Il Cashback e la sua eredità: le tre cose che ha lasciato (e di cui ci ricorderemo) | Video

10 Settembre 2021 302

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Il Cashback di Stato è giunto al capolinea da quasi tre mesi e l'erogazione degli ultimi rimborsi relativi al primo semestre dell'anno mette un punto, almeno momentaneamente, a questo dibattutissimo capitolo di attualità.

Introdotto dal Governo Conte-bis con la Legge di Bilancio 2020 e sospeso dall'attuale premier Mario Draghi a partire dallo scorso 1 luglio, il Cashback è una misura che ha concesso ai cittadini maggiorenni e residenti sul territorio nazionale (senza vincoli di soglia ISEE) il rimborso del 10% per ogni pagamento elettronico effettuato da gennaio a giugno 2021, per un massimo di 150 euro e un numero minimo di transazioni pari a 50. Non è ancora chiaro se la sua sospensione si tramuterà in una chiusura anticipata (ad oggi rimane ancora aperta la tranche dell'ultimo semestre in partenza dal 1 gennaio 2022) ma, viste le ultime considerazioni, si fa sempre più verosimile l'ipotesi di una cancellazione definitiva.

Numeri alla mano, è dunque tempo di tracciare un primo bilancio dell'iniziativa che ha già un degno erede: il bonus Bancomat, un'agevolazione che condivide gli stessi obiettivi del Cashback (incentivare i pagamenti elettronici, ridurre la circolazione del contante e combattere l'evasione fiscale) ma che non si rivolge direttamente ai cittadini, bensì agli esercenti e ai professionisti: nello specifico, la misura riguarderà l'acquisto, il noleggio e l'uso di Pos di ultima generazione con rimborsi fino a 480 euro.

Tornando al Cashback, i numeri diffusi da Consap e dall'app IO nei giorni scorsi segnalano una grande adesione da parte della popolazione: sono 8.949.501 i cittadini che hanno preso parte al programma utilizzando 16,6 milioni di strumenti di pagamento che hanno generato 759 milioni di transazioni. In totale, hanno ottenuto i rimborsi del Cashback 6,04 milioni di italiani, per un totale di 893 milioni di euro complessivi.

fonte: www.io.italia.it

A livello di accoglienza, il Cashback è stato indubbiamente un successo, a ulteriore riprova del fatto che le numerose agevolazioni previste dal Governo e la formula degli incentivi funziona.

Nonostante sia stata una misura fortemente osteggiata da alcune forze politiche e contestata dallo stesso esecutivo Draghi tanto da indirne la sospensione, il Cashback ha lasciato alcuni insegnamenti destinati a rimanere nel tempo. In questo articolo ne elencheremo tre, i più significativi dal nostro punto di vista.

#1 L'IMPULSO ALLA DIGITALIZZAZIONE

L'impronta più evidente, e forse anche più significativa, che questa misura ha impresso nel tessuto socio-economico è un forte impulso al già avviato processo di digitalizzazione che il Paese sta affrontando, seppur con qualche intoppo e rallentamento.

Uno degli obiettivi principali del Cashback, oltre a incentivare l'utilizzo della moneta elettronica a discapito del contante, è stato proprio quello di avvicinare i cittadini al digitale in senso lato, con un uso diffuso di piattaforme come l'app IO e strumenti quali SPID e la carta d'identità elettronica, che costituiscono un ponte tra la Pubblica Amministrazione e gli stessi utenti. Soprattutto nel caso di IO, grazie al suo impiego massivo, il Cashback ha permesso alla popolazione di familiarizzare con quello che nel giro di qualche mese sarebbe diventato principale veicolo del Green pass vaccinale, un passpartout ormai imprescindibile per poter accedere alla maggior parte dei luoghi pubblici al chiuso e sui trasporti.

Per non parlare dell'accelerazione vissuta delle app di pagamenti digitali e affini (oltre, chiaramente, dalle carte di credito e i bancomat), che hanno reso ancor più protagonisti gli smartphone, dispositivi che, al di là delle loro funzionalità intrinseche, permettono ora di gestire un numero infinito di operazioni relative alla vita di tutti i giorni.


