Covid-19: come non cadere nella trappola della falsa informazione | Podcast

31 Maggio 2020 198

Tante fonti, una quantità esagerata di informazioni, una vicenda che definire complessa è riduttivo. E' questo lo scenario che appare a chi, volente o nolente, si trova al centro dell'infodemia da Covid-19. Si cercano aggiornamenti in maniera compulsiva - e se non si cercano comunque ci raggiungono -, si prova a decifrare i dati giornalieri e a tenere traccia della curva epidemica ed in tutto questo l'utente spaesato cerca ancore di salvezza prima di perdere la bussola. Alcune sono solide, altre meno. Alcune fonti non sono le più attendibili ma sono molto seguite, altre lo sono di più ma possono non essere altrettanto popolari.

Da dove iniziare?

UFFICIALE O NON UFFICIALE?

Può sembrare una banalità, ma lo spartiacque sta tra le fonti ufficiali che diffondono informazioni sull'evoluzione della pandemia e quelle non ufficiali che possono riprendere in tutto o in parte anche i dati delle prime. Ci si può chiedere perché servirsi di un ''sottoprodotto'' (la fonte mediata) quando è possibile attingere alla materia prima. La risposta sta nel fatto che i cosiddetti aggregatori di dati a volte li presentano in maniera più accattivante, altre volte sono più facilmente raggiungibili perché, banalmente, meglio indicizzati nei motori di ricerca.

Partendo da queste premesse, per restare aggiornati sull'andamento della diffusione a livello mondiale e a livello italiano, i punti di partenza non possono che essere:

  • Il sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
  • La pagina ufficiale della Protezione Civile
  • Il sito dell'Istituto Superiore della Sanità (Epicentro)

Basta, tutto qui? Per non perdere la bussola sì. Chi vuole avere una panoramica dell'evoluzione della pandemia a livello mondiale può accedere al sito dell'OMS, tutti i dati rilevanti ci sono e sono anche resi di più facile consultazione con mappe, grafici, possibilità di confrontare le informazioni riconducibili ai vari continenti. Sono indicati tutti i casi totali e le morti registrate (sia giornalmente, sia dall'inizio della pandemia). I dati sono acquisiti e organizzati direttamente dall'OMS e possono essere scaricati in formato .csv per successive elaborazioni.


Entriamo più nel dettaglio dell'Italia: la Protezione Civile ogni giorno tra le 17:00 e le 18:00 aggiorna la dashboard su Covid-19 e pubblica un comunicato stampa sul sito ufficiale. I dati sul totale dei positivi, sui guariti, sui decessi e sui casi totali (dato cumulativo che racchiude tutti i positivi, i guariti e i deceduti) sono in primo piano nella schermata principale. E' possibile consultare i grafici sull'andamento nazionale, sui nuovi positivi (e sulle variazioni del numero di positivi su base giornaliera). I dati sono scaricabili in PDF e .csv e anche in questo caso la fonte è al di sopra di ogni sospetto: i dati sono forniti dal Ministero della Salute ed elaborati dal Dipartimento della Protezione Civile.


Con un minimo sforzo (basta cliccare su "Schede riepilogative" nell'angolo in basso a destra della dashboard) si accede a due cartelle con altrettanti elenchi di file relative ai dati sulle province e sulle regioni - sono organizzati in ordine cronologico, quindi il dato più aggiornato è quello che si trova in fondo. È probabile che abbiate visto in giro per il web queste tabelle riportate dalle principali testate, ecco da dove vengono, chiunque può accedervi:


La Protezione Civile mette inoltre a disposizione sezioni per consultare il numero di materiali distribuiti - a partire dalle tanto chiacchierate mascherine -, il numero di contatti attivati per gestire l'emergenza, una sezione contente più in generale tutti i link con gli aggiornamenti sugli interventi.

Il database della Protezione Civile offre già uno sguardo dettagliato sulle situazioni regionali, ma chi volesse approfondire può trovare ulteriori dettagli nei siti ufficiali delle singole Regioni. Ad esempio, Regione Lombardia - la più colpita dalla pandemia - divulga un bollettino giornaliero tra le 17:00 e le 18:00 sul sito di Lombardia Notizie Online:


E' altrettanto ricco di informazioni Epicentro, ovvero il sito ufficiale dell'Istituto Superiore della Sanità che pubblica in primo luogo:

  • Infografica della sorveglianza integrata Covid-19 tre volte a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì)
  • Report esteso una volta a settimana (il giovedì)
  • Analisi sui decessi con infografica settimanale
Infografica settimanale pubblicata dall'ISS

Il sito è una tappa obbligata per chi cerca anche altre informazioni sul virus e sull'evoluzione della pandemia a livello mondiale.

