Mercato radio-televisivo in Italia: nel 2021 il sorpasso dei contenuti via internet

06 Marzo 2020 27

In un'era in cui a farla da padrona sui nostri TV son sempre più i vari Netflix, Amazon Prime Video, Apple TV+ e - a partire dal 24 marzo - Disney+, c'era da aspettarselo che, prima o poi, il sorpasso della TV in streaming via internet nei confronti dei canali "tradizionali" - digitale terrestre incluso - si sarebbe concretizzato.

Lo dice il nuovo Report TV realizzato dall'Area Studi Mediobanca, in cui viene analizzata la situazione attuale del settore radio-televisivo fornendo una stima di quello che dovremo aspettarci nei prossimi anni, sia in Italia sia in Europa. Noi, in questo caso, ci soffermeremo sul nostro Paese.

QUALCHE DATO: LA SITUAZIONE IN ITALIA
Il mercato in Italia

I dati qui di seguito riportati fanno riferimento alla situazione del settore in Italia a fine 2018. Si tenga conto che la televisione resta tuttora in Italia il canale di informazione e intrattenimento preferito, con una media di 4 ore al giorno di fruizione.

  • 9 miliardi di euro di giro d'affari, in crescita rispetto all'anno precedente dell'1,8%
    • TV in chiaro: 4,8 miliardi di euro (+0,4%)
    • TV a pagamento: 3,5 miliardi di euro (+2,9%)
    • radio: 0,7 miliardi di euro (+6,7%)
  • settore radio-TV vale lo 0,5% del PIL nazionale
  • RAI, Mediaset e SKY detengono il 90% dei ricavi totali
    • ricavi TV in chiaro:
      • RAI: 47,3%
      • Mediaset: 34,3%
      • Discovery: 4,3%
      • La7: 2,6%
      • SKY: 2%
    • ricavi TV a pagamento:
      • SKY: 80,3%
      • Mediaset: 12,4%
2020-2021 E IL RUOLO DEGLI AGGREGATORI
Broadcaster in Italia

Il mercato è in continua evoluzione. A spingere sul cambiamento sono i grandi gruppi televisivi (Mediaset, SKY e Rai, ma anche Disney, Discovery, Viacom, Fox), i cui introiti pubblicitari sono in forte calo (-5,3% nel 2019). Stando a quanto riferiscono gli analisti di Mediobanca e Nielsen (che ha fornito i dati relativi al 2019), anche il 2020 seguirà lo stesso trend. Le uniche speranze sono riposte in EURO 2020 e nelle Olimpiadi di Tokyo, ma su entrambi - il primo più che il secondo - incombe l'ombra del Coronavirus che potrebbe rimescolare le carte costringendo gli organizzatori ad annullare o rimandare l'evento.

A crescere nei prossimi mesi saranno sempre più player come Amazon (con Prime Video) e Disney (con Disney+ pronta al debutto). Insomma, lo streaming sarà sempre più presente nel nostro modo di intrattenerci davanti alla TV, e questo verrà ulteriormente alimentato dal ruolo dei cosiddetti "aggregatori", ovvero le piattaforme che mettono a disposizione contemporaneamente più servizi. Tra tutti citiamo TIM, fresca di annuncio che Disney+ sarà visibile su TIMVision, senza dimenticare SKY Q che mette a disposizione dei propri clienti Netflix (da ottobre dello scorso anno) e DAZN (ne abbiamo parlato QUI).

IL SORPASSO

Si parlava del sorpasso, dunque, che si concretizzerà nel 2021 a fronte di un aumento dei clienti: dalle 5,9 milioni di abitazioni del 2019 si passerà infatti in soli due anni a 9,2 milioni, con un CAGR del 25%.

In breve:

  • 2021: anno del sorpasso della TV via internet rispetto alla TV "tradizionale", digitale terrestre incluso
  • 2021: saranno 9,2 milioni le abitazioni in cui ci sarà la Broadband TV, in crescita rispetto ai 5,9 milioni del 2019
  • il mercato Video on Demand crescerà da qui al 2022, e tra due anni raggiungerà un giro d'affari di 10 miliardi di dollari (+12%)
  • la TV resterà il principale strumento per l'intrattenimento in casa, ma attenzione ai servizi OTT TV (Over-the-top), che AGCOM definisce (link al glossario) essere i "contenuti audiovisivi gestiti da piattaforme software accessibili dagli utenti tramite internet o per mezzo di televisioni interattive connesse alla rete".

Piccola curiosità finale: il canone italiano è il più basso tra i principali Paesi europei, inferiore anche alla media del Vecchio Continente (0,25 vs 0,37 euro al giorno). In Francia si pagano 0,38 euro al giorno, in Germania addirittura 0,58.


Il report completo è disponibile al link in FONTE.

Credits immagine d'apertura: Pixabay

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Commenti

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Frederik

Sono anni che se ne parla, anni. Ma cosa ci guadagnano a convincere la gente che si vedrà la tv via internet anzichè la classica tv? Non è così e non sarà così x anni anni e anni ancora.
Amazon Netflix e compagnia cantante stanno facendo contenuti sempre più scarsi, e di canali con programmi sono all'età della pietra

Snapdragon

Eliminalo con il "tasto non mi interessa"

CiKappa

Quello schifo che mi trovo nelle notizie google :D

Per fortuna conosco chi si spara di Maria e Barbara però non è idiota. Si divertono così, che ci vuoi fare.

