Mark Zuckerberg supera i 100 miliardi di dollari di patrimonio personale

07 Agosto 2020 82

Mark Zuckerberg si unisce a Jeff Bezos e Bill Gates nell'esclusivissimo club di coloro che possiedono oltre 100 miliardi di dollari. Si parla di ricchezza personale, non della o delle aziende fondate o controllate. L'impresa è riuscita al fondatore di Facebook a distanza di poche ore dal lancio di Instagram Reels, un nuovo servizio software che punta a copiare TikTok e contrastare il suo enorme successo. Lanciato Reels, il valore delle azioni di Facebook è cresciuto di sei punti percentuali. Tanto è bastato a Zuckerberg, che possiede il 13% delle quote della società, per raggiungere lo stesso ordine di grandezza del fondatore di Amazon e il fondatore (ormai in pensione) di Microsoft.

Zuckerberg, come Gates e tanti altri, ha sottoscritto il cosiddetto "Giving Pledge": ideato proprio da Gates e sua moglie Melinda, si tratta di un impegno che i miliardari prendono per donare la stragrande maggioranza delle proprie ricchezze in beneficenza. Zuckerberg ha già detto che il 99% della sua fortuna sarà destinato alla beneficenza. Tra gli altri firmatari (vale la pena osservare che non si tratta di un contratto vincolante a livello legale) si annoverano Paul Allen, altro fondatore di Microsoft, ed Elon Musk; Bezos non c'è, ma la ex moglie, diventata multimiliardaria proprio grazie al divorzio, sì.

Le cifre, è bene ricordarlo, sono stime non ufficiali stilate da Bloomberg. Attualmente, Bezos è in enorme vantaggio rispetto agli altri due, con ben 190 miliardi; Bill Gates è secondo con grande distacco, 120 miliardi, mentre Zuckerberg si ferma a 100 miliardi tondi tondi. In sesta posizione troviamo un altro ex illustre di Microsoft, Steve Ballmer, con 77,7 miliardi; chiudono la top 10 Larry Page, Elon Musk e Sergey Brin, rispettivamente con 71,6, 70,2 e 69,4 miliardi.


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Commenti

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boosook

Ecco, forse se non fosse stato a invito Facebook avrebbe la sede in Ungheria... Altra cosa che Facebook ha fatto nel modo giusto e altri nel modo sbagliato. Altro che esclusività... la gente voleva vedere le vite di tutti, non entrare nel club esclusivo.

boosook

Ha avuto una serie di idee vincenti che gli altri non avevano avuto. Gli altri non erano neanche social network, erano qualcosa a metà, erano più una pagina personale con annessa chat. Facebook è stato il primo.

dicolamiasisi

e poi gira con uno Xiaomi

Il Cavaliere

In medicine

Rob3r7o

Io prima di Facebook conoscevo un social (iWiW - in Ungheria) dove si entrava ad invito, usando i propri dati reali. Era conosciuto e usato a livello nazionale. Il fatto che fosse ad invito poi ne aumentava lo status. Un po tutti cercavano di entrarci. Ricordo bene quando ne parlai con un mio collega italiano, rimase enormemente sorpreso all'idea di un sito web dove mettere i propri dati personali. Per l'epoca era inimmaginabile una cosa simile.
Per cui mi dico, non e' più' facile "copiare" (o se vogliamo importare) piuttosto che cercare nuove idee?

jose manu

L'esclusività

saetta

Perché darli agli argentini.... Noi ne abbiamo bisogno di molti di più

saetta
Stefano P

Una serie di coincidenze. Un pò le nuove generazioni più "golose" di social e più avvezze alla tecnologia. Poi la grafica pulita senza robe da 12enni. Oltre, ovviamente, a quanto già detto e tutta la parte "politica" e la componente game stupidi. Secondo me eh

