20 anni di Xbox: ripercorriamo i momenti che ne hanno definito la storia

15 Novembre 2021 110

Oggi, 15 novembre 2021, Microsoft festeggia un traguardo storico. Il 15 novembre 2001 è infatti la data in cui il colosso di Redmond ha fatto la sua discesa in campo nel mondo del gaming, portando sul mercato la sua prima Xbox. Si è trattato di un evento storico per l’industria, in quanto per la prima volta dai tempi di Atari, un’azienda statunitense si stava preparando ad invadere un mercato esclusivamente controllato dalle case giapponesi.

Sony e Nintendo erano le due realtà ormai affermate nel panorama, mentre SEGA era ormai avviata al declino, visto che in quel periodo si trovava a dover gestire i postumi del ritiro dal mercato del Dreamcast (avvenuto a marzo dello stesso anno). Ed è proprio SEGA una delle ragioni per cui Microsoft ha deciso di intraprendere questo cammino, visto che - forse non tutti lo sapranno - Dreamcast è nata grazie alla collaborazione tra le due aziende.

La console infatti era basata su una versione completamente personalizzata di Windows CE e integrava il supporto alle librerie DirectX, una vera e propria rivoluzione per il tempo. La collaborazione tra le due aziende è quindi storica e non deve stupire se oggi continua sotto forme diverse. Ciò ha permesso a Microsoft di maturare il know how necessario per fare il passo successivo: smettere di essere un semplice partner ed entrare in prima persona nel mondo del gaming con una sua piattaforma.


Nasce quindi Xbox, la prima console moderna a fare reale ponte tra il mondo PC e quello dei sistemi casalinghi, dopo che per tutti gli anni ‘90 Nintendo, Sony e Sega avevano dimostrato la superiorità del modello console rispetto a quello degli home computer che aveva regnato principalmente negli anni ‘80.

Il filo conduttore di questi 20 anni è rappresentato da due temi ricorrenti che hanno definito ogni incarnazione della piattaforma: potenza e funzionalità online. Le scelte operate da Microsoft, infatti, hanno (quasi) sempre puntato a portare sul mercato la console più prestante, arricchendo l’esperienza con un comparto online sempre un passo avanti alla concorrenza e che per diversi aspetti ha contribuito a definire il concetto stesso di gioco online su console.

In occasione dei 20 anni di Xbox, vogliamo quindi ripercorrere quelle tappe fondamentali che ne hanno definito la storia e che ne stanno plasmando il futuro.

LA PRIMA XBOX, DOVE TUTTO È INIZIATO

La prima Xbox rappresenta un punto di svolta importante per tutta l'industria videoludica. Come già anticipato, Microsoft aveva cominciato a fare le prime esperienze nel mondo gaming grazie alla collaborazione con SEGA e il suo desiderio di entrare in prima persona nel settore stava diventando sempre più pressante; basti ricordare il tentativo miseramente fallito di intavolare la possibile acquisizione di Nintendo già nel 2000.

La concretizzazione di quel desiderio si ebbe con la prima Xbox, una console rivoluzionaria per i tempi, in quanto andava a pescare il suo hardware direttamente da quello dei migliori PC del tempo - la CPU era un Intel Pentium III a 733 MHz e la GPU era una Nvidia NV2A a 233 MHz basata su GeForce 3 - e si trattava della prima ad essere equipaggiata con un vero Hard Disk e una porta Ethernet. Ovviamente, anche in questo caso, il sistema operativo era sempre basato su una versione di Windows (Windows 2000, per la precisione) profondamente modificata nell'interfaccia.

Sotto questi aspetti Xbox ha saputo anticipare i tempi e anche le sue incarnazioni future hanno sempre seguito la strada tracciata dal primo modello, offrendo un hardware basato sulle migliori soluzioni dedicate al mondo PC del tempo (naturalmente non sempre in senso assoluto, ma in relazione a quel rapporto prestazioni/costi fondamentale da considerare quando si parla del mondo console) e un sistema operativo basato sulle più recenti versioni di Windows.

