Crollo cripto: scuse del CEO di FTX, poi dichiara bancarotta come Lehman

11 Novembre 2022 411

"Ho fatto una cazz***, scusate". Inizia così il lunghissimo sfogo su Twitter con cui Sam Bankman-Fried, fondatore e CEO di FTX, spiega come si è arrivati alla situazione delle scorse, tormentatissime, ore. Ma il primo dei 20 tweet pubblicati in successione per fare di Twitter una sala stampa priva di giornalisti contiene "la cosa più importante", cioè un "mi dispiace".

LA GENESI: DALLE STELLE ALLE STALLE IN 7 GIORNI

Bisogna fare un passo indietro però per capire cosa è successo e cosa tormenterà ancora l'intero mercato delle criptovalute, nonostante il rimbalzo del pomeriggio di Bitcoin, Ethereum e compagnia. L'intera storia, ricostruita da Reuters, Global X e altri, ha inizio quando circa una settimana fa veniva fuori un bilancio di Alameda Research, società di trading fondata da Bankman-Fried, l'uomo di FTX che, per intenderci, è una piattaforma per il trading di criptovalute come Binance, Coinbase e gli altri.

L'indiscrezione di Coindesk ha confermato vecchi sospetti: Alameda possedeva considerevoli quantità di FTT, il token emesso da FTX, quindi le due creazioni di Bankman-Fried erano dipendenti l'un l'altra. Se il valore di FTT fosse sceso Alameda ne avrebbe risentito, e lo stesso sarebbe accaduto se la società di trading avesse venduto quantità rilevanti del token. I destini, per farla breve, erano legati. E questo non piace agli investitori, specie se la dinamica era stata taciuta e vien fuori all'improvviso.

Changpeng Zhao, CEO di Binance

La miccia è stata accesa dal rivale di FTX, Binance - Reuters ha dedicato ampio spazio alla rivalità tra Changpeng Zhao, il numero uno di Binance, e Bankman-Fried di FTX, trovate il link in VIA. Quando Zhao poco dopo ha twittato che avrebbe chiuso la sua partecipazione in FTX, ecco che i timori dei giorni prima si sono tramutati in panico: in 72 ore, tra sabato e lunedì, c'è stata una corsa al prelievo di quanto investito in FTX, nel tentativo di mettere in tasca dei soldi prima di una possibile crisi di liquidità.

Che in effetti c'è stata. FTX aveva liquidità a sufficienza per coprire l'80% circa delle richieste di prelievo dei clienti (nell'ordine dei diversi miliardi di dollari), per cui martedì i rubinetti sono stati chiusi ed il mercato ha subito il crollo verticale di cui vi abbiamo parlato. Nel mezzo della bufera è intervenuto Binance, che ha firmato una lettera d'intenti non vincolante per rilevare FTX così da garantire la liquidità che non c'era più.

Il mercato delle cripto ha goduto di qualche ora di relativa tranquillità, prima di crollare di nuovo e in maniera ancor più repentina nella serata di ieri, quando gli investitori hanno preso atto della rinuncia di Binance all'acquisizione. FTX (la divisione internazionale, quella USA ha liquidità sufficiente) era privo del tappo alla sua voragine, e il valore di FTT, il token dell'exchange, di un soffio non è crollato sotto i 2 dollari (quasi il 90% di valore dilapidato in 48 ore).

Bitcoin ed Ethereum oggi, valori in dollari alle 18:55 del 10 novembre [fonte: Google Finanza]

Nel frattempo, dopo ore drammatiche, il valore delle cripto che avevano subito l'onda d'urto è tornato a salire: nel momento in cui scriviamo, intorno alle 19 del 10 novembre, il Bitcoin sopra il 7%, l'Ethereum oltre il 15, ma è improbabile che le tossine dello shock siano smaltite in breve e non si può escludere che non emergano nuovi elementi capaci di riportare il mercato nel caos. Del resto diversi enti hanno aperto delle indagini sull'operato di Bankman-Fried, per cui la questione è destinata a rimanere aperta.

