Microsoft: spinta green per l'Italia con l'Alleanza per la Sostenibilità

05 Novembre 2020 13

Prosegue l'impegno di Microsoft per il rilancio economico del nostro Paese: l'azienda di Redmond ha annunciato un nuovo progetto dedicato alla crescita sostenibile. Si chiama Alleanza per la Sostenibilità, viene portato avanti in collaborazione con growITup (piattaforma di open innovation legata a Cariplo Factory) e vorrebbe promuovere una crescita sostenibile dell'Italia attraverso il digitale, in linea con i piani europei per il rilancio delle economie dei paesi membri e con il New Green Deal.

Se le parole chiave non suonano nuove, è perché l'iniziativa fa parte di Ambizione Italia #DigitalRestart, il piano quinquennale di investimenti del valore di 1,5 miliardi di dollari destinato all'Italia annunciato lo scorso maggio. Nelle macro azioni previste figuravano anche l'avvio di un data Center di Microsoft a Milano, un programma di formazione digitale per raggiungere 1,5 milioni tra studenti, professionisti e disoccupati e la creazione di AI Hub per la digitalizzazione delle aziende. Come ha spiegato Silvia Candiani, Amministratore Delegato Microsoft Italia:

Siamo orgogliosi di presentare l’avvio dei lavori di un altro importante tassello del nostro piano di investimenti nel Paese, a soli 5 mesi dal suo lancio. La crescita e la ripresa dell’Italia devono passare dal digitale e dalla sostenibilità e attraverso questa iniziativa possiamo dare un contributo concreto e di sistema per individuare una nuova via green per il nostro futuro. L’Alleanza per la Sostenibilità parte con uno spirito collaborativo tra tutti gli attori coinvolti e tra quelli che ci raggiungeranno nei prossimi mesi, perché questa è una sfida da affrontare tutti insieme.

ALLEANZA PER LA SOSTENIBILITÀ

Nella pratica, l'iniziativa si traduce in una collaborazione tra aziende, mondo accademico e start-up per sviluppare insieme nuovi progetti in grado di affrontare le sfide climatiche e ambientali più urgenti e diffondere una cultura green.

Le aziende che hanno già aderito sono B4i - Bocconi for innovation, CDP, Coop, Energy & Strategy MIP - Politecnico di Milano, FLOWE, Intesa Sanpaolo, Italgas e Snam: insieme a Microsoft e a growITup si impegneranno a realizzare iniziative a favore della sostenibilità ambientale sia all'interno che all'esterno della propria struttura, facendo da volani per guidare l'Italia verso un futuro più sostenibile.

Il progetto è scandito in tre fasi, di cui la prima inizia oggi: prevede di mappare le tendenze del mercato e raccogliere i bisogni delle aziende per poi procedere a un'attività di design thinking. Nella seconda fase saranno consolidate delle linee progettuali e avviate delle sessioni di brainstorming che coinvolgono aziende e startup per definire dei concept; e nella terza fase saranno individuate delle startup per ciascun concept e le idee saranno sviluppate per dare avvio a progetti pilota.

CARBON NEGATIVE ENTRO IL 2030

L'Alleanza per la sostenibilità è anche un tassello del piano globale di Microsoft per ridurre al minimo l'impatto ambientale dei propri prodotti e attività, che ha come obiettivo quello di diventare carbon negative entro il 2030 e di rimuovere dall'ambiente, entro il 2050, tutto il carbonio emesso dall'azienda in modo diretto o a causa dei propri consumi elettrici a partire dalla fondazione nel 1975.

Il colosso dell'informatica dunque non si limiterà a ridurre le proprie emissioni ma a rimuovere dall'atmosfera più CO2 di quanta ne emette. Una missione resa possibile anche dall'utilizzo del Cloud, perché per esempio è stato calcolato che le soluzioni di questo tipo proposte da Microsoft portano, per le aziende che le adottano, una riduzione delle emissioni del 98% per le aziende e un risparmio energetico del 93%.

Come ha evidenziato Silvia Candiani, a fare il primo passo sarà Microsoft, compensando la grande quantità di energia consumata dai data center, ma anche le aziende possono svolgere un ruolo nel ridurre le emissioni, a partire dallo smart working. Una ricerca europea con BCG e KRC Research ha stimato che se 1 dipendente su 20 lavorasse da casa almeno due giorni a settimana contribuirebbe a diminuire del 5% la carbon footprint della propria azienda; ci sarebbero 5,8 milioni di automobili in meno per le strade e 700 kg di CO2 in meno l'anno.

Paolo Traverso di FBK.

Collaterale a tutto ciò è anche AI Earth, programma internazionale che sostiene organizzazioni e persone per affrontare sfide ambientali e globali grazie a progetti basati su intelligenza artificiale in relazione a clima, agricoltura, biodiversità e risorse idriche. Un esempio su tutti è quanto realizzato con la Fondazione Bruno Kessler, che grazie a un grant Microsoft ha messo a punto uno strumento basato su reti neurali e deep learning per predire l'effetto sulla vegetazione delle ondate di calore, in modo da agire tempestivamente per limitare siccità e diminuzione del raccolto.

