La storia del Bitcoin: da Carlo Magno alle criptovalute... e due pizze

21 Luglio 2021 246

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Cos'è Bitcoin? Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare un passo indietro e chiedersi cosa cosa siano i soldi, termine generico che è entrato nell'utilizzo quotidiano, ma che risale al concetto più specifico di denaro e che ha tanti sinonimi tra cui moneta.

Il 2021 è stato uno di quegli anni in cui i mass media sono tornati ad occuparsi del mondo delle criptovalute, spinti dalle valutazioni da record raggiunte proprio dalla scintilla che ha dato inizio a tutto: Bitcoin. Non si tratta però di una storia nuova: la letteratura è piena di articoli a riguardo ma in Italia il tema è ancora poco conosciuto, nonostante siamo già al terzo giro di boa (halving) e nonostante le ondate "crypto" si siano infrante più volte sugli scogli di TV e giornali.

Con questa serie, quindi, l'obiettivo è creare un percorso in modo da proporre alcune basi semplici, utili poi per approfondire il tema in autonomia o capire meglio i termini che notizie e cronaca ormai riportano con frequenza.

DAL DENARO A BITCOIN

Il denaro è tecnicamente uno strumento economico ma, nella storia, si è sempre incrociato con un concetto fisico per un motivo: astrarre non è un'operazione facile per tutti. L'economia è un mondo che ci sembra oscuro perché richiede di ampliare la portata della nostra visione e forzare la nostra mente a staccare il concetto di denaro da quello di soldi/moneta di tipo fisico.

Quanti sanno ad esempio che il credito è la forma di valore più diffusa al mondo? Ray Dalio lo spiega benissimo in questo video, che dovrebbe essere obbligatorio in ogni scuola fin dalle elementari, proprio per scardinare un concetto di economia legata alle banconote o alle monetine.

Il denarius (denario) era ad esempio la moneta in uso ai tempi dell'impero romano, un pezzo d'argento di forma rotonda che rappresentava molto di più di uno strumento da scambiare per avere in cambio un pezzo di pane, un carretto o un fiasco di vino. Era affermazione politica, propaganda, affermazione culturale di un impero.

Il termine torna poi con Carlo Magno che crea il suo denier (denaro) nell'ambito della riforma monetaria iniziata da suo padre. L'argento è ancora la materia prima con cui creare nuovi dischetti. Da una libbra di argento si ottenevano 240 denari e, essendo il denaro una moneta indivisibile, entrarono in ballo i concetti di lira (240 denari) e di soldo (12 denari) per avere unità di conto più rispondenti alle esigenze diverse del mercato di tutti i giorni.


Il denaro è nato quindi come rappresentazione fisica e trasportabile di un valore per eliminare le complessità del baratto. In principio era legato ad un metallo prezioso (quindi raro) che ne garantiva l'autenticità proteggendolo dai falsi. Denaro e potere sono sempre andati a braccetto, per questo si è sempre parlato di un sistema centralizzato dove il potere di un'autorità (regno, stato e via dicendo) faceva da garante per il potere di acquisto delle monete.

La storia ha eletto l'oro come riserva monetaria e questo ha contribuito ad aumentarne il valore: un grammo d'oro vale molto di più del suo valore intrinseco perché il diventare una moneta accettata da tutti lo ha reso più utile. Poiché esistono difficoltà oggettive nel frazionare un lingotto d'oro in parti più piccole, il materiale prezioso (e scarso) è diventato un controvalore: consegno al governo il mio chilo d'oro e lui fa da garante, restituendomi in cambio dei bigliettini (il nuovo denaro) che valgono una frazione di quell'oro.

Ad un certo punto nella storia, quella più recente, si è rotto il legame tra denaro e oro. Eviterò di trattare il tema perché è facile reperire informazioni a riguardo. Il concetto base è stato quello di sostituire la fiducia rappresentata dal bene fisico, l'oro, in quella rappresentata da un governo. I diversi governi erano i garanti del potere d'acquisto di quel pezzo di carta, così la valuta è diventata fiat, termine latino che significa "per decreto", da non confondere con il marchio di Stellantis.


Quando si parla di una moneta fiat intendiamo proprio una moneta che vale perché lo dice la legge: il popolo si fidava del governo di una nazione e, in cambio, la nazione stessa ha ordinato al popolo di attribuire un valore di 10 unità al foglietto del relativo taglio in euro/dollari/lire. Se vendo pomodori e li valuto 1€ al chilo non posso rifiutarmi di dare un chilo di pomodori a chi mi paga con quei foglietti di carta.

È a questo punto della storia che nascono i problemi: rinunciando all'oro come garanzia di controvalore, il sistema è diventato sempre più centralizzato e manipolabile. L'oro lo poteva avere "chiunque" e "chiunque" poteva estrarlo, il potere no. Il governo e le banche detengono quindi il potere (grazie al voto del popolo nei sistemi democratici) e i soldi possono essere stampati all'occorrenza.

