Microsoft ricorre in appello contro la decisione della CMA su Activision

25 Maggio 2023 11

Come previsto e ampiamente anticipato, Microsoft ha fatto ricorso contro la decisione dell’Antitrust britannica di bocciare l’acquisizione di Activision Blizzard King: la documentazione è stata appena depositata, stando a quanto riporta la giornalista di Bloomberg Katharine Gemmell citando un portavoce della società. Quella della CMA (Competition and Markets Authority) si sta rivelando sempre di più una voce fuori dal coro: pochi giorni dopo la sentenza, emessa ad aprile, sia l’Unione Europea sia la Cina hanno dato il loro nulla osta.

In precedenza già diversi altri Paesi, tra cui il Giappone, si erano espressi in favore. Di fatto all’appello tra i mercati più importanti manca solo la decisione degli USA - per la precisione, la FTC ha detto di no, ma è una questione estremamente complicata e le due parti si stanno scontrando in tribunale per giungere a una conclusione definitiva. Tra i Paesi che ancora non si sono pronunciati figurano Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda.

Come sappiamo ormai molto bene a questo punto, l’acquisizione, che se andasse a buon fine sarebbe la più grossa della storia dell’industria dei videogiochi (sul piatto 69 miliardi di dollari!), si è rivelata molto travagliata: basta dire che l’annuncio iniziale era stato dato nei primi giorni del 2022. Quando i grandi colossi decidono di mettere in moto manovre di questo tipo, i governi di tutti i mercati in cui le società coinvolte sono presenti tendono a riservarsi il diritto di impedirle, per preservare la concorrenza.

In una prima fase, la maggior parte delle preoccupazioni erano state sollevate da Sony, in particolare in merito a Call of Duty: il colosso giapponese sostiene che il franchise di Activision è sostanzialmente il sinonimo di FPS online e che fosse impossibile da sostituire. Il timore era che Microsoft lo rendesse un’esclusiva PC/Xbox e tagliasse fuori Sony. Microsoft ha dichiarato che i suoi intenti erano diametralmente opposti, e che l’obiettivo era rendere Call of Duty disponibile su più piattaforme possibili; e l’ha dimostrato coi fatti, offrendo a rivali come Sony e Nintendo contratti decennali (da notare che finora CoD non è ancora mai arrivato sulle piattaforme di Nintendo).

Ma la decisione contraria della CMA è stata motivata da un’altra ragione, probabilmente più sorprendente in un certo senso: l’autorità britannica ha infatti detto di voler tutelare il mercato dello streaming dei videogiochi. Si tratta, come ben sappiamo, di un settore ancora estremamente acerbo e di nicchia, ma si prevede che nel corso dei prossimi anni si espanderà in modo significativo. Microsoft è già in una posizione di sostanziale leadership, grazie alla disponibilità del servizio Xbox Cloud Gaming come parte integrante del suo abbonamento premium Game Pass, e secondo la CMA l’acquisizione potrebbe renderla assolutamente dominante e rendere impossibile la concorrenza.

Microsoft ha indetto alcune iniziativi per smorzare la posizione delle autorità britanniche, concettualmente simili a quelle relative a Call of Duty, proponendo contratti e garanzie decennali anche ai servizi di streaming più importanti, ma la CMA non le ha ritenute efficaci. Anche commentando la decisione della Commissione Europea, l’autorità ha ribadito il proprio rifiuto. È difficile immaginare cosa succederà ora - o meglio, con che tempistiche.

Tralasciando per un momento gli USA, gli scenari concreti in ultimo sono tre: primo, la procedura di appello ribalta la sentenza e l’acquisizione si porta a termine; secondo, la sentenza viene confermata e l’acquisizione salta; terzo, la sentenza viene confermata e l’acquisizione viene completata lo stesso ma Microsoft si ritira dal mercato britannico. Le conseguenze e le implicazioni di questo terzo scenario sono al momento estremamente difficili da prevedere, soprattutto calcolando quanto vaste e ramificate siano le attività del colosso di Redmond. L’unico dato certo è che ci sono ancora diversi capitoli da scrivere in questa storia.


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Commenti

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Rick Deckard®

In effetti Microsoft ha comprato tante società importanti nel settore gaming, forse dovevano intervenire prima per tutelare la concorrenza

The Eraser

Dopo il pronunciamento positivo della UE, il parere di CMA rischia solo di tagliare fuori il mercato UK. È stato un gran colpo per Microsoft. Non sorprenderebbe un dietrofront, soprattutto se nel frattempo arriverà il parere positivo anche US.

gianni polini

Penso che troveranno un compromesso in UK

T. P.

e per fortuna non è successo qui da noi!!!
sai se no che marasma???
ahahahah

Andredory

Se lo facesse la CMA ed il Regno Unito tornerebbero indietro con la coda tra le gambe chiedendo scusa subito dopo l'annuncio del ritiro. Vorrebbe dire bloccare un'intera nazione e farle perdere miliardi e miliardi.

Sbrillo

perchè non guardi meglio? Articolo di 3 ore fa.

Delmut16

lo hanno fatto

Meandmyself

Perché non avete fatto un articolo sullo Showcase di Sony? Ne hanno parlato tutti i vostri competitor…

Sbrillo

si fa, si fa.

T. P.

la terza ipotesi non potrebbe essere limitata solo a questo ambito?
non credo che MS abbia, in ogni caso, l'obbligo di ritirarsi completamente....
fermo restando che potrebbe decidere di farlo anche se mi sembra un'assurdità!

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