Immuni? No grazie, la chat è meglio: cronaca di una vacanza in Sardegna

06 Settembre 2020 1263

Non era (solo) la tanto agognata pausa dopo un anno di duro lavoro. La mia vacanza in Sardegna era anche l’occasione per capire in che modo l’Italia s’era destata e attrezzata per fronteggiare la più difficile emergenza sanitaria della storia recente.

In fin dei conti, da fine febbraio, data della mia ultima gita fuori porta, non ho avuto molte occasioni per farlo. Una vita di clausura per tutto il lockdown, poi il minimo indispensabile: la redazione, il tragitto in auto casa-lavoro, il supermercato, qualche negozio di zona, un timido ritorno verso i ristoranti (all'aperto), nessun viaggio, nessun mezzo pubblico.

UN VIAGGIO DA INCUBO

Per le mie vacanze scelgo Baja Sardinia, Costa Smeralda, in quella parte di Sardegna che piace tanto a calciatori e Vip di tutto il mondo. Ci vado da anni, per ragioni familiari e per via di una costa che non ha nulla da invidiare a quella caraibica. E scelgo ancora una volta di andarci in nave, perché la Sardegna - senza un’auto con cui girarla - te la godi solo a metà. In fondo, penso, le grandi compagnie marittime che fanno spola da e verso la penisola avranno preso tutte le precauzioni del caso per garantire la sicurezza dei propri passeggeri.

Previsione ottimistica, mi vien da dire col senno di poi. Fin dall’arrivo al porto di Livorno capisco subito che i buoni propositi sulle misure anti-Covid sono rimasti tutti o quasi sulla carta. A parte il controllo della temperatura all’ingresso del porto e un annuncio preregistrato che ci ricorda dell’obbligo della mascherina tutto è rimasto come nell’era a.C. (ante Covid).

La gente si assembra un po' ovunque: nel percorso che dal garage auto porta alle cabine e al posto, sui corridoi (con gli immancabili ospiti stravaccati per terra), persino al ristorante, nonostante gli adesivi d'ordinanza con le impronte stampigliate a un metro di distanza.


Di tutti quei piccoli e grandi sussidi tecnologici che durante il lockdown hanno dimostrato di essere utili nella gestione ordinata delle file non c’è traccia. Nessuna chance nemmeno per i pagamenti contactless (al massimo la carta di credito fisica) e per le vending machine: l’unica macchinetta automatica che distribuisce le bibite è fuori servizio.


Quanto al famigerato QRcode prescritto dalla Regione Sardegna come autocertificazione anti-Covid, tutto si risolve con un nulla di fatto: nessuno lo controlla allo sbarco. Per fortuna c’è il dispenser con l’Amuchina gratis.

I POSITIVI? LI CONOSCIAMO DA WHATSAPP

Il progetto della mia vacanza in Sardegna è da italiano medio: tanto mare, qualche passeggiata sul lungomare di Cannigione, qualche uscita al ristorante. Non sono tipo da vita notturna, ma ho comunque modo di capire quello che mi sta succedendo intorno. Ne parlano tutti, in tv, sul web ma soprattutto in spiaggia.

Proprio sul litorale del Pevero mi ritrovo fianco a fianco a un gruppo di ragazzi sulla trentina che discutono animatamente delle loro serate. "Avete letto – prorompe a un certo punto una ragazza – L. non è positiva". Incuriosito (e indiscreto) mi intrometto e chiedo lumi sull'accaduto. In fondo vista la mia condizione di vicino (ma non troppo) di ombrellone mi sento legittimato a saperne di più. “Nulla", mi rassicura il più loquace del gruppo, "una ragazza che conosciamo è stata male e ha fatto il tampone. Per fortuna non ha il Covid. Ce lo ha appena scritto su WhatsApp".


È proprio quest’ultimo aspetto a colpirmi di più: la misura del contagio via chat. Immuni, a quanto pare, non è pervenuto. “Non serve a niente”, ironizza uno dei ragazzi, "si fa prima col passaparola".

Anche altrove è così. "La paura corre in chat", titolano i quotidiani nazionali negli stessi giorni in riferimento al focolaio di Porto Rotondo, con tanto di nomi e messaggi pubblicati, alla faccia della privacy. Stesso discorso per il caso di positività nelle due discoteche di Soverato, sulla Costa jonica calabrese: basta un messaggio postato su una bacheca di Instagram per scatenare il putiferio, con tanto di chiusura dei locali e centinaia di persone ad affollare corsie di ospedali.