DA FISICO A VIRTUALE: LA NECESSITÀ DI UN REGISTRO

Con il tempo i soldi fisici sono diventati virtuali ed è facile capire perché: è più comodo fare un pagamento digitale ad Amazon (usa il nostro referral link e fai felice un Niccolò) per comprare il vostro nuovo telefono o mandargli un pacco con le banconote e aspettare che arrivi a destinazione?

Con la digitalizzazione, l'esigenza di un registro ha assunto ulteriore importanza sia per le transazioni da digitale a digitale (Mario bonifica a Sara 100€, il conto di Mario perde 100€, il conto di Sara ne guadagna 100), sia per quelle da digitale a fisico come il prelievo di 100€ da un ATM.

Nel sistema economico attuale, basato su fiat digitali e fisiche e sul meccanismo di credito e debito, c'è un registro controllato da pochi e centralizzato. Nelle sue "pagine" sono scritte le transazioni che certificano quanta valuta ogni correntista possiede.

Il potere rischia però di corrompere, lo sappiamo e lo vediamo ogni giorno. Per questo alcuni hanno sentito l'esigenza di toglierlo a quei pochi (banche e governi) che lo hanno sempre detenuto: se è vero che le istituzioni sono nobili nel loro concetto, non è altrettanto scontato che lo siano gli uomini che le rappresentano...

QUESTIONE DI (S)FIDUCIA

L'uomo è fallace: se tentato può diventare disonesto. Anche ipotizzando un mondo di soli onesti, dove non esistono i furbetti del cashback, potrebbero esserci comunque gli incapaci, altrettanto deleteri.

Nel 2008 i governi hanno salvato le banche stampando moneta dal nulla: la questione è complessa e lanciare il solito grido "governo ladro" sarebbe troppo riduttivo, ci sono diverse sfumature da considerare. Scala di grigi a parte, è innegabile che più moneta circola e più diminuisce il suo potere d'acquisto per via dell'inflazione: se ieri con 100 euro compravo 100 chili di pomodori, ora con la stessa cifra ne compro 98.

Il fallimento di una grande banca è così ricaduto sulle spalle di tutti i cittadini e, per quanto spalmarlo su milioni di persone lo possa rendere apparentemente sopportabile dalle spalle di ognuno, rappresenta comunque un danno enorme. Era successo anche in America ai tempi della grande crisi, ma purtroppo ci sono diversi esempi recenti. Il Venezuela è un caso estremo (e non distante nel tempo) in cui il governo ha stampato talmente tanti soldi che ogni banconota valeva così poco che è diventato più facile pesarle che contarle. Quanto costa un chilo di pomodori? Un chilo di banconote.

Ipotizziamo poi che il governo sia capace ed efficiente e che tutti nelle banche siano onesti: pur con queste belle premesse, nel sistema fiat i cittadini non hanno il controllo diretto. Qualcuno ha provato quindi a cambiare le cose...

DEMOCRATIZZIAMO L'ECONOMIA

Ad un certo punto nella storia, guarda caso in quel biennio 2008/2009 in cui il mondo era proprio in crisi economica, un tizio di nome Satoshi Nakamoto ha pubblicato un documento che gettava le basi di Bitcoin.

L'idea era quella di creare un registro pubblico con tutte le transazioni di tutti e, a differenza del registro privato che fino a quel momento solo pochi potevano consultare, chiunque avrebbe potuto leggerne le pagine. Il registro era decentralizzato: non lo gestivano solo le banche ma le informazioni erano sui computer di "tutti". Se però è vero che la consultazione dei movimenti è libera, resta la privacy perché non si può sapere chi è il proprietario di un determinato "conto" (indirizzo) e chi ha mandato soldi a chi, a meno che non venga resa nota l'associazione tra indirizzo e persona fisica.

Il primo scambio di Bitcoin è stato di 10.000 BTC per 2 pizze: il 22 maggio 2010, qualcuno ha pubblicato su un forum un annuncio. "Ti mando 10.000 BTC se mi prepari o mi ordini 2 pizze".

Il registro delle transazioni è in tutti i computer così da garantire la sicurezza: l'aggiornamento delle informazioni è su migliaia e migliaia di macchine rendendo il tutto virtualmente impossibile da hackerare o da abbattere. Ipotizziamo che io sia un nodo disonesto della rete: posso facilmente modificare il registro per dire che i miei 10 euro diventano 1 milione ma gli altri computer se ne accorgerebbero e mi darebbero del bugiardo, correggendo l'errore.

Bitcoin è decentralizzato perché da potere al popolo, onesto perché usa l'onestà dell'intera rete: ognuno è il controllore di tutti e solo il proprietario può accedere ai suoi soldi. Non il governo, non le banche, non il vicino di casa...

BITCOIN, ORO E IL VALORE DI UNA PIZZA

Torniamo alla parte della storia in cui parlavamo di come il valore intrinseco di una moneta o di una merce di scambio sia minore del valore che essa acquisisce quando assume un'utilità riconosciuta universalmente. La tesi di chi paragona Bitcoin all'oro del nuovo millennio si basa (in parte) anche su questo concetto.