FALSI MITI SMENTITI, STUDI SCIENTIFICI E NOTIZIE SUI VACCINI

Il livello di comprensione di un argomento complesso è affidato in larga misura alla capacità e alla volontà di esaminare e comprendere le fonti. E' un percorso che può essere affrontato in più step: si può ad esempio passare dai semplici dati grezzi o più o meno elaborati dalle fonti ufficiali (ved. sopra) ad approfondire i falsi miti sul Coronavirus, le fake news che diventano virali.

Un ottimo punto di partenza per compiere questo ulteriore passo avanti è rappresentato dalla sezione presente del sito ufficiale della World Health Organization che smaschera e smentisce notizie prive di fondamento sul virus con una serie di infografiche di facile lettura: non esistono al momento farmaci autorizzati per il trattamento e la prevenzione della Covid-19, aggiungere peperoncino al cibo non previene o cura la malattia, le reti mobili 5G non diffondono il virus... e così via.

Una delle infografiche della WHO sulle fake news del Coronavirus

Il passaggio successivo non è obiettivamente alla portata di tutti perché ci si addentra nel terreno di fonti e strumenti per reperirle che richiedono la giusta preparazione. Chi ha mezzi e voglia per cimentarsi non dovrebbe trascurare due siti di riferimento, uno che permette di individuare le pubblicazioni di letteratura biomedica, l'altro gli studi clinici in corso.

  • PubMed. Per rendere l'idea si può considerare il Google della letteratura scientifica biomedica pubblicata dagli anni '50 del secolo scorso ad oggi. La piattaforma è sviluppata dal National Center of Biotechlogy Information (NCBI) presso la National Library of Medicine (NLM). Se c'è uno studio degno di nota sul Coronavirus portato all'attenzione della comunità scientifica, molto probabilmente ha lasciato traccia su PubMed. Banalmente il sito può anche essere usato per verificare se e cosa il sedicente virologo di turno ha pubblicato in passato (basta inserire il nome nel campo di ricerca). Essendo sostanzialmente un motore di ricerca, non è detto che tutti i risultati siano sullo stesso piano: ci saranno studi più o meno attendibili e fonti più o meno rilevanti - un conto è se lo studio è stato pubblicato su Lancet, altro se è stato ospitato da una rivista scientifica con un impact factor (IF) più basso (nota: l'IF misura il numero medio di citazioni ricevute, nell’anno di riferimento considerato, dagli articoli pubblicati da una rivista scientifica nei due anni precedenti).
Pubmed: come Google ma dedicato alla ricerca delle pubblicazioni scientifiche biomediche
  • Clinicaltrials. Arrivare al vaccino o, prima ancora, definire un protocollo di cura per le persone infettate dal Sars-Cov-2 implica aver condotto studi clinici per valutarne l'affidabilità. Clinicaltrials è una piattaforma molto utile per tenere traccia di tutte le iniziative in atto: è sostenuta dal Governo degli Stati Uniti e consente di individuare gli studi clinici in corso per tipo di malattia (non solo per Covid-19) e per Paese. L'elenco con tutti gli studi clinici su Covid-19 è bene in evidenza sulla homepage: al momento sono oltre 1.700 quelli riportati nel database di Clinicaltrials, per ognuno è possibile verificare, tra l'altro, lo stato attuale, chi lo porta avanti e su cosa si basa. Anche questo strumento può essere molto utile per evitare di dare incondizionatamente credito a soggetti che propongono cure miracolose senza fondamento scientifico
Clinicaltrials riporta oltre 1.700 studi clinici per Covid-19
  • AIFA: Da non trascurare infine le informazioni che vengono fornite dall'Agenzia Italiana del Farmaco. Tra i suoi compiti c'è infatti la regolamentazione dell'immissione in commercio, dell'uso e della vigilanza dei prodotti farmaceutici. Sin dall'inizio della pandemia nel sito ufficiale è stata attivata una sezione con tutte le notizie e i comunicati più rilevanti relative ai farmaci usati per contrastare il virus autorizzati in Italia, sia nell'ambito di studi e sperimentazioni cliniche, sia al di fuori di essi

I dati provenienti da fonti ufficiali o comunque attendibili quindi non mancano, eppure anche di fronte ad una tale ricchezza di informazioni prodotte da fonti valide, può capitare di perdere la bussola: a cadere in errore non sono solo i cittadini comuni, ma anche altrettanto validi centri di informazione e gli stessi Governi.

IL CASO WORLDOMETER

Emblematico è il caso di Worldometer recentemente portato alla ribalta con un'inchiesta della CNN. Il punto centrale del report riguarda l'attendibilità dei dati forniti da Worldometer, un sito molto seguito e che ha acquistato ulteriore popolarità durante la pandemia. Il sito si occupa di tenere traccia di vari dati a livello mondiale, come il numero di abitanti o delle autovetture prodotte, e dall'inizio dell'emergenza sanitaria anche delle statistiche sul coronavirus (nuovi casi, decessi, guariti, etc.).

