Cloud PC: Microsoft pensa ai computer in streaming | Rumor

20 Luglio 2020 110

Oltre a raccontarci tante indiscrezioni sul futuro di Windows 10 e soprattutto Windows 10X, Mary Jo Foley di ZDNet ci racconta di un altro tassello importante della strategia per i prossimi anni di Microsoft: lo sviluppo di un sistema operativo completamente virtualizzato e accessibile via cloud. Potrebbe arrivare sul mercato già nella primavera dell'anno prossimo.

Al momento il progetto si chiama semplicemente Cloud PC: le indagini di Foley sono partite da un annuncio di lavoro, risalente all'inizio di giugno, pubblicato sul sito ufficiale di Microsoft. Stando alla descrizione, Microsoft pensa al concetto di Desktop as a Service, partendo dall'attuale Windows Virtual Desktop e appoggiandosi ad Azure. Stando a quanto riportato dalle fonti interne, non si tratterebbe di un vero e proprio rimpiazzo dell'attuale Windows installato localmente, ma permetterebbe all'utente di trasformare le proprie macchine in sostanzialmente dei thin client. Insomma, se possiamo avere i videogiochi in streaming a qualità accettabile - vedi Stadia oppure lo stesso xCloud di Microsoft - perché non fare lo stesso anche con un sistema operativo e le applicazioni di produttività?

A giudicare dai dettagli emersi fin qui, tra l'altro, il paragone con il cloud gaming sembra particolarmente calzante. Microsoft avrebbe addirittura in mente un business model analogo - un abbonamento mensile per utente. È chiaro che probabilmente una proposta del genere potrebbe essere più allettante in ambito aziendale - gli uffici potrebbero continuare ad avere sistemi aggiornati e al passo coi tempi senza bisogno di acquistare nuovo hardware.

La notizia potrebbe risultare addirittura un po' scontata per chi segue da vicino le vicende di Microsoft degli ultimi anni. Il suo processo di transizione verso il cloud è una delle principali costanti del "regno Nadella", e vede implementazioni in ogni settore - dal mondo business a quello, appunto, gaming.


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Commenti

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Andrea65485

Tecnicamente si, potrebbero anche sfruttare delle falle di sicurezza. Ma questo implica necessariamente che il PC sia connesso ad internet. Se io per esempio stessi lavorando ad un progetto segreto su una macchina in grado di creare acqua dal nulla, di certo non terrei MAI il PC con i file del progetto connesso ad internet

Marco

Hai un'idea un po' strana della cosa... Non serve che ti manomettano il PC di casa per avere i tuoi file, se proprio qualcuno vuole (ammesso che a qualcuno interessi davvero sapere quali file ha nel pc una persona comune) ci arrivano attraverso qualche falla di sicurezza non devono avere nulla a disposizione

ste
Manuel Bianchi

Non è quello di cui si parla nell'articolo.Comunque anche a livello legislativo non sono sicuro di come si configuri la cosa, anche solo per il transitare per un server straniero del dato...

spino1970

Vabbè, succede già con Chrome OS dove hai la possibilità di lavorare anche offline

Rick Deckard®

Ma il tuo server rimane il tuo server..

Anche con i vari abbonamenti office o Google usi i tuoi domini e i dati sono i tuoi...

luca

Molte delle aziende che trattano dati sensibili giá lavorano su macchine virtuali remote.. non vedo il problema.. piú facile perdere i dati sensibili salvati su una macchina in locale.

Manuel Bianchi

Io lavoro per delle banche ed onestamente non ne conosco nessuna che abbia i dati su server di terze parti.

Manuel Bianchi

Centralizzata certo, ma sul cloud o se preferisci su server altrui?

Alphabeto

Tim

Rick Deckard®

Se sono criptati no

pako8x

In realtà non sta rivoluzionando proprio nulla. Sta copiando pari pari la g suite di Google, che fa le stesse cose dal 2014, tutto da web e poi da pwa. Comunque fortuna che si son svegliati visto il mercato che hanno storicamente, almeno stanno portando i loro clienti ad un livello accettabile di tecnologia nel business!!

pietro

qui si parla di computazione in rete, non di sincronizzazione dei file

pietro

se tutto l'ambiente è in cloud, file compresi, la velocità della rete non è un problema salvo i rari casi nei quali un determinato file non ti debba servire offline, ti serve il minimo indispensabile per impartire i comandi, ma a differenza dei giochi potrebbe non essere necessario nemmeno dover stremmare tutta una interfaccia, potresti benissimo avere la u.i in offline ed avere il refresh degli elementi online

Holy87

Nessun servizio ti blocca l'accesso ai dati se non paghi, al massimo ti impedisce la memorizzazione dei file.
Nel caso delle grandi aziende la realtà è molto più stabile e protetta, in genere Google e Microsoft coccolano non poco le aziende (soprattutto quelle che cacciano bei cash) e certamente non sospenderebbero il servizio perché qualche funzionale si è dimenticato di pagarle.

