Spotify va a gonfie vele: 286 milioni di utenti mensili, 130 milioni i premium

30 Aprile 2020 45

Molti settori del mercato, come ad esempio quello del turismo, sono stati parecchio colpiti dall'emergenza coronavirus. Tuttavia, non si può dire lo stesso di Spotify: nel primo trimestre del 2020 la nota piattaforma di streaming musicale ha registrato un boom di iscritti, raggiungendo 286 milioni di utenti attivi mensili, di cui 130 milioni utenti premium.

Rispetto ai dati dell'ultimo trimestre del 2019 c'è stato dunque un ulteriore incremento: al 31 dicembre 2019, gli utenti attivi mensili erano 271 milioni, e gli utenti premium 124 milioni, con ottime performance in Europa. Anche dal punto di vista finanziario i risultati sono stati migliori delle previsioni degli analisti, con ricavi pari a 1,848 miliardi di euro rispetto ai 1,71 miliardi previsti.

In generale, il dato è probabilmente da ricondursi alle nuove abitudini di vita sviluppate dagli utenti durante il periodo di quarantena: vale anche per i podcast, come evidenziato anche su Spreaker, che ha registrato un picco di nuovi podcast prodotti da nuovi utenti. Sono sempre di più le persone che, restando chiuse in casa, cercano modi per divertirsi. Ascoltare musica in streaming, evidentemente, è uno di questi, e anche i modelli di ascolto stanno cambiando.


L'utilizzo in auto, coi dispositivi indossabili o sulle piattaforme web è diminuito, a fronte di un aumento dell'utilizzo su TV e console da gioco (+50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), durante attività prettamente casalinghe come cucinare, riordinare, passare tempo con la famiglia e rilassarsi. Il trend, insomma, segue quanto già visto per gli altri servizi di streaming, inclusi quelli video, che hanno registrato un aumento degli accessi.

La crescita tuttavia non è uniforme: in Italia e Spagna, due mercati generalmente buoni per Spotify ma duramente colpiti in queste settimane dagli effetti della pandemia, si è registrato un declino nel numero degli utenti giornalieri attivi e nel consumo di contenuti; una tendenza che però si sta invertendo in concomitanza con la stabilizzazione dei nuovi casi.


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Commenti

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Ho abbonamento premiun spotify e tidal. Tidal è ottimo au tantissimi fronti, ma pecca enormemente sulle playlist. Poche e scarne. Ho provato google music, amazon music e dezeer ma come playlist spotify è il massimo

LUCA_MT7, S6, MiA1,Mi9T

Immagino! Non avrei mai pensato che addirittura avessero cancellato le playlist da te create!

Giangiacomo

Allora si vede che sono uno di quel 1% che mette in whitelist siti che ritiene o con poca pubblicità o degni da "voler finanziare" e che legge i cookies prima di accettare. Per quanto riguarda la privacy so bene che il discorso è molto, molto, molto complesso però non puoi uscirtene con "tanti i dati nolenti o no li hanno già" perché questo è il tipico ragionamento italiano nel 90% dei casi. Poi però non son disposti ad installare un app chiamata "immuni" perché "i dati allo Stato non voglio darli, poi chissà cosa ci fanno, ho diritto alla privacy", quando hanno documentato e spiegato (insieme a chi sviluppa l'app); se gli fai notare che però hanno dato tutti i loro dati in pasto ad aziende terze (straniere) ti dicono: "si va beh, ma loro li hanno già. Ai social non ci rinuncio, non so stare senza etc etc" si capisce bene dunque che quadro ne viene fuori.

Giangiacomo

Questo non te lo so dire sai. Non ho testato perché non ho Google Home

Developer

se strutturo un sito per guadagnare perché tu devi eludere il mio meccanisismo di guadagno? eticamente é scorretto sempre non é che siamo meno colpevoli, lo siamo e basta.
gli adblocker hanno le whitelist ma nel 99% nessuno le edita (c'é anche chi paga per finire in whitelist).
parlo di eticitá perché qui nessuno é santo.
volenti o nolenti: intendevo che la questione privacy é molto difficile. i cookies nel 99% dei casi vengono accettati dagli utenti (anzi la briga di aver inserito i popup non mi pare abbia reso gli utenti comuni piú attenti al problema). poi subentra il discorso dns privacy con i mille fornitori

NaXter24R

Anche io però hanno cambiato da un paio di mesi le condizioni contrattuali. Infatti se entri nel tuo profilo ti chiede di riconfermare i dati riguardo alla tua abitazione per esempio

l.nice

E se metto Spotify sul Google home che ha il mio indirizzo di casa, non va in conflitto con quello degli altri utenti?