Se alla nascita il suo valore intrinseco era zero, dopo che un tizio online ha proposta 10.000 BTC per due pizze il valore intrinseco è aumentato ma è cresciuto anche il valore attribuito e riconosciuto da chi ha assistito allo scambio. Improvvisamente ci si era resi conto che i Bitcoin potevano essere utilizzati per acquistare del cibo: 5.000 BTC assunsero il valore di una pizza.

Sono le persone (e quindi la società) che attribuiscono un valore alle cose: ai tempi dell'oro c'erano popoli che avevano basato la loro economia su questo materiale prezioso che, interagendo per la prima volta con altre culture, scoprirono che questi ultimi non se ne facevano niente di quel materiale. Perché? Non sapevano come funzionassero le cose dall'altra parte del mondo.

Oggi, però, sapere cosa succede dall'altra parte di un oceano è questione di un paio di click e Bitcoin ha sfruttato il crescente riconoscimento da parte della comunità globale: una e aperta, non tante e isolate. Giorno dopo giorno sempre più testimoni hanno "visto scambiare BTC con pizze": in realtà non si tratta solo di comprare una margherita ma la Blockchain, la tecnologia dietro al Bitcoin, è diventata la nuova frontiera del mondo e molti la definiscono una rivoluzione esattamente come è stata la rete di Internet... ma questa è un'altra storia.

VIDEO

Questo video NON è da intendersi come consiglio finanziario né come promozione di investimento o piattaforme di investimento. L’obiettivo è fare informazione sull’evoluzione delle fintech e dei servizi che ne fanno parte.
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Commenti

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Bannato!
neripercaso

Troll di pessimo gusto

Duzzu Acid

Guarda che è interesse generale anche che vengano pagate le tasse.

Duzzu Acid

No infatti, è immobile quanto una casa, per favore..

Duzzu Acid

M1nch1a se ti sbagli.

Duzzu Acid

Se non hai neanche conoscenze base cosa dovrei fare? dimostrarti che il fuoco brucia perché non lo sai?

Duzzu Acid

Che non aumenta nel momento in cui li compro.

RavishedBoy

azzioni?
proggetti ?
decentralizata?

Non sei riuscito a prendere la quinta elementare, vero? Troppo impegnato nell'alta FiNNAnzza!!

Vittorio

A me pare dica una cosa diversa.
Dice che a portare la ricchezza nelle mani pochi sono stati tanti fattori tra cui cita: politica fiscale, automazione e offshoring.
Poi dice che, quando la ricchezza è concentrata nelle mani di pochi, l’aumento di broad money avvantaggia il mercato finanziario. Contribuisce alla spirale ma non ne è la causa.

Poi spiega che è un fatto di metodo e fa l’esempio dell’hellicopter money che porta aumento di moneta direttamente collegata all’economia reale.

Condivido queste parti dell’articolo. Meno altre..
Ad esempio ritengo che certi effetti deleteri del QE li stia esagerando.
Nell’HE il denaro viene regalato, nel QE il regalo non è diretto perché vengono acquistate obbligazioni (quindi viene ceduto qualcosa in cambio). Inoltre, come scrivevo prima, la crescita del market cap non puoi paragonarlo linearmente agli indicatori dell’economia reale in uno scenario macro economico.

Pindol

Bene fammi sapere cosa ne pensi dopo aver letto l’articolo di Lyn, in particolar modo in relazione a come le politiche monetarie odierne che tendono ad inflazionare gli asset abbiamo in realtà portato la ricchezza a concentrarsi sempre di più nelle mani di pochi, negli ultimi decenni.

josefor

Se hai un bel gruzzoletto di Bitcoin.. vedrai che è lei che trova te ...

Vittorio

Gli USA erano un potenza (non super) e se prendi come riferimento il finire del XIX secolo e fai un paragone con lo UK non c’è storia naturalmente. Negli USA sono arrivati 20 milioni di immigrati mentre le carestie in India (principale colonia britannica) facevano 20-30 milioni di morti. Parliamo di anni in cui la popolazione mondiale era 1/5 di quella attuale.
Giusto per dire che c’è anche un fattore demografico oltre che di mezzi di produzione, di modo di vivere etc..
In tutto ciò come moneta potevano esserci anche i fagioli secchi. L’eccesso di produzione (che era diventato un problema) è stato assorbito dall’arrivo di un’altra svolta epocale: il consumismo.

Sul discorso inflazione mi sta bene parlare di inflazione “classica” e di inflazione finanziaria (sto leggendo l’articolo di Alden) ma va meno bene paragonarle in modo diretto senza le giuste premesse.
L’inflazione finanziaria ad un certo punto diventa bolla e il prezzo di un’azione non può essere usato linearmente per calcolare la ricchezza. Il market cap è un parametro buono per i giornalisti e poco più.