Lucaz

Beh è stato il primo social ad incentrare il profilo sul nome reale, e non come gli altri dove si poteva mettere un nickname, è stata una novità che per quanto semplice anche molto innovativa, fa un po' strano che nessuno ci abbia pensato prima, poi il resto l'ha fatta la curiosità umana, quanti di noi sono andati a scrutare un profilo di una ragazza che gli piaceva, per vedere se era fidanzata?, credo tutti.
Poi credo che abbia avuto un enorme spinta anche dalle grandi aziende e dagli enti statali, i quali ne hanno capito subito il potenziale, sicuramente venuti a conoscenza di facebook, non gli deve esser parso vero che la gente spontaneamente metteva la propria vita in rete come se niente fosse, quello che gli piaceva, orientamento sessuale, orientamento politico ecc.ecc., insomma un catalogo umano completo con miliardi di persone, il prodotto alla fine è l'utente stesso su facebook.
Se hai visto il film, neanche Zuckerberg era sicuro di cosa poteva diventare facebook, infatti il socio voleva subito riempirlo di pubblicità per monetizzare fin da subito, avendo avuto un enorme successo all'inizio nell'ambito universitario, mentre Zuckerberg si rifiutò categoricamente perchè ancora non aveva capito che creatura aveva creato, insomma aveva già intuito che ci sarebbero stati altri modi oltre alla pubblicità per fare soldi e cosi è stato c'è poco da fare, un po' fortunato sicuramente, ma anche un genio indiscusso.

Vive

Li spende tutti in creme solari https://uploads.disquscdn.c...

Ratchet

Non proprio

Viktorius

Non è sempre così. Google ad esempio, è molto spesso ai primi posti nella classifica dei migliori posto in cui lavorare, insieme a microsoft, e le nostre Ferrari e ferrero (considerando stipendio, benessere del personale, possibilità di fare carriera).

Viktorius

Allora lo sei per necessità

Mattia Bellardi

Quindi?

Quaquaraqua

Se già vuoi comprare 1 portaerei con 20 f-35, un incrociatore, un sottomarino e relativo equipaggio come guardia personale al tuo yacht, hai già fatto fuori quasi tutto

Andrej Peribar

È stato l'incentrare le interazioni intorno al nome reale e quindi alla persona e non ad un nickname; rendendo l'iscritto dalla singola prospettiva il centro delle interazioni sociali e non un partecipante.
Quanto un che percentuale agli inizi sia stato pensato o casuale ... poi hanno assunto gli psicologi e i sociologi.

Rob3r7o

Ancora mi sfuggono le dinamiche per cui questo social network si sia imposto, partendo in ritardo, su altri social network già' forti in varie nazioni.
Hanno dormito gli altri?

L0RE15

Esattamente. Che già l'1% di 100 miliardi di dollari significa 1 miliardo di dollari, cifra che permette di vivere a loro e alle generazioni future ai massimi possibili. Se poi tale "vincolo" è pure basato su una pseudo "promessa da marinaio", beh, il tutto è abbastanza ridicolo. Che poi sia chiaro la beneficenza fa sempre bene, ma quando è sponsorizzata già comincia a "puzzare". Senza contare che, se facessimo il medesimo conteggio monetario col portafoglio di un operaio, la cosa farebbe ridere i più che, invece, osannano lo stesso gesto se fatto da questi magnati...

bobbu

Visto che il patrimonio viene dai nostri dati personali, zio Mark.. a breve è il mio compleanno... Mi sganceresti 1miliardino please?

Andrej Peribar

lo riportavo poco sotto ad un altro utente

quindi equivale al Si, si ... tu segna che poi passo e pago

L0RE15

A grandi linee sono reali: se domani decidesse di venderle, penso ci sarebbe la fila per l'acquisto. Che poi tra sei mesi o un anno, quella cifra possa cambire, d'accordissi o. Parliamo comunque di livelli di soldi mostruosi che, a meno di una qualche disgrazia davvero pesantissima, monetizzerà quando e come vorrà...

L0RE15

Che poi sono solo parole visto che non hanno nessun vincolo legale...

pacaldi

Non lo capiscono

Zimidibidubilu

Ma come sono buoni.

