle transazioni) di circa - dati forniti dall'ICO - 9 milioni di clienti europei della nota piattaforma di ticketing.

Purtroppo per Ticketmaster l'episodio è risultato ancor più grave, perché l'attacco informatico ha generato un'ondata di truffe concluse utilizzando i dati sottratti: si parla di 60.000 clienti di Barclays vittime di frodi e di circa 6.000 carte di pagamento che la banca online Monzo ha dovuto sostituire. Barclaycard, Mastercard, American Express e la Commonwealth Bank of Australia hanno subito avvisato dei sospetti di frode Ticketmaster, che - ed è qui che scatta la responsabilità della piattaforma - ha atteso ben 9 settimane prima di esaminare se la pagina dei pagamenti fosse stata effettivamente violata. Troppe secondo il Garante:

Ticketmaster avrebbe dovuto fare di più per ridurre il rischio di un cyber-attacco. La sua incapacità di farlo ha significato che milioni di persone nel Regno Unito e in Europa sono state esposte a potenziali frodi.

Ticketmaster si difende sottolineando che la sicurezza dei dati dei suoi utenti è sempre stata al centro delle sue priorità, dice di aver offerto sin da subito la massima collaborazione all'ICO e anticipa che presenterà ricorso contro la sua decisione. Intanto i consumatori sono sul piede di guerra: si ha notizia di un'azione giudiziaria portata avanti dallo studio legale Keller Lenker per conto di migliaia di utenti vittime delle sopraccitate frodi.

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Commenti

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uncletoma

sul GDPR non si scherza: spaccano culi

Zer0

Non se ti chiami Google o facebook, in quel caso una pacca sulla spalla e via.

T. P.

effettivamente 9 settimane...
bisogna però capire loro cosa dicono...

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