Tutto questo ha portato a un principio di cambiamento, seppur ancora piuttosto pallido, delle abitudini dei cittadini: chiedendo di pagare con il bancomat o la carta anche per importi irrisori con l'obiettivo di accumulare il maggior numero di transazioni, gli utenti si sono abituati a un uso più frequente della moneta elettronica. Dall'altra parte del bancone, gli esercenti si sono dovuti adeguare ed attrezzare di conseguenza, rinunciando ai sotterfugi con cui fino a poco prima riuscivano a liquidare i clienti senza battere lo scontrino. È ancora presto per capire se questa pratica si sia sedimentata e sia destinata a diventare una prassi consolidata, resta il fatto che il Cashback abbia posto le basi affinché, per la collettività, la direzione da inforcare sia ormai questa.

Non mancano le controversie: analizzando i dati sui rimborsi del Cashback dal punto di vista demografico, come opinato dagli esperti, si è notato che la distribuzione interessa principalmente le fasce di popolazione per le quali l'uso dei pagamenti digitali è già ampiamente sdoganato. Si tratta della classe media, che non aveva necessità di essere stimolata all'uso della moneta elettronica proprio perché, come detto, già avvezza al suo utilizzo quotidiano. In molti si domandano quindi se uno degli obiettivi del Cashback, quello di una maggior diffusione dei pagamenti elettronici tra i cittadini ancora legati al contante, sia stato effettivamente centrato. Non ci resta che lasciare ai posteri l’ardua sentenza.

#2 CASHLESS È BELLO

Un altro insegnamento lasciato dal Cashback (ma anche da un nostro video pubblicato qualche tempo fa) è che una vita cashless, senza contanti, è possibile ed è anche qualitativamente migliore.

Possibile perché ormai quasi tutti gli esercizi commerciali accettano i pagamenti elettronici, a esclusione di alcune categorie ancora poco all'avanguardia da questo punto di vista (ad esempio le tabaccherie). Qualitativamente migliore perché un acquisto senza l'ingombro dei soldi spicci è comodo, rapido e più sicuro sotto innumerevoli aspetti, a partire dalla tracciabilità costante delle transazioni fino alle nuove esigenze contactless imposte dalla pandemia (le banconote sono notoriamente un terribile ricettacolo di batteri).

I lati positivi di un'economia senza contanti non terminano di certo qui: dalla lotta all'illegalità, come l'evasione fiscale, la corruzione, il lavoro nero e l'economia sommersa, si passa a una riduzione dei costi di transazione e a un miglioramento generalizzato del quadro socio-economico del Paese, oltre alla diminuzione del debito pubblico e ad una fitta lista di altri vantaggi in cui non ci addentreremo (per lo meno, non in questa sede).

#3 ATTENZIONE AI FURBETTI

L’ultimo punto è invece una nota dolente e riguarda il piano d'azione dei cosiddetti "furbetti", figure truffaldine che hanno sollevato non poche polemiche provocando inoltre forti rallentamenti nella fase di erogazione dei rimborsi del Super Cashback, ancora in stand-by. Il piano del rimborso extra da 1.500 euro è infatti momentaneamente sospeso proprio per permettere alle autorità di vagliare le singole operazioni e attestarne la validità (sospendendo quelle illecite) e di prendere in carico i reclami ricevuti.

Per chi non lo sapesse, i "furbetti" sono coloro i quali dividevano spese normali in tanti micro pagamenti - come nel caso dei 1.100 rifornimenti di carburante da 25 centesimi - per registrare un numero più alto di transazioni. Questi utenti agivano indisturbati prendendo d'assalto soprattutto i distributori di carburante. Un procedimento paradossalmente “legale” che ha sfruttato una vulnerabilità della legge, non essendoci vere e proprie restrizioni all'interno del regolamento (non è infatti mai stato fissato un importo minimo delle spese accumulabili).