LA VERSIONE DEL RESPONSABILE, IL TRENTENNE CRIPTOMILIARDARIO

In tutto ciò, cosa ha detto il protagonista Bankman-Fried oltre alle scuse? Su Twitter ha ripercorso i suoi errori, individuandone alcuni più gravi degli altri. Il primo è l'aver sottovalutato negli ultimi tempi la liquidità che era meglio lasciare in cassa. Prima FTX teneva un quantitativo in dollari pari a 24 volte la media giornaliera dei prelievi dei clienti, ultimamente era rimasto molto meno, l'80% delle richieste di prelievo ricevute domenica. "E quando piove, piove a dirotto", ha scritto amaro.

Poi dice di aver sbagliato a comunicare poco. "Mi dispiace, mi sono lasciato assorbire dalle cose da fare e non vi ho aggiornati abbastanza", è la giustificazione che, a dire il vero, tiene abbastanza poco. "Ed eccoci a questo punto. Che fa schifo, e dipende da me". Prima di ribadire un'altra volta - non l'ultima - che "mi dispiace". Eppure Bankman-Fried non è l'ultimo tra i nuovi, è un trentenne criptomiliardario che nel 2021 era riuscito ad entrare nella Under 30 Finance list di Forbes.

È (o era?) considerato una delle figure più importanti del settore, con un patrimonio stimato tra i 20 e i 25 miliardi di dollari per buona parte dipendente dalle sorti di Alameda ed FTX (valutata a gennaio 32 miliardi, tra gli investitori figura anche BlackRock), le quali adesso però rischiano per davvero il fallimento. "Stiamo facendo il possibile per reperire liquidità", ha scritto prima di citare genericamente "alcuni player con cui siamo in trattative" dopo l'addio di Binance che ha peggiorato quel che rimaneva da peggiorare.

"Ogni centesimo - promette, col tono di chi ha già dichiarato fallimento - andrà agli utenti, dopo agli investitori, poi ai dipendenti che hanno fatto del loro meglio per la propria carriera e che non sono responsabili di nessuna di queste cazz***", spiega prima di aggiungere chiedendo fiducia che la sua priorità per FTX e Alameda è la trasparenza. D'ora in poi.

FTX AVVIA BANCAROTTA ASSISTITA
11/11 ore 16:20

FTX come Lehman Brothers. La speranza, non solo di chi ha investito in criptovalute, è che le similitudini si fermino al richiamo del Chapter 11 del codice di bancarotta americano, e che il mercato non finisca vittima di quell'effetto contagio con cui Lehman Brothers nel 2008 travolse l'economia mondiale. Nel momento in cui scriviamo le principali cripto tornano a colorarsi di rosso, dopo la risalita di ieri, ma non crollano.

Bisognerà capire in un mercato succube degli umori se e per quanto riusciranno a tenere dopo l'annuncio via Twitter da parte di FTX di ricorrere al Chapter 11, cioè alla bancarotta assistita, e il possibile effetto a catena che tutti temono. Peraltro la nostra sensazione di ieri era chiara: il trentenne Bankman-Fried parlava come se avesse già dichiarato fallimento, e in effetti era questione di ore prima che si dimettesse da CEO e contestualmente chiedesse il via alla procedura fallimentare.

Il Chapter 11 è la soluzione appropriata per dare al Gruppo FTX l'opportunità di valutare la propria situazione e sviluppare un processo per massimizzare i ristori per le parti interessate - si legge nel comunicato affidato a Twitter dal CEO che succede a Bankman-Fried per gestire il fallimento. Il Gruppo FTX dispone di risorse preziose che possono essere amministrate in modo efficace solo in un processo congiunto organizzato.

