Bitcoin e Criptovalute: gli errori da non fare e i consigli di Bitpanda

24 Agosto 2021 0

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Ciclicamente i media di tutto il mondo accendono i riflettori sulle criptovalute, complici le performance dei Bitcoin che, di tanto in tanto, esplodono e trainano con sé l'intero comparto. Si tratta di un mondo assai vasto e a tratti complesso, per questo anche pericoloso vista la semplicità di accesso che attira tanti. L'eco di impressionanti scalate delle monete digitali più note si fa sentire in rete, meno rumore fanno invece i tonfi.

I fattori in gioco in questo mondo sono molteplici e, per certi versi, affini a quello azionario, con il vantaggio di una "piazza borsistica" aperta tutti i giorni, tutto il giorno. L'accessibilità è una delle chiavi del successo delle criptovalute che possono essere acquistate e scambiate con crescente facilità, le piattaforme e app infatti si moltiplicano e con loro gli strumenti che permettono una gestione sempre più semplice del proprio portafoglio.

Comunque la si veda, l'argomento va trattato con un grande livello di conoscenza e con tutte le precauzioni possibili. Un incontro con il team di Bitpanda, exchange austriaco che permette di acquistare e vendere risorse digitali che di recente è entrato sul mercato italiano con un team dedicato, ci ha permesso di fare il punto sugli errori più comuni che riguardano questo mondo. Ne abbiamo estratti sei, forse i più comuni, e una serie di suggerimenti accomunati da un unico grande denominatore comune: l'uso del buon senso.

PAROLA D'ORDINE: PENSARE

Chiunque si avvicini al mondo delle criptovalute dovrebbe interrogarsi sul reale livello di conoscenza che possiede sui vari asset e sull'intero ecosistema finanziario. L'inesperienza, sommata alla mancanza o scarsità di studi preliminari, rischia di far prendere alla "leggera" le proprie azioni.

Per questo motivo, è bene saper tratteggiare il proprio profilo per poter individuare gli strumenti più adatti alle proprie conoscenze ed esigenze. In linea di massima si potrebbe dire che esistano tre grandi tipologie di utenti: il principiante, il consapevole, il professionista e che ciascuno di essi debba trovare gli strumenti più adatti alle proprie esigenze.

Essere un principiante significa non padroneggiare ancora la materia, per assenza di tempo o di risorse. "Conosci te stesso" è una massima valida anche quando si parla di criptovalute o investimenti, ed è sempre meglio impostare il proprio percorso partendo a piccoli passi e con cifre ridotte, così da imparare lungo la via. Il team di Bitpanda ne è consapevole, per questo ha deciso di permettere ai propri utenti di iniziare ad investire a partire da 1 solo Euro, abbattendo le barriere tipiche del mondo finanziario, e di costruire una Academy grazie alla quale tutti possono acquisire un solido bagaglio di conoscenze.

Ridurre il rischio e informare significa anche ridurre le possibilità di fare errori per inesperienza.

L'IMPULSIVITÀ

Prima di agire in qualsiasi direzione, è suggeribile fare ricerche preliminari per saperne di più sulle criptovalute e l'ecosistema in cui sono immerse. L'errore più comune è farsi ingannare dal mercato e seguire la collettività. Come per ogni cosa, ci vuole la giusta conoscenza e per raggiungerla serve tempo: la fretta non è mai buona consigliera.

Lanciarsi in questo mondo sull'onda dell'entusiasmo (altrui) è certamente rischioso, bisogna quindi studiare o affidarsi a piattaforme serie che mettono sul piatto certificazioni e garanzie di tutela dei nostri fondi.

Rassicurato l'animo su questo tema bisogna poi affrontare la scelta successiva: dove colloco il mio denaro liquido per proteggerlo dall'inflazione o per cercare di farlo fruttare nel tempo? Scegliere una o più aziende su cui puntare non è facile perché bisogna conoscere la compagnia, valutare i suoi piani, la situazione attuale e le previsioni di crescita per il futuro.