POCHI DOWNLOAD: IMMUNI RESTA UN'INCOMPIUTA

Della situazione in Costa Smeralda ne parlo anche con A., professionista del settore immobiliare che affitta case di lusso in Sardegna. "Han fatto bene a chiudere le discoteche, ma il problema più grosso restano le feste private. Tutti hanno voglia di rifarsi dopo i mesi bui del lockdown. Ci sono feste ovunque, con centinaia di persone, calciatori e personaggi più o meno famosi. Alcuni di loro sono risultati positivi, un bel problema anche per i proprietari di casa". Immuni? "Non scherziamo, è già un miracolo se trovi qualcuno con la mascherina a fine serata".


Che Immuni sia un mezzo fallimento, soprattutto fra i giovanissimi, lo dicono anche le Istituzioni. In un'intervista alla Stampa, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri parla senza mezzi termini di “flop” a causa del basso numero di download.

Dagli ultimi dati sarebbero circa 5 milioni i connazionali che hanno fiducia nel mezzo. La quota del 60% - quella che secondo gli statistici garantirebbe un minimo di efficacia – al momento resta un’utopia. A livello personale interpreto perciò l'assenza di notifiche di allerta sull'app Immuni installata sul mio telefono come poco o nulla significativa. Casomai in questi giorni mi ritrovassi vicino a un positivo è molto probabile che questi sia sprovvisto di Immuni.

IL RIENTRO A CASA, CON TANTI DUBBI (E UNA CERTEZZA)

In condizioni di questo tipo pare quasi scontato che la situazione in Costa Smeralda precipiti vertiginosamente. La cronaca è nota: il caso Briatore, le tante positività fra gli addetti del Billionaire e del Phi Beach, tutti parlano del focolaio sardo. Decido di ridurre ulteriormente le mie uscite al ristorante, sebbene, va detto, il rigore dei ristoratori - mascherine obbligatorie, controllo della febbre all’ingresso, igienizzanti sparsi ovunque – sia encomiabile. Nessun dramma, comunque, la vacanza resta vacanza, seppure con qualche svago in meno.

A essere onesti mi preoccupa di più il viaggio di ritorno in nave, considerata l’esperienza dell’andata. Il copione in effetti non cambia: ad attendermi sulla nave che salpa da Golfo Aranci ci sono gli stessi assembramenti di 15 giorni prima, forse qualcuno di più. L'unica differenza è all'arrivo al porto di Livorno, laddove la regione Toscana ha predisposto i chioschi per i tamponi gratuiti. Una bella idea nell'ottica di tracciare e isolare i focolai che provengono dalla Sardegna. Peccato che i tamponi siano volontari, col risultato che è facile immaginare: in pochi lo fanno.


Molti italiani hanno evidentemente paura. Non del Coronavirus ma dello spettro di una lunga quarantena. Il caso sollevato da Selvaggia Lucarelli dell'influencer milanese tornata dalla Sardegna imbottita di Tachipirina e con la bottiglia gelata sulla fronte sembra esserne la conferma.

Vacanze finite, comunque, si torna al lavoro. Al di là dell'abbronzatura e di qualche traccia di sabbia nelle ciabatte, mi resta addosso la fotografia di un popolo che ha ancora scarsa fiducia nel mezzo tecnologico come deterrente per limitare il contagio. Colpa di chi ha sviluppato l'applicazione, delle istituzioni o di una scarsa educazione degli utenti (mal informati da noi media)? Forse di tutti un po', ma non è questo il punto. La verità è che delle famose 3T che dovrebbero aiutarci a fronteggiare la ripresa Covid, quella relativa al tracciamento rappresenta probabilmente l'anello più debole. Non siamo ancora pronti, al momento ci basta solo essere tracCHATi.


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Commenti

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LuPo

Io, ad onor del vero, ho consigliato antipiretici e vasocostrittori nasali a svariate persone che dovevano mettersi in viaggio. più che legittimo il timore di forme di ritorsione eccessiva da paranoia...così come comprendo il rifiuto di sistemi che mi mettano a rischio confinamento....

MeddLife

ah ok, allora ci sta, stanno messi male

Andrea M.

ce l'ho con i negazionisti e comunque se le mascherine non le mettono i contagi salgono, come dimostrano i dati delle ultime settimane.

Andrea M.

si ma io avevo prenotato in Spagna...