Voglio garantire a ogni dipendente, cliente, creditore, parte contraente, azionista, investitore, autorità governativa e a tutti gli interessati che condurremo questo sforzo con diligenza, completezza e trasparenza. Gli stakeholder dovrebbero capire che gli eventi sono stati in rapido movimento e il nuovo team è stato impegnato solo di recente. Le parti interessate dovrebbero rivedere i materiali depositati all'atto del procedimento nei prossimi giorni per ulteriori informazioni.
Bitcoin ed Ethereum oggi, valori in dollari alle 16:30 dell'11 novembre [fonte: Google Finanza]

Bitcoin ed Ethereum, al momento, sembrano reggere dopo il picco minimo di un'ora fa. Ma alle reazioni nervose e improvvise delle cripto, in questi giorni, abbiamo fatto il callo.

Credits immagine in apertura: velivinki.


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Commenti

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Wully

Solana, NON ha on-chain governance. Se possiedi il 51% hai in mano la chain e puoi distruggerla (al 51% l'hai già distrutta, ma facciamo finta non sia così). Certo hai in mano le sue sorti. Ma non è tua al 51%.
Se passi al 100% non diventi neanche proprietario della Foundation che è una ONG svizzera. Semplicemente hai una chain che nessuno vuole più usare e i token (cross chain) si spostano su altra chain o su un fork.

csharpino

Ultimo messaggio perchè mi sto stufando, se poi vuoi continuare a far finta di non capire quello che sto dicendo continua pure da solo:
Che sia un token di un progetto che sta su una chain altrui o la coin principale di una chain la questione non cambia: se il possesso della coin/token ti da diritto a partecipare alla governance di quel progetto e/o il valore di quella coin/token varia al variare dell'utilizzo/successo del progetto collegato sono de facto paragonabili ad una azione rilasciata da una azienda. L'unica differenza oggettiva sono le regolamentazioni che stanno dietro al rilascio delle azioni e i meccanismi onchain che regolano il funzionamento dalla coin/token.
L'essere o non essere proprietari a livello giuridico dell'azienda che ci sta dietro conta ben poco, se per fare un esempio, posseggo il 51% dei SOL emessi controllo la chain e ho quindi di fatto in mano le sordi della Solana Foundation che ci sta dietro. Questo è tutto se poi come detto vuoi continuare a cercare i cavilli legali che differenziano i 2 scenari fai pure, non ho mai detto che le 2 situazioni sono legalmente uguali ho detto, che sono paragonabili in termini di quello che puoi fare. Saluti.

Wully

Mi sa che fai un po’ di confusione. Quello che dici tu con i token simile ad azioni sono i DAO tipo “the DAO” (che però giuridicamente è altra cosa).

Le altre che hai elencato sono crypto / coin (non token) con relativa chain. Hanno delle aziende dietro (non sempre) ma possedendo coin non possiedi l’azienda che opera nell’economia reale.

csharpino

Si ma dietro a molti progetti ci sono delle aziende e/o entità che possono essere assimilate ad aziende esattamente come un token può essere assimilato ad una azione.

Wully

Scusa ma si stava parlando di token, quelle sono quasi tutte chain.

Detto ciò si partecipa alla governance di un progetto non di un’azienda.

csharpino

Se escludiamo le Stable dalla capitalizzazione nelle prime 15 più della metà permette la governance ed essendo il gas fee della chain cresce di valore al crescere del progetto.
ETH no governance per ora ma cresce di valore al crescere del progetto.
BNB non è una dao ma i detentori ricevono indirettamente gain dai guadagni del suo emettitore perchè periodicamente ne brucia una parte in base alle fee generate.
XRP effivamente è una coin
Doge che non si sa cosa ci fa li..
ADA che permette la governance del progetto.
MATIC che permette la governance del progetto.
DOT che permette la governance del progetto.
STETH caso particolare ma in sostanza è ETH e permette la governance del progetto.
SHIB come DOGE
SOL che permette la governance del progetto.
OKB non lo conosco
TRX che permette la governance del progetto.
UNI che permette la governance del progetto.
AVAX che permette la governance del progetto.

csharpino

Sono stable coin il valore della loro capitalizzazione direi che è abbastanza falsata per quello che riguarda il concetto di crypto....

