Microsoft, no allo smart working per sempre: a rischio i rapporti tra dipendenti

18 Maggio 2020 199

Smart working sì, smart working no. Dall'emergenza sanitaria stanno emergendo due distinte fazioni o, meglio, due filosofie di pensiero su quale sia il modo migliore per lavorare una volta che si tornerà definitivamente alla normalità e il distanziamento sociale non sarà più necessario.

Il punto della questione è tutto qui: cosa si deve intendere per "migliore"? Certo, durante il picco della pandemia lavorare da casa non aveva molte altre alternative, e ora tante aziende stanno cercando di capire quale strategia / cultura lavorativa adottare per il futuro, ovvero se incentivare lo smart working o tornare invece agli standard pre-coronavirus.

Il dibattito si è recentemente acceso dopo che grandi aziende come Apple e Twitter si sono espresse pubblicamente rivelando diverse strategie: la prima sta richiamando i dipendenti in ufficio, la seconda ha dato il via a un programma di smart working permanente - solo per chi lo desidera, ovviamente. Ora si è espresso anche Satya Nadella: il CEO di Microsoft ritiene che lavorare da remoto possa portare, alla lunga, a "conseguenze negative". In particolare, l'assenza dell'interazione sociale rischia di generare "problemi mentali" e azzera le opportunità di rapporto umano che si hanno solitamente "due minuti prima e due minuti dopo una riunione". In altre parole, viene messo in pericolo il "capitale sociale" dell'azienda.

Certo è che, almeno per il momento, lo smart working continuerà ad essere adottato all'interno di Microsoft. Ad oggi lavorano in loco solamente coloro che devono necessariamente essere presenti fisicamente, mentre gli altri dipendenti non torneranno in ufficio prima di ottobre, così come riportato di recente da un portavoce della società di Redmond. Anche gli eventi saranno online per diverso tempo: si parte domani con la Microsoft Build (dal 19 al 21 maggio, solo in streaming), per poi proseguire con le stesse modalità fino a giugno 2021.

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Commenti

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Sepp0

Se il dipendente non ha voglia di lavorare, non ne ha voglia nemmeno in ufficio.

Senza KPI lo smartworking è "pericoloso" ma se viene implementato in maniera seria, è difficile fare i furbi anche da remoto.

salvatore esposito

come in tutte le cose esistono pro e contro sullo smart working e la cosa andrebbe gestita anche persona per persona... provo a spiegare meglio il mio punto di vista

ci sono dipendenti e dipendenti, alcuni sarebbero produttivi anche se lavorano sul divano di casa altri che già tendono a fare meno che possono anche se il boss gli sta con il fiato sul collo. per i primi lo smart working sarebbe perfetto perché il dipendente risparmia tempo e soldi per gli spostamenti lasciando invariata la produttività, per i secondi significherebbe risparmiare soldi e fare ancora meno riducendo la produttività e qui diventa assurdo... poi c'è il discorso del socializzare con i colleghi che spesso è sottovalutato ma curare quell'aspetto è altrettanto importante sia da un punto di vista emotivo che di produttività perché conoscere le persone con cui lavori, ti spinge a fare meglio... ho letto alcuni che dicono "meglio smartworking perché così non ho a che fare il collega/superiore che non sopporto" ma a parte rari casi di totale incompatibilità a livello personale, questi attriti spesso sono dovuti al fatto che almeno una delle 2 persone coinvolte non ha molta voglia di lavorare tornando alla parte iniziale del mio pensiero

Desmond Hume

mai più con le colleghe, MAI PIU'

faber80

ah ok , non ho colto la "sfumatura"

Computerman

Assolutamente assurdo imporre ai dipendenti di dover andare in ufficio al lavoro, tutti quei lavori che possono essere svolti da casa, se il dipendente vuole, dovrebbe poterli fare

Sepp0

Tra l'altro lavorare da casa significa anche risparmiare denaro. E' vero che hai il costo del pranzo della corrente elettrica che prima magari non avevi, ma risparmi una valanga di soldi di spostamenti, io se dovessi fare anda-rianda in macchina spenderei tra benzina, autostrada e usura del mezzo circa 30 euro al giorno. Certo, invece di 3 ore tra andata e ritorno ci metterei un'ora in tutto, ma spenderei 600 euro al mese minimo contro gli 80 che spendo oggi di abbonamento annuale treno+bus. Non è una differenza da poco.