Holy87

Ma infatti il target è aziendale.

Holy87

Manca di maturità. Ad esempio il fatto che molte web app sono su ecosistemi completamente separati e spesso non condividono i file, ma devi fare continui download ed upload.
Fino a quando utilizzo GDrive e la GSuite di Google, tutto ok. Facciamo che un giorno ésca qualche web app che mi permetta di fare video editing, programmazione o disegno. Ci sono API abbastanza mature che permettano un interscambio di file direttamente tra la web app e GDrive, OneDrive, Dropbox o simili?

Holy87

Quelle che già ora hanno partnership con Microsoft. Nell'azienda dove lavoro (100k+ di dipendenti) la memorizzazione e lo scambio dei file avviene tutto su OneDrive e Sharepoint, passare anche al PC sul cloud non la vedo una cosa improbabile.

Karellen

Dipende, se il file office che ti serve è dall'altra parte rispetto a dove lo tsunami ha fatto saltare la connessione non te ne fai molto.

DeeoK

1) I pc vecchi non occupano più spazio di un full tower ma è raro. Generalmente negli uffici non vanno oltre i mid tower, i full tower si usano per pc ad alte prestazioni ed è raro che quei pc vengano fatti invecchiare molto perché se hai 1500+€ di pc in ufficio probabilmente è perché ti serve. I server sì, possono essere usare per fare VM ed in quel caso con una parete ci mandi avanti parecchi utenti.
2) No, aspetta, non dico che sia trascurabile, dico che non penso che il risparmio in corrente giustifichi il delocalizzare tutto. Oltretutto quello che risparmi in corrente lo spendi in connettività perché se tutti i tuoi dipendenti lavorano in remoto la banda richiesta aumenta vertiginosamente.
3) Aspetta, mi pare si confondano due aspetti: l'installazione dei software e la configurazione. L'installazione dei software può essere automatizzata da remoto in qualunque azienda, quindi il risparmio è poco. Volendo anche determinate configurazioni possono essere fatte in automatico da remoto. Ma tutte queste configurazioni devono essere preparate quindi qualcuno lo devi comunque pagare. E devi continuarlo a pagare perché dovresti volerle variare. Inoltre è tutta roba che fai la prima volta e mica compri pc nuovi ogni settimana.
4) Se hai problemi software non vedo cosa ti cambi, mica te li risolve Amazon i problemi con i software che usi. Inoltre stai spendendo 1100€ all'anno per utente (più tutti i vari thin client). Pensa che un pc può durare tranquillamente 4 o 5 anni e viene fuori che devi paragonare almeno 5000€ con 500. Anche contando 3 anni stiamo parlando di 3300€. Il team tecnico lo paghi ma in genere lo paghi per un'assistenza generale in ambito IT, non certo solo per installare software.
5) Lo so, non nego i vantaggi del cloud. E' che qui si parla di avere in cloud pure il sistema operativo. Da persona che ha lavorato spesso in remoto non sono così a favore di stare h24 su vm, anche solo per il fatto che hai desktop stile Windows 98 con refresh tremendi per ridurre la banda usata. E da persona che guarda con preoccupazione l'attuale scena politico-economica non guardo con favore il dare tutto in mano ad aziende USA.

7) Ma in quel caso usi un approccio diverso. Uno studio di video-editing non lavora in remoto perché la compressione video ti annulla ogni beneficio. Lo studio di video-editing avrà solo la parte di calcolo su server ma la visualizzazione va fatta in locale. Ed è il motivo per cui le workstation di questo tipo vendono bene. Se hai bisogno di fedeltà visiva devi avere più roba possibile in locale.