Dr. Freudstein

Il fondatore FTX Sam Bankman-Fried è il secondo maggior donatore del partito democratico nel 2021-2022, con 27 milioni di dollari apportati a Protect Our Future e 40 ulteriori milioni messi direttamente a disposizione del partito in occasione delle elezioni di midterm.
Secondo finanziatore subito dopo George Soros.

Fabrizio

Concordo che la finanza non crea nulla, ma come succede per le banche rimane l'enabler fondamentale per la crescita delle aziende.
Ad esempio in caso di IPO o emissione di debito, le aziende trovano capitali freschi da.investire su nuovi prodotti, impianti, persone o mercati che non sarebbero possibili altrimenti, con un rischio e un costo diverso dal semplice mutuo bancario - al contempo dando opportunità a chiunque di diventare uno pseudo proprietario di un'azienda.
Forse tu ti riferisci solo al trading, ma quella è una piccolissima nicchia della finanza, anche se forse è la più famosa

Wully

Se prendi la capitalizzazione dei primi 10-20 token al 95% è "valuta" (tether, usdc, busd) non certo DAO. I DAO di cui parli tu sono molto sotto, se ti riferisci a The Dao & co.

sopaug

stai parlando di qualsiasi mercato. Torna ad occuparti di altro.

Andre Sergio Da Rio

monete fiat

csharpino

Avevo esplicitato token di cripto più capitalizzate, quindi non parlavo ne di fan token ne di truffe ne tantomeno di NFT che non c'entrano nulla con questo discorso.

Wully

Hai detto “gran parte” dei token. In realtà la maggior parte sono NFT o fan token o truffe. I token DAO reali sono una manciata, che operato come società ancora meno.
La non regolamentazione fa si che in realtà sono Srl con sede in Svizzera quando va bene.

dragatoresullaluna

è arrivato il Jordan Belfort de noaltri, "bisogna saperci fare"... ti è andata bene perchè sale da mesi (ad agosto era 9€) dopo esser scesa dopo l'inizio della guerra (era 14-15€).
Non sempre ti va così bene, anche con gli intraday, prima o poi ci lasci le zampine in mezzo e se non esci subito aspetti per mesi e mesi. Quantomeno se hai capitale ti asciughi le lacrime con i dividendi, mica pizza e fichi.

csharpino

E quindi torniamo al punto iniziale la differenza sta nelle normative non nella sostanza delle cose.
PS: ho sempre detto "alcuni token" non "tutti i token", molti sono fuffa e basta.

Wully

I DAO non sono ancora normati, quindi nella pratica non hanno uno status giuridico proprio.
Sono un caso d'uso abbastanza estremo e nella maggior parte dei casi svolgono comunque funzioni di tipo speculativo / finanziario (exchange o simili).
Però sì, i token dei DAO assomigliano alle azioni (nelle intenzioni). Non tutti i token.

Lele Prozac

perchè l'italia stampa moneta?da quando?

Manciu

Sull’ultimo punto mi sento di dissentire. Una moneta di stato digitale e tracciabile è il sogno bagnato di chi ci governa. Io sono convinto che sotto molti crack del mondo cripto (ultime Luna, FTX e prossime CRO e Solana) ci sia proprio il non intervento degli stati (gli schema Ponzi sono illegali ovunque) che appena saranno pronti con la loro “alternativa” regolamentata e non decentralizzata, la spacceranno come la soluzione alla questione cripto. Altrimenti non ci si spiega perché stanno a guardare quando è palese che molti token siano insostenibili e dunque dei Ponzi.
Spero di essere riuscito a spiegarmi, perché il problema è cruciale. Saluti!

Federico

No quello è giusto, sono montate (o se preferisci valuta).
Ciò che assolutamente NON sono è denaro.
Sfortunatamente la grande parte degli investitori in criptovalute private, nonché i loro pseudo analisti, sembra non essere in grado di comprendere la differenza fra denaro e valuta.