MeddLife

a marzo nemmeno avevamo mascherine disponibili, ma di che stai parlando dai, vivi la tua vita in sicurezza e stai tranquillo

MeddLife

fare una vacanza in sicurezza era possibile e te lo dimostrano i milioni andati in sardegna senza partecipare a festini e discoteche, in paesini sardi con 1000 abitanti girano con la mascherina pure di giorno per strada

Lucy Horne
gian77

Concordo. In pratica ci ha raccontato che lui è andato in Sardegna nella zona dei vip!

gian77

:D
No Emilia Romagna

Andrea M.

hai disdetto una casa in Emergency Room? Forse hai fatto bene visti i tempo...

Federico

Da qualche parte dovrebbe esserci la mia risposta a questo, che nel primo ciclo si è dimostrato solo parzialmente vero.

mashiro84

Fin quando riesci a ricoverare tutti i malati gravi il tasso di mortalità si tiene basso.
Come dall'inizio è stato in Germania (che ha il triplo dei nostri posti in terapia intensiva).
Quando gli ospedali saturano e non puoi ricoverare chi ha bisogno, i morti fioccano come a Marzo e Aprile.

Se fai crescere il numero di malati, cresce percentualmente il numero di persone da ricoverare... non mi sembra difficile da capire dopo 6 mesi che non si parla d'altro.

gian77

Concordo. Ho disdetto la casa in ER, prenotata a Gennaio. Semplicemente sono rimasto a casa con mia moglie e i miei bambini e sinceramente mi aspettavo che la maggior parte seguissero il nostro esempio. Mi sbagliavo: sui social ovviamente foto dei luoghi di villeggiatura e vari selfie a gruppi nei locali. Senza parlare delle tavolate all'esterno dei bar (in teoria quando una persona si alza si dovrebbe sanificare il posto, mai visto farlo). Però a Settembre le stesse persone che magari sono andate in vacanza: "non ci sono le condizioni per far tornare i nosti figli a scuola!".

italba

È per me un onore ed un privilegio essere bloccato da un cucciolotto come te

Kamille

Benvenuto nella lista dei bloccati

italba

E no, gran furbacchiotto, sei tu che dici che il campione è insufficiente, spetta a te dimostrarlo! Ma da quale asilo sei uscito fuori?

Kamille

E tu spiegami su quale sta scritto che lo sia

italba

Lo sapevo già, grazie, c'è anche scritto nell'articolo che ti ho linkato. Adesso spiegami su quale testo di statistica c'è scritto che questo campione è insufficiente

Rendiamociconto

ma quello che vuoi, anche gli stati uniti sono un paese che economicamentr stanno messi male ma che considerando solo alcuni numeri e la percezione comune rimangono uno dei paesi migliori

Rendiamociconto

e ti rendi conto che proprio perchè misurano la febbre la gente si imbottisce ti tachipirina per non essere rilevato?
Se fai il tampone anche con la tachipirina e senza febbre ti beccano quindi se non sai quanto ti faranno il tampone a sorpresa o ti prendi tutti i giorni 500 gr di tachipirina e ti scatti reni e fegato oppure se hai la febbre resti a casa finche ti passa di tua spontanea volonà invece di andare in giro con la tachipirina

Kamille

150000 previsti circa 65000 quelli effettivamente usati

Kamille

150.000 individui sul territorio italiano, su 60 milioni di abitanti. Smettila di trollare per favore e impara a usare un motore di ricerca

italba

E perché non la dici? E già che ci sei dicci anche quale dovrebbe essere, secondo i tuoi approfonditissimi studi di statistica ed epidemiologia, un "campione significativo": 100? 1000? 10.000? 65 milioni?

Lupo1

Chi ha parlato di Serbia?
Si parlava di Sardegna...

LaVeraVerità

Per fortuna tutto questo casino è scoppiato in Costa Smeralda, non in Sardegna.

Per capirci, i sardi considerano la costa smeralda alla stregua di come i messicani considerano Cancun; niente di più che Gringolandia.

Kiwivda

Si ma la Serbia non mi piace. Ma secondo te ci sono andato per il mare?

qandrav

ah ok ti manca proprio qualche venerdì, niente dai lascia stare, sono pensieri troppo complicati per uno come te.

per le vacanze andate a mare?
si dai abbiamo capito che hai qualche deficit...

Kamille

Sì perché l'hanno reso pubblico: c'era anche negli articoli che ne parlavano...

lukaip

Vicini? immagino! si si, infatti a fine mese gli stipendi sono fatti di abbracci! Ma come mai non abbiamo mai parlato di app immuni quando si stava al nord? boooo! Qui vedo un rosicamento per le vacanze andate a male altro che vicini!

