Elon Musk a tutto tondo all'Italian Tech Week: Tesla, Neuralink, Marte e vita aliena

25 Settembre 2021 17

Era l'evento più atteso della Tech Week 2021, e non poteva essere altrimenti. Elon Musk non era a Torino, questo no, ma ieri si è collegato in diretta dal Texas per una lunga conversazione assieme a John Elkann, presidente di Stellantis, e al direttore de La Repubblica Maurizio Molinari, che ha vestito i panni del moderatore.

Il dialogo ha toccato moltissimi temi, come è naturale che sia considerando che Musk nel corso della sua lunga e incredibile carriera ha coltivato gli interessi più disparati, dai pagamenti digitali con PayPal fino alla colonizzazione di Marte con Space X, passando ovviamente per le automobili elettriche di Tesla, e tanto altro ancora.

Si comincia però dalla fine, dall'ultimo orizzonte, ovvero Marte, con Molinari che brucia i tempi e domanda a Musk quale sarà poi la frontiera successiva.

Elon Musk e John Elkann dialogano a distanza nell'incontro di oggi alla Tech Week 2021.

Il tycoon ha risposto spiegando che anzitutto non sarà semplice creare una bolla di civiltà sul pianeta rossa, e che tuttavia se l'umanità ci riuscirà, allora sarà il nostro trampolino verso l'esplorazione del nostro sistema solare e chissà, magari un giorno lontano anche di altre galassie:

"Non so se riusciremo ad andare oltre alla Via Lattea, ma magari già qui incontreremo una civiltà aliena". Sul tema della vita aliena Musk è possibilista, ma il problema non sta solo nello spazio e nelle distanze sterminate che potrebbero separarci da altre civiltà evolute. No, il problema è anche il tempo, come spiega pure un recente studio sul tema di cui vi abbiamo parlato in settimana.

​In altre, remote zone dell'universo (che ha un'età stimata attorno ai 13,72 miliardi di anni basandosi sulla misura della radiazione cosmica di fondo) potrebbero essere sorte migliaia e migliaia di civiltà nel frattempo già scomparse, o ancora potrebbero sorgerne nel futuro lontano. Dopotutto, osserva Musk, la storia della civiltà umana dalle origini fino ad oggi copre una finestra temporale minuscola, e cioè di appena 5.000 anni se ne facciamo coincidere l'inizio con la conquista della scrittura.

LA RICETTA DEL SUCCESSO (E L'OMBRA DEL FALLIMENTO)

E dopo i voli pindarici e siderali, non potevano mancare considerazioni più prosaiche sul mondo dell'impresa, e su quali siano i segreti per ottenere successo. Musk ha precisato che si tratta di un traguardo estremamente difficile, e ha sconsigliato vivamente di imbarcarsi in certe imprese a meno che non si sia estremamente sicuri di quello che si sta facendo:

Il primo consiglio è quello di non farlo, non creare una nuova compagnia. Ma se proprio si vuole, allora occorre avere un prodotto che qualcuno voglia davvero, che sia in grado di attirare molte persone. E poi dedicare tanto tempo all'azienda: è come una persona, un animale, ha un suo ciclo vitale.
Parte da poche cellule, poi diventa neonato, bimbo, adolescente, adulto. Le dimensioni di una compagnia dipendono dal punto del proprio ciclo vitale in cui si trova in quel momento. È possibile che sia necessario riconfigurarla, rifarla da zero, cambiarla del tutto man mano che cresce.

E a proposito di difficoltà, Musk è tornato sulle numerose difficoltà che ha affrontato Tesla ai suoi albori, e in particolare tra il 2008 e il 2009:

Nessuno investiva, eravamo soli. Ho chiesto i soldi agli amici per pagare l'affitto di casa: avevo finito quelli guadagnati dalla cessione di PayPal. E così abbiamo fatto un ultimo tentativo: è andato a buon finale, e alla vigilia di Natale del 2008 il finanziamento è stato chiuso. Se avessimo fallito, sarebbe stata la fine.

Un altro momento particolarmente critico per Tesla è stato quello del lancio della Model 3, a cavallo tra il 2018 e il 2019:

Dovevamo farla diventare un’auto di massa, doveva iniziare la produzione in grandi volumi, ma doveva essere fatta bene e generare profitti, ed è stato molto difficile.