Sulla deflazione del mercato tecnologico non son d’accordo. Quando compri un prodotto appena uscito oltre alla tecnologia compri l’hype e nel prezzo paghi il marketing. Sono mosse commerciali, non variazioni di prezzo reali. Anche confrontare i pari gamma tra un anno e il successivo è fuorviante in direzione opposta (costano sempre di più). Bisognerebbe forse guardare gli incrementi del MOL dei produttori ma anche qui ci sono tanti fattori esterni.

Sul discorso di inflazione e deflazione che non influenzano la crescita sono d’accordo fino ad un certo punto. Non influisce sull’acquistare un paio di scarpe oggi o domani ma può influenzare un investimento nell’economia reale soprattutto in settori a redditività ridotta o nel caso di investimenti che richiedono tempi lunghi. Soprattutto se sono valori incostanti.
Mah è un discorso lungo che so già ci porta da tutt’altra parte.

Pindol

No gli UK fino a fine '800 erano di gran lunga la prima super potenza mondiale, gli USA gli anno superati proprio durante gli ultimi decenni di quel secolo.

Come giustamente dici nell’800 grazie alla seconda rivoluzione industriale e l’enorme efficentamento in tutti i settori (principalmente agricoltura e industria) ha permesso un’enorme incremento nella produzione il che porta ad una naturale e sana deflazione dei prezzi, se passi da coltivare le patate con la zappa, all’aratro trainato da muli/cavalli, ai primi mezzi agricoli va da se che la produzione subisce un enorme incremento a parità di ore lavorate, servono così meno uomini (a parità di beni prodotti) il che porta i nuovi disoccupati a cercare spazio negli altri settori (questo la causa del grande esodo dalle campagne alle città).

La deflazione di per se non è un male per l’economia ed è una bufala quella che disincentiva la circolazione del denaro e quindi fa ristagnare l’economia, perchè bisogna sempre ricordarsi che il boost trainante sono sempre i bisogni degli individui, esempio, se ti si rompe la macchina oggi e ne hai bisogno, in un mercato deflattivo non dici “aspetto un anno perchè così la pago il 2% in meno” come in un mercato inflattivo non dici “la compro oggi perchè altrimenti tra un anno la pago il 2% in più”, una riprova di questo fatto la hai nel mercato tecnologico moderno, pensa ad esempio ai cellulari che al lancio vengono venduti ad un prezzo e già 1 o 2 mesi dopo li trovi anche al 15/20% in meno, eppure ci sono persone che continuano a comprare questi dispositivi al lancio anche se sanno di pagarli di più.

Dagli anni 90 ad oggi stiamo vivendo un periodo molto simile a quello di fine 800, grazie a internet e all’enorme avanzamento tecnologico il prezzo di moltissimi beni e servizi cala in maniera significativa. C’è un bellissimo articolo di Lyn Alden che ti consiglio di leggere che fa un recap degli aspetti storici dell’inflazione in particolare, cerca su google “The ultimate guide to inflation”.

Sinceramente se dovessi tifare in modo razionale (da speculatore) lo farei perchè la moneta Fiat sopravviva il più a lungo possibile, se invece dovessi guardare nel lungo termine al bene della società credo che un sano ritorno (in modo graduale) all’hard money sia la cosa migliore.

Vittorio

Mah sulla grande depressione non sono ferratissimo ma secondo me l'economia è progredita NONOSTANTE la deflazione, non grazie.
Gli USA erano già potenza prima, han goduto del fatto che la crisi è partita dall'Europa e dell'immigrazione conseguente. Inoltre in quel periodo si son messi in moto capitali e risparmi per correr dietro alla rivoluzione industriale, si iniziava a sfruttare l'energia elettrica, a lavorare il petrolio, a creare prodotti chimici, etc...
Ma a parte questo c'è il contesto sociale e del mondo del lavoro: molta gente non aveva una lira o se l'era spesa per attraversare l'oceano e ha lavorato in cambio di un tetto e un pezzo di pane nelle metropoli americane. Gente che prima usava la zappa e si ritrova nei cantieri. Gente che consuma poco (un po' per abitudine, un po' perché ha poco) ma lavora tanto. L'opposto dei giorni nostri.

Tornando al ciclo hard-fiat capisco la teoria. Ribadisco che è uno scenario che mi spaventa e non credo (o non spero) che siamo così folli da seguire quella strada.
Capisco anche l'ottica del bitcoin in tal senso. E' uno strumento per risalire l'onda mentre il resto sta per essere inghiottito. In parte contribuisce a creare l'onda e più questa sale più chi ci è salito per primo si trova in cima. Diciamo che non è una soluzione al problema ma un modo per sfruttarlo a proprio vantaggio e ritrovarsi tra i "vincenti" al ciclo successivo.
Questo però spinge a "tifare" nel modo sbagliato IMHO.