Il primo, mastodontico, controller Xbox

Xbox ha anche dato il via in maniera seria al fenomeno del gaming online, grazie allo sviluppo dell'infrastruttura di Xbox Live (giunse l'anno dopo, esattamente il 15 novembre 2002) che sin dai suoi esordi includeva tutte le funzionalità di base di un moderno servizio, inclusa la chat vocale e la lista amici. Nei primi anni 2000 cominciavano ad emergere le prime connessioni ADSL che permettevano agli utenti di accedere alla rete ad alta velocità a fronte di un costo mensile fisso, senza bloccare la linea telefonica, e questo rese possibile sdoganare il multi player online con relativa semplicità.

La visione di Xbox Live che Microsoft aveva al tempo era particolarmente moderna, in quanto sin da subito aveva pensato al supporto dedicato ai contenuti scaricabili aggiuntivi e a proporre un servizio che richiedesse prestazioni di rete elevate - quindi solo banda larga -, motivo per cui dotò la sua console di una porta Ethernet e non di un più tradizionale modem, come aveva fatto SEGA con Dreamcast.


Il lancio di Xbox venne accompagnato anche dal debutto della nuova IP di Bungie destinata a diventare la vera e propria essenza di Xbox: parliamo ovviamente di Halo Combat Evolved. Anche qui c'è qualche curiosità interessante, come ad esempio il fatto che Halo fosse originariamente un titolo pensato per MacOS, visto che il suo debutto avvenne proprio sul palco del Macworld del 1999. Il passaggio in casa Microsoft avvenne in seguito all'acquisizione di Bungie, mossa che portò il titolo a diventare di fatto la prima vera e propria esclusiva per la neonata console.

Il ventennale di Xbox coincide quindi anche con quello di Halo, un titolo che ha contribuito in maniera importantissima alla ridefinizione dei concetti alla base degli sparatutto in prima persona su console. Halo e Halo 2 - tra l'altro i titoli di maggior successo su Xbox - hanno posto delle basi di gameplay che ad oggi continuano ad essere fondamentali all'interno di questo genere, come ad esempio il sistema di controllo, l'alternanza tra arma principale e secondaria, il sapiente utilizzo dell'interfaccia per mostrare dettagli rilevanti (come le munizioni residue) direttamente sull'arma stessa, l'inclusione dei veicoli all'interno della stessa area di gioco, senza dimenticare l'approccio alla componente multi giocatore online.

Halo è stato in grado - per la prima volta dai tempi di GoldenEye su Nintendo 64 - di cambiare drasticamente il volto degli FPS su console e di mostrare come fosse possibile portare al successo questo genere anche al di fuori del mondo PC, un merito non da poco per una serie ai suoi esordi.

XBOX 360, LA VERA CONSACRAZIONE

Il 22 novembre del 2005 Microsoft diede il via, con discreto anticipo, alla settima generazione di console, portando sul mercato Xbox 360; l'esperienza con la prima Xbox aveva galvanizzato la casa di Redmond e il passaggio all'alta definizione era il prossimo passo da compiere.

Con Xbox 360, Microsoft consolidò la sua presenza sul mercato e riuscì persino ad imporsi come la vera alternativa a PlayStation. Se infatti la generazione precedente era stata completamente dominata da Sony, il vantaggio temporale acquisito da Microsoft sulla rivale giapponese le permise di offuscare PlayStation 2 sul fronte tecnico e di mostrare il vero salto generazionale, fatto che portò molti utenti a valutare con estrema curiosità la nuova proposta di Microsoft.

La settima generazione è stata senza dubbio quella più importante per Xbox, anche se è stata quella in cui la casa di Redmond ha dovuto affrontare in maniera seria due grossi problemi ricorrenti per tutta la gen: la pirateria e i gravi problemi hardware delle prime versioni della console. Xbox 360, infatti, è famosa anche per il Red Ring of Death, la celebre segnalazione visiva del fatto che la console dovesse essere mandata in assistenza. Il problema era così comune che Microsoft dovette avviare una speciale campagna di riparazione e sostituzione che costò circa 1,15 miliardi di dollari all'azienda, andando quindi ad incidere in maniera pesante sui risultati della divisione.


