Crisi dei chip: l’offerta latita e il prezzo dei semiconduttori sta per salire

25 Maggio 2021 57

La crisi del mercato dei semiconduttori è ben lontana dal superamento, visto che presto potrebbe aprirsi un ulteriore fronte problematico per tutti i produttori di elettronica di consumo e non solo. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dal Taipei Times e da Digitimes, a partire dal secondo trimestre 2021 diversi chipmaker hanno applicato aumenti al prezzo dei semiconduttori che variano dal 10 al 30% in più rispetto a quelli del Q1 2021.

Il Taipei Times sostiene che l’aumento abbia riguardato oltre 30 aziende specializzate nella produzione di semiconduttori, le quali avrebbero incrementato i prezzi dei loro prodotti nella misura indicata poco sopra, tuttavia pare che alcune specifiche categorie di circuiti integrati abbiano visto il loro prezzo schizzare alle stelle, con aumenti quantificabili sull’ordine delle dozzine di volte.

In particolare sembra che le aziende principalmente interessate dagli aumenti siano quelle di medie dimensioni, mentre un colosso come TSMC non è ancora ricorso ad un incremento sostanzioso dei prezzi, nonostante abbia comunque interrotto diverse offerte che permettevano ai suoi clienti di godere di sconti su grossi volumi di produzione. Ovviamente anche questo può essere considerato come un aumento medio dei prezzi, tuttavia l’impatto è profondamente diverso in quanto non colpisce in maniera eguale tutti i clienti di TSMC.

Secondo il report del Taipei Times, le principali aziende coinvolte sono UMC, SMIC e Power Semiconductor Manufacturing Co., mentre le categorie di semiconduttori più colpite sono quelle relative ai circuiti integrati dedicati alla gestione energetica e le memorie. Riguardo queste ultime, il report di Digitimes sembra confermare lo scenario, visto che un suo recente rapporto suggerisce aumenti a doppia cifra per il mercato delle memorie NAND e DRAM nel corso del terzo trimestre del 2021.


Lo scenario prospetta quindi un ulteriore aumento dei prezzi sul fronte dell’elettronica di consumo, dal momento che i componenti coinvolti sono presenti in praticamente ogni genere di dispositivo. Ad essere più interessate potrebbero essere proprio le aziende più piccole, ovvero quelle dotate di una capacità inferiore di poter assorbire un aumento dei costi produttivi senza influire sul prezzo di vendita finale dei prodotti.

Dopo un anno caratterizzato dalla carenza di semiconduttori - che comunque ha provocato diversi problemi di approvvigionamento e disponibilità per tantissimi prodotti -, sembra che i problemi non siano finiti qui e che la situazione sia diventata insostenibile anche per i chipmaker. I piani di ripartenza sono già al vaglio delle principali aziende del settore, tuttavia è improbabile che possano avere effetto nel breve periodo, specialmente quelli che riguardano l’aumento della capacità produttiva tramite la creazione di nuove filiere.


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Commenti

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Hodd Toward

No, parlo degli stessi materiali. In altri campi materie rare sono più utilizzate, il grosso che usa l'elettronica è il silicio monovalente ed è un materiale molto diffuso.

Internauta

poche rispetto a... ?
Cosa c'entra il confronto? Io sto parlando del settore elettronico e informatico. Ovvio che se me lo confronti con, che ne so, settore agricolo ci sono materiali diversi che vengono utilizzati.

Hodd Toward

Rimangono comunque poche rispetto ad altre attività.

Internauta

Ma non credo proprio.
Il riciclo per ora è fallimentare, quindi di risorse ne spende un'enormità.

Hodd Toward

No, è proprio piccolo, l'elettronica consuma poche risorse.

Internauta

Relativamente piccolo ho dei dubbi.
Con un tasso di riciclo così basso, dubito.

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Always a pleasure!

https://uploads.disquscdn.c...

Hodd Toward

Beh, si ma l'elettronica utilizza un quantitativo relativamente piccolo di materiali rari.

Per farti un esempio: riprendo l'oro, un dei metalli più usati e rari sulla Terra. Circa il 50% del metallo estratto è utilizzato per i gioielli, mentre solo l'8% è utilizzato per l'elettronica.