Nell'azionario e su Bitpanda, però, esistono gli ETF, strumenti finanziari che racchiudono un intero settore: se crediamo che il comparto tecnologico continuerà a crescere, ad esempio, una soluzione valida potrebbe essere puntare sull’indice NASDAQ 100 che traccia l'andamento dei prezzi delle 100 più importanti società tecnologiche quotate negli USA, tra cui Apple, Amazon, Microsoft e Alphabet.

Per questo l'ETF replica in modo fedele il sottostante e il suo scopo è quello di seguire un mercato, non un'azienda specifica.

Diversamente dall'azionario, dove nella valutazione di un'azienda i fondamentali hanno ancora un peso importante pur mescolandosi (troppo) spesso con l'influenza delle notizie, le criptovalute hanno la tendenza a non poter offrire parametri oggettivi per determinarne il prezzo, limitandosi al massimo all'analisi tecnica. Il discorso è più complesso chiaramente ma, per semplificare, prendiamo Bitcoin, asset che altro non fa che seguire il solito vecchio principio della domanda/offerta. Da cosa sono influenzate domanda e offerta? (Anche) dalle notizie: Elon Musk ha recentemente inferto un colpo e la Cina ha rincarato la dose con il blocco delle transazioni.

Risulta chiaro che in un contesto di asset altamente volatili, le criptovalute, ridurre l'affetto ottovolante di una sola moneta diventa fondamentale: è questa la base dell'idea degli ETF così come dei Criptoindici che scoprirete con la lettura.

AVER PAURA DI ESSERE TAGLIATI FUORI

Gli anglosassoni la chiamano F.O.M.O., acronimo di "Fear Of Missing Out" e altro non è, letteralmente, che la paura di rimanere "tagliati fuori", di perdere il meglio che una data situazione, abitualmente calata nel contesto della socialità, può offrirci. Una forma ansiosa che nel mondo delle monete digitali e nel trading più in generale si traduce nel timore di perdere l'occasione della vita o un guadagno relativo a un asset, mentre altri stanno puntando su altro che potrebbe rivelarsi più redditizio.

Ponderare le proprie scelte senza il timore di "perdersi qualcosa" è un passo cruciale. Per ovviare a questa problematica, esiste una tecnica indicata se si possiede una visione positiva a lungo termine dell'asset su cui si sta puntando (azioni, bitcoin, ETF, obbligazioni, etc) e prende il nome di Dollar Cost Averaging (DCA). Nello specifico, significa investire ad intervalli di tempo regolari la stessa somma di denaro nell'asset prescelto, anche in criptovalute, in modo da poter mediare al ribasso il prezzo d'acquisto e comprare a un prezzo inferiore di quello iniziale, ma anche del prezzo medio registrato nell'ultimo anno.

Ad esempio: supponiamo di voler acquistare azioni per un valore pari a 10.000 euro. Abbiamo due opzioni: acquistare tutte le azioni al prezzo odierno e aspettare che il titolo acquisisca valore in futuro, oppure dilazionare l'operazione in 10 acquisti mensili da 1.000 euro. Così facendo, si evita di "comprare alto", ovvero puntare tutto su un momento di massima valutazione in concomitanza di un picco. Alla fine dell'anno, con questa tecnica si comprerà a prezzi più bassi della media minimizzando il rischio della volatilità del mercato.

Si tratta di un modo adatto a soggetti che non hanno grandi possibilità ma vogliono accumulare gradualmente. Ma, soprattutto, aiuta a mantenere l'emotività al di fuori delle proprie scelte finanziarie.

La funzione Bitpanda Savings permette di impostare questo meccanismo virtuoso di acquisto automatico e ricorrente su tutte le risorse disponibili sulla piattaforma, scegliendo l’ammontare e l'arco temporale su cui spalmare l'operazione, che può essere nell'ordine di giorni, settimane o mesi: dipende tutto da quanto crediamo nell'asset selezionato e quanto abbiamo a disposizione.