Facepalmm

Appunto, come vedi non esiste la perfezione, ma tenendo conto della percentuale di incidenza del covid, indicata dall'OMS, è chiaro che l'Italia è quella i cui dati si avvicinano più alla realtà.

italba

"Tutti quelli prima" sono ben pochi, visto l'andamento esponenziale del numero dei morti. Ci sono stati periodi nel 2020 nei quali sono morte il doppio delle persone rispetto all'anno prima in determinate regioni, prima no. Che siamo riusciti a limitare il grosso della pandemia a Lombardia e zone limitrofe è vero, e meglio così

Federico

Di più, molto di più.
In nessun altro caso della storia è successo che le economie di 3/4 di pianeta siano state mandate in shutdown.
l'Occidente a causa delle sue decisioni di gestione della crisi Covid in termine di mancata produzione di ricchezza ha bruciato una quantità di capitali che forse solo fra tre anni saremo in grado di quantificare.
Per non parlare dell'emissione di debito pubblico, che ha a sua volta dimensioni colossali.
Nota positiva, se non faremo sciocchezze noi europei ne usciremo meno peggio degli USA e dell'india, quindi quanto a differenziale ne avremo guadagnato.
Sempre se non faremo sciocchezze, per le quali siamo molto portati.

Aster

Non lo so neanche io!Per farti capire cosa e diventato questo oaese basta ricordare che neanche durante la guerra la scuola ha chiuso!

Dark!tetto

Non mi stupisco, semplicemente i dati statistici per essere ben interpretati vanno letti in un certo modo e non solo i numeri finali, nell'articolo c'è un rapporto nel quale si parla delle possibilità di incontrare qualcuno con gli anticorpi, ma il dato (1 su 20 ma vado a memoria) è un valore medio perchè in lombardia la probabilità è 1:12 mentre in sicilia è 1:33 per questo dico che i dati vanno interpretati per quello che sono . Che esiste dal 2019 lo so, ma noi abbiamo iniziato a contare le vittime di questo virus a fine febbraio 2020, tutti quelli prima invece ? Quindi se si stima giustamente un numero di contagi maggiore, altrettanto giusto (seppur senza campione statistico purtroppo) stimare una certa incidenza nella mortalità da 11/2019 a 02/2020, considerando poi che sono mesi in cui è facile accertare un decesso nelle categorie a rischio per anzianità o complicanze polmonari da sindrome influenzale* e non al Covid.

*Questo dato purtroppo ancora non c'è per l'anno corrente e precedente e solo quando ISS e ISTAT pubblicheranno questo dato si può fare vagamente una stima, rapportandolo al quadriennio precedente.

italba

E tu ovviamente la conosci la dimensione del campione, vero?

italba

Che giri dal 2019 è ovvio, per questo lo hanno chiamato covid19... La storia del virus è nota e non contestata da nessuno tranne i "gomblottisti" e gli ultrà di Trump, primo caso ufficiciale in Cina nel dicembre 2019, l'OMS è stata avvertita dal governo cinese il 31. Che in Lombardia ci sia stato il 7,6% di contagiati ed in altre regioni molto meno mi sembra sia stato confermato dai malati e dai morti, perché te ne stupisci?

Kamille

Non bisogna fidarsi perché l'attendibilità delle statistiche è inversamente proporzionale alla dimensione del campione

italba

No, figuriamoci, non bisogna fidarsi delle statistiche che fa l'ISTAT perché così dicono quattro fe$$i che sanno a malapena postare un messaggio sui social... Vero?

Federico

Aster, su questo siamo d'accordo (tranne il fatto che personalmente non comprendo dove sia la difficoltà nel riaprire direttamente tutto con un tasso di letalità così modesto, ma ovviamente è un'opinione personale).
Dove invece non siamo assolutamente d'accordo è sull'essere stati contenti di un lockdown che ha devastato l'economia deciso su un modello che non poteva funzionare.
E lo sapeva pure quello che lo ha scritto che non poteva funzionare, visto che senza dati significativi non si possono fare modelli.
Non mi riferisco tanto a quello da te postato quanto al modello di OMS, che è il principale responsabile del disastro delle economie occidentali.
Se non hai i dati per parlare, e a Febbraio nessuno li aveva, non parli e non dai direttive.