Worldometer: tanti dati sul coronavirus, ma anche tanta pubblicità e alcuni dubbi sull'affidabilità

Il lungo excursus sulle attività di Worldometer effettuato dalla CNN evidenzia come Worldometer non sia un sito nato con il preciso scopo di gestire i dati sanitari, come ci siano dubbi sul fatto che abbia effettivamente un team preparato, qualificato e specializzato nell'analisi dei dati e qual è lo scopo della società che lo gestisce: trarre un ricavo dai guadagni derivanti dai banner pubblicitari e dalla concessione in licenza dei contatori che ha sviluppato nel corso degli anni. Worldometer di fatto è un aggregatore di informazioni provenienti da molteplici fonti, alcune istituzionali, altre no. Il suo modus operandi è stato messo in discussione da chi ne evidenzia aspetti migliorabili

  • Diversi aggiornamenti dei dati mancano di fonte, altri aggiornamenti non corrispondono alla fonte citata o contengono errori. Non Usare Worldometer come fonte in tutte le pagine legate a COVID-19. Sono le considerazioni che si leggono nella pagina Wikipedia dedicata al progetto Covid-19
  • Il loro obiettivo è avere gli ultimi dati da qualunque parte provengano, che siano affidabili o meno. Riteniamo che le persone dovrebbero essere caute, in particolare i media, i politici. Questi dati non sono così accurati come sembrano - Dice Edouard Mathieu di Our World In Data (OWID) sito di statistiche indipendenti con sede nell'Università di Oxford
  • Per Virginia Pitzer, epidemiologa dell'Università di Yale, il sito è legittimo, molte delle sue fonti sono enti governativi credibili, ma ci sono incongruenze nei dati e uno scarso valore aggiunto prodotto dal lavoro degli esperti: l'interpretazione dei dati è carente, in particolare i casi attivi sono problematici perché i dati sulle guarigioni non sono riportati sistematicamente. Ci sono anche errori piuttosto rilevanti (es. il 24 aprile il numero dei guariti in Spagna su Worldometer è stato di 18.000, ma il governo spagnolo ne aveva indicati solo 3.105)

In breve, non sono privi di fondamento i legittimi dubbi su un sito che non è l'espressione diretta delle autorità che si occupano di gestire i dati sanitari. Dovrebbero sorgere in relazione a qualsiasi altro sito che opera nello stesso modo, ma Worldometer fa discutere più di altri perché le sue statistiche sono riprese da autorevoli testate (Financial Times, New York Times, Washington Post, Fox News e dalla stessa CNN) e anche dai Governi - il Regno Unito ha utilizzato i dati di Worldometer prima di rivolgersi alla Johns Hopkins University, il governo spagnolo li ha impiegati in quello che è diventato in poco tempo un caso mediatico.

DAL DATO SBAGLIATO AL CASO POLITICO
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez: aver menzionato in conferenza stampa dati inesatti sul numero dei tamponi ha acceso le polemiche politiche

I dati sul coronavirus non condizionano solo la vita di ciascuno, su di essi si possono basare anche delicati equilibri politici. Siamo lo Stato che ha eseguito il maggior numero di tamponi è una frase che non ha solo una valenza in campo sanitario, ma serve per dare forza ad una classe dirigente travolta dalla pandemia che cerca di rafforzare il suo ruolo agli occhi degli altri Stati e di rassicurare il suo popolo. Tutto quanto sopra a patto di usare dati provenienti da fonti che possono essere considerate attendibili e di non fare errori nel riportarle, altrimenti gli effetti negativi sul piano della comunicazione superano quelli positivi.

Nell'esempio pratico ricorre ancora una volta Worldometer ed esponenti di governo (quello spagnolo nello specifico). Per schematizzare:

  • Il 27 aprile l'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) pubblica i dati sul numero dei test diagnostici per Covid-19 effettuati dai Paesi membri: la Spagna è al quinto posto. Per stilare la classifica ha utilizzato i dati della piattaforma Our World in Data (OWID) più altri dati forniti dalle stesse istituzioni nazionali
  • Il 28 aprile l'OCSE rettifica i dati perché si rende conto che sono stati presi in considerazione sia i test molecolari PCR (il cosiddetto tampone), sia i test sierologici. Ad eccezione della Spagna, solo un limitato numero di Paesi effettuava test sierologici in quel periodo e l'OCSE e OWID hanno ritenuto opportuno scorporare questo dato per consentire un confronto a parità di condizioni tra tutti i Paesi. La Spagna passa così al diciassettesimo posto, risalirà al sesto il 17 maggio
  • Il 28 aprile il contatore di Worldometer (non si esclude basandosi proprio sulle statistiche OCSE) riporta ancora il dato del quinto posto della Spagna.
  • Il 28 aprile il primo ministro Pedro Sanchez prima cita in conferenza stampa le statistiche OCSE non aggiornate, poi un'altra fonte, la Johns Hopkins University secondo cui la Spagna è al quinto posto per numero di tamponi - posizione ribadita successivamente (il 9 maggio) dal Ministro della Salute Salvador Illa. La Johns Hopkins University però non ha mai pubblicato uno studio sul numero dei tamponi

