TSMC, Trump vuole fabbrica per i 2nm negli USA, valutazioni in corso

18 Marzo 2020 20

TSMC continua a subire la pressione dell'amministrazione Trump e della sua guerra commerciale contro la Cina. Come abbiamo visto di recente, infatti, le fonderie taiwanesi potrebbero dover presto ridimensionare notevolmente i rapporti con quello che è il loro secondo cliente, ovvero Huawei (la casa cinese pesa per oltre il 10% dei ricavi totali e si posiziona solo dietro Apple).


Gli Stati Uniti sono preoccupati per la loro sicurezza, dal momento che TSMC non solo fornisce tutte le principali aziende USA, ma è anche partner del Governo per la realizzazione dei chip che vengono equipaggiati sui caccia F-35. Il timore è che l'influenza di Pechino nei confronti di Taiwan possa in qualche modo mettere a rischio la sicurezza nazionale, motivo per cui gli Stati Uniti spingono affinché TSMC delocalizzi la propria filiera produttiva proprio negli USA.

Secondo nuove fonti riportate dal Nikkei Asian Review, sembra che la società stia valutando seriamente questa opzione, anche se al momento esistono diverse criticità. L'idea sarebbe quella di creare negli Stati Uniti uno stabilimento dedicato alla produzione di chip più avanzati rispetto a quelli a 5nm attualmente in fase di realizzazione, quindi si parla di una linea concentrata sui 2nm. Le fonti suggeriscono che la fabbrica potrebbe essere locata nella costa ovest degli Stati Uniti, per via della presenza di tanti altri partner di TSMC e di un maggio numero di talenti che potrebbero trovare impiego nella struttura.


Tuttavia, una scelta simile imporrebbe alla società di dover fronteggiare dei costi nettamente superiori rispetto a quelli sostenuti dalle sue linee produttive presenti in Cina o a Taiwan, motivo per cui è necessario un importante intervento del governo statunitense che possa in qualche modo compensare l'aumento dei costi dovuto alla delocalizzazione. Per dare un'idea dei numeri in gioco, basti considerare che la costruzione degli impianti relativi alla prossima linea a 3nm ha richiesto 19,5 miliardi di dollari e si passa a 24 miliardi se si considerano anche i costi di ricerca e sviluppo sostenuti in precedenza.

Insomma, la costruzione di un impianto a 2nm negli USA non è certo fuori considerazione - TSMC stessa non smentisce e non conferma - tuttavia è una mossa che deve essere pianificata con attenzione e solo dopo aver effettuato un'attenta analisi delle possibili fonti di finanziamento che permettano di assorbire i costi. Sembra però che gli Stati Uniti non abbiano molta voglia di aspettare, visto che - sempre secondo le indiscrezioni - pare che Trump stia spingendo affinché l'annuncio ufficiale arrivi prima della scadenza del suo mandato (a novembre), in modo da avere una freccia in più all'arco della sua campagna elettorale.

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Commenti

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Tim Cook
Alex Bianco

Si stanno soltanto avvicinando alle ELEZIONI.
Ancora non hai capito come cominciano a funzionare le cose pochi mesi prima delle votazioni in politica?
Promesse,promesse,promesse...
Intanto vengono votati poi si vedra'

TheRealTommy

Ma non é assolutamente vero, significa Taiwan Semiconductor Manufacturing Company

Tim Cook

Guarda che TSMC significa "The Semiconductors Made in China". L'ho scoperto solo io adesso.

salvatore esposito

sarà l'ennesima fabbrica costruita che poi resterà inattiva e vuota... serve giusto per propaganda

salvatore esposito

se ti legge passpar2 senti...

Francesco Renato

La Cina comprendeva Taiwan in passato e mantiene pretese territoriali su Taiwan esercitando pressioni su di essa.

Francesco Renato

No, è folle dipendere da un solo fornitore, è per questo che Apple si serve di almeno 2 fornitori per ogni componente.

Darkat
Account Anniversario

Urca, nemmeno una parola sul coronavirus, stiamo facendo progressi!
Comunque direi che l'America adesso ha qualche cosa di leggerissimamente più importante a cui pensare...

Queen

Che noia, ma quest' america chi si crede di essere? è solo una delle tante nazioni, non certo il padrone del mondo.
Ed a capo hanno esattamente un pagliaccio che li rappresenta.

ice.man

se la faranno non sarà certo in una zona sismica come la costa Ovest degli USA
la faranno in zone deserte e disagiate con tassazione da paradiso fiscale, tipo Denver
Le fabbriche sono super automatizzate, non hanno bisogno di tanto personale

LUCA

Basta con queste guerre commerciali tutto il mondo dovrebbe fare in modo di unirsi e andare contro Trump perché stanno esagerando.

Il verdetto (per quanto mi riguarda) è che comprerò un nuovo smartphone quando ci sarà in commercio un processore da 5nm e Qualcomm X60. Altrimenti a stare appresso ai progressi tecnologici non ci esci più.....

alePorte

Non è detto, una cosa sono le dimensione effettive dei transistor, una cosa è il nome della tecnologia. Penso che l'ultima tech in cui i due coincidevano sia stata la 130nm.
Le tech 10nm e 7nm hanno praticamente le stesse dimensioni

GTX88

più o meno quanto saranno grandi rispetto a quelli da 10 che sta mondando intel o i 7 di samsung?

esatto, gli ultimi fatti stanno dimostrando che la scelta di andare a produrre fuori per contenere le spese è folle su ogni punto.

makeka94

Beh dopo gli ultimi avvenimenti, mettere in casa quante più cose possibile sembra un ottima idea.

TheRealTommy

Perché non lo fa Intel?
E comunque, cosa c’entra la Cina con TSMC?

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