Poi ci sta il problema delle terre rare, ma non riguarda la "rarità" di questi metalli, bensì i processi estrattivi e di raffinazione che in alcuni casi sono molto dispendiosi.

lucio

In questo forum si parla spesso di consumismo, di eccessi negli acquisti di tecnologia, di difficoltà nello smaltimento dei rifiuti elettronici, dell'incapacità di riciclare i metalli rari presenti nella marea di smartphone e notebook buttati a tonnellate ogni anno... Ben venga un po' di aumento prezzi, almeno guardando in grande, al nostro sistema... Se invece la tua sopravvivenza come singolo essere vivente dipende dal mercato IT nel prossimo futuro, allora mi spiace ma anche il mio grammo di ottimismo non basterebbe a tirarti su di morale.

Internauta

Cavolo, hai illuminato le menti con questo commento. Grazie, senza di te non ce l'avremmo fatta.

Internauta

Si, ok.
Sta di fatto che la maggior parte delle risorse sono sul pianeta e quelle sono, e i tempi di formazione di minerali sono molto lunghi così come quelli che si sono formati al di fuori del pianeta.
Quindi di fatto, bisogna gestire ottimamente le risorse presenti su QUESTO pianeta.

ah, strano, io vedo ancora brand con dozzine di smartphone diversi a catalogo

PIxVU

test

Frazzngarth

mi dovrebbero cadere 5 fulmini su ciascuna build...

Dark!tetto

Avevo un progetto in legno rimandato da tempo e il prezzo è salito anche per quello, assurdo ma mi costerebbe il doppio oggi rispetto ad un anno fa, managgia a me

Hodd Toward

Beh, sta di fatto che questi minerali provengono dallo spazio.

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La terra sta nello spazio

Internauta

Ma cosa c'entra la formazione attraverso collisioni?
Hai confusione, molta confusione con le scale temporali.
La formazione di minerali nella crosta terrestre si forma nell'ordine dei milioni di anni, anche centinaia.
Quello che di cui tu stai parlando è di oltre mezzo miliardo di anni fa.
Non c'entra proprio nulla, ma proprio zero.

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Sono due anni che vorrei cambiare scheda video. Se mi si rompesse, usandola per lavoro, dovrei spendere più di quanto spesi 4 anni fa per la stessa medio gamma che è passata da 270 a 350 euro dopo quasi 5 anni.

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La benzina che non ha usato quasi nessuno nel periodo di blocco più stringente sarebbe dovuta scendere... il prezzo della benzina è veramente imbarazzante.

Hodd Toward

Non tutti i metalli si sviluppano nella crosta terrestre. Ad esempio: l'oro, proviene da asteroidi che sono entrati in collisione con la Terra milioni di anni fa. Lo stesso discorso vale per: Platino, Iridio, Palladio e Rodio.

faber80

è dallo scorso anno che aumentano i prezzi.
vorrei un grammo del tuo oceanico ottimismo.

comatrix

Idem con patate, sperando non succedano imprevisti (ma ho il portatile di riserva)

Daniel Abbate

Dove lavoro io utilizziamo prevalentemente INOX, ha subìto aumenti osceni nell'ultimo periodo.
Tutte le materie prime sono salite un sacco di prezzo. Senza contare il petrolio, la benzina nei vari self costa comodamente 1.60€ ormai...

Il pensiero di aggiornare la mia scheda video (XFX RX 480 GTR) sta lentamente sfuggendo mi sa.

Otacon

Tanto non compro nulla di elettronico da anni, e se ho bisogno di qualcosa lo compro usato

Internauta

No, assolutamente no.
La formazione di minerali avviene all'interno della crosta terrestre dalla pressione e temperatura delle rocce, le quali in certe condizioni creano delle camere nelle quali si formano i reticoli cristallini che possono crescere anche di molte dimensioni e in periodi molto lunghi.

Hodd Toward

"Ma tu pensi che le risorse vengano dallo spazio?"

Si, provengono dallo spazio.

lucio

Tutta la stampa urla al panico da aumento prezzi... Se la tua sopravvivenza non dipende dall'acquisto di elettronica/informatica , siediti pure, respira e tra qualche mese vedrai che tutto torna tranquillo. Si tratta di una crisi di offerta passeggera, speculativa e, almeno su alcuni fronti, solo minacciata ma non ancora in atto (vedi lo stesso titolo "sta per...").

lucas

- A causa del ban i cinesi hanno iniziato a comprare a tappeto tutto il materiale che riuscivano a reperire
- A taiwan mi sembra ci sia una estrema siccità che ha complicato il processo produttivo
- in Giappone c'è stato un incendio in una grossa fabbrica di un fornitore e il maltempo in texas ha causato altri problemi
- la domanda è esplosa, specialmente per alcuni prodotti
- Una volta che i prezzi si alzano entrano in scena speculatori e scalper.
- e via dicendo

Internauta

Si, è parte di quello che ho detto anche io.