Si poteva fare diversamente? beh, sì. Già a metà marzo i dati parziali erano sufficienti a confrontare i risultati, e dal confronto i risultati italiani e spagnoli (lockdown totale) risultavano peggiori di quelli tedeschi (lockdown con parte della struttura produttiva attiva) e molto peggiori di quelli svizzeri (quasi nessun lockdown).
Quindi già a metà Marzo si sarebbe potuta operare una correzione del criterio di blocco, magari lasciandolo totale per la Lombardia (che ha fatto in tutto caso a sè) e rimodulandolo secondo la maniera svizzera per le altre regioni.
Questo avrebbe consentito di salvare PIL e, forse, anche di salvare delle vite.

Tiwi

riferito alla vicenda, a come le persone pensano di poter evitare i contagi tramite wa..ok, forse immuni non sarà la soluzione definitiva, ma nemmeno ci si può affidare a gruppi di chat

Aster

Io sono contento del A,solo che ora un paese che non e capace di aprire le scuole e nidi e un paese fallito.Ho sacrificato tutto per niente... Ma alla gente imoorta degli stadi discoteche e del bar in centro che con lo smartwork non può piu vendere l'insalata di coop 12€

Kamille

Evidentemente ti bevi ogni cosa. Bravo anche tu

Federico

Non lo so Dark, parlo solo quando ho dati almeno passabili quanto a qualità e quelli sulle cause di morte in questo momento non lo sono.
A fine marzo avevo dati buoni e li ho usati per scrivere un lungo articolo (poi rivelatosi tragicamente vero), adesso i dati buoni non li ho e quindi rispondo con un Boh!

Ovviamente se hai 10 posti in terapia intensiva e 25 pazienti che ne necessitano il Virus risulta più letale di quanto in realtà è

Ehhhh... no.
Ecco su questo i dati buoni i dati li avrei ma ormai quella fase è chiusa e riaprirla non spetta ad Uncino ma alla Magistratura.
Intendo dire che abbiamo un grosso stock di decessi posteriori all'inizio dello svuotamento dei posti di intensiva. Ovviamente valutazione che tiene conto anche del tempo medio necessario per arrivare dalla diagnosi all'esito.
Con questo, bada bene, non intendo dire che la saturazione dei posti di intensiva non abbia pesato, però è certamente stata una concausa e non LA causa.
E forse neppure quella primaria delle concause.
Però, ripeto, questo è pane per la Magistratura e non per i blog.
Noi al 29 di Marzo che qualcosa non stesse funzionando lo abbiamo detto e pubblicato i numeri per sostenerlo. Stop.

Dark!tetto

Si chiama Sanità privata quello che ha colpito i lombardi e la sfortuna che le condizioni ambientali e di densità demografica erano perfetti per il virus. Ciò che leggi dai dati è giusto, non solo siamo ormai in grado di aiutare chi ne ha bisogno perchè conosciamo meglio la situazione, ma anche grazie al Lockdown precedente che era necessario specialmente in quei posti più colpiti per dar fiato al sistema sanitario. Ovviamente se hai 10 posti in terapia intensiva e 25 pazienti che ne necessitano il Virus risulta più letale di quanto in realtà è. Sui dati sono d'accordo, al momento i decessi sono così bassi che anche un solo caso attribuito al Covid in modo errato fa sballare tutto.

Dark!tetto

Non ho dubbi sulla pericolosità, solo che i dati di ISS e ISTAT vanno letti, e non è corretto mettere in relazione un dato statistico di stima con uno accertato perchè il risultati è fuorviante. Per capirci da Novembre a febbraio possono anche essere morte 10.000 persone, quei decessi vanno direttamente nelle statistiche ISAT e ISS sotto "Complicanze polmonari" andando a dare una visione errata della situazione. E purtroppo, se per i contagi ci sono gli indicatori post-infezione non c'è lo stesso metodo per risalire alle cause di decesso per tutti quelli che non ce l'hanno fatta quando ancora non cercavamo il covid. Il 2,36% anche secondo ISS e ISTAT proprio per questo è da prendere con le pinze, quello che invece risalta da questo studio con un campione bello corposo e rappresentativo è che, come detto prima, ci sono stati regioni con 7,65% di persone contagiate e altre con lo 0,3% al momento dell'analisi conclusa però più di un mese fa. Io non ne so più di ISS e ISTAT, ma ho studiato statistica e so che è facile arrivare a conclusioni errate, è accertato che il virus circola da fine 2019 (si ipotizza anche prima) ed il primo caso di decesso per Covid in Italia è ufficilamente il 26 febbraio. Manca una bella finestra temporale considerando che il virus NON è mutato chissà quanti decessi per età e complicanze varie non sono contegiate, e per questo dobbiamo dire grazie a chi non ci ha messo al corrente di ciò che stava succedendo ad oriente

Federico

Aster, non è questione di chi sia stato consultato ma di assoluta impossibilità di fare un modello attendibile se non si hanno almeno tre parametri:
A) La caratteristica di propagazione.
B) L'efficacia terapeutica iniziale.
C) La miglior efficacia terapeutica possibile.