I vantaggi del cloud computing sono davvero enormi. Ma una grande azienda il cloud computing se lo può fare anche in casa. Molti delocalizzano perché hanno un risparmio immediato e moltissime aziende guardano al profitto di oggi e non a quello di domani (basti vedere come stanno messe a livello di sicurezza). In tutto questo, il cloud applicato al sistema operativo lo vedo, nella maggior parte dei casi, più una fonte di limitazioni che di opportunità. Continuo a non pensare che ti faccia risparmiare alcunché in personale, trovo che ti faccia risparmiare poco in parco macchine e ti vincola troppo al provider perché in mano non hai praticamente più nulla e quindi un cambio fornitore diventa complicato e molto costoso.
Imho, l'ottimo è con sistemi ibridi, cioè qualcosa in locale e qualcosa in remoto.

Karellen

È completamente un'altra cosa, qui si parla di connettersi stile desktop remoto ad un pc fittizio via streaming, come stadia ma con un desktop windows anziché un gioco. Chromebook è un sistema operativo tradizionale pensato per avere solo applicazioni che girano tramite browser, in html che gira in locale in sostanza (anche se poi hanno messo anche le applicazioni android, che lo rende ancora più simile ad un OS classico).

B!G Ph4Rm4

1) Non tutti hanno PC del genere, ci sono pc vecchi che occupano molto spazio. Un server invece si può usare come desktop remoto, anche alcuni studi di sviluppo o di video editing usano server remoti.
2) Ripeto non ho numeri quindi dovrei vedere meglio, ma credo che la spesa non sia così trascurabile.
3) E ti dico che in realtà te li puoi far preinstallare. AWS e Google cloud già lo fanno ma sono sicuro che lo fa anche Azure anche se non ho mai controllato. Ci sono centinaia se non migliaia di immagini con già i software preinstallati (a volte anche configurati) per quello che ti serve come azienda. E ripeto, c'è anche tutto il discorso del deploy fisico che devi mettere nei costi, e della manutenzione "fisica" delle macchine.
4) Ma tu non puoi considerare soltanto questo. Considerando i prezzi che ha AWS, probabilmente questi te li faranno pagare un 50 centesimi l'ora (AWS ti dà un quad core e 16 gb di ram a 0.64, levagli 8 GB e ti costerà un 0.4-0.5) facendo due calcoli viene fuori che per usare un PC otto ore al giorno per 12 mesi, spendi in un anno sui 1100 euro. In questi 1100 euro non devi metterci soltanto i 500-600 euro del costo del fisso, ci devi mettere il costo di:
- deployment
- elettricità
- configurazione iniziale
- eventuali problemi, si rompe un disco, lo devi ricomprare
- mantenimento del PC, ovvero se ha problemi software devi pagare uno (oppure hai il tuo team interno, che comunque paghi) per sistemarlo, se ha problemi hardware idem
- aggiornamento del PC, ogni anno (o tre anni) cambia l'hardware e tu hai l'hardware nuovo su cui è basata la nuova istanza. Se fai da solo devi ricomprare da zero

5) ma guarda ripeto, se vai a cercare online, c'è una marea di aziende enormi che ha deciso di appoggiarsi a provider esterni, in toto o in parte. Ma basta seguire anche un semplice corso di cloud computing all'università per vedere che i vantaggi sono quelli che ti ho elencato, non è che mi li sono inventati stamattina

7) Ma insomma dipende. Immagina uno studio di video-editing. Servono potenze maggiori per un dato progetto? Affitti tot ore le macchine e poi le spegni. Non vai a spendere di certo migliaia di dollari. Che tra l'altro è quello che faccio io quando mi serve potenza in più. In 5 minuti (ma letteralmente 5 minuti) e per pochissimi euro, ho una potenza mostruosa senza rompermi le 0.0 a comprarmi 3000 euro di PC che comunque non basterebbe.
E con il gran vantaggio che quando usciranno i nuovi Epyc/Xeon o le nuove A100 di NVIDIA, le potrò usare tranquillamente. Se ho una 1080 Ti, fra 2 anni me la devo cambiare di tasca mia.

I vantaggi del cloud computing sono enormi, c'è poco da fare, non è detto che tutti ne possano trarre vantaggio, ma moltissimi sì, e in ottica aziendale semplifica enormemente molti aspetti.

DeeoK

3) Ma manco per niente. Microsoft mica ti installa e configura i software aziendali. Quello che ti fa Microsoft è sostanzialmente quello che ti fa l'OEM quando compri il pc.
4) Un client ti costa 100, 150€ e non fa niente, devi pagare un abbonamento per utente finché vuoi lavorare. Un pc dalla potenza decente ti costa 500€ e sei libero per i successivi anni.