Andre Sergio Da Rio

che tra l'altro il nome stesso dice che sono monete, e le hanno trasformate in investimenti. già qui si potrebbe chiudere

csharpino

In una DAO il possesso del token ti da diritto di voto e quindi di scelta sulle future azioni che la DAO perseguirà, avere il 100% dei token ti fa quindi essere de-facto l'unico che prende le decisioni esattamente come una azione. E' il concetto di "proprietà" che non è applicabile in questo caso, ma non è quello il punto del discorso che era incentrato sul fatto che il possesso di una azione ti da il diritto a ricevere i dividendi. Ora gli puoi cambiare nome ma alla fine sempre la stessa cosa avviene: il possesso dei token ti permettono la governance del progetto e redistribuisce ai possessori i profitti (o le perdite) dello suddetto.

Federico

Torno a ripetere, se in qualcuno trovo gravissime carenze anche nelle più elementari nozioni di economia, questi sono proprio i sostenitori delle criptovalute private.

Andre Sergio Da Rio

ma guarda io mi chiedo veramente quando demente devi essere per investire nei token. avevo letto un articolo molto interessante che spiegava come questi chiamiamoli progetti si basano sulla logica del più idiota...in pratica finchè trovi uno più idiota di te guadagni, nel momento in cui sei il più idiota ci perdi tutto

Andre Sergio Da Rio

mica lo dico io eh, si presentano loro così. Io non conoscendoli non mi permetterei mai. Ma se guardi le presentazioni di questi pseudo guru mediamente vanno ancora al liceo o son in età da essere matricole (pur non essendo universitari) e ti dicono che studiare è tempo perso perchè trovi tutto in rete su tiktok o youtube.

Wully

Raccogliere finanziamenti tramite token non equivale affatto a possedere un'azione, perché non acquisisci proprietà dell'azienda sottostante ma solo dello strumento. Da questo punto di vista sono più simili ai bond (ma senza scadenza).
Se ti compri tutti i token di una squadra di calcio non possiedi la squadra.
Questo perché non sono direttamente collegati all'economia reale ma strumenti finanziari (o sistemi di pagamento) utilizzati eventualmente nell'economia reale.

PadreMaronno

Chiusa una porta se ne aprirà un altra... attendo il prossimo miracolo economico del secolo con le folle di allocchi ignoranti pronti a sborsare denaro

sailand

Sempre meglio di te, io tiro lo scarico e tu….

csharpino

Brutto quando qualcuno ti fa notare che non sai quello che dici?

csharpino

Se hai una visione ribassista puoi banalmente astenerti dall'investire in quel mercato e quindi non guadagnare (e ovviamente non rischiare) Shortare e quindi guadagnare rischiando significa saper usare quello strumento. Per investire o peggio fare trading devi saperlo fare e devi saper usare gli strumenti corretti, qui la gente pensa che "ribasso = perdita" cosa non per forza vera in nessun mercato tantomeno in quello crypto altamente speculativo e non regolamentato dove la gente shorta abitualmente anche solo per proteggere gli investimenti long vista l'alta volatilità. Questo significa saper usare gli strumenti finanziari e non banalmente limitarsi a dire "Compro perchè va to the moon!"

csharpino

No, c'è pieno di token collegati ad attività nell'economia reale, il problema è la tua definizione di "economia reale" che per una tua limitazione include solo le aziende che producono oggetti fisici...
Gran parte dei token vengono emessi da società che li vendono per accumulare finanziamenti e portare avanti le loro attività, esattamente come avviene per le azioni. L'unica differenza è che non sono sottoposti alle regolamentazioni come le azioni.

csharpino

Quando brucia il fondoschiena è meglio usare la pasta Finsan per risolvere i problemi...

csharpino

Cosa hai bloccato che vedo i tuoi messaggi?????

csharpino

Be te lo sei detto da solo cosa sei...

Canvas

Guarda che nemmeno le monete "classiche" vengono più emesse dagli stati (e questo impoverirà sempre di più il popolo) ma sono gestite e stampate dalle banche nazionali centrali che solo nel nome sembrano essere di proprietà dello stato ma invece sono in mano a soggetti privati. Un esempio è la Banca d'Italia, che si chiama così ma non è di proprietà dello stato italiano, la stragrande maggioranza è in mano a banche, casse di previdenza, assicurazioni ecc... e per ogni banconota che stampa si fa pagare profumatamente dallo Stato.

