Cortilia: il successo della spesa dipende dalla gestione delle code, anche online

25 Aprile 2020 42

"Provate a cercare spesa online su Google Trends. Vi renderete conto del salto quantico compiuto dalle ricerche sui servizi di ecommerce alimentare nelle ultime settimane, in particolare dal lockdown in poi".

Per Marco Porcaro, CEO e fondatore di Cortilia, le difficoltà che stiamo riscontrando nell’approvvigionamento online sono la naturale conseguenza di un evento eccezionale. Che ha di fatto portato moltissimi connazionali a cercare nell’online ciò che prima reperivano facilmente nei supermercati. Il tutto, e qui sta l’ulteriore livello di complessità, in pochissimo tempo. "La situazione è cambiata dall’oggi al domani", spiega ad HDblog il responsabile del servizio online che da quasi dieci anni distribuisce prodotti agro-alimentare con l'idea di valorizzare le eccellenze regionali italiane e la filiera corta. Con l’arrivo del decreto del 10 marzo ci siamo trovati a gestire di punto in bianco un carico di ordini più che decuplicato. Fatti i debiti paragoni è come se in un albergo da 10 camere fossero arrivate all’improvviso più di 100 persone chiedendo di entrare".


QUESTIONE DI PRIORITÀ

Un cambio così repentino della domanda ha costretto tutto lo staff di Cortilia e cercare soluzioni efficaci in pochissimo tempo. "Di fronte a emergenze di questo tipo gli algoritmi e i software previsionali non servono", ci spiega Porcaro. "Essendo basati su serie storiche, vanno a vuoto. Siamo di fronte a un contesto pandemico che non ha precedenti, almeno nei tempi recenti. La nostra reazione si è perciò concentrata sulle code, sulla ricerca di soluzioni più dinamiche per gestire le priorità in funzione delle della disponibilità delle consegne e quindi limitando il traffico di accesso al sito. Quando l’albergo è pieno, insomma, preferiamo dirlo subito ai clienti, non lo portiamo fino al checkout per dirgli che non ci sono slot disponibili o promettergli una spesa dopo parecchi giorni o addirittura settimane. Abbiamo poi aggiunto altri livelli priorità - privilegiando chi aveva una spesa programmata o un abbonamento, chi non aveva effettuato acquisti durante la settimana - e abbiamo eliminato le fasce orarie, riducendole a due grandi momenti della giornata: il mattino e il pomeriggio. Infine abbiamo introdotto il tetto di spesa massima, prima a 150 euro e poi a 200 euro. In questo modo abbiamo alzato il numero di utenze servite e senza penalizzare i tempi di consegna, che come da tradizione restano ancorati sui due giorni medi".

Non è un modello pensato per il profitto, ci tiene a sottolineare il responsabile. "Per noi sarebbe molto più redditizio fare meno ordini con un scontrino medio più alto, ma non faremmo quello che ci viene richiesto oggi: offrire un servizio di pubblica utilità. Dalle richieste individuali a quelle dei figli che vogliono mandare la spesa a casa dei genitori, fino alle famiglie con disabili, ci siamo subito resi conto che le richieste sono cambiate e con esse il nostro ruolo sul mercato".


FARINE E INSCATOLATI: IL BOOM DELLA LUNGA CONSERVAZIONE

Va da sé che l’impatto di questa rivoluzione dei consumi abbia delle ricadute non solo sull’esperienza online ma su tutta la filiera della distribuzione alimentare. "Già prima del Coronavirus avevamo ampliato numero e tipologia di aziende agricole da cui attingere. Stesso discorso per il magazzino che si è trovato a gestire degli ordini praticamente quadruplicati a livello di scontrino medio e, di conseguenza, in termini di tempi di composizione della spesa. Per gestire meglio il tutto abbiamo dovuto affinare l'intero flusso di lavoro, semplificando tutta una serie di attività: abbiamo ridotto l’assortimento, ad esempio, che significa avere meno prodotti di quelli che si potrebbero acquistare in altri momenti. È un po’ come se li facessimo ruotare, così da minimizzare la perdita di efficienza".