5) Non hai la gestione fisica ma non hai nemmeno il controllo sui server e continui a pagare abbonamenti. Non è detto che ti convenga, soprattutto se fai cose un minimo complesse che ti portano ad avere lo stesso identico personale che ti servirebbe altrimenti.
7) Non è una casistica frequente quella di avere carichi così altalenanti di vedere un risparmio nello spegnere server.

DeeoK

1) Spazio? Rumore? Non è che tutti usano full tower da 800W negli uffici. Un thin client ti serve lo stesso e per molti casi ora come ora ti basta un pc delle dimensioni di un NUC. Il risparmio volumetrico, ammesso sia mai servito, è nullo. Un server ha un uso diveso.
2) Ma si parla di desktop remoto. Devi sostituirci il pc aziendale che se consuma 500W in full load è tanto (ed è anche improbabile visto che nella maggior parte dei casi è lavoro CPU only e vanno di GPU integrata).

Francesco Renato

Stai parlando di mosche bianche, in Italia gli uffici che funzionano come dici tu sono quasi inesistenti, non si lavora così nelle nostre scuole, nei tribunali, nelle pubbliche e private amministrazioni.

B!G Ph4Rm4

3) Un lavoro che mi sembra estremamente easy rispetto al mantenere tutti i desktop più tutti i server con tutti gli inconvenienti che capitano nel tempo. Qui devi solo attaccare dei PC con Windows preinstallato alla rete e il lavoro è finito.
4) Si ma un thin client costa due lire ed è facilmente sostituibile. Cosa ben diversa da una workstation da magari 10.000 euro. E riguardo la sicurezza lato IT devi solo controllare le connessioni tra client e server remoto, perchè al resto ci pensa il provider (Microsoft Azure o AWS) per la stragrande maggioranza delle cose
5) Ma ripeto, già il fatto che i server e i desktop fisici non li devi gestire, il firewall nemmeno, i router solo quelli che collegano i thin client ad internet... Insomma ce n'è di lavoro risparmiato. Anche perchè alla fine è logico che serva meno gente. Lavorano lì apposta (dentro Azure o AWS) a gestire i server, non servirebbero inutili doppioni
7)Tra l'altro senza considerare altri grossi vantaggi: ti servono macchine in più un certo mese? Le compri e via, e poi le spegni.

B!G Ph4Rm4

AWS ha un servizio che si chiama WorkSpaces che è esattamente quello che c'è scritto voglia fare MS nell'articolo, ovvero desktop aziendali o per enti e istituzioni, ma in remoto.
Non parlo di EC2, S3 o simili.

1) Rimane comunque una riduzione di spazio, rumore, ecc. Nel caso dei server risparmi sui costi di affitto e appunto occupi meno spazio
2) Guarda qui non so di preciso, ma so che nei grossi datacenter il consumo di corrente è mostruoso, dovrei capire quant'è quello di una media azienda, però non credo siano due spicci proprio

DeeoK

1) Le workstation occupano lo spazio di un full tower. Occupano più spazio di un thin client, è vero, ma in genere si lavora su scrivanie, è difficile che avere dei full tower di impedisca di avere spazio vitale in ufficio. I server stanno nello stanzino apposito nel caso di aziende di medie dimensioni e difficilmente hanno dimensioni importanti. I grossi server in genere stanno in strutture apposite ma non tutte le aziende ne hanno bisogno.
2) A meno di non avere tutte le macchine accese h24 in full load è difficile che volino via milioni. Se consideri che One Drive business parte da 4€ al mese per utente viene fuori che difficilmente il servizio sarà economico.

3) AWS. Ma qui non si parla di AWS. Per quello MIcrosoft ha già Azure. Qui si parla di avere sostanzialmente desktop remoti nel cloud Microsoft. Quindi devi configurare comunque tutti i client per connettersi alla rete azienda ed al desktop remoto. Il risparmio mi pare marginale.
4) Ma non la elimini. Hai comunque tutti i client che spesso stanno nello stesso edificio. In genere poi è raro che le aziende abbiano personale che sorvegli h24 l'area server, quello lo fanno le aziende di grandi dimensioni e per quelle aziende il risparmio non sarebbe impattante.
5) Ne dubito. A meno che tutto il lavoro ruoti nel riuscire ad accendere il computer è probabile che il reparto IT avrà una mole di lavoro solo leggermente inferiore.