Luca Rissi

E cosa c’entra saper usare? Shortare significa avere una visione ribassista, non saper usare uno strumento. E comunque anche lo short in un sistema che cappotta finisce tritato.

Luca Rissi

Probabilmente lui è un genio, tu hai appena dimostrato di far fatica a comprendere le cose più elementari che ti circondano. Chi genio e chi ciuccio.

[Max]

Buttarla in caciara non nasconderà la verità

[Max]
Giorgionne

Nostradamus

Manciu

Minare non è una bolla. E' un lavoro (controllare e autorizzare le transazioni) che viene pagato a seconda delle disponibilità dei nodi e dell'urgenza richiesta. Per la questiona ambientale, possiamo stimare l'impatto energetico del mining, ma possiamo fare lo stesso per le reti bancarie? Sono letteralmente milioni di server ridondanti (come la blockchain ma meno smart) e terminali nelle sedi centrali e operative.
Lo dico a chi non condivide il mondo cripto, probabilmente a ragione per quanto riguarda la finanza decentralizzata selvaggia. Le criptovalute possono essere la prima rivoluzione monetaria di tipo democratico perché non possono (quelle decentralizzate veramente) offrire controllo alle autorità sull'autorizzazione di una transazione. Ergo, tutti possono spendere i propri soldi dove vogliono, come per il contante, e non solo se autorizzati. Per la questione legittimità la blockchain garantisce trasparenza e tracciabilità del capitale, cosa che le BANCHE non permettono nel momento in cui i soldi finiscano in uno dei tantissimi conti offshore dei paradisi fiscali.

Per me la cosa che manca ora nel panorama cripto è l'adozione massiva nella vita di tutti i giorni. Il poter accettare in pagamento una moneta che sia stabile e non volatile, anche se ultimamente anche le monete fiat hanno dimostrato un'instabilità preoccupante.

Scusate il commento lungo.

Marco Revello

Già che ci siamo aggiungo che le aziende quotate in borsa devono seguire dei regolamenti che quelle non quotate possono ignorare. Esempio regole sulla trasparenza delle operazioni finanziarie, sulla comunicazione della proprietà delle azioni per ogni soggetto che supera lo 0,5% del capitale o sulla convocazione dell'assemblea degli azionisti.
Per quest'ultimo caso, una società quotata in borsa deve pubblicare sulla stampa l'avviso di convocazione mentre una società non quotata può limitarsi a spedire una raccomandata a.r. a tutti gli azionisti e mantenere riservata sia la data che l'ordien del giorno. Tutti regolamenti volti a tutelare i piccoli azionisti.

Ciccillo73

Davvero feccia, bloccalo come ho fatto Io.

Logan

Stiamo parlando di un qualcosa non stabile, facilmente condizionabile da infiniti fattori, penso sia abbastanza per poter confermare quello che ho scritto

Ciccillo73

Ma che balle!

Ciccillo73

Piu' volte qui sono stato attaccato da questi pseudo geni che dicevano di aver quadruplicate il loro investmento con le criptovalute, probabilmente eran influencer, ma la cosa divertente e' che poi scompaiono.

Ciccillo73

Ringrazia tutti I polli: https://uploads.disquscdn.c...

Wully

I token non sono collegati ad un attività nell’economia reale.
Se hai un’azione hai un pezzo di azienda, se hai un token.. hai un token.
Estremizzando puoi comprare il 100% delle azioni di un’azienda e uscire dalla borsa. In quel momento il valore reale sostituisce quello finanziario.

Federico

Una truffa resta tale indipendentemente dal suo oggetto.

Federico

Bitcoin è certamente una valuta, ma altrettanto certamente non è denaro.
Nessuna criptovalute private lo è, almeno non quelle principali.

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