In breve: il governo spagnolo ha citato dati di fonti istituzionali con leggerezza - si veda il caso dei dati OCSE riportati non rendendosi conto che erano stati nel frattempo rettificati - e scambia ciò che afferma una fonte non ufficiale ma autorevole, la Johns Hopkins University, con quello che rileva una delle sue fonti. Eh sì, perché in questo gioco di scatole cinesi si arriva alla conclusione che anche la JHU si serve dei dati di Worldometer. Non è un'informazione segreta, è riportata a chiare lettere nella dashboard curata dal personale dell'Università:


A scanso di equivoci il sistema di monitoraggio sul coronavirus curato dalla Johns Hopkins University è considerato tra i più affidabili e proprio per questo può sorprendere che abbia deciso di includere tra le fonti una che, pur essendo molto seguita, è anche molto chiacchierata (ved. sopra). La JHU non dice quale tipo di dati di Worldometer vengono impiegati, ma ammette che a partire da gennaio, quando i numeri sulla pandemia si sono moltiplicati, aggiornare manualmente tutti i dati è risultato insostenibile ed ha iniziato ad acquisire le informazioni da fonti primarie e da siti web aggregatori di dati, come Worldometer.

Per limitare gli errori il personale ha comunque predisposto un sistema di rilevamento delle anomalie articolato in un due fasi: le variazioni dei dati di moderata entità vengono aggiunte in automatico ma prevedono un controllo a posteriori effettuato da un operatore in carne ed ossa; le variazioni di entità più rilevante possono essere aggiunte solo manualmente.


SELEZIONE E SPIRITO CRITICO

Navigare tra le informazioni non ufficiali e quelle ufficiali non è sempre semplice. E' più facile individuare la fake news che non fa molto per nascondere la sua natura, viene più naturale diffidare dalle immancabili notizie senza fonte sul virus che tempestano i social, ma è complicato difendersi dalla notizie o dal dato falso che riesce a farsi strada nei canali di comunicazione autorevoli o peggio ancora istituzionali. I punti di partenza per cercare di non perdere la retta via non possono che passare per le fonti ufficiali, senza per questo mandare definitivamente in pensione la capacità di ragionamento critico che ciascuno dovrebbe usare per non farsi travolgere dall'infodemia.

APPROFONDIMENTO IN PODCAST CON IL SOLE 24 ORE

Come "danno i numeri" i professionisti dell'informazione e i data-journalist? Lo abbiamo chiesto a Luca Salvioli, giornalista del Sole 24 Ore responsabile della sezione LAB 24, che durante l'epidemia ha creato le visualizzazioni e le mappe del contagio. La pagina che ospita le mappe e le infografiche è diventata in breve tempo la più letta di tutti i tempi sul sito del Sole 24 Ore, a dimostrazione dell'interesse del pubblico e di come stiamo vivendo il primo evento realmente data-informed della storia. Luca ci racconta la difficile arte di raccogliere le informazioni giuste e ci spiega come si effettuano scelte editoriali quando le uniche fonti sono cifre e statistiche.

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Commenti

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Maurizio

Vedi che siamo d accordo su tante piu cose di quante credi, quella che citi è una accusa bella grave su cui nessun complottista è andato oltre è cosi perché è possibile, si, ok è possibile tecnicamente da li a farlo ce ne passa e a dimostralo ancora di più, senza nulla togliere all opinione di chi ci crede, se vuoi farci credere qualcun altro devi essere piu convincente e qui si arrabbiano a morte...

In estrema sintesi e semplifiacndo:

Se qualcosa è possibile non è detto che sia accaduta, del resto se qualcosa non è accaduto non è detto che sia impossibile.

Duzzu Acid

Giusto, avere dubbi è lecito, ma credere che sia secretabile dallo stato un microchip inserito in un vaccino per una malattia che uccide tante persone ma in realtà non esiste, non è avere dubbi, è essere deficitati.

Maurizio

È una possibilita che non mi sento di poter escludere del tutto altrimenti non esisterebbero i segreti di stato.

Il dubbio è lecito, ma va dimostrato, qua cadono tutti i complottisti creduloni che poi iniziano a offendere appena devono approfondire E nello stesso modo fanno gli "ortodossi" appena si pone il minimo dubbio sull opinione di massa.

Un vero peccato non andare oltre e accontentarsi della propria idea o di quella di qualcun altro.