Proprio per questo motivo, chi ha adottato questo escamotage finirà per passarla liscia: nel peggiore dei casi, i disonesti si vedranno stornare qualche transazione ritenuta non valida, ma nulla di più. Ed ecco l’insegnamento che il Cashback ha lasciato in eredità soprattutto al Governo in vista di bonus e agevolazioni simili future: c'è l'urgenza di maggiore accortezza e di un regolamento più stringente perché, come dimostra quanto successo con il Super Cashback, i furbetti sono sempre in agguato.

Accantonando la disonestà di alcuni partecipanti e tirando quindi un minimo le somme, sarebbe opportuno inquadrare il Cashback non soltanto dal punto di vista economico, ma anche come un iniziale, anche se timido, cambio di paradigma comportamentale e culturale. Dopotutto, la sua missione sin dal principio era quella di scuotere e contribuire a trasformare un sistema obsoleto, dando vita a un meccanismo virtuoso tra i cittadini che potrebbe fare da leva per una rivoluzione futura. Ci sarà riuscito? Gli effetti si vedranno soltanto sul lungo termine.

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Commenti

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trakers

Te sei un di quei "furbetti", vero?

Alex

Mi ricorderà la bodenza di fuoco di Gonde

Soleluna

Toglieranno il cashback per i cittadini per regalarlo alle banche.

GuessWho'sGuest

Ancora devono uscire gli studi... E sicuramente andava fatto per più tempo. Allo stato attuale anche la tua rimane un'opinione. Non puoi dire provami il contrario non essendoci prove nemmeno per la tua tesi

sk0rpi0n

Cashbackworld è la più grande community di cashback del mondo, include tra le più grandi realtà aziendali italiane, inizi a risparmiare da subito! Non conosco bestshopping... cos'è?

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La diseguaglianza economica è quella che impedisce ad una persona con i genitori poveri, seppur potenzialmente in grado di prendere tutte le lauree che vuole, di avere un'istruzione adeguata, di poter evitare di andare a lavorare per 10 anni perchè i genitori pagano le tasse, il cibo, l'alloggio e l'università ai figli mentre a lui non le paga nessuno.

Tra l'altro stai parlando della guerra tra poveri, chi ha le vere ricchezze non sono certo i cardiologi e gli oncologi, non scherziamo, sono lavori ben retribuiti ma che probabilmente sono solo una MINIMA parte dei guadagni o del patrimonio di quella persona.

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No la redistrubuzione della ricchezza è: tu guadagni 30.000 euro all'anno, hai poche tasse. Ne guadagni 10.000, va da se che manco ci vivi, quindi ne paghi pochissime. Se ne guadagni 60.000 allora cominci a pagare seriamente, e se ne guadagni ancora di più paghi ancora di più.

È semplicemente quello che sta scritto nella costituzione.

Altrimenti è facile fare la bella vita con la fabbrichetta del papi pagando però gli operai 1100 euro al mese scarsi e potendo usare precari a tutto spiano per spendere ancora meno. Veramente facile.

In italia le fabbrichette funzionano poco e male perchè pagano poco il personale e si intascano i guadagni aziendali invece che reinvestirli nell'azienda e pagare bonus in base ai risultati raggiunti. Infatti sono ben poche quelle che poi si ingrandiscono, ma allo stesso tempo i proprietari fanno la bella vita.

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Se ha studiato fino a 30 anni vuol dire che papa e mamma gli hanno pagato tutto. Quindi stava bene di suo. Ma il ceto medio si è impoverito per cui è esattamente il contrario di quel che dici, saranno sempre meno a potersi permettere di non lavorare fino a 30 anni, visti anche i costi delle università.

I fortunati sono quelli che non hanno problemi a fare 10 anni senza lavorare, non gli altri. Agli altri se va bene gli si trova un lavoro precario mal pagato e vivono in casa dei genitori, questo è quello che dice l'ISTAT.