Pindol

L'economia reale ha ripreso ma non sta certo al +500% come quella finanziaria, questo scollamento è dovuto unicamente dal fatto che praticamente tutta la massa monetaria stampata dal 2008 al 2019 è stata relegata li, si sperava che questa enorme iniezione favorisse gli investimenti e come è cresciuta la finanza di pari passo sarebbe cresciuta anche l'economia reale, ma tutto ciò non è accaduto, le società piuttosto che investire per produrre beni e servizi (la reale ricchezza della società) preferiscono fare buyback delle azioni o allocare parti del portafoglio in asset differenti (anche Bitcoin) piuttosto che investire nel migliorare l'azienda stessa. Tutto ciò ha perfettamente senso solo in un modo dove l'economia finanziaria è drogata dalla moneta fiat, chi me lo fa fare di rischiare imprenditorialmente con alte probabilità di fallire per avere un ritorno misero, piuttosto che usare i miei utili in modo trementamente più redditizio?

Io sono convinto che la storia economica della specie umana sia un susseguirsi di hard money vs fiat money, quando l'hard money comincia ad essere stretta iniziano i conflitti (che si possono finanziare solo con fiat money) e si ritorna ad un periodo economico di bagordi che finisce evitabilmente con catastrofi economiche in rapida successione.

Non dico che l'hard money (oro o bitcoin che sia) sia la soluzione a tutti i mali, presenta anch'essa delle criticità ma quanto meno si hanno delle regole chiare per tutti il che porta ad una allocazione molto più facile e produttiva delle risorse economiche scarse, non per nulla periodi di hard money come il 1800 hanno portato la nascita di una superpotenza come gli Stati Uniti che negli ultimi 30 anni del secolo sono riusciti a quintuplicare il loro pil (superando il regno unito) il tutto in un periodo di continua deflazione (great deflation).

Alessandro Cavalieri

E quale significato ha?

Vittorio

L'economia reale ha ripreso (sebbene in maniera minore) rispetto a quella finanziaria. Poi c'è stata la pandemia e ora si riparte da capo.
Attenzione non sto dicendo che il QE sia LA soluzione ma è stata una risposta che ha impedito una recessione peggiore.
La crisi del 2008 non è dovuta solo alla propensione al rischio, ma anche ad un'assenza di regolamentazione e a scarsi controlli. E la propensione al rischio non si autobilancia (almeno non in maniera soft) in assenza di regole.

Ma poi di cosa stiamo parlando? Del bitcoin che deve diventare la moneta unica dopo il fallimento monetario globale? Guarda capisco la teoria ma la trovo spaventosa. Prevede che nel baratro ci si finisca comunque o al massimo ci si fermi poco prima con le istituzioni che abdicano in favore del mercato (o qualcosa del genere).

La moneta è "il bene economico più scambiato" se lo guardi dalla prospettiva finanziaria. Nell'economia reale una moneta è un lubrificante per facilitare le transazioni, più fila lisca meglio è. Un'eccessiva inflazione è un problema, un'eccessiva deflazione ancora di più, a maggior ragione se gli si affibia anche una funzione diversa.

> perché come si è visto non siamo in grado (sul lungo periodo) di operare in modo sano con un tale strumento.
Si impara anche dagli errori. Sono più ottimista di te su questo punto.

Tsaeb

Bitcoin illegale subito e al rogo tutte le mining farm.

Pindol

No attenzione non è normale che dopo una recessione ci sia una ripresa solo nell'economia finanziaria mentre quella reale viaggia arranca, l'economia reale e quella finanziaria devono correre su due binari paralleli perchè questa crescita sia sana, ma non sta avvenendo e queste sono proprio le storture che il sistema fiat sta causando dopo appena 50 anni dalla sua introduzione (ricordiamoci che è un esperimento più volte tentato nella storia fin dagli anni 1000 e sempre inesorabilmente fallito).

La moneta fiat porta ad azzardo morale perchè hai sempre e comunque un prestatore di ultima istanza (banca centrale) che può pararti le chiappe in caso le cose vadano male, questo a lungo andare porta ad una serie di storture economiche (perchè sei portato a rischiare sempre di più, tanto mal che vada si stampa) sempre maggiori che prima o poi portano ad un collasso dell'intero sistema , ricordiamoci che nel 2008 c'è mancato poco hanno dovuto avviare per la prima volta nella storia il QE e portare i tassi ai minimi che non si vedevano dalle due guerre mondiali per tirar su la baracca, ma ora tutti i nodi stanno venendo al pettine, a fine 2017 si è provati a tornare (almeno in USA) ad una situazione di normalità, rialzando pian piano i tassi di interesse e operando un QT (quantitative tightening) tutto questo è in realtà durato per una anno o poco più, visto che da prima la crisi dei mercati ad ottobre 2018, poi l’inversione della curva dei rendimenti (t-bills 3 mesi vs Bonds 10 anni) e per ultimo crisi dei mercati repo a metà settembre 2019 hanno subito portato la FED a fare immediato dietrofront, non parliamo poi di cosa è successo con il Covid.

Le due armi delle banche centrali sono già state usate, ora lo strapiombo si sta sempre più avvicinando e le armi per fare dietro front stanno scarseggiando ogni giorno che passa. Sarà un decennio veramente interessante.

La moneta (che è il bene economico più scambiato) deve essere un punto saldo per l’umanità e non essere in balia della volontà degli uomini, perché come si è visto non siamo in grado (sul lungo periodo) di operare in modo sano con un tale strumento.