Marco Martines

Se vai dalla parte opposta trovi l'università della vita, frequentando la quale ti sarai sicuramente laureato.

Maurizio

almeno su un punto siamo quasi completamente d accordo.

Maurizio

Se mi dici dove l hai imparata vado dalla parte opposta.

Duzzu Acid

Bene, treccani scrive cose intelligenti, ma è una semplice definizione di un termine, il funzionamento nella realtà è diverso e certe "opinioni" non c'è neanche bisogno di dimostrarle con i fatti per poter dire che sono ca6ate, altrimenti, di nuovo, dato che è un esempio che hai lanciato tu, buttati giù da un ponte e sbatti le palpebre e vediamo se voli, oppure di anche che la terra è piatta, è un'opinione, no?
No, alcune cose, definite e definibili "opinioni" sono ""ANCHE"" definibili: Ca6ate, tipo le tue.

Maurizio

solo se il ragionamento altrui collima col tuo.

Cit.

di dire cattsate tipo che tutte le opinioni, le idee, hanno lo stesso valore, ma non è cosi.

E no, sono ben lungi dall essere Platone.

Io guardo il dito non la luna e magari sono pure chiuso a puntare l'interno della caverna... ma chi non accetta l altrui opinione non sono io bah...

Questo è tratto dal dizionario treccani online, ma puoi sceglierne un altro ma opinione non è esattamente quello che intendi te.

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opinióne
Vocabolario on line

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opinióne (ant. oppinióne) s. f. [dal lat. opinio -onis, affine a opinari «opinare»]. – 1. Concetto che una o più persone si formano riguardo a particolari fatti, fenomeni, manifestazioni, quando, mancando un criterio di certezza assoluta per giudicare della loro natura (o delle loro cause, delle loro qualità, ecc.), si propone un’interpretazione personale che si ritiene esatta e a cui si dà perciò il proprio assenso, ammettendo tuttavia la possibilità di ingannarsi nel giudicarla tale: fino a che non sia dimostrata la verità, tutte le o. possono essere ugualmente vere o false; o. valida, probabile, assurda; l’o. dei più, della maggioranza; o. radicata, inveterata; è ormai o. invalsa, prevalente, comune, generale, unanime, universale; formarsi un’o. propria; dire, esprimere la propria o.; io la penso così, ma, ripeto, questa è solo una mia o. (o una semplice o., nulla più che un’o.); secondo la mia modesta o., oppure la mia debole o. sarebbe che ...,

Marco Martines

Tu scherzi, ti farebbero bene.

Duzzu Acid

Eh no, io se guardo i dati valuto i dati, tu pensi a "chissà cosa c'è dietro", "noncelodiconoh!".

Duzzu Acid

Non sono uno scienziato di successo, piuttosto tendo a fidarmi degli scienziati di successo ed accreditati piuttosto che di alcuni poveri pazzi che li contraddicono senza alcun titolo.

Maurizio

e si ritorna a vedere bene negli altri quello che molto probabilmente è in noi...

Maurizio

prenderò lezioni di coerenza.

Maurizio

Ha parlato lo scienziato di successo.

Duzzu Acid

Io non spando nessuna idea, difendo la capacità di ragionare che tu dimostri di non possedere, piuttosto sono io a darti la possibilità di dire cattsate tipo che tutte le opinioni, le idee, hanno lo stesso valore, ma non è cosi, e non sei Platone.

Duzzu Acid

È una di quelle persone che non vogliono capire nulla, si attacca alla singola parola tralasciando il senso del discorso, gli indichi la luna e guarda il dito.

Duzzu Acid

No ma.. fai pure, vai a buttarti da un ponte e sbatti le ciglia, poi vediamo quanto conta la tua opinione e se vado in contraddizione come sostieni.
Ma guarda un po' se mi doveva capitare il filosofo fallito.

Marco Martines

Guarda che non va in contraddizione e non ha neanche lontanamente lasciato intendere che le opinioni non affini alla sua non contino, se in quello che ha scritto vedi una contraddizione hai dei seri problemi.

Maurizio

Non è vero che l'unica opinione che conta è la mia, le opinioni contano, ma non se la tua opinione è.... QUALUNQUE COSA NON SIA AFFINE ALLA TUA.

vai in contraddizione in meno di 10 parole.

Maurizio

Ti ostini a ribadire che non ho idea, ma l ho detto fin dall inizio che mi sto facendo un idea...

Comunque per fortuna ti ho dato la possibilità di spandere la tua di idea.

Duzzu Acid

NO, certe persone non ne vogliono neanche a brodo di imparare a capire dove stanno il vero ed il falso, non è un problema di insegnamento sbagliato, è un problema di chiusura ment4le di troppe persone che NON VOGLIONO CAPIRE NULLA e causano danni.
Non è vero che l'unica opinione che conta è la mia, le opinioni contano, ma non se la tua opinione è che sbattendo le ciglia puoi volare, quella non è un'opinione, è una ca6ata, quindi non cercare di fare il fe3omeno con quella fras3tta: "e con questo hai chiarito tutto", perché non è come vuoi far intendere.

