Alibaba come TikTok e WeChat? La società di Jack Ma nel mirino degli USA

13 Agosto 2020 288

Dopo TikTok e WeChat potrebbe essere il turno di Alibaba. Per ora tutto tace oltre oceano, ma è cosa nota che Trump e il suo staff di fedelissimi stiano lavorando per estendere il ban ad altre realtà che abbiano rapporti (diretti o indiretti, comprovati o meno) con il Governo cinese.

Se per TikTok l'ultimatum scade a metà settembre prima che la censura venga messa in pratica (in ballo ci sono gli interessi da parte di Microsoft e Twitter), per la società di Jack Ma non c'è ad oggi ancora nessun rischio apparente. Lo stesso Trump ha più volte definito "amico" il fondatore Jack Ma dopo che questi aveva promesso una generosa donazione per combattere il coronavirus, ma il pericolo potrebbe venire da altri.

Dal Segretario di Stato Mike Pompeo, ad esempio, che di recente aveva citato proprio Alibaba tra le realtà da cui proteggere il popolo americano. La preoccupazione, per Washington, è sempre quella: non fornire proprietà intellettuali, informazioni e dati sensibili - ricerca sul vaccino per il COVID-19 incluso - a società cinesi che lavorano a stretto contatto con le autorità di Pechino.

ALIBABA NON E' TIKTOK

E' tuttavia vero il fatto che non è possibile mettere TikTok e WeChat sullo stesso piano di Alibaba: le prime due sono piattaforme social che includono, certo, servizi che esulano dalla mera messaggistica - vedasi i sistemi di pagamento -, ma che nulla hanno a che vedere con l'impero creato da Jack Ma con Alibaba, che sul cloud, i pagamenti digitali e soprattutto l'e-commerce basa la sua fortuna.

Altra grande differenza riguarda la presenza di Alibaba negli Stati Uniti, considerata decisamente marginale a differenza di TikTok (e in parte anche di WeChat). Imporre un ban significherebbe ben poco per Jack Ma in termini economico-finanziari, visto che le sue attività si svolgono quasi esclusivamente all'interno dei confini cinesi. E' recente il tentativo di espansione in Occidente, al momento tuttavia limitato all'apertura di un hub logistico presso l'aeroporto di Liegi per favorire il commercio bi-direzionale Europa-Cina. L'America, in questo senso, è ancora piuttosto lontana.

UN CAMBIO EPOCALE IN CORSO

Ma ciò che potrebbe preoccupare maggiormente sono gli investimenti attualmente in corso sul cloud, a cui Alibaba ha dedicato poco tempo fa 28 miliardi di dollari. "Cloud" significa dati, e questo - si sa - agli Stati Uniti non piace affatto: come la prenderebbero alla Casa Bianca se aziende americane si affidassero alla nuvola di Hangzhou per salvare le proprie informazioni?

"La geopolitica sta attraversando una trasformazione storica in questo periodo", dice un ricercatore della Hinrich Foundation intervistato dalla CNN, secondo cui le accuse contro le società cinesi rientrerebbero in un ben più ampio piano atto a rendere il settore tech occidentale completamente indipendente da quello di Pechino. E il ban imposto a Huawei ne sarebbe l'esempio forse attualmente più calzante.

Credits: AP/Reuters

Dunque Alibaba si appresta ad entrare nella lista delle società non attendibili? Può la condizione di realtà protetta dal Governo cinese essere considerata sufficiente per estrometterla a priori dal mercato americano? Non sarebbe più consentito alle aziende americane di vendere i propri prodotti sulle piattaforme di e-commerce che fan parte della galassia di Alibaba (Tmall su tutte). Questo farebbe bene all'economia USA? Poi, cosa non di certo di poco conto, come farebbe Alibaba senza le strutture, i componenti e i software statunitensi su cui basa le sue attività? Ci ritroveremmo molto probabilmente davanti a un secondo caso Huawei.

WECHAT: APPLE NON CI STA

Durante questa settimana le aziende americane si son fatte sentire: si consideri ad esempio la dura presa di posizione di Apple nei confronti del Governo USA riguardo la censura a WeChat: estrometterla dall'App Store comporterebbe danni economici enormi - secondo Ming-Chi Kuo addirittura il 30% di vendite in meno di iPhone a livello globale se il divieto venisse esteso agli App Store di tutto il mondo. E le stesse preoccupazioni sono state esternate anche da Ford, Walmart e Disney: "Coloro che non vivono in Cina non possono capire quanto enormi siano le conseguenze se le aziende americane non potranno usare WeChat", ha affermato Craig Allen, Presidente dello US-China Business Council.