Snapdragon

Hai ragione potrebbe essere l' unica spiegazione plausibile! Maledetti lol

Bestmark 3.0

Perché molto probabilmente i loro articoli sono molto cliccati (soprattutto dalle persone con più di 40 anni) e probabilmente rispettano rigorosamente i seo

Snapdragon

Vai tranquillo lo odia chiunque al mondo, e mi domando come fanno a finire cosi spesso nel feed di Google più che altro, comunque facendo un long tap sul feed di google e "non mi interessa tecnoandroid" a me non è mai più comparso PER FORTUNA lol

Snapdragon

Perché è la cosa più molesta e orribile che puoi ricevere quando nei cookies hai qualcosa riguardante la tecnologia, solo i titoli mi fanno salire odio puro, clickbait ridicoli etc.
Comunque se fai un tap prolungato sull articolo dovrebbe uscirti "non mi interessa tecnoandroid" e risolvi cosi

Non è per le notifiche...è che proprio non voglio vedere tra i risultati alcuni siti, nè nelle news suggerite da Google

Ahahahahahahaha come diavol0 hai fatto a indovinare?? Ahahahah

Jeson

Non mi sbaglio, sono giovane io e ho molti contatti con gente ancora più giovane e ragazzi.
Barbara D'Urso come Maria de Filippi sono viste da tutti, da 80 a 11 anni.
È la grande forza di certe trasmissioni, andare bene a ogni età.
In realtà spesso vengono viste anche da chi ha un buon livello culturale, il punto è che non ci sarebbe problema se, accanto a quella, uno si arricchisce con altro.
Il problema principale è che molti tonti si limitano a queste trasmissioni e non riescono ad andare oltre, non leggono, guardano film semplicissimi, non studiano nulla, fanno lavori intellettualmente annichilenti.
Questo è il problema, non Barbara D'Urso.
Il punto è non capire dove finisce la finzione e inizia la realtà, non saper usare la critica, non riuscire a leggere neanche un articolo di giornale oltre Novella 2000, ecc.
Questo ti fa compiere, tendenzialmente, scelte peggiori, investimenti peggiori, priorità peggiori.
Il problema non è la D'Urso, quanto la chiusura quasi totale del cervello italiano terminata la scuola.
Siamo il paese occidentale che legge meno, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, stiamo fallendo su tutta la linea.
Estrema periferia del mondo occidentale, il Sud Italia molto più del Nord, ovviamente.

Homer76

Impostazioni->Privacy e Sicurezza->Impostazioni sito
Da lì, rimuovi la spunta ai siti a cui hai consentito di inviare le notifiche

Snapdragon

Tecnoandroid è il male

JustATiredMan

speriamo ti sbagli..... se anche i giovani guardano la d'Urso, allora siamo proprio agli sgoccioli...

Jeson

Semi-ot: a proposito di contenuti internet...è possibile bloccare un sito in modo da non avere più suggerimenti di notizie o anche risultati di ricerca (volendo esagerare) su chrome / google?

Francesco Renato

Un report a testa di azzo, che significa che nel 2021 in Italia la TV tramite internet diventerà la piattaforma leader superando anche il Digitale terrestre?

GianTT

Mediaset avrebbe un mercato internazionale e una piattaforma streaming avviata (seppur tecnologicamente obrobriosa) e potrebbe approfittarne per crescere sfruttando economia su più larga scala e contenuti trasversali. Invece Infinity ripropone solo un catalogo di film e serie non originali e quasi sempre non in esclusiva, per quanto riguarda la tv in chiaro ripropongono da quasi 20 anni gli stessi identici show (reality, quiz, people show, talk-gossip) e non hanno un minimo di produzione seriale che possano esportare all'estero con successo o che regga il confronto dei giganti dello streaming, o di Sky e addirittura della RAI.
Praticamente un'azienda immobile che non fa nulla mentre annualmente calano pubblico ed introiti

dert

Gli ascolti delle generaliste sono in continuo declino.
Spesso si accontentano di circa 2m di persone per andare avanti e sbandierano ascolti record. Tempo qualche anno e non la guarderà più nessuno

Snelfo

sarebbe interessante capire come cambia il quadro inserendo anche Netflix, che non ha un canale tv ma che genera una grossa fetta di utenti che la sera "non guardano" la tv tradizionale

Non c'entra l'invecchiamento della popolazione quanto il livello culturale della stessa e l'abitudine.
I giovani che la guardano sono milioni.

La D'Urso sulla pelle D'Orso.
(40 anni fa!) :P

La TV ormai è roba per vecchi.
E la trasmissine del preserale de L'Erdità è la prova tangibile.
Ecco perchè non mettono più un conduttore giovane al comando.

JustATiredMan

non c'è pericolo, almeno ancora per qualche anno, per le tv generaliste. La popolazione invecchia e preferisce ancora guardare la d'Urso.

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