Paneeno

Eh infatti io mi riferivo proprio a casi come il tuo. D'altra parte essere in ufficio tutti i giorni, per molti lavori, non serve proprio a niente.

mat

Ho due ore di macchina tutti i giorni per arrivare quasi in centro a Torino e ti assicuro che non lavorerei mai costantemente da casa, al massimo 3 giorni a settimana.

Fabian Mas

Forse non hai letto bene, io ho detto che già 1 h/giorno è troppo. E non voglio nemmeno generalizzare perchè se uno trova il lavoro dei suoi sogni valuti lui i sacrifici eventuali e necessari...io ormai conto le ore, ho altri interessi e non ho più voglia di investire le energie che investivo 20 anni fa. Per questo dico che tutto è relativo...appena assunto 25km al giorno per il mio lavoro li avrei fatti a piedi....

CiKappa

Purtroppo è comunissimo, e capita proprio a mia mamma (maestra).

Rick Deckard®
antoniolion94

Lo smart working ha senso alla fine solo se i risultati del lavoro sono quantificabili o tangibili, quindi di fatto non perdi la sorveglianza, anche se ci possa essere divulgazione di dati sensibili basta far si che nel contratto ci sia che quando lavora sia monitorato. Eliminando le infrastrutture elimini costi, quindi a occhio direi che è fatto per mantenere il modello silicon Valley e quindi l'efficienza

faber80

la vera tristezza è passare mezza giornata avanti-indietro solo per il lavoro, mi piace pensare di non perdere mezza vita in auto, se posso. Di certo non ne sarei "contento" come te.

Fabian Mas

Per uno che ne fa 100 sono pochi, uno che fa 200 un inezia, uno che ne fa 3 sono un enormità. tutto è relativo ovviamente ma se posso scegliere e non pregiudica la qualità della mia vita...preferisco esser quello che ne fa 3 e usar quell ora abbondante per far altro. Questo implica dei compromessi spesso..ma da informatico è una possibilità ben più concreta che per un magazziniere il fatto di lavorar da casa...

Sepp0

Poter scegliere sarebbe l'ideale.

A me piace la "situazione ufficio", ma sono uno di quegli sfigati che ogni giorno (da 20 anni) perde almeno 3 ore per gli spostamenti casa-ufficio e viceversa.

Se potessi limitare la presenza in ufficio a 1-2 giorni la settimana massimo, la mia vita farebbe un salto di qualità pazzesco.

Shalashaska

Che la pandemia serva da lezione! Non è più tempo di scherzare con queste cose. Sono contento che tutto si sia risolto per il meglio

blakmetal

La penso così anche io! è appunto anche una questione di abitudine e mentalità! Le persone che vogliono fare i super eroi per arricchire il capo o che fanno ore ed ore in più, non pagate, solo per farsi vedere, sono quelle che odio di più. Quando è capitato di vedere commit in orari così, almeno nel mio team, abbiamo sempre visto male chi lo ha fatto dicendo che è, appunto, inutile. Secondo me bisogna anche farle notare queste cose in modo da evitare che si creino dei meccanismi strani.

Alex

si invece, secondo me, lo sono

GinoGinoPilotino

Il filtro sulle parole

GinoGinoPilotino

Cringe è un modo di dire: vuol dire gretto, triste

GinoGinoPilotino

In realtà ci ho provato ma non ho capito perché non fosse disponibile!

faber80

nadella parla da "capo", non certo da dipendente.
il loro spauracchio è quello di tutti i capi: perdere sorveglianza, non certo "problemi mentali"

DiRavello

evidentemente in america non passano le ore in macchina chiusi e circondati da altri centinaia di poveri cr1st1. vorrei vederlo il buon Nadella sul raccordo anulare di roma alle 5 di pomeriggio che parla male dello smart working. certo...

faber80

ma anche il contrario: non ho a che fare con colleghi str... capi che ti guardano dall'alto, sorveglianze continue. Finito il lavoro esco, non son murato in casa..