Vittorio

Se l'inflazione dei prezzi al consumo è contenuta come puoi aver perso l'80% del potere d'acquisto?
Se relativizzi rispetto a chi ha investito in azionariato dal 2008 ovvio che ci hai perso, ma basta che indietreggi di qualche anno la scala temporale e i conti sono ben diversi. Normale che dopo una recessione ci sia una risalita e nessuno negata che il QE abbia dato una spinta "con gli interessi" al mercato azionario.
Ma mercato azionario in crescita e basso costo del denaro hanno permesso la ripresa. Senza molte aziende avrebbero continuato a licenziare, si sarebbe ridimensionate etc.. e come sempre a pagarne le conseguenze maggiori sarebbero stati gli strati bassi della piramide. Hai voglia a far percolare se hai 0 puoi anche moltiplicare per 100 ma resta 0.
Il QE ha contributo a "rigonfiare la bolla" che non è un bene (anche se sono state aggiunte regole e si sono alzati i livelli di guardia). E' stata una scorciatoia, ma è servito a invertire la recessione. Si poteva fare meglio? Probabile ma il 90% delle teorie che leggo non tengono conto della realtà politica delle cose.

Bitcoin inoltre soffre degli stessi difetti (sebbene in modo diverso). Chi è più stabile può sempre comprare a basso costo da chi è con l'acqua alla gola, aspettare che il periodo migliori e rivendere a cifre più alte. Visto che le crisi colpiscono sempre prima in main street e le riprese si vedono arrivare meglio dall'alto, anche qui percola sempre nella stessa direzione della piramide. Con la "stampa monetaria" questo sta avvenendo per scelte politiche, col bitcoin avviene "by design". A maggior ragione se combini le due cose, perché le valute fiat ci saranno sempre e saranno sempre stampabili, il bitcoin non soppianta le fiat (è più asset "di riserva" che moneta) e quindi è un ombrello che protegge chi ci sta sotto riversando la pioggia su chi sta a fianco.

Mind_the_gap

Stai fraintendendo cosa si intende per decentralizzazione nel mondo delle criptovalute: non è dove vengono creati i BTC dal mining (perché arrivati per primi alla soluzione del problema posto) ma dove e in che numero sono distribuiti tutti i nodi che validano i blocchi, anche quelli che non vincono

Pindol

La svalutazione funzionale è un arma a doppio taglio, visto che non esistono paesi al mondo che sono in grado di produrre tutto in loco (nemmeno la Cina) se ti ritrovi a svalutare per favorire gli export, ti ritroverai dopo un po' a deficit negli import e i prezzi nel tuo paese cominceranno a salire causa aumento dei prezzi delle materie importate.

Attualmente l'unico modo per non far perdere valore ai propri risparmi è quello di investirli in mercati sempre più rischiosi e pronti ad esplodere, le obbligazioni statali non danno più i rendimenti di qualche decennio fa (alcune sono anche negative) e l'unica via di fuga per i normali investitori è quella di alzare il rischio e riversarsi sull'azionario che è letteralmente tenuto a galla da un'iniezione enorme di liquidità (guarda la correlazione tra massa monetaria e principali indici azionari).

Pindol

E scusami dove di preciso l'inflazione è stata tenuta a bada? Forse ti riferisci anche tu all'inflazione dei prezzi al consumo, dimenticandoti che esiste anche inflazione negli asset, guarda S&p500, Dow Jones, Russel, Nasdaq e l'espansione della massa monetaria e vedi due grafici totalmente paragonabili, il fatto che la massa monetaria sia stata confinata in "wall street" e non sia percolata in "main street" non vuol dire che non ci sia inflazione, di fatto tu se avevi 1000€ sul conto corrente nel 2008 e li hai lasciati li rispetto ad uno che quei 1000€ li ha semplicemente investiti in un qls fondo azionario americano hai "perso" l'80% di potere di acquisto.

La stampa di moneta ad libitum (cosa che solo la moneta fiat permette) porta a mala allocazione delle risorse economiche scarse e l’effetto di lungo periodo è un impoverimento della civiltà, in conseguenza di continui cicli di boom & bust, come brillantemente illustrato nella teoria austriaca dei cicli economici (es. vedi Moneta, Credito Bancario e Cicli Economici di Huerta De Soto, The Austrian Theory of the Trade Cycle and Other Essays di Richard Ebeling, Austrian Macroeconomics e Time and Money di Roger Garrison, Monetary Theory and the Trade Cycle e Price and Production di Friedrich Hayek, Economic Depressions: Their Cause and Cure di Murray Rothbard).

Vittorio

Il primo effetto dell’alzare le imposte indirette è aumentare ulteriormente i prezzi, con conseguente diminuzione del potere d’acquisto.
Non è una strada realisticamente percorribile.

Roberto Giuffrè

L'inflazione si controlla con gande facilità, aumentando tasse indirette come l'IVA o le accise per distruggere un po' di denaro.

Inoltre il denaro che finisce nei risparmi non contribuisce all'inflazione.