FARE TALENT SCOUTING

Le azioni più desiderate sono spesso al di fuori dalla portata dei più, per acquistare un'azione Amazon ad oggi occorrono infatti 3.258 dollari. Per riuscire ad accaparrarsi una piccola parte delle società più ambite, anche se non si hanno a disposizione grandi capitali, è possibile puntare sul frazionamento.

Ma cosa significa, in questo caso, frazionare? Si tratta, molto semplicemente, di acquistare una porzione di un'azione, anziché il valore per intero. Esattamente come una torta suddivisa in fette, che rappresentano le risorse intere, che vengono a loro volta suddivise in fettine ancora più piccole.

Utilizzando il linguaggio appropriato, le azioni frazionate sono contratti derivati il cui valore e andamento è correlato a quello di una risorsa sottostante specifica, ovvero l'azione intera.

Per fare un esempio pratico, se si vuole scegliere un'azienda presente su un determinato listino ma non si vuole corrispondere l'intera cifra per l'acquisto di un'azione, con le Bitpanda Stocks è possibile investire a partire da 1€ nella frazione corrispondente del titolo di tale azienda. Questo permette di effettuare operazioni su titoli di aziende affermate, partendo da valori minimi.

Questa tecnica è utile in particolare con titoli dal valore elevato, come Alphabet (Google), Tesla, Apple o Amazon, su cui è possibile optare per un importo che si ritiene adatto e partecipare alla performance dell'azienda.

Certo, anche in questo caso il rischio rimane ed è collegato sia alla risorsa sottostante, sia all'emittente del contratto derivato: il valore dell'azione o dell'ETF sottostante vale 1:1 nel valore del derivato, dunque si è esposti agli stessi rischi di mercato e di volatilità della risorsa sottostante. Ciò nonostante, il frazionamento rimane una buona tecnica per chi vuole iniziare ad investire ma non dispone di ingenti capitali.

NON DIVERSIFICARE, O FARLO TROPPO

Nel mondo degli investimenti, la diversificazione è sempre una scelta sensata perché riduce l'esposizione ai rischi insiti nella natura stessa dei mercati, come la volatilità e le spinte esterne che condizionano prezzi e quotazioni. Si tratta di rischi che, soprattutto nel mondo delle criptovalute, sono ancora più marcati. Non diversificare è dunque un errore commesso frequentemente, ma lo è altrettanto farlo eccessivamente, o in modo poco oculato e consapevole. Diversificare troppo può infatti dimezzare il potere d'acquisto di chi investe.

Come farlo, quindi? Tra le molteplici possibilità di azione, quella di puntare su un indice di criptovalute potrebbe rivelarsi particolarmente indicata, soprattutto per chi non desidera perdersi in assidui monitoraggi del mercato.

I Criptoindici Bitpanda, panieri di monete virtuali differenti per numero e tipologie, rappresentano un buon esempio. Le criptovalute incluse in ognuno vengono riviste e riequilibrate ogni mese in base alle condizioni più aggiornate di mercato attraverso operazioni effettuate non solo da algoritmi, ma anche da una fondamentale componente umana.

È proprio questa la differenza tecnica che, da un certo punto di vista, salvaguarda chi sceglie Bitpanda. Se, infatti, un sistema automatico rischierebbe di subire troppo l'emotività del mercato, introducendo eventuali criptovalute temporaneamente entrate nella top 10 a causa di un hype troppo elevato, l'introduzione dell'elemento umano a fianco degli algoritmi aiuta a ridurre il rischio.

Puntando su un indice di criptovalute, non sarà più necessaria l'attenta disamina dell'andamento del mercato per captare le singole valute "vincenti", né la preoccupazione di perdere l'occasione di fare una grande operazione (la "F.O.M.O." di cui parlavamo poco fa).