La leggenda e le balle delle persone che "mi sono fatto da solo, senza soldi e facendomi il mazzo" sono solo delle favolette. Servono soldi prima di tutto, e quelli la gente non li ha più.

daniele

i 1500 arrivano a novembre?

daniele

Io uso bestshopping. È simile?

Luke

Io non evado (e nemmeno potrei visto che sono lavoratore dipendente), ma non mi sta bene che i soldi delle tasse (che anche io pago) vadano nelle tasche di chi ha deciso di pagare con la carta. Vuoi pagare con la carta? Bene, fai pure. Ma non venire a chiedermi 150 euro.
Il cashback non combatte l'evasione, lo volete capire? Infatti è costato quasi un miliardo che non è stato coperto dalle tasse raccolte in più. Ah se hai uno studio che dimostra che tutti i soldi del cashback sono stati recuperati dall'evasione mandami il link che sono lieto di cambiare idea.

alex

Dovresti vedere la faccia assurda che faccio io quando dicono di non accettare la carta.

Di solito gli ricordo che siamo nel 2021 prima di andarmene

Funz

che solo gli evasori fiscali sono contrari al cashback, e alla digitalizzazione dei pagamenti. Ed ha ragione, perché è assolutamente vero.

salvatore esposito

che io sappia, si è discusso ma mai approvato. le cose buone non si fanno in questo paese

salvatore esposito

bastava una transazione con la stessa carta con il medesimo esercente... a meno di non volerci impiegare settimane per un pieno di carburante, non sarebbe stato utile fare le micro transazioni dal benzinaio

Luke

Sicuro di stare bene? Cosa c'entra quello che stai dicendo con il mio commento?

J0k3r_IT

il modello cui sogni, non è realizzabile, salvo non vivere enclavi fortezza protetti dai povery

Top

Sparano no ma ti guardano sicuramente molto male. anche quelli che rilasciano scontrini…

sk0rpi0n

Sono anni che lo dico, ma il vero cashback esisteva da almeno 15 anni prima di questo tentativo statale; cashbackworld . com

Luca Rissi

Magari ha studiato fino a 30 anni mentre i membri della suddetta famiglia stavano in giro a impennare con il motorino e a sputare per terra. Perché dovrebbe finire come loro? Non è come loro. Se uno vuole garantirsi una relativa serenità deve farsi il mazzo e attorno a me non ne vedo tanti. Mentre vedo tantissimi a zonzo tutto il giorno, poi entrano nei siti a parlare di ingiustizia sociale. A parte pochissimi fortunati la gran parte degli italiani che hanno qualcosa ce l’hanno perché si sono fatti le chiappe a strisce, cosa che altri si sono ben guardati dal fare (si sta più comodi sul divano a fare i rivoluzionari). E all’estero? Facebook, Twitter, tesla, paypal, amazon.. le grandi aziende nemiche del popolo ( a che al popolo ad oggi hanno portato solo benefici) sono state create da gente con tre marce in più di tutti che arrivava dal niente. Vedete di svilupparvi invece di tentare di tirare giù di peso chi è arrivato un gradino sopra di voi.

Luca Rissi

Redistribuzione della ricchezza: io studio e lavoro come un mulo, guadagno 100. Poi lascio una tangente da 50 allo stato che brucia 20 e distribuisce 30 a gente che non studia e non sa fare nulla, a parte stare al bar (o che comunque non ha sviluppato competenze che giustifichino un tenore di vita migliore di quello che hanno). Devo dire che questo concetto non fa una piega se si vuole ottenere una società distopica in cui la maggioranza, rancorosa ma incapace di auto analisi e autocritica, porterà la minoranza produttiva ad abbandonare il proprio impegno che non risulterà più conveniente.