Per quanto riguarda la pirateria, Microsoft si ritrovò a dover fronteggiare un fenomeno incredibilmente esteso che riguardava sia la componente software che quella hardware della console. Tra i sistemi più ingegnosi sviluppati per eludere i sistemi di sicurezza c'è la famosa mod Kamikaze, la quale richiedeva di perforare una parte del chip MediaTek presente nel lettore della console, in modo da disabilitarne alcune funzioni. Il termine Kamikaze è stato utilizzato per indicare la pericolosità dell'intervento, in quanto bastava un foro nel punto sbagliato o troppo profondo per compromettere totalmente il lettore.

Ma a parte queste problematiche, Xbox 360 ha permesso a Microsoft di diventare una vera e propria icona del gaming e un fenomeno sociale. Come dimenticare, ad esempio, la celebre campagna pubblicitaria del primo Gears of War sulle note di Mad World di Gary Jules, uno degli spot più belli e impattanti nel mondo videoludico.

Xbox 360 è stata anche l'unica Xbox ad adottare un hardware basato su soluzioni IBM, più precisamente una CPU PowerPC tri core da ben 3,2 GHz, un'architettura quindi più vicina a quella di un Mac che di un tradizionale PC. Il comparto video era invece affidato ad una soluzione ATI/AMD a 500 MHz, segnando un altro punto di rottura con la generazione precedente. Tra gli altri meriti di Xbox 360 troviamo anche quello di aver affermato la diffusione dei controller wireless, in quanto si è trattato della prima console ad offrirne uno di serie. Insomma, è stata senza dubbio una piattaforma indimenticabile.

XBOX ONE, IL PASSO FALSO PIÙ GRANDE

L’era Xbox One è senza dubbio quella più controversa in tutta la storia del brand. Come abbiamo visto, Microsoft proveniva da una generazione sfavillante, nella quale Xbox riuscì ad affermarsi come terzo polo credibile all’interno dello scenario videoludico, complice anche una Nintendo che in quegli anni aveva scelto di attuare una strategia che - grazie alle caratteristiche di Wii - la portò a strizzare l’occhio ad una categoria completamente diversa di videogiocatori.

Il mercato console tradizionale era quindi dominato da due realtà, Microsoft e Sony, che avevano chiuso la generazione in sostanziale pareggio, grazie ad una rimonta di Sony negli ultimi anni che era riuscita a far emergere il potenziale della sua piattaforma solo verso la fine della generazione.

Che qualcosa non andasse in casa Microsoft era chiaro sin dall'evento di presentazione, completamente incentrata sugli aspetti multimediali e le sue doti come set-top-box, la volontà di scommettere forte su Kinect - al punto di renderlo obbligatorio per il funzionamento della console -, l'ambiguità su temi come i DRM e l'utilizzo dell'usato e l'assenza di retrocompatibilità. Famose furono le parole di Don Mattrick - al tempo a capo della divisione Xbox - che sottolineò che "abbiamo già un prodotto per chi non ha una connessione: Xbox 360" e "se sei retrocompatibile sei arretrato".


Xbox pagò cara la cecità dei vertici della divisione di quel tempo e - complice anche un posizionamento di prezzo infelice - non riuscì mai a fare breccia presso il grande pubblico, lasciando praticamente campo libero a Sony per tutta la generazione. Per la prima volta, Microsoft si trovava tra le mani una macchina meno potente della concorrenza (e no, non c'era nessuna seconda GPU nascosta!) e con un forte distacco dalla sua stessa utenza, che la portò ad un passo dal fallimento di tutta la divisione Xbox.

Anche il lancio di Xbox One X - che permise a Microsoft di tornare al vertice per quanto riguarda la pura potenza - non servì a risollevare le sorti della generazione, ma qualcosa stava cominciando a cambiare negli ultimi anni; Phil Spencer aveva messo in moto qualcosa di inarrestabile.

XBOX SERIES, LA RINASCITA

La fine del 2020 ha portato con sé anche il tanto atteso salto generazionale e le nuove Xbox Series X e S stanno rappresentando una vera e propria rinascita per il brand, dopo la generazione cupa di One. Il primo anno delle console ha certamente reso evidente come ci sia tanto interesse da parte del mercato per la proposta gaming di Microsoft, e questo sta venendo grazie ad un netto cambio di rotta sul fronte della comunicazione.