Infine, Microsoft ha sfruttato l'evento stampa di oggi per presentare per la prima volta in Italia una demo del suo Sustainability Calculator, nuovo strumento che attraverso AI e strumenti avanzati di Analytics informa le aziende e le organizzazioni di ogni settore su come ridurre le emissioni, effettuare previsioni e stime sul tema ed elaborare attività di reporting. Può servire, ad esempio, per quantificare l'impatto ambientale dei servizi cloud di Microsoft e il guadagno in termini di sostenibilità per le aziende che le adottano.

Il top di Huawei al miglior prezzo? Huawei P30 Pro, in offerta oggi da Amazon Marketplace a 442 euro oppure da Amazon a 688 euro.

13

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Il corpo di Cristo in CH2O

ma infatti la mia critica è proprio su questo aspetto. i problemi presenti oggi sono principalmente due, il fatto che non si possa in poco tempo cambiare drasticamente l'attuale tasso di consumo energetico, ovviamente collegato al tasso di energia "pulita" rispetto ad altre fonti; e il secondo punto è l'incapacità di rendere la popolazione cosciente dei cambiamenti che occorre fare. quando tu dici "stabilizzare la popolazione" io ho in mente la risposta negazionista della chiesa cattolica o dei discorsi puramente demagogici che tutti i partiti politici portano in auge tra le loro proposte. sono cambiamenti che richiedono prima un totale ripensamento della nostra società, e la cosa sarà probabilmente inevitabile nei prossimi anni a prescindere dalle politiche adottate che cercano delle intermediazioni che non possono esistere.

Internauta

Vista la tolleranza del pianeta, grazie appunto a tecnologie funzionanti e collaudate (vedi per esempio l'azione di fotosintesi delle piante a partire dalla luce solare, è tecnologicamente molto più avanti rispetto alle nostre), direi che se ci si impegna tutti si può fare. Bisogna riforestare molte aree del pianeta, eliminare le nostre pressioni ovunque e un altra cosa importante è limitare le nascite stabilizzare la popolazione e dare a un gran numero di persone dai 2 ai 3 ettari di suolo usato per fare piccoli giardini locali di cibo con piante autoctone. Questa proprietà è "il raccolto" che deve fare un 1 abitante per tutto l'anno. E poi certamente non dimentichiamoci di ridurre sempre con più convinzione e prepotenza i consumi individuali e quelli aziendali. Altrimenti se come dici tu siamo già parecchio in ritardo (e anche io penso questo), quello che succederà sarà una storia simile a quella della Zostera marina. Una pianta acquatica che un tempo occupava un pò tutti i mari anche in profondità, ma poi un virus praticamente la portò all'estinzione. Ora (ultimi migliaia di anni) sembra si stia riprendendo.

Daniele
Il corpo di Cristo in CH2O

guarda per me è come voler fermare un tir carico cominciando a frenare poco prima delle strisce pedonali. non si riesce, quindi o la situazione è meno catastrofica di quello che sembra o si è già parecchio in ritardo (e sappiamo tutti che i dati a lungo termine l'umanità non li guarda mai, altrimenti oggi avremmo ben pochi dei problemi attuali)

Klaus Heissler

+1 per la porn0star che hai come immagine di profilo

acitre

E meno male che sei illuminato. Pensa se stavi al buio.

Grazie, però adesso sono in una condizione che devo riformattare per rimettere le cose a posto.
Mi servirà un pò di tempo che di recente non ho.
;)

HdBfs

Nei prossimi decenni diventerà uno dei settori più redditizi, mica sono come te

HdBfs

Disattiva l'aggiornamento drive da windows update, è sempre stata una cosa inutile alla fine

Solidarietà o meno, mi deve spiegare cosa sta combinando coi drivers su Windows.
Si sta facendo un gran caos con delle installazioni malriuscite, di cui si viene a capire dopo molto tempo che manca il MUI.
Quindi se volessi aggiornare, mi viene fuori che manca il tal file MUI e l'installazione fallisce.
Questo mi capita coi driver di nvidia e in più dico anche che ci ho provato in tutti i modi, addirittura installandoli manualmente e dopo una profonda pulizia con DDU ( modalità provvisoria ).
Sono un filino alterato per questo. :\

LAlalannister

Ormai si parla solo di quello perché o lo si fa o si muore tutti insieme. Quindi meglio parlarne direi.

Daniele

Dopo Apple, ci prova anche Microsoft. E il pianeta, sorride.

L'illuminato

ormai si parla solo di quello, il rincoglionimento da marketing è insopportabile

Android

Samsung Galaxy S21 Ultra è il miglior camera phone: ecco perchè | Focus

Mobile

Guida all'Etichetta Energetica 2021: cosa cambia e come si legge

Alta definizione

TV 8K Samsung: come funziona l'upscaling con intelligenza artificiale

Tecnologia

Perseverance, successo storico! Ma ora comincia il vero viaggio | Video