Quanto agli articoli più richiesti, il caso di Cortilia conferma le indicazioni provenienti dalla grande distribuzione. Una su tutti: la richiesta di prodotti a lunga conservazione. "Abbiamo avuto un boom di richieste sui prodotti inscatolati e sulle materie prime per le lavorazioni: Farine e lievito sono diventate il nuovo oro bianco. Richieste che hanno portato a rivedere certe priorità, sia a livello di fornitori ma anche a livello di indotto: "La filiera agroalimentare è lunga e si alimenta non solo di prodotti primari. Non dobbiamo pensare solo alla disponibilità delle materie prime ma anche agli altri anelli a monte della catena del valore: se mancano gli operatori stagionali, se mancano i ricambi per il trattore, il packaging per le confezioni o l’inchiostro per stampare le etichette, si hanno ricadute anche a valle".

Per fortuna il problema dell'incremento delle consegne è stato attutito dagli effetti benefici del lockdown a livello di traffico: “Abbiamo sì incrementato il numero di furgoncini, ma meno di quello che si potrebbe pensare. Da inizio marzo le nostre città si sono praticamente svuotate, favorendo il numero di corse al giorno. Inoltre - aggiunge Porcaro - non c'è quasi più l’incognita della reperibilità: le persone sono in casa e per i nostri operatori è più semplice fare consegne".


GLI INSEGNAMENTI PER IL FUTURO

Sulla psicosi da pacco "contaminato” la visione del manager è molto netta: “Ci siamo attenuti alle regole. Siamo stati i primi a dare delle direttive ben precise dalle regole sul distanziamento sociale, dal primo all’ultimo miglio, e sulla necessità di indossare mascherine e guanti, compatibilmente con la reperibilità delle stesse. La possibilità di non raccogliere le firme alla consegna ci consente poi di favorire il distanziamento: l’operatore può tranquillamente lasciare la merce al piano, senza bisogno di interazione" con il cliente.

Sarà interessante capire quali, fra queste buone pratiche, permarranno anche nell’era post Coronavirus. "Sono sicuro che l’emergenza sia servita a molte persone per sperimentare la loro prima spesa online, una pratica che prima forse si dava per scontato o si riteneva non particolarmente utile. Su altri fattori bisognerà capire le evoluzioni del virus, e soprattutto tempi e modi di rientro alla normalità. "Mi attendo un calo dei consumi fuori casa a favore di quelli casalinghi, ancora per un po'. Chiaramente siamo italiani, e abbiamo certe abitudini consolidate".

Una cosa è certa, conclude il numero uno di Cortilia: "L’esperienza nella gestione delle code in ingresso sarà un aspetto che ci porteremo in dote anche nel futuro. Allo stesso modo la consapevolezza dell’importanza dello smart working: se si escludono gli operatori sul campo, abbiamo capito di poter essere efficienti anche da casa. Certo manca il contatto umano, il confronto, ma nell'emergenza questo è forse il minore dei mali".


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Commenti

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Pablo Escodalbar

Beh non e' detto.
E se uno che sta comprando su Amazon si spaventa per i tempi di consegna e poi compra da un'altra parte?
Quando in realta' la roba sarebbe arrivata prima?

Gabriele

Meglio dire consegna più lunga e poi ti arriva prima.

camillo777

Ma Cortilia non nasce per frutta e verdura?

Virginia

Da cliente regolare da diversi anni di Cortilia mi aspettavo che la cura verso i clienti già registrati sarebbe stata diversa. Non riesco a fare la spesa da più di un mese dal loro sito, accedendo 3/4 volte al giorno. Mi fa ridere provarci ancora quando da parte loro la cura verso i clienti abituali è stata zero. Altri ecommerce hanno rispettosamente bloccato le iscrizioni fino al momento in cui sono riusciti ad ottimizzare la logistica a fronte di nuovi clienti, invece con Cortilia ci hanno rimesso i clienti abituali che non avevano la cassetta in abbonamento ma che nel corso di questi anni hanno comunque finanziato la loro crescita. Ciao Cortilia, alla prossima.