Maurizio

Tutti tifano per la ragione: la propria, almeno ammetti di essere tifoso.

E la confermo, la liberta di pensiero opinione religione ecc..., credimi non vale meno della salute, quando avvertirai un giorno per una qualunque ragione la sensazione di vedertela negare a discapito di qualcosa a cui dai meno importanza capirai.

Metto sullo stesso piano il principio, non il contenuto, se io credo di poter volare sbattendo le ciglia e 300mila cogl1oni mi seguono nel buttarmi da un ponte è un problema mio e loro, ma la correzione a questo problema non sta nel vietare di pensare che si voli sbattendo le ciglia perché poi arriverà qualcuno che dirà che si vola a suon di peti o chi sa che altro. Il problema si risolve insegnando le persone a capire dove sta il vero e il falso, non dicendogli questo è vero e questo è falso perché infinite sono le possibilità.

Riguardo all offendersi
Forse sarebbe stato più corretto se avessi scritto bere alla boccia più grande e su cui è scritto docg.

Riguardo alla cena: divertente.

E con questo hai chiarito tutto: l unica opinione che conta è la tua.

è piuttosto cringe come tentativo e ripeto, alcune opinioni non possono essere definite realmente "opinioni" quando sono delle ca6ate.

Duzzu Acid

Uuuh, colpo basso, mi sento toccato nel profondo guarda.. proprio pungente.

Maurizio

Di solito i limiti che si vedono meglio negli altri sono i propri.

Duzzu Acid

RINCHIUDERLI TUTTI!
Tu, non hai la minima idea di quello che dici, sul serio, non sei diverso da loro.

Comunque, il problema non è che rischiano solo i manifestanti di ammalarsi, figurati, si ammalassero pure e morissero, il problema è che rischiano di contagiare altri.

Maurizio

E allora perché glielo permettono di radunarsi? Mandino l esercito e li arrestino tutti. Ti ricordo che è lo stesso governo,come altri al mondo, che ha chiuso 60 milioni di persone in casa salvo per fare la spesa e poco altro e ora non sa rinchiudere qualche centinaio o migliaio di persone in carcere, suvvia siamo seri.
La coerenza, se il pericolo è ancora alto usi le stesse palle con cui hai chiuso 60 milioni in casa e ne chiudi 6000 in gabbia che di loro volontà hanno accettato di voler essere liberi e ne scontreranno le conseguenze.

SOLO COERENZA:

Da parte dello stato: se è pericoloso radunarsi in quel modo li rinchiudi.
Da parte dei manifestanti: se ci credono davvero accettano il rischio sia di ammalarsi che di finire in carcere per aver messo al primo posto la liberta.

Non parliamo di chi per sbaglio poteva o doveva passare di lì, perché dopo aver accettato di stare chiuso in casa 2 mesi , starci un altro giorno è ben poca cosa.

Duzzu Acid

Poco importa?
Poco importa che si rischi una nuova diffusione di un virus per il quale ancora non c'è una cura?
Tu non ragioni, altro che tifo ed offese, non ragioni.

Maurizio

Rileggi le tue affermazioni e risponditi da solo, almeno avrai sicuramente ragione, che alla fine è l unica cosa che ti interessa, io sono interessato invece ai motivi della ragione e non mi interessa da che parte sta.
Per me possono andare in piazza con la giacca arancione o in costume, poco importa è una scelta loro ed è una scelta loro, li ammiro come ammiro te per l indefessa determinazione con cui credono a quello in cui credono ma come te non sanno argomentare di un miliardesimo oltre l ovvio e dopo poco sfociano nell offesa da stadio. Peccato, mi arrendo, ovunque trovo solo tifosi e/o ignoranti.
Mi terrò stretti i miei dubbi e voi i vostri convincimenti.

Marco Martines

Una cena.. hahahahahaha xD

Dai, non puoi essere serio, però sei il troll più credibile che io abbia mai visto.

Marco Martines

Decisamente cringe xD

Duzzu Acid

Lol, dai per scontato che io abbia un'affezionamento di preciso a quale idea? Per chi starei tifando se non per la ragione?

Ti viene contestata questa frase: "lasciarla anche libera di scegliere l improbabile o irrealistico in tutte le situazioni altrimenti si dovrebbe vietare babbo natale la befana e qualunque religione."