LuiD

Boh. L'articolo parla di denaro ma le criptovalute secondo me sono concettualmente e strutturalmente lontanissime dal denaro.
Mi sembrano più dei diamanti finti, fatti con cocci di vetro, ma che tutti credono convi ntamente essere diamanti veri, dandogli quindi grande valore.

Pindol

L'hashrate può variare in un range dal -75% al +300% in 2016 blocchi, se ti sembra poco non so te.

Poi la fai decisamente troppo semplice, sono già state fatte stime sulla capacità di hashrate di un computer quantistico che può minare tramite Grover'S Algorithm e i dati parlano chiaro, i computer quantistici non sono enormemente più veloci degli attuali ASIC in questo preciso calcolo, o meglio, dovresti avere computer quantistici enormi con centinaia di migliaia di QuBit fisici (cosa decisamente fuori dalla nostra portata per i prossimi secoli). Per info googola "Is it possible to mine bitcoin by implementing Grover's algorithm on a quantum computer"

In ogni caso fun fact, sulla rete bitcoin c'è già stato un double spending, nella finestra di tempo del fork dell’11 marzo 2013, un utente riuscì a fare double spending ai danni del servizio Okpay. È l’unico caso noto di double spending effettivamente riuscito della storia di Bitcoin (che sia avvenuto dopo le canoniche 3-6 conferme di attesa), dato che la transazione spesa due volte ai danni di Okpay aveva ben 15 conferme.

Roberto Giuffrè

No, sei forse tu a definire inflazione solo quella dei prezzi al consumo.
Perché la svalutazione funzionale è una cosa fatta spesso deliberatamente per favorire le esportazioni e per la competizione con paesi che hanno industria simile.

USA svalutano lo USD, la Cina di conseguenza svaluta lo Yuan, gli USA si inca**ano ma non possono farci nulla.

Come si fa a non far perdere valore ai risparmi? Ci sono vari metodi, ed ogni Stato si inventa il suo. L'Italia ha avuto BOT/CCT che hanno toccato il picco del 10,60%.

Roberto Giuffrè

Il III Reich ha pagato con la moneta fiat, la sua popolazione. Rifilandogli un ideale di conquista imperiale.
La gente ha fatto tutto il resto, guidata da criminali e fini strateghi.

Poi si inventarono i MeFo, titoli scambiabili solo tra le aziende. Un trucco per mettere in circolazione altri denaro in forma differente.

Il resto di questi giochetti si trovano nel libro "The magic of money" di Hjalmar Schacht che era il ministro delle finanze di Hitler. Si sa poco di chi ha fornito questo signore ad Hitler.
Di certo era qualcuno che il funzionamento del denaro lo conoscenza veramente, non certo un bocconiano.

Giovanni Giorgi

L'adeguamento dell'hashpower non è fatto per variazioni troppo rapide. Se un computer quantistico fosse drasticamente più rapido di tutta la rete, potrebbe fare appunto double spending nel preciso momento in cui viene acceso e sarebbe la fine per Bitcoin.

Quanti si possono permettere un computer quantistico? L'hash poser non verrà mai adeguato a quella potenza perché il costo non viene coperto dal reward dei blocchi. Avresti solo pochi attiri sulla retre che potrebbero arbitrariamente manipolare Bitcoin a piacimento; non lo farebbero per guadagnare dal reward.

Bitcoin ha valore perché storicamente e il primo e perché ci si fida della sua sicurezza; nel momento in cui dimostri che non è affidabile, anche solo una volta, non ha più senso di esistere. Metti che a Google venisse voglia di rompere Bitcoin, così per scopi accademici o per essere malevolo per far fallire Tesla (di cui parte del treasury è in bitcoin)

Vittorio

Per capire bene dovresti anche leggere bene.
Ho scritto più volte che dipende da come li usi, quello dell'HE è un esempio per estremo per dimostrare che viene ridistribuita la ricchezza. COME viene ridistribuita è un'altro discorso ma resta uno strumento sacrosanto. Chi gestisce la stampa ha quasi sempre come primo vincolo quello di mantenere l'inflazione a livelli ragionevoli, l'iperinflazione è una lezione che è stata imparata smettiamola di usarla come spauracchio.
L'inflazione (entro livelli ragionevoli) fa in modo che il risparmio non sottragga troppa liquidità all'economia reale.

Pindol

Cioè fammi capire bene cosa ho letto, tu credi che la moneta venga stampata e rilasciata in egual misura a tutte le persone? Cos'è siamo vissuti in 50 anni di Helicopter Money senza saperlo? Mai sentito parlare di Cantillon Effect? Probabilmente no altrimenti non scriveresti certe fesserie. Gli unici che beneficiano della stampa di nuova moneta sono quelli più vicini alla stampante monetaria, gli altri ne pagano le conseguenze tramite inflazione (che può essere nei beni di consumo o negli asset) più o meno galoppante a seconda dei periodi storici, dell'efficentamento della produzione e della quantità di massa monetaria inniettata

Vittorio

Ma cosa c'entra la distribuzione di Pareto?