Sia chiaro, non è tutto rose e fiori, ma è evidente come la divisione Xbox a guida Spencer sia completamente diversa da quella di Don Mattrick e i risultati si vedono. Ad oggi Xbox ha recuperato parte dell'appeal che aveva nell'era 360, il tutto grazie ad una strategia convincente che non ha messo al centro del discorso solo la potenza bruta delle macchine (per quanto il tema sia ricorrente), bensì ha accompagnato il tutto con investimenti mirati volti ad espandere le potenzialità degli Xbox Game Studios.


Questo è quindi il quarto punto di svolta; un salto generazionale avvenuto non solo in ambito hardware, ma anche grazie alla maturazione della stessa divisione Xbox. Ovviamente, anche nel caso di Microsoft non abbiamo assistito ad una rottura netta con la precedente generazione, la quale continua ad essere supportata con quasi il 100% delle nuove uscite, segno evidente di come il debutto di queste nuove macchine sia stato fortemente penalizzato dalla pandemia che ha drasticamente rallentato lo sviluppo di proposte next gen.

In ogni caso, Xbox Series X e S stanno ponendo le basi per una generazione interessante, anche alla luce degli ottimi numeri che stanno realizzando in mercati notoriamente ostili al brand come il Giappone. La nuova gen è appena cominciata e non vediamo l'ora di scoprire quale sarà il risultato degli sforzi della casa di Redmond.

XBOX GAME PASS, IL VERO FUTURO DI XBOX

Il quinto e più importante tassello della storia di Xbox riguarda direttamente il suo futuro. Xbox Game Pass non è certo l’ultima aggiunta all’offerta Microsoft - è stato lanciato nella primavera del 2017 -, ma è solo nell’ultimo anno che è diventato il vero e proprio punto di riferimento per i piani futuri della divisione Xbox.

Microsoft ha infatti cominciato a slegare il nome Xbox dalle sole console fisiche, per trasportarlo nel più ampio mondo dei servizi. Elemento fondamentale di ciò è la componente streaming di Game Pass, la quale rappresenta il trampolino di lancio per portare tutto il parco titoli Xbox su praticamente ogni piattaforma dotata di uno schermo e ad ogni persona in grado di accedere ad internet, a prescindere dalla presenza o meno di hardware da gioco dedicato.

Il futuro di Xbox è quindi chiaro: sempre meno legato all'hardware e sempre più improntato nella direzione di rendere sempre più accessibile il mondo del gaming, sia dal punto di vista delle modalità di fruizione che dei costi da sostenere. È infatti innegabile che il Game Pass abbia cambiato in maniera significativa le aspettative de giocatori (o almeno di una buona parte), cominciando ad abituarli all'idea di accedere ad un catalogo di giochi in continuo aggiornamento a fronte di un canone mensile prestabilito.


Ciò sta cambiando la percezione di tantissimi elementi tipici dell'industria, dal rapporto dei giocatori con il rilascio dei titoli al day one, all'opportunità di acquistare subito un titolo a prezzo pieno che non è presente nel Pass (con la speranza che possa arrivarci in futuro) e sta determinando abitudini e aspettative dalle quali non si torna indietro.

In tutto questo discorso la console sta perdendo la centralità che aveva un tempo, in quanto è destinata a diventare una delle tante porte d'accesso al mondo Xbox; probabilmente sarà quella più immediata e riconoscibile, ma certamente non sarà più l'unica. Questo vale specialmente per tutti quei giocatori provenienti da mercati emergenti che potranno entrare nel mondo del gaming senza dover superare ulteriori barriere, per i quali l'acquisto di hardware da gioco non è mai stato una priorità o una possibilità.

Sicuramente il mondo dei servizi rappresenterà il futuro del brand e Microsoft si è già posizionata nel settore in maniera convincente. In attesa di scoprire come saranno i prossimi 20 anni di Xbox, per il momento non possiamo fare altro che augurare un buon compleanno alla scatola nera più famosa di sempre!