Bannare Huawei, WeChat, TikTok, Alibaba e altre società cinesi metterà al sicuro l'economia (e la popolazione) americana? Il timore, riporta il Wall Street Journal, è che questa decisione possa generare nel lungo termine effetti diametralmente opposti: nessuna maggiore sicurezza o protezione, ma una minore competitività delle aziende statunitensi sul mercato mondiale.


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Commenti

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Hégésippe Simon

Sticazzi, dimmi in quale categoria di lavoratori che facciano un mestiere analogo a quello che fanno in Foxconn non ci sono suicidi o ce ne siano decisamente di meno visto che sono tanto felici di non vivere sotto la "dittatura komunishta"

OlioDiCozza

si ma quelli fanno un favore al mondo a togliersi di mezzo

Hégésippe Simon

Suicidi ce ne sono anche tra i manager di Wall Street. In percentuale, più o meno di quelli dei lavoratori di Foxconn?

OlioDiCozza

sempre troppi

Hégésippe Simon

Pensi che siano reali solo i titoli gridati di "Libero"? In Foxconn lavorano 800.000 persone, quanti suicidi ci sono stati?

OlioDiCozza

Pensi che in cina sia diverso? Guarda i suicidi alla Foxxcon. Qui almeno abbiamo la libertà di protestare.

Hégésippe Simon

Sicuro, libertà per i ricchi di diventare ancora più ricchi fo##endosi i poveri e facendosi aiutare dai sempliciotti come te che si fanno indottrinare!

OlioDiCozza

Si, è libertà

Hégésippe Simon

Che non ci siano alcune libertà lo so anch'io, ma è veramente da ingenui pensare che negli USA ci sia tutta questa libertà. Se le industrie di armi fanno il lavaggio del cervello a tutta la popolazione per incrementare la vendita di armi, e spendono milioni di dollari in lobbing per evitare controlli, ritrovandosi così col maggior numero di morti al mondo per colpi d'arma da fuoco, è libertà? Se chi ha più soldi può influenzare il governo e le votazioni con la sua propaganda di fake news rivolta alla parte più ign0r@nte della popolazione, è libertà?

OlioDiCozza

so che non c'è libertà

Hégésippe Simon

Massì, accontentiamoci... Cosa ne sai tu del sistema di governo e delle istituzioni cinesi?

OlioDiCozza

Meglio una democrazia che non funziona mica tanto bene di una dittatura

Hégésippe Simon

Mi fanno sempre ridere i sempliciotti che, non sapendo cosa rispondere, cercano di rivoltare la frittata. Non ho affatto detto che in Cina vengano diffuse solo verità illuminate, ma che in USA la democrazia non funziona mica tanto bene, visti i risultati.

P.s. Io il "rolècs" non lo vorrei nemmeno regalato

OlioDiCozza

mi fa sempre ridere come voi comunisti col rolex riteniate sempre quelli di destra come sottoposti a lavaggio del cervello e quelli di sinistra come illuminati

Hégésippe Simon

Eggià, se il presidente cinese è eletto dai quadri del partito (non è vero, ma facciamo finta) mentre quello statunitense è eletto da chi si è fatto fare il lavaggio del cervello con "amerika first" e "Obama is not american" per noi cambia tantissimo, vero?

Ciccio

Rispondi pure tanto sei stato bloccato..

Ciccio

Se dovessi scegliere di sicuro sceglierei gli USA..la Cina insieme alla Russia ,sono paesi dove non ci trascorrerei neanche la vacanza.

OlioDiCozza

Perchè gli USA sono una democrazia e la Cina una dittatura

Hégésippe Simon

OhChePeccatoCheDispiacereComeFaròAdessoPoveroMe!