Freedom

Ciao ciao rtx 3070 OC a 699 euro.

Freedom

io dico Q1 2023 per tornare alla disponibilità precovid.
Ma poi durerà comunque poco; o trovano un modo per sintetizzare certi materiali senza doverli recuperare in natura e quindi dover dipendere da una fornitura che naturalmente prima o poi finirà oppure la vedo molto molto male.

faber80

molto dipenderà dai tempi di ripresa economica, ma è innegabie che si è creato un circolo vizioso: una domanda inarrestabile che supera di molto le linee produttive al punto da fare previsioni di equilibrio in 2-3 anni, e naturalmente ora che siamo entrati globalmente nell'era del lavoro da casa (o da ovunque) la richiesta non può che mantenersi alta.
Insomma tenetevi stretto l'hw che avete perchè questa storia è solo all'inizio, personalmente non mi aspetto un boom economico stile anni '60-70.

Gabriele Gabry

Dove sono quelli che dicevano "non ci saranno ripercussioni sul prezzo finale"?

Frazzngarth

Meno male che sono a posto per un bel pezzo...

Patafrosti

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Patafrosti

Come se il problema si limitasse a giocare

TheDukeMB

Jonh Titor in versione casereccia

Maledetti Germi Microscopici

Adesso che tu lo abbia detto 20 anni fa non gliene frega niente a nessuno, se vuoi contribuire a ragionare sulle problematiche, prego, altrimenti da questa politica di ingigantire il proprio ego non ci guadagna nessuno.

Detto questo, che questo modello economico sia fallimentare è sotto gli occhi di tutti, il problema è ben più grave di quello che sembra perchè per essere proprio schietti faccio il seguente ragionamento: la reditribuzione del reddito avviene a fronte di lavoro e creazione di prodotti che devono successivamente essere comprati, e abbiamo detto di quanto più elementare si possa dire, però se ieri compravamo X prodotti e dopodichè per delle politiche assurde quali quelle che proponi (assurde perchè non risolvono alcun problema) ci fosse una riduzione dell'acquisto di tali prodotti vedresti bene che ci sarebbe minor necessità di manodopera, ora non sta a me spiegarne le conseguenze, quello che però mi piace far notare è che a parità di modello questo accade anche nel qual caso si dovessero creare prodotti facilmente riparabili o più duraturi dove a fronte del lavoro di 100 fabbriche per la realizzazione di un prodotto completo finito ne lavorerà soltanto una per la realizzazione di un singolo componente.
Tutto questo non vale solo per il discorso dell'elettronica ma è ben applicabile a molti altri settori, l'alimentare in primis, settore a cui nessuno pensa mai.
Ragion per cui se vuoi limitare il consumo è necessario prima cambiare il modello economico, altrimenti tutto quello che produrresti sarebbe un disastro sociale.

NaXter24R
aumenti a doppia cifra per il mercato delle memorie NAND e DRAM nel corso del terzo trimestre del 2021


In parte dovuto a quella c4g4ta di Chia, e loro ci stanno mangiando sopra, in parte perchè è notizia nemmeno troppo vecchia, pare stiano semplicemente facendo cartello. E non sarebbe la prima volta.