IL NUCLEARE? UNA COSA POSITIVA

Le auto elettriche sono il futuro della mobilità, d'accordo: ma dove prenderemo l'energia per alimentarle? Quello delle energie pulite e rinnovabili è uno dei temi più pressanti dell'agenda dei prossimi anni. Secondo Musk per rispondere alle esigenze del presente è importante anzitutto tornare ad avere una visione positiva dell'energia nucleare:

Se non vogliamo aprire nuove centrali, almeno non chiudiamo quelle che abbiamo. Sono sicure, e sicuramente molto meno pericolose di quelle a carbone. Ritengo che l'energia solare sia sottovalutata: ma se non ci fosse il Sole, la Terra sarebbe una semplice roccia senza vita, senza nulla.

E prosegue con una delle sue proposte bizzarre: ovvero un impianto ad energia solare di 200 chilometri quadrati:

La Terra si alimenta a energia solare, ci arriva 1 Gigawatt per metro quadrato. Basta prenderne una parte, anche piccola, per avere energia per tutti. Pensate che un impianto a energia solare di 200 chilometri per 200 potrebbe dare energia a tutta l’Europa. Non è molto, no? Basterebbe prendere un'area del territorio europeo e destinarla a questo scopo. Per voi sul Mediterraneo è facile, avete tanto sole.

UOMO E COMPUTER: NEURALINK

Da qualche mese, dopo l'abbandono del cofondatore e Presidente Max Hodak, Elon Musk è rimasto solo al comando di Neuralink, l'azienda che si occupa di sviluppare interfacce neurale impiantabili e studiare nuove forme di interazione tra uomo e computer. Oltre al viaggio nello spazio, nel portfolio fantascientifico di Musk c'è anche quello delle profondità del nostro cervello:

Abbiamo gli smartphone, i computer, la tecnologia che sfruttano l'intelligenza artificiale, ma in modo ancora poco efficiente. Neuralink può agevolare il nostro rapporto con la tecnologia, renderlo più immediato.
Poi c'è quello che Neuralink può fare per tetraplegici o quadriplegici, che possono interagire con i computer senza bisogno del corpo, ma utilizzando solo il cervello.
E non scordiamoci la possibilità di espandere il lavoro di Neuralink agli animali: di loro, dopotutto, sappiamo poco e cioè che vogliono cibo, acqua, andare fuori, qualche coccola. Ma chissà, magari, c’è altro: magari c'è una vita segreta dei cani che non conosciamo, e che Neuralink ci farà conoscere.

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Commenti

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scasti

Non so se sia un errore di Musk o uno della vostra trascrizione/traduzione, ma l'irradianza del Sole sulla superfìcie terrestre alle latitudini di interesse pratico (diciamo non ai poli) è intorno a 1 kW/m^2, un milione di volte più piccolo del GW!
Per confronto, un reattore nucleare genera intorno ai 3GW termici di potenza. Servono un po di più di 3 metri quadri per fare l'equivalente di un reattore

Fabrizio

Esatto li aveva re investiti tutti in Space X e Tesla

Ryosaku
Pistacchio
Mongomeri

L’impianto fotovoltaico avrebbe un’area di 40.000 chilometri quadrati, non 200 (parla di 200x200 km): praticamente le dimensioni della Svizzera

Tito.73

Perché credi alle favole bibliche per caso! Perché no?

gioboni
Galileo

1GW/m²? Non credo.

Galy

Che personaggio pazzesco...
Può piacere o meno, ma vorrei avere anche solo un decimo della sua intraprendenza e costanza.

Troppo moscio

STAFF

Dovevi prendere i Doge Coin anzitempo.

Luca Lindholm

Commento del giorno (sebbene non degno certamente della coccarda zettabyte HDBlog).

XD

xan

anche solo riuscire a sfruttare risorse minerarie/energetiche di altri pianeti del sistema solare sarebbe fichissimo

Pistacchio
roby

Musk parla come se lui potesse vivere in eterno aspettando I tempi per arrivare oltre la via lattea etc..
Poi che cosa ha detto? Non aveva piu I soldi per pagare l affitto dopo la cessione di PayPal?

momentarybliss

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