Tu, non puoi mettere sullo stesso piano delle storie per bambini, raccontate dai grandi consapevoli che siano storie, con la scienza medica, la virologia e la farmacologia.
Le prime storie, anche se finte, non fanno male a nessuno, nel secondo caso, se non ci si basa su dati certi si possono creare disastri e gruppi di persone vestite di arancione che rischiano di vanificare sforzi fatti da nazioni intere perché sono convinti che Bill Gates abbia ucciso 400.000 bambini in India, capisci che i "bambini grandi" sono pericolosi quando lasciati liberi di credere le peggiori scemenze perché "è una mia idea, è il mio pensiero", no, non è una tua opinione, è una ca6ata.

Riguardo all'offendersi per quella frase, direi che è perfettamente lecito dato che mi hai posto allo stesso livello di uno di quei deficitati vestiti di arancione che si bevono le teorie complottiste, io non bevo nulla se non sono assolutamente certo che qualche idiota non abbia usato quell'acqua per lavarsi le ascelle perché convinto che il virus gli entri da li.

Riguardo la cena, non ti conosco, non voglio neanche avere questo piacere e non sai neanche dove io sia collocato in questo momento, come puoi anche solo pensare di proporre una cosa simile ad uno sconosciuto su internet?
Per quanto ne so potresti voler cucinare me, so che è una cosa che hai scritto cercando di farti passare come quello aperto al dialogo ed alle opinioni altrui, ma non è cosi che funziona, è piuttosto cringe come tentativo e ripeto, alcune opinioni non possono essere definite realmente "opinioni" quando sono delle ca6ate.

Duzzu Acid

E tutto questo potresti anche scriverlo in Italiano o in Inglese in modo da renderlo comprensibile?
Quella citazione che hai fatto è di una supposizione, non di una certezza, il bambino preferirebbe giocare a fortnite che ascoltare certe cose e ragionarci su, poi non capisco la correlazione che hai fatto tra il bambino che "vorrebbe approfondire" o meglio, per come l'hai scritto tu "vorrebbe approfondire un bambino" (*rabbrividisco), ed il mio presunto "bere tutto a boccia", ma chi cattso sei per dire che io "bevo tutto a boccia"? Ci conosciamo da tempo e non lo so?
A me pare che TU "beva tutto a boccia" ciò che ti dice certa gentaglia che starebbe meglio dietro le sbarre senza poter fare danni come quelli fatti alla tua testa, per favore, smettila di renderti ridicolo, non sei in grado.

Maurizio

No, ma se lo dici tu, ci devo credere per forza.

Marco Martines

Dai, stai trollando, non c'è altra spiegazione, hai scritto tutto e l'opposto di tutto condito da saccenza con un bel "finalmente ci sei arrivato", neanche all'asilo.

Duzzu Acid

Cos.. chi sei tu?
Dov'è quello di prima?
Ti rendi conto di aver scritto l'esatto opposto di ciò che scrivevi prima?
Dai l'impressione di essere un caso da psichiatria.

Maurizio

Finalmente ci sei arrivato, quel poco non può bastare. Grazie

Duzzu Acid

L'errore è che tu pensi sia una generica preferenza ciò che ti viene contestato, non ti si contesta un gusto, non un pensiero personale, ti si contesta piuttosto il fatto che tu voglia far passare il tuo pensiero che tutti siano in grado o abbiano la voglia di comprendere tematiche complesse piuttosto che parlarne da perfetti ignoranti cercando di far valere la propria voce perché uno vale uno, eh cattso no, l'uno di un virologo vale più dell'uno di un pizzaiolo.

Maurizio

Io non denigro nessuno, men che meno me stesso, ma qualcuno denigra l altrui pensiero non sulla base di una conoscenza e un ragionamento conseguente; ma solo sulla base che il proprio pensiero è corretto e quello altrui è sbagliato... e qui di nuovo si torna a Galileo...
L errore è assumere che cio che si pensa sia corretto al punto di dover sovrastare gli altri senza alcun senso logico e nessuna o poca coerenza.
Più ci si apre all altrui pensiero più si può avvalorare e/o capire quanto è corretto o sbagliato il proprio pensiero per infinite ragioni non altrimenti prese in considerazione.
Si può tuttavia vivere benissimo con certezze potenzialmente sbagliate e probabilmente si vive pure meglio, del resto l ignoranza è beata solo se è totale.

Duzzu Acid

Se per te quel poco basta per poter dire di aver capito una teoria cosi complessa sei messo male, sul serio, nessuno ha cambiato ciò che dici, stai facendo tutto tu.

Maurizio

La curiosità di approfondire non è mancata comprensione.

Duzzu Acid

Inizi a darmi fastidio.

Duzzu Acid

Denigrare?
Perché dovrei?
Lo fai benissimo da solo.

