La fibra ottica per monitorare i terremoti, al via il progetto di Open Fiber

17 Febbraio 2020 6

La rete in fibra ottica è per molti principalmente sinonimo di connessione ad Internet ad alta velocità, ma l'infrastruttura che permette di raggiungere tale traguardo può essere utilizzata anche per altri scopi, ad esempio per monitorare i terremoti. Open Fiber ha confermato di aver dato il via ad un nuovo progetto di sperimentazione che va proprio in questa direzione.

Si chiama "Meglio" (Measuring Earthquakes signals Gathered with Laser Interferometry on Optic fibers) e parte dall'assunto che durante gli eventi sismici la fibra ottica si allunga quasi impercettibilmente - si parla di grandezze nell'ordine di un millesimo di millimetro - e ciò determina un cambiamento di fase nel segnale luminoso che può essere misurato con precisone. Rilevata la variazione, il dato può essere trasferito presso un centro di elaborazione che può stabilire sia il luogo in cui si è verificato l'evento, sia altri parametri come l'intensità.

In breve, gli stessi cavi possono diventare veri e propri sensori invisibili per la segnalazione degli eventi sismici dislocati lungo i 45.000 chilometri che compongono l'infrastruttura in fibra ottica posata da Open Fiber in Italia. Per raggiungere lo scopo, in ogni tratta di fibra ottica verranno installati una coppia di sensori laser ultrastabili per il rilevamento della sopraccitata variazione di fase. Di fatto verrà utilizzata la stessa rete impiegata per fornire connettività dati ai clienti, senza incidere in alcun modo su tale servizio, precisa Open Fiber.

I cavi in fibra ottica diventano sensori invisibili in grado di rilevare gli eventi sismici

Il progetto di sperimentazione avrà una durata di 18-24 mesi e vi prenderanno parte - oltre a Open Fiber per il coordinamento - anche l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INMR), che si occuperà della modellizzazione teorica, definirà le specifiche dei sensori e ne curerà la realizzazione insieme a Metallurgica Bresciana, Pangea per lo sviluppo del software di raccolta ed elaborazione dati tramite il machine learning, ed infine l'Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia che effettuerà l'analisi finale dei dati raccolti.

Questa sperimentazione dimostra ancora una volta come l'infrastruttura estesa e capillare in fibra ottica sia uno strumento abilitante non solo per il trasporto dei dati, ma anche per innumerevoli applicazioni tecnologiche come, in questo caso, il monitoraggio dei terremoti. Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato Open Fiber.

Si tratta di un progetto realizzato in Italia che riprende analoghi studi condotti oltreoceano: si pensi a quello portato avanti dai ricercatori della Rice University e della University of California relativa ai movimenti sismici rilevati tramite i cavi sottomarini.


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Commenti

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LeoX

Bellissima idea, complimenti ad Open Fiber! :) Curioso di vedere i risultati degli studi.

virtual
Scrofalo

Finite di cablare la mia via, invece :D

vincy

Mi scappello

scrofalo

Ma finite invece di tirare i cavi nella mia via !

T. P.

interessante! :=)

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