A fine Febbraio divenne disponibile il dato relativo ad A, e su quello sia OMS che alcuni temerari arrischiarono previsioni risultate tutte completamente sbagliate.
La gente seria ha atteso di avere anche B e C.
Per quelli che si sono basati solo su A, tanto sarebbe valso chiedere un consulto al Divino Otelma, perchè con solo quel dato non si può fare un modello.

Federico

Guarda, l'unica risposta che si può dare è: boh!
Nel periodo di crisi certamente sì, e anche di molto. Come sai nel nostro articolo dimostrammo dati alla mano che la letalità negli esiti in Italia fu dello stesso ordine di Ebola (se te lo diagnosticavano avevi grosso modo la stessa probabilità di arrivare ad esito come guarito o come cadavere.
Però anche lì... quello era il dato aggregato; nel disaggregato si andava da una letalità pressochè nulla di un piccolo gruppo di regioni, fra cui la mia, ad una letalità superiore a quella di Ebola della Lombardia.
Però la Lombardia nel dato aggregato ha un peso enorme, quindi tutta l'Italia è sembrata un posto da cui fuggire.

Nell'attuale, ripeto: boh!
Sta venendo fuori che vengono classificate come morti Covid perfino quelle di incidenti stradali risultati positivi all'esame post mortem ed un assiduo lettore di Uncino ci ha fatto sapere che una decina di giorni fa è stata classificata Covid la morte di un'anziana novantasettenne per la quale sia il medico curante che i familiare assicuravano che il Covid non c'entrava niente.
Ora, se hai mille morti e dentro al conteggio finiscono dieci dati spuruii... pazienza, non cambia niente; se tu di morti ne hai dieci e di spurii ne metti tre hai alterato del 30%.
Intendo dire che con tutto quello che sta venendo fuori proprio non mi fido più dei dati.
Sempre che non risalgano a livelli tali da poter considerare irrilevanti gli errori di classificazione (ovviamente sperando che ciò non avvenga).

L'impressione che ricavo dai dati, ovviamente impressione puramente numerica perchè non sono un virologo, è che ci sia stato un drastico miglioramento nella qualità delle terapie in alcune regioni.
Dove per drastico intendo DRASTICO.
Perchè non sta nè in cielo nè in terra che lo stesso virus qui in Umbria praticamente non ha mai ammazzato nessuno ed in Lombardia invece ha fatto una strage... è evidente che non sono i pazienti umbri ad essere stati curati dagli extraterrestri ma quelli lombardi ad aver incontrato qualcosa che ha funzionato decisamente male.
Attirandomi, immagino, molte antipatie dai lettori lombardi.

666BILLGATES666

"quello che dici è che dall'inizio dell'estate i morti e contagi sono diminuiti e quindi l'estate è dimostrato che blocca il contagio dei virus LOL"

Mai asserito ciò, ho detto, semplicemente, che i contagi ci saranno sempre e che tra 5 anni il corriere del virus sarà ancora a seminare terrore perché ci sono 5 persone contagiate e magari asintomatiche in giro per il paese sperduto d'Italia. Io me ne frego, non c'è più nessun rischio ed è ora che i negazionisti del corriere del virus se ne facciano una ragione, assieme ai loro fan

ste

Ehm ti rendi conto che la febbre gia viene misurata nel 90% dei posti pubblici e che quindi quello che dici non ha senso, perché se ti trovano con la febbre lasciano passare un po di tempo e se risulti ancora con temperatura superiore ai 37.5 sono costretti a segnalarti?

italba

Guarda che io sono quello che sostiene che questo virus sia molto pericoloso, eh... I dati sono disaggregati per regione, e misurano unicamente quanti abbiano sviluppato gli anticorpi, non importa se si siano ammalati in modo conclamato o gli asintomatici, e rispecchiano il numero di morti e malati nelle diverse regioni, in Lombardia c'è quasi la metà del totale dei casi italiani. Per il resto, lo dico anche a te: Se ritieni di saperne di più di Istat e Ministero della Salute messi insieme sei davvero bravo

https://www.istat.it/it/archivio/246156

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