Luca Rissi

Le disuguaglianze economiche, mi chiedo perché nessuno lo faccia notare, dipendono dalle EVIDENTISSIME disuguaglianze di fatto. Io non sono un cardiologo o un oncologo, so a malapena usare un’aspirina. Pertanto è SACROSANTO che vi sia una marcata e abissale disuguaglianza economica fra me, che so compiere al massimo le cd “mansioni d’ordine “ e un oncologo che ha competenze per aprire una persona e auspicabilmente salvarle la vita. Il resto è voler il risultato uguale per tutti senza preoccuparsi dell’entità degli addendi. Una violenza dal basso che non promette nulla di buono e porterà ad un livellamento al ribasso della nostra società.

Luca Rissi

PER ORA, le multinazionali per me passano in secondo piano. E comunque non è un terreno su cui io possa dare il mio contributo. A me interessa che il mio vicino di casa, bocciato tre volte alle superiori, non viva alla grande sfruttando i servizi pagati da ME e intascando soldi senza pagare tasse con la sua attività aperta quando ha capito che null’altro nella vita avrebbe potuto fare. Di questi soggetti ne abbiamo milioni in Italia. Suv, cene, abiti, viaggi… quando pagando le tasse come tutti al massimo si farebbero una minestrina smunta a casa il sabato sera. E no, basta.

Torpilla

Non è vero dai, sta migliorando anche li

From Monkey Island 2 (bannato)

ma.le.de.tti! dive arriveremo? Si arriverà al punto che avranno anche la pretesa dello scontrino!

Developer

ma infatti ho detto piccole imprese neanche le medie con la definizione pmi

majortom

Peccato che un sistema in cui le tasse si riducono all'aumentare della fatturazione significherebbe che i più poveri (o in questo caso le imprese più piccole) pagherebbero più tasse dei più ricchi (o in questo caso le imprese più grandi, o le "piccole imprese" più grandi)

Developer
J0k3r_IT

è una stima, fuffa, che ogni volta cambia mai due numeri comunicati identici. Io non ho parlato di pressione fiscale ma di pressione dello Stato su PIL totale e a livelli superiori del 50% si annaspa, a livelli del 60% se questi numeri strampalati di 120 miliardi fossero veri significherebbe solo drenare ancora più soldi dall'economia reale verso lo Stato con cali dei consumi etc.. etc..
Pagare e pagare per pagare ancora di più.

Roy Rogers

No, sono semplicemente dei ladri, perché incivili

Luke

Leggendo i commenti mi sembra di capire che molti vogliano spingere per eliminare il contante e usare solo pagamenti cashless. Lecito. Nessuno vi vieta di andare nelle attività commerciali che accettano la carta anche per pagare il caffè.
La cosa che però mi manda ai matti è che questi soggetti, oltre a voler imporre l'uso della carta a tutti, vorrebbero pure prendere i soldi delle tasse (che ho pagato anche io) come premio per aver usato la carta.

adimo

120 è la stima del ministero delle finanze. La pressione del 60% comprende le tasse sui consumi e sono in linea con pa media europea. La crisi, solo per chi non ha niente, le grandi imprese fanno sempre soldi, i ricchi diventano sempre più ricchi. In un paese dove oltre il 20% dei cittadini dichiara 0 entrare, ma a cui non viene chiesto come fa a vivere, occorre pagare medici, professori, polizia… serve denaro e tutti dobbiamo contribuire, pagare tutti per pagare meno. Basta parassiti della società.

Simone

Effettivamente prevedere un importo minimo o un numero massimo di transazioni in un dato tempo era roba da persone intelligenti e quindi fuori dalla portata dei nostri legislatori.

J0k3r_IT

tralasciando che 120 miliardi sono un numero a caso, ma anche se fossero davvero 120 miliardi significa portare la pressione statale al 60% all'interno del PIL, non proprio un'idea geniale per crescere considerando che sottrarre ancora soldi all'economia reale in crisi nerissima è una misura che dire folle è un eufemismo.

adimo

L’Italia è il paese delle piccole e medie imprese. I 120 miliardi di evasione che abbiamo ogni anno arrivano dalla miriadi di partite iva che registrano solo il minimo previsto per la loto categoria e tutto il resto solo contanti nessuna ricevuta.