6) Certamente. E qualunque azienda gestita con il cervello ha una ridondanza. E avere tutto in cloud non ti esula dall'avere una ridondanza. Pure a Google hanno preso fuoco datacenter.

Comunque mi sembra che ci sia della confusione. Qui non stiamo parlando di servizi tipo AWS, almeno per quel che ho capito io, ma solo di offrirti VM Windows in cloud, niente di più.

Ric868

con me avranno una magra consolazione, allo 0.037% mica ci arrivo

Faber

Mi interessa, quale operatore?

Andrea65485

Però per accedere ai file custoditi nel tuo PC personale dovrebbero prima manometterlo o quantomeno averlo a disposizione. Invece per quanto riguarda i loro server potrebbero andare a prenderli in qualunque momento a loro discrezione

Rick Deckard®

Ma anche il tuo PC si connette alla rete... Ma comunque hai delle tecnologie dedicate alla sicurezza

Andrea65485

Anche se la avesse, dovresti usarla per entrare nel tuo account, ed in ogni caso per Microsoft non sarebbe assolutamente una barriera se anche volesse vedere cosa c'è nel tuo. Potresti criptare i file, ma sarebbe comunque inutile visto che dovresti aprirli poi per poterli usare sul PC remoto

Rick Deckard®

Le banche sono già sul Cloud, da anni

Rick Deckard®

Non ha una password?

Daniele
Andrea65485

Ti posso dire che nelle scuole anche microsoft ha la sua bella fetta. Anche se tu ti presenti con un chromebook e fai tranquillamente tutto quello che ti serve con le app google, gli insegnanti non mancheranno di farti pesare la cosa e chiedere più volte di usare microsoft office per esempio, perché loro usano quello e se aprono i documenti fatti con google office gli si modifica la formattazione delle pagine

Andrea65485

mmm... personalmente la vedo rischiosa come mossa. Non tanto per microsoft, ma per chi dovesse decidere di aderire al servizio. Fosse per uno youtuber per esempio che ha bisogno di potenza di calcolo extra per elaborare i video, forse potrebbe anche funzionare (anche se bisogna vedere la velocità di rete cosa ne pensa), ma per chi lavora con dati sensibili o segreti o sviluppa giochi/programmi coperti dal segreto aziendale, quanto può essere sicuro usare una cosa simile?

Alexv

Le regalo.

pietro

In verità la struttura informatica delle banche generalmente è centralizzata
Il mar 21 lug 2020, 00:38 Disqus <notifications@disqus.net> ha scritto:

Manuel Bianchi

Ma ne hai anche da vendere o la tieni tutta per te? ...chiedo per un amico.

Alexv

Esiste già, si chiama desktop remoto.

Manuel Bianchi

In teoria sopratutto per le aziende sarebbe una manna, ma mi chiedo quale azienda può permettersi di mettere sul cloud i propri dati. Per una banca immagino sia un discreto problema.

Manuel Bianchi

Non mi sembra centri molto con chromebook, o più propriamente Chrome OS. Una cosa è usare dei servizi online (cosa che comunque puoi fare con qualsiasi pc win-apple-unix o quel che vuoi) altra cosa virtualizzare l'elaborazione e poter espandere la tua potenza di calcolo senza dfover smaltire ed ammortzzare il vecchio. Più azzeccato il paragone con Stadia e similari, imho.

faber80

se anche tu disinstalli tutto, arriviamo al 90,037%

Dajant

Penso sia più indirizzato ad aziende

Alphabeto

Office lo usi certo senza rete ma se sei da solo. Oggigiorno tra colleghi si lavora agli stessi file spesso e devono essere sincronizzati altrimenti non ci fai molto, se per qualche motivo programmato manca rete gli impiegati vengono messi in permesso e lasciati a casa mezza giornata. Tanto per farti capire quanto importante sia la rete in ufficio

Alphabeto

Ci sono già adesso, io pago 15 euro con giga illimitati ma limitati a 30 mb x sec, tra 5 anni non si può che migliorare

Ric868

90% sicuro o sai essere più preciso, al 92.3% non ci arrivano?

Connor RK800

e non ti serve niente in stream se cerchi questo
Hai descritto un pc da 400€

Era ovvio che si cerca potenza con questo progretto

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