Fabian Mas

questo non vuol assolutamente dire che siano pochi...

Fabian Mas

25 km son ben pochi per chi è abituato a far peggio. Io sono 30 anni che li faccio e con colleghi che vengono a piedi in ufficio. Tutto è relativo, è la nostra società ormai che ci ha abituato a considerare 1h10/20 al giorni in macchina come 'poco'...fa tristezza.

Paneeno

Penso che, tipologia di lavoro permettendo, sia il dipendente a dover poter scegliere se recarsi in ufficio o svolgere gli stessi compiti da casa. Pensate ai pendolari, oltre alle 8 di lavoro devono anche sprecare due o tre ore di vita in treno o un auto. E la vita privata che fine fa, sparisce?

Allo stesso modo, se io ho piacere di lavorare in ufficio con i colleghi, non vedo perchè mi dovrebbero imporre lo smart working.

Comunque il lavoro di squadra, a stretto contatto, causa discussioni, litigi, collaborazioni che mai si verrebbero a creare di fronte a una webcam. Ricordiamoci che l'uomo è un animale sociale, estraniarsi completamente dalla vita collettiva non è mai buona cosa, ma la libertà di scelta va sempre tutelata.

e.Mac

Anche perché Microsoft Teams funziona bene solo sulle workstation di ultima generazione, quindi sarebbe un collasso

matteventu

Beh ma quello dipende più da quanto sei nuovo/vecchio nell'azienda (in termini di mesi), più che dal ruolo junior/senior.

supermendi

Normalmente passo, fra andata e ritorno, due ore e mezza al giorno in treno, per fare cose che sto riuscendo a fare perfettamente da casa. Tutto tempo che ho recuperato grazie allo smart working. Spero che venga istituzionalizzato quanto più possibile, la qualità della vita cambia sensibilmente.

ale

Concordo pienamente, l'ufficio ci vuole. Ovvio, è giusto dare flessibilità al dipendente, cosa che io ho la fortuna di aver sempre avuto essendo in una piccola azienda, per cui se un giorno ha da fare una commissione, deve arrivare il tecnico della caldaia, sto poco bene, la macchina è dal meccanico, o semplicemente non ha voglia di andare in ufficio posso lavorare da casa.

Altra cosa che non ho mai concordato con i miei datori di lavoro sono degli orari fissi, e anche quando sono in ufficio se devo fare una commissione posso andarmene e tornare quando voglio. Ovvio, poi il lavoro va fatto, ma la misurazione è fatta mediante raggiungimento di obiettivi piuttosto che fare le canoniche 8 ore.

Detto questo l'ufficio mi manca, ci si concentra meglio che a casa, si hanno meno distrazioni, e poi c'è un rapporto migliore con i colleghi, c'è la pausa caffè, le due chiacchere che fai durante il giorno, si va fuori a pranzo assieme, la sera ci si ferma a farsi un aperitivo, insomma molto più difficile tutto questo da remoto.

Si toglie in sostanza una parte che è fondamentale per lavorare bene, il creare anche dei rapporti di amicizia fra colleghi piuttosto che soli rapporti lavorativi.

Ingengy

Il virus è entrato in casa mia proprio così...
Due colleghi di mia madre, una a metà febbraio, l'altro la settimana successiva, sono andati al lavoro con febbre e tosse. Mia madre si è ammalata, ha contagiato mia sorella. Io e mio padre pare siamo stati risparmiati. Un'altra collega di mia madre, però, è stata ricoverata in terapia intensiva e, per fortuna, ne è uscita sana e salva.

Ingengy

Pensavo di chiedere smart working per tutto agosto e poi mi sono detto: "Aspetta... Dovrei far andare l'aria condizionata per tutto il giorno! No, no... Meglio andare in ufficio!"

DefinitelyNotBruceWayne

Perché ti viene a mancare meno l'affiancamento. Io al momento ho iniziato da poco in una nuova azienda come cloud engineer.
In ufficio chiedevo ai colleghi e nel giro di 5 minuti ogni mio dubbio era risolto, ora ci metto ore.