Internauta

Tutto perfettamente annunciato già 20 anni fa dal sottoscritto.
Impossibile che le cose andranno meglio di questo passo, la situazione è totalmente fuori controllo al momento.
Servono delle rivoluzioni planetarie sull'industria elettronica.
Come ho già anticipato 20 anni fa, concorrenza e consumismo decreteranno la fine di un'era per l'uomo in quanto totalmente insostenibile per disponibilità di risorse.
Ci sono le miniere che sono sempre più in crisi, questo è il primo problema. Un problema però logico, la Terra non ha risorse infinite, almeno non per quanto riguardano i minerali che sono continuamente modificati e ridistribuiti sulla crosta terrestre.
Altro problema, ancora peggiore: il consumismo. Milioni di persone (specialmente in europa e america, ma anche in Cina) buttano e inquinano quanto tutto il resto del mondo. Parlo di spazzatura elettronica che potrebbe essere recuperata, o tutta la marea di oggetti "usa e getta" che europei e americani comprano e non usano fino alla fine della vita di questi oggetti.
La domanda è altissima perchè la gente compra le cose come fossero noccioline, senza rendersi conto che tra le nocciole e i componenti elettrici c'è un abisso.
Le nocciole provengono da un albero che diventa produttivo nel giro decine di anni per poi morire anche dopo i 100 anni regalando migliaia di nocciole, i componenti elettrici provengono da miniere naturali formatasi in MILIONI di anni.
C'è una differenza temporale abissale.
Per cui l'unica soluzione che si può adottare è:
1 Tassare e/o multare le persone che comprano cellulari ogni anno, o componentistica elettrica ogni anno, perchè principalmente sono queste persone che creano grandi danni all'industria mineraria.
2 Le persone devono mantenere i proprio oggetti fino alla loro totale e completa morte o se l'oggetto in questione è irriparabile.
3 Le aziende elettroniche devono assolutamente smetterla di produrre modelli su modelli tutti uguali di schede video, chip, telefoni, fotocamere, schermi, cpu etc. ogni anno presentando sempre gli stessi componenti ma con sigle diverse, in continuazione. Devono imparare a creare un serio programma di riciclo dei loro stessi componenti che producono. Se azienda X produce 100 telefoni, quell'azienda dovrà poi assicurarsi che questi 100 telefoni gli torneranno indietro tra anni e anni e li dovrà smontare e recuperare i pezzi.

Internauta

Ma cosa stai dicendo. La crisi c'è da ben prima del covid.
I problemi sono ben altri e li ho elencati in un commento sopra.

Internauta

Come non si è capito.
Ma tu pensi che le risorse vengano dallo spazio?
Ci sono le miniere che sono sempre più in crisi, questo è il primo problema. Un problema però logico, la Terra non ha risorse infinite, almeno non per quanto riguardano i minerali che sono continuamente modificati e ridistribuiti sulla crosta terrestre.
Altro problema, ancora peggiore: il consumismo. Milioni di persone (specialmente in europa e america, ma anche in Cina) buttano e inquinano quanto tutto il resto del mondo. Parlo di spazzatura elettronica che potrebbe essere recuperata, o tutta la marea di oggetti "usa e getta" che europei e americani comprano e non usano fino alla fine della vita di questi oggetti.
La domanda è altissima perchè la gente compra le cose come fossero noccioline, senza rendersi conto che tra le nocciole e i componenti elettrici c'è un abisso.
Le nocciole provengono da un albero che diventa produttivo nel giro decine di anni per poi morire anche dopo i 100 anni regalando migliaia di nocciole, i componenti elettrici provengono da miniere naturali formatasi in MILIONI di anni.
C'è una differenza temporale abissale.
Per cui l'unica soluzione che si può adottare è:
1 Tassare e/o multare le persone che comprano cellulari ogni anno, o componentistica elettrica ogni anno, perchè principalmente sono queste persone che creano grandi danni all'industria mineraria.
2 Le persone devono mantenere i proprio oggetti fino alla loro totale e completa morte o se l'oggetto in questione è irriparabile.
3 Le aziende elettroniche devono assolutamente smetterla di produrre modelli su modelli tutti uguali di schede video, chip, telefoni, fotocamere, schermi, cpu etc. ogni anno presentando sempre gli stessi componenti ma con sigle diverse, in continuazione. Devono imparare a creare un serio programma di riciclo dei loro stessi componenti che producono. Se azienda X produce 100 telefoni, quell'azienda dovrà poi assicurarsi che questi 100 telefoni gli torneranno indietro tra anni e anni e li dovrà smontare e recuperare i pezzi.

Il corpo di Cristo in CH2O

che poi intendiamoci, una domanda che esplode e tende a restare tale anche a fronte dell'immediato "ritorno alla normalità"? perchè per quanto ho visto (che non conta nulla eh, lo so benissimo, però potrebbe non essere un ragionamento isolato) chi doveva cambiare pc e ha tirato avanti fino ad adesso non avendo più l'urgenza di cambiarlo eviterà l'acquisto nell'immediato periodo.

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