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Commenti

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Axios88

Le migliori console attualmente sul mercato. La storia sta dando ragione a MS.

Manolo

Io l'ho avuta si non era affatto male solo che la. Cpu è diventata un po' obsoleta.. I prossimi giochi next gen usciranno solo su series s o x per. Quello che ho decisl di cambiarla però per ora ancora può dire la. Sua

Andreunto

30 fps va bene sulle avventure grafiche. 30fps sono praticamente una presentazione in powerpoint.

60 dovrebbero essere il minimo accettabile per qualsiasi cosa che passa a schermo

Mi chiedo come facciate a giocare a 30fps poi con un motion blur che spalma tutta l'immagine senza far capire nulla della scena.

Alessandro

Personalmente parlando, meglio 4k 30 fps che 1080p 60fps. Poi ognuno la pensa come vuole. La one x comunque fa girare quasi tutto, video comparativi alla mano, con una grafica davvero poco distinguibile dalla series x... Considerando che costa meno della metà e il fatto che sia "old" gen io trovo che sia una console eccezionale.

Andreunto

4k?

Forse 15fps

Teomondo Scrofalo

https://uploads.disquscdn.c...

Alessandro

xbox one x liquidata in 3 righe quando per ora imho è la miglior console che ci sia :D
ora mi riempirete di insulti ma...
xbox one x si trova sui 180€... ssd 1tb, repaste con pasta termica nuova e hai una console 4k, tempi di avvio e caricamento quasi da next gen, compatta, silenziosa, lettore dischi....

Nexus

Anch'io ho dei bei ricordi degli anni 2006 e 2007 con l'Xbox 360!!
il passaggio dalla gen. precedente alla 360 fu un vero salto QUANTICO!
Finalmente potevi giocare (on-line) contro intelligenze umane e non contro noiosi e prevedibili bot gestiti dalla console.
Ad ogni ora del giorno e della notte trovavi gente con cui giocare.
Sessioni on line a Call of duty 2-3 che iniziavano dopo cena e finivano alle 2-3 di notte.
Una vera dipendenza (forse fin troppo)...... sto scherzando!

Nexus

Gran bei ricordi con l'Xbox 360!!
il passaggio dalla gen precedente alla 360 fu un vero salto QUANTICO!
Finalmente potevi giocare (on-line) contro intelligenze umane e non contro noiosi e prevedibili bot gestiti dalla console.
Ad ogni ora del giorno e della notte trovavi gente con cui giocare.
Sessioni on line a Call of duty 2-3 che iniziavano dopo cena e finivano alle 2-3 di notte.
Una vera dipendenza (forse fin troppo).
Anni 2006 e 2007 (mitici).
Il controller poi era due spanne superiore a quelli della concorrenza.
Ora è più difficile vedere salti quantici come quello di allora.
Comunque l'online è sempre un gran bel giocare.

Sony sta rilasciando le sue esclusive su PC.
Ormai hanno capito che è una buona mossa

GeneralZod

Ed è infatti proprio così

Paigoz

Io ho riparato 3 volte la mia PS3 FAT 60GB con il phon da carrozzieri! XD

Razorbacktrack

Like meritato anche se i webkit exploit mi stanno sulle @@ xD

Andrea
toghy

Io lo possiedo, assieme a una copia di fast&fourious e kink kong in hd dvd.

Massimo A. Carofano

Si infatti, un minimo di approfondimenti.. Che poi l'articolo è anche carino..
Ah, condivido un meme che mi ha fatto schiantare (non supporto in alcun modo la pirateria, ma mi ha veramente fatto ridere).. https://uploads.disquscdn.c...

Massimo A. Carofano

Si infatti, ed a tal proposito.. https://uploads.disquscdn.c...

alfri

se non ti entra series x nel mobile ,sicuramente ti entra la ps5

Razorbacktrack

Per la cronaca , il kamikaze hack serviva per tagliare un filo e riabilitare la scrittura del Mediatek. Credo comunque che la modifica più interessante sia il Reset Glitch Hack

Fede

Senza contare la formula All Pass: servizi online + console fisica. E' una formula che non mi dispiace, se non si dovesse aprire un richiesta ad un finanziaria.