Andrej Peribar

Mi sembra giusto.

Desmond Hume
MartinTech

concordo, quando mai si è sentito di un ricco che evade le tasse (o della sua azienda) portandoli in paradisi fiscali o facendo giochetti per eludere le imposte pur potendole pagare senza battere ciglio...

virtual

Citazione dai Simpson:

Smithers: "Signore, ha davvero intenzione di donare quei soldi?"
Sig. Burns: "Certo che no!"

LoseYourself

Ha 100 miliardi di patrimonio e te credi che abbia bisogno di fare giochetti fiscali o di farsi volere bene. Se questo non è delirare..

Andrej Peribar
Zuckerberg, come Gates e tanti altri, ha sottoscritto il cosiddetto "Giving Pledge": ideato proprio da Gates e sua moglie Melinda, si tratta di un impegno che i miliardari prendono per donare la stragrande maggioranza delle proprie ricchezze in beneficenza
Andrej Peribar
(vale la pena osservare che non si tratta di un contratto vincolante a livello legale)

quindi equivale al Si, si ... tu segna che poi passo e pago

Desmond Hume

io al posto loro li darei in "beneficenza" o aprirei fondazioni "no profit" per sfuggire alla tassa patrimoniale.

Desmond Hume

sono problemi effettivamente.

asd555

"Bezos non c'è, ma la ex moglie, diventata multimiliardaria proprio grazie al divorzio, sì."

Piuttosto che sposarmi mi arruolo nella Legione Straniera.

Connor RK800

Su questo sito non puoi dare per scontato niente

Pirullo

vi piace usare whatsapp e FB? e allora quello diventa sempre più ricco

MartinTech

no no, hai ragione, i ricchi filantropi lo fanno per il bene dell'umanità, mica perchè ci guadagnano dagli sgravi fiscali. Per quanto mi riguarda può tenerseli pure tutti e 100, se li è meritati e sono soldi suoi, mica deve essere obbligato a fare beneficenza per "farsi volere bene" dal popolo :P

Saponificatrice(1 ban)

Se fossi zucchina donerei per la creazione di un piano di sterminio di massa

momentarybliss

Dopo quello che ha fatto Trump con TikTok, la prossima che Facebook viene beccata a sottrarre illegalmente i dati degli utenti dovrebbe essere bannata dall'Europa in due giorni, e sarebbe sacrosanto. Voglio vedere a quel punto The Donald cosa avrebbe da ridire. AA quel punto getterebbe la maschera

Aristarco

Era una battutaaaaaaa!!!!!

Connor RK800

compresi tutti i btp su cui gli italiani ci hanno fatto miliardi?
BTP emessi da politici compiacienti?

Ginomoscerino

potrebbe comprare 1 o 2 Stati poveri e spenderebbe quasi tutto

Aristarco

Li vorrei io questi numeri fini a se stessi

Galy

Sul filo del click bait.
100 Mld di dollari sono il valore in azioni che possiede di Facebook e non soldi liquidi che ha sul conto corrente.
Se non fa' come Bezos che questa settimana ha venduto quote per 3 Mld e quindi li ha realmente a disposizione da spendere, sono solo numeri fini a se stessi.

Ale

Quando un benestante fa' una donazione sicuramente é per pagare meno tasse......in un modo o nell'altro ne recupererá una buona parte del denaro "donato". Io sono cresciuto con questo proverbio: neanche i cani muovono la coda per niente.

riccardik

ma qui non parliamo di ricchi, siamo ben oltre, i concetti tradizionali non sono più applicabili

Aristarco
lamberto

ma che se ne fa,non riesce a spenderli neanche se ci mette impegno

Ale

Se un domani dovessi prestare del denaro a qualcuno, spero che il debitore decida unilateralmente di non restituirti la somma ricevuta in prestito. Mentalità mainstream in Italia: io spendo e tu paga senza lamentarti! Non rispondere, non serve..

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