Ciccio

E tu, da dove sei uscito fuori?Non ti avevo notato..tornerò ad ignorarti.

salvatore esposito

si vero e non nascondo che ero anch'io sulla tua posizione, soprattutto quando cercò di far desistere il pazzo nord coreano dal nucleare, solo che poi non ha fatto altro che provocarlo con il risultato che ora il moccioso ha il nucleare e missili anche a lunga gittata

Michele
Federico

Però è necessario che io faccia un'autocritica.
Fui molto felice dell'elezione di Trump, e continuai ad esserlo per tutta la prima parte del suo mandato.
Non mi resi conto di quello in cui si sarebbe trasformato, o magari non avevo elementi che mi consentissero di capirlo.
D'altronde per noi europei la sua sfidante sarebbe stata peggio, e difatti Putin fece di tutto per non farla eleggere.

salvatore esposito

concordo su tutto.
i miei complimenti, una delle poche persone qui che guarda la cosa da un punto di vista esterno, con grande logica e intelligenza

Hégésippe Simon

Se non sai leggere non è colpa di Alibaba

Hégésippe Simon

Il "ragionamento" di Trump è solamente in difesa della posizione dominante degli USA. Profondamente sbagliato ed immorale e, soprattutto, non vedo proprio perché noi dovremmo parteggiare per lui

Hégésippe Simon

Chi si affida al protezionismo perde, vedi per esempio l'industria motoristica inglese nella seconda metà del secolo scorso. Se gli USA cercheranno di chiudere in una gabbia la Cina alla fine in gabbia ci resteranno solo loro

Federico

Trump è una di quelle persone che non dovrebbero mai avere accesso alle posizioni di potere reale, militare o politico che sia.
Fra i maggiori oppositori di questa guerra a tutto campo contro la Cina ci fu proprio il Pentagono, perchè le guerre le causano i politici ma poi a creparci sono soprattutto i militari.
Il "bottone" non lo premerà mai nessuno, ma la Cina ha iniziato ad intercettare e scortare fuori dai propri cieli tutti i voli militari USA sui cieli di Taiwan (pure provocazioni). Il fatto che la tensione durante questi confronti porti un pilota a perdere il controllo sui nervi ed aprire il fuoco tutto è fuorchè impossibile. Se è quando questo dovesse capitare non sarebbe impossibile neppure l'innescarsi della catena di eventi che porta al bottone.

salvatore esposito

non fraintendere, mai sperato per un conflitto, ad oggi qualsiasi genere di conflitto tra due potenze come quelle, coinvolgerebbe comunque tutti, sarebbe follia pura.
il problema è che Trump è un pazzo narcisista (parole della nipote nel suo libro) quindi non mi stupirebbe più di tanto se premesse qualche bottone a caso per vedere se funzionano

Federico

Dubito che da un confronto diretto con la Cina gli USA uscirebbero senza gravissimi danni, così come non potrebbe che riportare gravissimi danni la Cina.
Buono per noi europei, no?

Però dai, restiamo con i piedi per terra, non sognamo reciproci annichilamenti dei nostri competitor e limitandoci a vedere cosa succederà.
Buttando un occhio al buon lavoro che Covid sta facendo ai fianchi degli americani.

salvatore esposito

le grandi guerre fanno bene all'America visto che vive molto di vendita di armi e infatti non perdono occasione di stuzzicare chiunque nella speranza che reagiscano per poter fare le vittime con l'ONU

Federico

È interessante no?
La geopolitica in questo momento è qualcosa di incredibile.
Da una parte c'è la possibilità che non succeda niente e dall'altra che scoppi l'inferno globale... tutto per un'isoletta.
Però la mia idea è che gli americani si starebbero buoni anche in caso di invasione.
Ci sono molti interessi tecnologici e finanziari, ma la Crimea strategicamente era tre volte più importante.
Boh, vedremo, le grandi guerre fanno sempre bene alle economie.

salvatore esposito

per le cose di cui si hanno prove (non semplici accuse basate sul nulla) certamente, ma attenzione a dargli troppa corda che già molti prodotti italiani sono soggetti a dazi e noi abbiamo fatto nulla (non potremmo nemmeno volendo), quando finirà con la cina? con chi se la prende? poi ovvio che gli serviva un nemico dopo la figuraccia in Corea del nord

salvatore esposito

nemmeno a quei tempi, si era arrivati con Trump e le navi e portaerei più grandi a disposizione schierate li oltre a diversi sottomarini e truppe di terra stanziate in Corea del sud