SENTIRSI TROPPO SICURI

Non tutelare la propria sicurezza è l'ultimo, ma non per importanza, errore da non commettere quando ci si immerge nel mondo delle criptovalute. Quali sono, quindi, i passaggi da considerare per operare in modo sicuro?

In primo luogo, la scelta dell'exchange a cui affidarsi, uno step obbligato considerando il valore del capitale complessivo che normalmente viene impiegato. Buone dotazioni finanziarie, back model definito e business plan valido sono tre prerogative che rendono solida e affidabile una piattaforma per l'acquisto e la vendita di criptovalute. Non esiste un'unica tipologia di exchange, ma sul web è possibile scegliere tra un ampio ventaglio di società che si differenziano per servizi, commissioni e tipologie di criptomonete. Occhi sempre bene aperti: un consiglio è di controllare sempre che la piattaforma sia regolamentata per evitare di incappare in questi rischi, ad esempio Bitpanda possiede una licenza MiFID II ed è quindi una società di investimento vigilata che rispetta le normative finanziarie più aggiornate, inclusa la AML5 di recente introduzione.

Chi si approccia alla compravendita di criptovalute deve preoccuparsi in primo luogo della custodia sicura dei propri dati. L'autenticazione a due fattori, il profilo verificato, la crittografia end-to-end (anche lato server) sono tutte accortezze che è fondamentale assicurarsi di poter adottare.

Anche la scelta del wallet è uno step cruciale. Per wallet si intende lo storage (deposito) su cui vengono memorizzate le chiavi pubbliche e private degli utenti, che è necessario per gestire le proprie risorse digitali e tenerle al sicuro. Le tipologie di wallet sono molteplici, la peculiarità che è alla base della loro distinzione è se sono hot (caldi) o cold (freddi):

Gli hot wallet includono portafogli cloud, mobile o software, sono dunque connessi alla Rete e a cui si può accedere in qualsiasi momento. I cold wallet includono invece i portafogli hardware, dispositivi di archiviazione offline, chiavi USB e oggi che possono essere trasportati fisicamente come i Bitcoin fisici. Non sono connessi a internet e memorizzano i dati e i fondi offline, che possono essere ricevuti in qualsiasi momento ma che non possono essere trasferiti.

I vantaggi e gli svantaggi di entrambi sono molteplici: quel che preme sottolineare è che l'hot wallet è un portafogli virtuale, consultabile in qualsiasi momento e blindato da opportuni codici di sicurezza che però, essendo collegato alla Rete, è potenzialmente violabile. Contrariamente, il cold wallet è un deposito fisico, più sicuro perché inviolabile da potenziali attacchi hacker e terzi ma potrebbe anche essere smarrito.

Hot e cold sono concetti che si intersecano con altri due termini: custodial e non custodial. Non-custodial significa che le chiavi private del nostro portafoglio "caldo" o il portafoglio freddo stesso sono in mano al proprietario dei fondi contenuti al suo interno. Sua è la responsabilità, sue le lacrime in caso di smarrimento o dimenticanza delle password.

Custodial è l'altra faccia della medaglia: così come ci affidiamo alle banche per custodire il nostro denaro, in cambio ci sostituiscono il pin quando lo perdiamo, con i portafogli custodial degli exchange, ci fidiamo della protezione fornita da tutti i sistemi di sicurezza descritti finora con il vantaggio di vivere a cuor leggero. Se dovessimo dimenticare qualcosa o fare un errore avremmo la soluzione a portata di chiamata al servizio clienti.

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Questo contenuto NON è da intendersi come consiglio finanziario né come promozione di investimento o piattaforme di investimento. L’obiettivo è fare informazione sull’evoluzione del settore e dei servizi che ne fanno parte e rendere eventuali azioni meno avventate e più consapevoli.

Contenuto realizzato in collaborazione con Bitpanda


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