J0k3r_IT

qui siamo ancora fermi alla vulgata che l'evasione arriva dal contante? XD

quindi secondo te i grandi gruppi e le multinazionali nascondono navi di soldi spostandole in giro per il mondo?!

La vera evasione fiscale avviane con ben altri meccanismi.

StuartPot

no, io credo che in questo caso sia giusto furbetti, non hanno commesso alcun illecito, hanno solo sfruttato un'iniziativa fatta coi piedi.

Rettore Università di Disqus
Rettore Università di Disqus

Stamattina la tipa del bar sotto casa non aveva il resto e le ho proposto di pagare con carta.
Ha fatto una faccia assurda come se fossi un pazzo.

Al che magicamente è spuntato il resto.

Ma non hanno tolto le commissioni ai pagamenti pos?
Può essere che stiamo ancora lì a cercare gli spiccetti di resto?

trakers

I "furbetti", sono quelli che in italiano dovrebbero essere definiti truffatori o ladri o criminali.
Uno dei problemi è anche continuare a definirli con questa terminologia.

SimoneGus

certo avere l'obbligo di pos lo ritengo corretto e non si deve negare questa possibilità al cliente. però capisco perfettamente il malcontento di tanti commercianti per gli incassi con carta di credito soprattutto per le attività che hanno ricavi alti a fronte di guadagni piuttosto bassi in percentuale.

Canvas

Io ho smesso di fare 10-15 euro al distributore, sono tornato al buon caro pieno da 80-90 euro.

Raphael DeLaghetto

Da mo

trodert

Sono sceso giù ad Agosto, nessun bar tranne uno aveva come minimo satispay, alcuni non hanno fatto neanche lo scontrino.
I ristoranti devo dire che lo avevano e lo hanno accettato tutti il pos.
Pure degli chalet in spiaggia avevano il pos.
Chi non aveva il pos o lo aveva e rifiutava il pagamento, oltre ai bar, erano vari negozi e venditori ambulanti.
Poi alcune cose che al Nord sono normalissime, come pagare i biglietti del pullman con carta, al Sud è ancora fantascienza.
I liberi professionisti al Sud poi quelli sono pro nero proprio per mentalità.

GeneralZod

Capisco. Ma è pur vero che il lavoro non andrebbe imparato quando serve, ma quando non serve. Il che è lo scopo della scuola o della formazione in generale.
Poi chiaro, che ci sia penuria e precariato è un dato di fatto. E per questo molti giovani talenti vanno all'estero.

trodert

Sei un negoziante onesto. Io mi riferisco appunto a quelli che alla richiesta di pagare con carta, senza neanche provarci, rispondono è rotto/non funziona o si inventano altre scuse con il pos attivo dietro al bancone. Quelli sono disonesti e li evito.

SimoneGus

da negoziante che accetta ovviamente i pagamenti con carta ti assicuro che i pos spesso fanno le bizze. chiaramente se il negoziante non ci prova nemmeno a farti la transazione dicendo che è rotto probabilmente ti sta prendendo in giro. però mi è capitato anche di dover chiamare numeri verdi per 30 minuti con il cliente davanti per un malfunzionamento o anche peggio quando per errore di circuito risulta transazione non effettuata da scontrino, ma al cliente arriva l'sms dalla banca che indica pagamento effettuato

SimoneGus

è un discorso senza senso. con il cashback o senza, le commissioni sugli incassi tramite pos ai negozi erano invariate.

Dark!tetto

Devo dire che io al Sud, almeno nelle mie zone che se grido forte abbastanza mi sentono a Tripoli, posso dire che ultimamente il contante lo uso solo in qualche bar. Più che altro il contante è rimasto nelle prestazioni professionali, qualche volta mi son sentito dire un prezzo e poi quando ho tirato fuori la carta è aumentato perchè "ti devo fare la fattura" ecco quello è una cosa rimasta .

Zecca Rossa

Osessionato dai click.

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