teo
Federico

Boh.
Per ora non tira una bella aria

salvatore esposito

dubito lo farà visto che alla fine in Corea del nord ha risolto nulla ed ora abbiamo la Corea drl nord con il nucleare ed anche incazzato

c0s87

Quella non è dittatura, come dico anche sotto è condizionamento, una dittatura è quella della corea del nord, è il termine che viene impropriamente usato, non ho difeso la cina, ma non si può definire dittatura.
Io ci sono stato e dopo il covid dovrò andarci nuovamente almeno 1 volta ad anno per il mio lavoro, e ti garantisco che tra qui in italia e una città loro, non noti differenze, la libertà di espressione c'è, è quella politica che manca, finchè non tocchi il partito e la politica, libero di dire fare quel che vuoi.
Anche se dici cose belle del partito queste non usciranno fuori dai confini cinesi, è una forma di controllo mediatico, ma è tutto il mondo asiatico a farlo, già una volta ho spiegato che la medesima cosa accade in giappone e in corea del sud, i media sono manipolati dallo stato e si oscurano problemi come fosse nulla, certo non si ha la stessa imposizione sui temi politici, ma è proprio il loro modo di fare.

salvatore esposito

quindi dovremmo venerare Trump perché non ha messo altri dazi all'italia lasciando "solo" quelli su salumi, formaggi? ecco perché al governo abbiamo uno che con tutti i problemi che abbiamo tira fuori i bonus monopattini, ci meritiamo certa gente

salvatore esposito

dimentichi I soffioni delle docce

salvatore esposito

molti vivono nel passato, c'è gente che ancora pensa che sia la Cina degli anni 80

salvatore esposito
teo

Quale libertà hai visto ?? Uscire bere e andare a zoccole ?!?! Quella libertà non c'entra con la dittatura... TV giornali notizie internet tutto sorvegliato ed adattato a livello statale. Qualsiasi cosa ha l'ombra del partito sopra e occhio ad uscire dai binari

teo

Ma tutto quello che succede ad HK smentisce quello che scrivi .... O sbaglio ... Non si può non vedere la differenza tra prima e le leggi di adesso.
Un esempio il punto3 a quanto ricordo i campi di rieducazione cinesi esistono eccome .. come mai uno che ha vissuto quella pessima esperienza non li ha eliminati???

Zimidibidubilu
Federico

Sinceramente mi sono stufato, continua pure da solo con queste assurdità da vegano fuori di testa.
Io mi attengo alla scienza ed a ciò che si insegna nei libri.
Le evidenze scientifiche sono tutte lì ed è irragionevole contestarle.

Addio, ti blocco perché veramente non ne posso più.

Paolo Rossi

Mica avrai preso l'Alien Amplifi, spero...

Zimidibidubilu

basta con questa ridicola opposizione alle evidenze scientifiche.


Non hai portato nessuna evidenza scientifica che provi che l'essere umano sia un predatore naturale.
Lopossum è un onnivoro e quindi anche predatore e quindi ha le tipiche caratteristiche fisiologiche del predatore. Dentatura con canini pronunciati e con ben 50 denti (molti di più di cani, gatti per esempio), zampe posteriori con artigli e benché "fragile" come lo hai definito in realtà ha la pelliccia ed una pelle che in proporzione è ben più spessa e robusta di quella dell'homo sapiens.
Non conosco l'apparato digerente dell'opossum ma immagino sia addatto alla sua alimentazione che è onnivora.
Quindi l'esempio non è valido in quanto l'opossum è un predatore onnivoro con innegabile fisiologia da predatore.

Federico

Per citarne uno degli innumerevoli l'opossum.
L'opossum è un animaletto gracilissimo che sta nel palmo di una mano, eppure uccide e nangia serpenti molto più grandi di lui.

Soddisfatta questa curiosità, ciò che pensiamo io e te è del tutto irrilevante, a contare è unicamente ciò che dicono gli specialisti in storia primordiale, sostenendo le proprie tesi con prove inoppugnabili.

E adesso che hai l'opossum per favore basta con questa ridicola opposizione alle evidenze scientifiche.

GuessWho'sGuest

Le leggi le crea il parlamento eletto dal popolo..che può liberamente dissentire se l'operato del parlamento non lo ritiene opportuno.. Ma forse sei ancora troppo piccolo per capire la differenza

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