BlackLagoon

Unironically è la verità. La batteria ricaricabile integrata è scomoda e va cambiata

Frazzngarth

E ci mancherebbe altro... fosse anche solo un anno sarebbe una leggerissima bastonata negli stinchi per la concorrenza

L'avocado del Diavolo

Temporale. Ci scommetto i gioielli reali.

Giulk since 71' Reload

Anche Starfileds che uscirà prima, ottimo per me che ho la series X :D

Cloud387

Siete in pochi. La maggior parte della gente piagnucola e manco sa cos'è un pc.

asd555

Presente, gioco su PC e su PlayStation 4 solo per le esclusive...

Cloud387

Intanto per i giocatori PlayStation non sarà un problema, in ogni dove dicono di avere un pc per giocare ai giochi xbox... Solo per dimostrare che l'xbox è inutile

scasti

Phil Spencer, con l'aiuto dei miliardi di MSFT, ha letteralmente resciuscitato un brand. Xbox oggi ha tutto quello che cerco nel settore videoludico e mi fa piacere vedere xbox di nuovo al centro delle discussioni in senso positivo e ottimista per il futuro.

Spero di riuscire a mettere le mani su una serie X almeno l'anno prossimo.

Davide
Giovanni S.

La Xbox originale rimarrà sempre nel mio cuore così come la 360. Poi sono tornato a Sony con la PS4 dopo la prima PlayStation. Passerò alla next gen quando prenderò una TV con cui poterla sfruttare

Il sig. Gabriele Congiu si è dimenticato di fare la news di TES VI esclusivo per xbox e pc.
Si prega di aggiornare questa community della bella notizia arrivata poco fa

Rgart

GOW il gioco, anzi la serie più bella di sempre. Fumetti, libri, videogiochi. Ci ho passato le ore più belle del mio online, mai più replicate.

Che ricordi...

Ed_Randax

In pieno stile appassionati di Lego...

Ed_Randax

Mi durava tanto quello della PS3 così come dura il DS V2 della PS4.
Però, la soluzione delle batterie a parte (che prenderei ricaricabili) mi pace se ha una durata maggiore.

alessandro78293

NAAAA NAAAAA!!!! https://uploads.disquscdn.c...

V4N0
GeneralZod

Ho avuto la prima e la 360. Poi nessuna più. Se fosse entrata nel mobile avrei seriamente valutato la Series X, ma forse sarei ricaduto lo stesso sulla PS5 (a parità di disponibilità ovviamente).

Andredory

È un troll, non perderci tempo.

piero

Io ovviamente

asd555

Scenario: batteria del pad scarica.
Meglio cambiare le pile o giocare col cavo come nel '98? Fai tu.

SimoneGus

mi è capitato 2 volte. un incubo. nonostante questo però ne è valsa totalmente la pena avere una 360

Davide

Più pratico po dici te

SimoneGus

anche io ero completamente sfiduciato fra giochi multiplayer che non mi divertivano più e single player super acclamati dalla critica che mi annoiavano in pochissimo tempo. Pensavo di essere ormai troppo vecchio per i videogiochi. Invece ho ripreso entusiasmo grazie a titoli indie di grande spessore come hollow knight e successivamente col gamepass anche verso alcuni giochi tripla A a cui non avevo mai dato una chance pensando ci comprare l'ennesimo titolo che mi avrebbe stancato velocemente

luxotto

Dayone americano , 2.200.000 lire , bundle halo , project gotham racing e dead or alive . Per molti ma non per tutti

Andreunto

Forza è arrivato dal 7 (6 apex non è forza 6)

E così tutti gli altri che sono arrivati tardissimo.

Poi se vuoi aspettare svariati anni, allora buon per te

Altrimenti ci arrabbiamo. ;)

asd555

E anche PC ovviamente.
Del resto, hanno cacciato i soldi comprando Bethesda, ci mancherebbe...

IRNBNN

GOW con Mad World che spettacolo

Frazzngarth

beh, chiaro

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