Petacchi

Io lo faccio da 2 anni con amici e non ho avuto mai nessun problema

ermo87

Un trauma proprio per le playlist, non le ho più rifatte. Ne avevo tantissime e minuziosamente selezionate : ( dopo un po' ne feci un altro, provai anche l'apk, ultimamente invece ho ripiegato su YTmusic

LUCA_MT7, S6, MiA1,Mi9T

serio? perdesti tutte le playlist?

NaXter24R

Mi auguro solo diano finalmente il via libera alla divisione dei costi col family. Lo uso tanto, ma 10 euro al mese sarebbero tanti

ermo87

A me è successo anni fa, account chiuso senza replica. E lo dividevo tra coinquilini, pensa tu

ermo87

Gentaglia.

ermo87

Però se hai letto l’articolo, Italia e Spagna sono in declino come numero di utenti attivi.

Giangiacomo

Non credo, ho un abbonamento "in famiglia" con la mia compagna e i miei tre nipoti e io son spesso via per lavoro (dalla residenza), lei anche a volte e i miei nipoti o studiano (studiavano) all'estero oppure anche in Italia non abitano da me. Mi era arrivata la mail ma poi non mi è mai arrivata nessuna notifica. Se dovesse arrivarmi qualcosa vedrò di cambiare abbonamento.

Giangiacomo

Gli adblocker possono benissimo essere sfruttati con regole che non bloccano tutto e tutti i siti. Possono essere sfruttati quindi (per fare un esempio) in maniera ampia su siti che visiti con pubblicità dappertutto, mentre su siti che magari non ne contiene o ne contiene poca posso revocarne l'utilizzo. Per quanto riguarda le linee guida si chiamano così perché non sono imposte infatti; non ho mai detto questo, però son curioso di veder quanti siti si sono informati su ciò e le conoscono (te lo dico io che lavora sul settore della sicurezza informatica, siamo sul circa 5% e quindi è ovvio che poi ognuno fa quel che vuole). Secondo, tu scarichi un apk modificata, non solo hai la possibilità di ascolto come premium ma per di più non paghi (ricordo che in modalità free oltre ad avere skip limitati non puoi scegliere le canzoni da riprodurre, cosa che non hai scritto). E il tuo paragone non sussiste, perché per essere uguale vorrebbe dire che io mi scarico una estensione e questa estensione mi permette, oltre a togliere la pubblicità (guadagno per il sito), di entrare come moderatore/admin del sito ovvero avere funzioni "premium" che gli utenti base (chi visita il sito) non hanno a disposizione.
L'ultima frase non l'ho capita, "volente o nolente vengono raccolti i dati" . Mi chiedo come mai allora si facciano sempre più insistenti messaggi e email che aziende ci mandano per consulenze e molto altro. Se come dici tu "volenti o nolenti" i dati vengono raccolti a questo punto non serve la privacy, non servono difese come crittografia e molto altro. Tanto "volenti o nolenti" cracker o altri possono riuscire a bypassare tutto (mi chiedo come ragionano i developers di oggi; bah, si vede proprio che sono di altre vecchie generazioni ormai).

Davide C.

TIDAL io lo trovo ottimo

Shalashaska

Eh io ci provo, ma qua a forza di abbonamenti è un casino ahah. Beh almeno 4€ glieli do

qandrav

l'hanno fatto na mezza volta a dir tanto

Developer
il gian

ho l'account family ed io sono l'utente premium pagante, mia moglie e mia figlia sono utenti premium a "scrocco legale". Così si giustifica la differenza tra "premium" e "paganti".

Developer

diciamo che ha accelerato la normale evoluzione delle vendite online. ci saranno sempre meno negozietti, piú iperstore e attivitá di ristoro(che non passeranno mai di auge almeno che qualche virus non ci rileghi in casa a vita)
in alcune attivitá, sia fisiche che virtuali, il lucro c'é stato (guarda il prezzo delle mascherine)

~benzo

Quindi ancora funziona togetherprice?!?

Developer

un webmaster puó decidere quanto vuole guadagnare se con piú o meno ads. se tu applichi un adblocker gli elimini il guadagno(che siano fastidiose e energivore non lo metto in dubbio). ormai gli adblocker hanno anche in lista la pubblicitá su youtube(la principale fonte di guadagno).
le linee guida non sono vincolati; senza contare che poi la stessa google ads apre popup(lo uso).
cmq non voglio spezzare un lancia a favore di spotify mod dato che la pubblicitá su spotify free é minima (una ogni 30min se non ricordo male) ma entrambi i comportamenti sono scorretti se pensiamo al lucro.
spotify mod toglie gli skip limitati e pubblicitá. rimane fuori la possibilitá di ascoltare la musica offline se non ricordo male.
la raccolta dati tra cookies e server é l'ultimo dei problemi dato che volente o nolente vengono raccolti(parziali o totali)

momentarybliss

Beh è chiaro tutti i servizi on line hanno beneficiato di questa situazione emergenziale (anche ad esempio le farmacie) quindi nel momento in cui si fanno certe dichiarazioni sull'economia bisogna sempre fare le debite considerazioni, come al solito purtroppo c'è chi ci perde e chi invece lucra a più non posso

GTX88

Non funziona così, aumentate i contatori comunque senza un ricavo dietro

Shalashaska

Ammetto di dividere l'account con altre persone, però quei 4€ al mese li pago più che volentieri (nonostante esistano APK crackati etc. etc.)