Marco Martines

Tu parli di convenzioni, 2+2 fa 4, punto, poi se il 4 vuoi chiamarlo cinque perché "chi ha scelto il valore di quel simbolo?" allora è un altro discorso che è comunque totalmente insensato.
Ad un bambino puoi spiegare magari il paradosso dei gemelli, forse quello lo capirebbe, anche se sono più propenso a pensare che chiederebbe mille perché e dovresti spiegargli troppe cose già solo per quel paradosso, tipo che il tempo non è costante (ed in realtà neanche questo è certo), ma mettimi quel bambino davanti a formule complesse, spiegagliele pure, vediamo quanto realmente riesce a capire.
Dai, hai detto una scemenza per sostenere il tuo punto, non c'è niente di male ad ammetterlo.

Maurizio

Doveva essere il mio percorso di studi , poi ho scelto altro, ne ho letti di libri sulla relatività. Ma a parte le accuse ricevute a caso, mi spiace non essermi spiegato bene. Quando dico che la si può spiegare a un bambino non intendo che avrà compreso e saprà a sua volta maneggiare l argomento ma che di quello che gli è stato detto avrà chiaro il concetto e se spiegato con percorsi logici che non mutano dall oggi al domani non avrà dubbi che ciò che gli è stato detto è corretto.
Semplificando: se oggi ti dico che 2+2 fa 4 puoi essere concorde o meno perché è un assioma (e magari tu preferivi dire che faceva 7 contro tutto e tutti), insomma è cosi e basta per convenzione ma se domani te lo confermo magari inizi ad accettarlo al posto del tuo 7 e se lo confermo anche il giorno dopo e quello dopo ancora puoi accettare che c è un assioma iniziale e per convenzione è cosi, ma se il giorno dopo ti dico che 2+2 fa 5 quello dopo ancora 2+2fa 6 quello ancora dopo 2+2 fa 3 non sta più in piedi neanche l assioma.

È stato un piacere confrontarmi finché non sono rimaste che supposizioni sulle letture fatte. Denigrare gli altri non è un bel modo di confrontarsi specialmente su temi importanti e a maggior ragione quando c è una significativa divergenza di opinioni.

Duzzu Acid

"Per spiegare la relatività ci sono svariati esempi per spiegarla anche a un bambino in modo tale da non essere interpretabile ma se vuoi continuare fa pure non è mia intenzione convincerti che le cose possono essere spiegate in modo semplice per accettarne la veridicità e concretezza."
Non hai la minima idea dell'immensa sciocchezza che hai scritto, non ne hai proprio idea, neanche lontanamente, tu un libro sul tema non l'hai mai aperto.

Gabriele Di Bari

Lo dici tu, io sento nominare la russia ogni 2x3.

Maurizio

So, che non tutti quelli che sanno son capaci ad esprimerlo e tendenzialmente chi sa parlare non sa, allora che non parlino.
Per spiegare la relatività ci sono svariati esempi per spiegarla anche a un bambino in modo tale da non essere interpretabile ma se vuoi continuare fa pure non è mia intenzione convincerti che le cose possono essere spiegate in modo semplice per accettarne la veridicità e concretezza.
Le mie doti e i miei studi sono scientifici e ingegneristici, non direi umanistici salvo per gli studi superiori dove peraltro facevo abbastanza schifo in tutti gli ambiti umanistici.
Sei libero di accettare la verità detta da qualcuno che ha studiato anche se qualcun altro che ha studiato anche di piu afferma il contrario, è questo che intendo tutelare : la scelta e la possibilità di esprimersi, non l uno o l altro, non chi ha ragione o chi ha torto, ma semplicemente il dibattito.
Sei libero di accettare la voce che vuoi a maggioranza o nel modo che preferisci escludendo altro per principio improbabili o che altro e giungere ad una certezza per te, io preferisco ascoltare quante più voci possibile non escludendone nessuna per principio o per maggioranza o che altro ma solo per ragionamento logico poi se alla fine resto col dubbio mi sta bene perché preferisco un dubbio possibilmente aperto alla verita piuttosto che una certezza autoreferenziata.
Non ho idea di cosa intendi dire con non cè covid, mi pare ci sia stato un discreto problema per questo virus, sulle mascherine se le indossi molte ore di fila un granché bene non fanno e lo dicono i medici, io le indosso tranquillamente nei luoghi chiusi per tutelare gli altri visto che non ho certezze di avere o non avere il virus, ma all aperto visto che nella mia regione è concesso respiro l aria pulita e tiro su la mascherina per le ragioni di cui sopra quando incrocio persone che la indossano, se non la indossano non la tiro su perché come me prediligono la liberta di scelta alla salute.
Bill gates penso volessi dire, e cosa c entra, non produce neanche più software?
Soros non ho idea di cosa intendi.

Drogba_11
Marco Martines

Tranquillo non voglio copiarti, è che mi piacciono certe cose che scrivi e come le scrivi, quindi prendo spunto.
Dato il nome, sei siciliano?

Duzzu Acid

Tu chi sei?
Smettila di scrivere cose che dovrei scrivere io.. ed anche come le scriverei io, trovati un altro modo per dire cattso ad esempio.

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