Se stampi nuova moneta ridistribuisci la ricchezza. Questo è un dato di fatto.
Se 1 ricco possiede 10 monete e 10 poveri ne posseggono 1, il rapporto tra ricco e povero 1:10, il ricco possiede la metà di tutta la liquidità.
Se stampi altre 10 monete e la distribuisci come sussidio ai poveri riduci il rapporto a 1:5. Ovviamente può avvenire anche l'opposto.

Pindol

tipo cos'è impossibile?

Pindol

Credo tu debba rivederti il principio di distribuzione di Pareto, perchè la frase che hai appena scritto non ha il minimo senso logico.

Pindol

non sono io a definire vari tipi di inflazione, è una definizione a livello accademico, se per te l'inflazione è solo quella dei prezzi al consumo, hai una visione molto limitata dell'economia.

Pindol

Dimetichi il fatto che Weimar lo fece per ripagare i debiti di guerra, mentre il III Reich per finanziare la guerra, i problemi non arrivano quando stampi moneta ma arrivano sempre a posteriori.

Dici giustamente "se i guadagni vanno di paripasso" peccato che storicamente c'è sempre stata una forte assimetria sopratutto tra i salariati fissi (normalmente la classe più povera) e l'inflazione.

Non per nulla nel 1971 per acquistare una quota di S&p500 ci volevano 20 ore lavorative di un operaio medio statunitense, mentre oggi ce ne vogliono 150.

Bannato!
Rendiamociconto

i bei vecchi tempi

Rendiamociconto

cosa che ho già scritto più sotto riguardo l'esproprio.
Però repetita iuvant, grazie di averlo riscritto

Rendiamociconto

una combinazione vero che quasi nello stesso periodo esce la stessa struttura e tipologia di contenuto vero? (non le fonti, non sto discutendo o mettendo in dubbio l'originalità delle tue fonti: parlo della tempistica, del contenuto e del format)

Rendiamociconto

e allora che non si usino parole a caso.....se è una cosa è altamente improbabile non significa che sia impossibile.....e non è vero che è impossibile è nulla ( vedi inizi a fare lo stesso errore semantico ) ci sono le cose impossibile ovvero non possibili al 100%.
Una cosa possibile al 99% non è impossibile, è improbabile.
Basta usare la nostra lingua a caso solo per fomentare click e pubblicità o interessi personali: l'ignoranza non va premiata ne giustificata.

Rendiamociconto

vedi teoricamente impossibile e virtualmente impossibile sono due cose diverse.....il significato dell'italiano non cambia perchè li in Romagna significa una cosa.
Virtualmente impossibile ha un significato ben preciso.

Vittorio

Stampando moneta si redistribuisce la ricchezza (non sempre nel bene). E' matematica base.
Quando c'era l'hard money l'unico modo per ridistribuire la ricchezza "liquida" era impossessarsi della moneta stessa.

Roberto Giuffrè

Guarda che sia Weimar che il III Reich hanno fatto la stessa cosa creare denaro dal nulla, ed il III Reich ne creò anche in misura maggiore a Weimar, ma non solo non ebbe iperinflazione ma ci stava per conquistare l'Europa, tu sai spiegare il perché?

L'inflazione non è sempre male, se si sa come controllarla, ma soprattutto se va di pari passo con l'aumento dei salari e dei guadagni che compensano l'aumento dei prezzi.

Cioè te ne puoi fregare se paghi qualcosa in più beni e servizi, se nel contempo l'economia di tutto il paese va bene e può permettere aumenti dei salari, o lo Stato ti mette a disposizione bond con rendimenti che aiutano a preservare il risparmio.

Roberto Giuffrè

Il sistema neoliberista è neofeudalesimo mercantile camuffato.

Roberto Giuffrè

Tu chiami inflazione anche la svalutazione funzionale all'esportazione.

Roberto Giuffrè

Questa volta te lo puoi risparmiare.

Inesattezze di monetarismo e pubblicità al Bitcoin e a tutto il suo indotto.

Roberto Giuffrè

La MMT non è mai stata smentita scientificamente.

La politica espansiva keynesiana (di cui la MMT è solo una delle tante) è quella che ha trasformato l'Italia da paese distrutto dalla guerra ad una delle 7 potenze economiche mondiali.

Ora arriva un troll astroturfer anonimo e ignorante e diffama uno dei migliori giornalisti d'inchiesta italiani e una teoria monetaria che può trasformare qualsiasi paese in una potenza economica, se solo si seguissero regole molto precise.

Roberto Giuffrè

Un astroturfer ignorante.

La MMT, come anche il Chartalismo o il Circuitismo sono quelli coi quali l'Italia si è trasformata da nazione distrutta in guerra, a una delle 7 potenze economiche mondiali, 4° al mondo per risparmio dei cittadini.
Ed ora la MMT è diventata spazzatura...

Perché toglie potere ai rentiers e le loro banche private, e lo da agli Stati ed alla loro popolazione.

Quindi gli astroturfer escono a fare propaganda.

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