Purtroppo la soglia dei 10€/mese comincia ad essere abusata imho

l.nice

Non controllano più col GPS la residenza?

l.nice

Quando controllavano col GPS

Giangiacomo

Son due cose diverse. Non mi sembra che se entrassi su siti con pubblicità e, avendo installato adblocker, magicamente oltre a sparire la pubblicità riusciresti a entrare come utente "premium". Intanto c'è da stabilire che son pochissimi i siti che rispettano le linee guida date da Google (ma anche da Microsoft) per avere della pubblicità sui siti. Molti poi hanno audio, video e altro che parte in automatico. Quasi tutti hanno collaborazioni con grosse aziende per pubblicità mirata o altro grazie ai cookies degli utenti. Direi quindi che non solo non sono confrontabili apk modificate con adblocker ma il fatto è che se io uso un apk classico posso usare l'app con limitazioni mentre se io entro su un sito senza adblocker oltre ad essere ricolmato di pubblicità (e schede che si aprono all'impazzata) ci lascio (involontariamente per lo più) tanti dati che nessun vorrebbe lasciare.

Developer

hai ragione ma se proprio vogliamo fare i buoni dovremmo disinstallare anche gli adblocker

Giangiacomo

Una soluzione impossibile ? Perché ? Perché in Italia non vieni multato ? Se le pene fossero aspre e fossero rispettate vedi come la gente poi ci penserebbe due volte. Non diventano clienti Premium ? Meglio per queste aziende, non puntano di certo a postare numeri che sanno essere falsi e soprattuto a non avere entrate. In ogni caso una cosa che potrebbe far Google è non far partire determinate app scaricate come apk (magari quelle musicali, streaming video e qualche altra). Così può limitare i danni.
Il tuo è solo un ragionamento di torna conto, hanno iniziato a chiudere i "pezzotti" e a multare la gente, speriamo facciano lo stesso per chi usufruisce in maniera illegale di servizi a pagamento che altri cittadini sfruttano onestamente.

qandrav

retate? lol

e comunque esiste e funziona ancora perfettamente together price...

massimo alisso

Mi pare una soluzione tecnicamente quasi impossibile,multare o addirittura arrestare, certo se davvero si corresse un rischio del genere, molti non piraterebbe più,non diventano comunque clienti paganti,ma facendo solo a meno.

Giangiacomo

Le retate ? Che sono ? Criminali peggio dei mafiosi ? ;D
In ogni caso no, in teoria non hanno più proseguito con quella malsana idea.

Giangiacomo

Tipico ragionamento all'italiano medio: devo fregare chi paga e usufruire degli stessi servizi, magari anche meglio.
Siete proprio il peggio del peggio. Peccato che non vengano messe multe salate per chi usufruisce di questi apk che ti permettono di usufruire gratis di cose a pagamento (potrei capire se non trovi una canzone o un album su queste piattaforme, allora cerchi altre vie "alternative", per prima cosa gli acquisti però). In primis dovrebbero arrestare chi modifica tali app, chiudere i siti che le sponsorizzano e dare multe a chi le supporta/propone.

Kilani

Ma sì, smetti anche di pagare le tasse. Tanto c’è chi lo fa per te.

massimo alisso

Be'se tutti usassero apk mod e nessuno pagasse il servizio non starebbe in piedi,quindi direi che qualcosa c'entra:)

Body123

Non arriva proprio nulla. È arrivato solo una volta due anni fa, poi basta.

Body123

*286 milioni di utenti premium, di cui 130 milioni paganti

GTX88

Il danno lo fate comunque, non c'entrano nulla gli account paganti in se

IRNBNN

Io ho un account condiviso da anni e sinceramente non mi hanno mai fatto nulla. Email e avvisi vari arrivano se hai APK moddati.

massimo alisso

Bene è importante che ci sia chi paga, così possono andare avanti e non rompere le scatole agli apk mod:)

l.nice

Ma le fanno ancora le retate per chi divide l'abbonamento con estranei?

Tiwi

buon per loro

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