Giuseppe

Prezzi esagerati...il servizio deve andare di pari passo con prezzi ragionevoli, non dico allineati ai supermercati, ma neppure del 50% più alti

Nino
Nino
Pablo Escodalbar

Grazi! :D

Pablo Escodalbar

Si col furgone dell'immondizia! :D

Desmond Hume

Tutti a vantarsi di quanto sia valida la propria infrastruttura di spese online poi nella realtà o trovi chi non serve proprio la tua zona o chi ti fa aspettare 2 settimane per poterla ritirare.
Fine di una storia triste.
Siamo arretratissimi sotto questo punto di vista e questa pandemia almeno è servita a ribadirlo.

Repox Ray

Tesorino bello, Prime Now nella mia zona non c'é proprio. Sarai figo te che sei l'unico che trova lo slot da Esselunga quando vuole.

neripercaso

Se sei sfigato con Amazon Prime Now non è colpa di nessuno, o forse la tua che sei cammellato di Cortilla, pure con Esselunga trovato benissimo ma evidentemente fai parte di quella Lombardia pigrona e brianzola

Kamgusta

infatti è quello il vero km zero, quello che dicono gli altri sono balle di marketing per fregarti

Repox Ray

Tutti a "spalare" a zero su Cortilia, intanto a me in questa pandemia mi ha salvato le chiappe per tre settimane quando non potevo uscire di casa. Altro che Esselunga che "stiamo potenziando il servizio" e altre balle, o Amazon e il "diamo la priorità ai beni di prima necessità" ma poi la roba alimentare mi arriva dopo 10 giorni...

Grazie Cortilia, per il servizio la qualità e la robustezza della vostra piattaforma di ecommerce.

Nino

Lo vuole sapere da te.

Sterium

Chiedilo a pablo

Nino

Non lo so, lo chiedo a te.

Nino

Alla qualita' non si guarda in faccia nessuno. Vedi Apple :D

Sterium

Chiedilo a nino

Nino

E' terun.

Nino

Che succede a luglio?

Nino

Ch'ut vegn' un chencar, eccetto, la fase 3 e 4. :)

Nino

La macchinetta a fine mese. :)))

Nino

Quantico bis.

Nino

Eccerto, lo faccio pure io, a Km zero, vado io a prenderla.

guevamuge

Ehm... Mi sa che hai capito fin troppo.....

Pablo Escodalbar

ahahahah alla qualita' non si guarda in bocca :D

Pablo Escodalbar

Ma io non capisco. Se tutta sta rona e' a km zero.... non faccio prima ad andarla a prendere da chi la da' a loro che cosi' spendo pure meno?

neripercaso
Pablo Escodalbar

Mannarino non e' un po' terun?

Pablo Escodalbar

Che succede a giugno?

Pablo Escodalbar

Ma allora sono un po' fessi.
Di solito si fa il contrario!

Pablo Escodalbar

Sara' pure randomica anche la situazione della macchinetta se deve aspettare fino alla fine di maggio :)

Pablo Escodalbar

Sta gente dovrebbe farlo... un salto a Quantico.

Salvatore Provino

A me sparano sempre diverse settimane, salvo consegnare dopo 3-4 giorni (Bologna, una decina di ordini)

Sterium

Fino a giugno sarà così

momentarybliss

Ancora non sono a regime, ieri ad esempio ho ordinato con servizio Prime due flaconi di decalcificante per la macchina del caffé espresso e mi ha dato la consegna al 22 maggio, poi ci sono invece dei prodotti che arrivano molto prima, è ancora abbastanza randomica la situazione

Marco

A proposito di ecommerce, si sa quando amazon tornerà pienamente operativa su tutti i prodotti?

neripercaso

Pochi servizi mi stanno sull’anima come Cortilla, finto bio manco così buono, molto ma molto meglio le botteghe tipo Mannarino e Pesciando qui a Milano :D

Sterium

la carota più magica di sempre

Kamgusta

ci butti ecosostenibilità, km zero, intelligenza artificiale, dolcevita nero e si va a conquistare il mondo

In 40-ena con una 40-enne

il successo dipende anche da come si porta la maglia di Steve Jobs, ahahah

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