BM

Vuoi mettere andare a lavoro senza traffico, ufficio mezzo vuoto e aria condizionata a palla non a spese tue? Agosto è perfetto per lavorare decentemente

Mat

Sviluppo software (nel mio contratto c'è scritto software engineer ma è un titolo che non uso mai non avendo fatto ingegneria ma informatica...).

Luigi

che lavoro fai?

matteventu

Come mai? Ci possono essere junior a loro agio nel lavoro remoto quanto ci possono essere senior che diventano totalmente improduttivi.

qandrav

si certo e a Nadella interessa il rapporto umano dei dipendenti...
Ha solo timore che alla lunga possa portare ad una diminuzione di produttività

e comunque in generale la questione non è solo bianco o nero, per quanto mi riguarda l'ideale sarebbe 2/3 giorni a casa e 2/3 in ufficio; oppure in certi periodi tutta settimana in ufficio o tutta settimana lavorar da casa

momentarybliss

A mio avviso la posizione di Nadella è condivisibile, lo smart working presuppone il lavoro in solitaria per tutto il giorno e il contatto umano, sempre che l'ambiente lavorativo sia sereno, è importante. Inoltre, c'è da considerare il fatto che uscire di casa ha tutta una serie di benefici, oltre alle inevitabili magagne legate al traffico, al meteo, ecc. Personalmente almeno una o due volte a settimana un puntata in ufficio sarebbe consigliata, anche solo per mezza giornata

Armando Colantuoni

Ripeto i miei complimenti a lui.

OlioDiCozza

Lo smart working deve diventare un diritto del lavoratore, non raccontiamoci baggianate sul rapporto umano, si sta in ufficio per lavorare non per chiacchierare.

JustATiredMan

A bhe... su quello sfondi una porta aperta... e anzi, vorrei dire che l'enorme problema di burocrazia in italia, non vale solo per gli imprenditori, ma per chiunque.
Anche da lavoratore dipendente, se hai la sfortuna di cadere in qualche maglia di qualche ente, non ne esci più.
Ma si sà, la burocrazia è funzionale alla corruzione, dato che per oliarla se ne deve fare uso... e la classe politica è ben contenta di questo.

TLC 2.0

Hai rotto le p4lle, addio.

IlMaestro

Non hai il coraggio di dirle in faccia queste cose, mi sa che nella vita reale gli schiaffi li prendi tu pagliaccio

TLC 2.0

Vero, ma almeno si gode la vita e si organizza come vuole. Se deve uscire, accende la telecamera per controllare lo stato delle stampanti 3d lasciate a lavorare, ed esce a fare altro.
Deve lavorare su un render di ore ed ore? Lo lascia girare sul server e fa altro, oppure esce per commissioni.
Deve consegnare i prototipi? App, prenotazione ritiro tramite corriere oppure consegna a mano a casa.
Si è organizzato la vita benissimo :)

ciccio35

Ti dirò, ho fatto 6 mesi in una multinazionale in Germania e da circa un anno e mezzo sono in un’azienda da quasi 500 dipendenti in Italia. A livello di burocrazia per il singolo dipendente la storia non è tanto diversa. Anzi, forse siamo più snelli noi. Poi ovvio che ci sono passi da gigante da fare e di sicuro per le aziende è tutta un’altra storia, però in ogni caso la Germania per il dipendente (o anche il cittadino) non è proprio l’esempio da prendere in considerazione come paese con poca burocrazia

TLC 2.0

No, non lo erano. Ora smamma e non rompere le p4lle.

TLC 2.0

In Italia il dramma dei "comparati" è visto come la norma in molti settori, purtroppo.
Se ti raccomanda l'amico con i clienti lavori, altrimenti ti attacchi.

Shalashaska

Sarebbe una manna. Io farei come in Svezia che se una persona è influenzata e/o raffreddata può chiedere il remote working come supplemento alla malattia. In Italia c'è questa usanza radicata di venire al lavoro con la febbre e fare gli untori. Deve finire.

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