Unione Europea: 3,2 miliardi di euro per la ricerca sulle batterie

10 Dicembre 2019 42

La Commissione Europea ha approvato ieri un investimento di circa 3,2 miliardi di euro allo scopo di finanziare progetti comuni di ricerca e innovazione per la realizzazione di batterie di nuova generazione. Si parla di tutta la filiera, dall'estrazione e lavorazione di materie prime, alla progettazione di moduli batteria e alla loro integrazione in sistemi intelligenti, fino ad arrivare al riciclo e riutilizzo delle batterie usate.

Il progetto coinvolge Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia e Svezia; i partecipanti sono soprattutto imprese di grandi dimensioni, ma non mancano organismi di ricerca e PMI. Ci si aspetta che il finanziamento sblocchi anche investimenti privati per un ammontare di 5 miliardi di euro; il termine è fissato per il 2031.

L'obiettivo, come è facile intuire, è facilitare la transizione dai combustibili fossili verso un'energia più pulita nel rispetto degli impegni assunti dall'Unione Europea negli accordi di Parigi. Margrethe Vestager, commissaria europea alla concorrenza, ha spiegato:

La produzione di batterie in Europa è di interesse strategico per la nostra economia e società per via del suo potenziale in termini di mobilità ed energia pulita, creazione di posti di lavoro, sostenibilità e competitività. L'investimento che è stato approvato assicurerà un futuro a questi progetti, che sono ambiziosi e rischiosi.

D'altronde l'importanza delle batterie si fa sempre più manifesta, in diversi settori: dalla mobilità, dove si è arrivati a produrre anche camion elettrici come Nikola Tre, fino allo stoccaggio dell'energia ricavata da fonti rinnovabili, per il quale si stanno prendendo in considerazione le batterie a flusso.


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Commenti

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booobiiii

Buon per te, anche io vivo in un piccolo paesino di provincia.
Quando parlo di batterie non penso solo agli smartphone. pensa alle apparecchiature mediche e salva vita, o alle zone del terzo mondo dove non arriva l'elettricità , o alle auto che non inquinano

Sandro Pignatti

Concordo molto sul fatto che l'Europa ha una cultura più vasta in generale, una coscienza più matura e riflette meglio sulle novità prima di adottarle.
E' un approccio assolutamente conveniente.
Non c'è fretta.
E' stata invece proprio la fretta del progresso umano a portarci a un punto critico della situazione ambientale.
Adesso infatti si sta pensando più all'ambiente che ad altro, giustamente.
Non possiamo permetterci errori d'ora in poi, e dovremo combattere il nostro stesso inquinamento ancora per diverse generazioni.

Sandro Pignatti

Salto evolutivo della specie umana?
Guarda, anche se le batterie del futuro dovessero arrivare oggi, io preferisco comunque vivere in campagna e coltivare la terra come Madre Natura comanda.

Tetsuro P12

In Italia il carbone lo utilizziamo poco (la Germania ne utilizza molto). Noi siamo perlopiù fiumi, vento e gas. Il gas lo importiamo dalla Russia e dalla Libia.

Tetifu Guohog

Quindi la maggior parte carbone e gas, il carbone lo estraggono qui in Italia o ce lo vende qualche nazione?, stessa cosa anche per il gas?

Tetsuro P12

12% vento, 12% fiumi, 4% sole, ed il restante gas e carbone.

Tetifu Guohog

Quindi il restante dell'energia da dove lo prendono?

Tetsuro P12

Il nucleare produce solamente il 25% dell'elettricità europea, questo grazie alla Francia, che da sola ne produce la metà. Ergo senza la Francia l'Europa produce solamente il 12% dell'energia consumata dal nucleare. Molte centrali sono in fase di dismissione e non si pensa di produrne di nuove, poiché il costo dell'energia nucleare è elevatissimo.

Tetifu Guohog

Spiega

Tetsuro P12

Balle.

Andrej Peribar

Ma sei sicuro di aver letto il mio commento attentamente?

Tetifu Guohog

Anche l'elettrico in stragrande maggioranza viene prodotto dal nucleare

Rocky

Nei semiconduttori abbiamo la ST

Serendipity

No perché per la stra grande maggioranza viene ricavato dal metano

booobiiii

Ci vorrebbe una cooperazione internazionale, Europa, stati uniti e Cina così da concentrare gli sforzi. Ho sempre pensato che nelle batterie del futuro ci sta il prossimo vero salto evolutivo della razza umana

Andrej Peribar

GNU/Linux è stato li, migliore di XP, per 10 anni, ad essere deriso dagli appassionati che non potevano craccare adobe photoshop.

La tenerezza è continuare a credere che il mercato assecondi imposizioni per legge.

Nessuno credo sia così cog-li-one da non rendersi conto che chrome è uno spyware di google e che i social sono lo stupro della privacy, ma in pochissimi dopo gli scandali si sono disiscritti.
Anzi ne provano sempre di più nuovi.

A me interessa che lo Stato si svincoli da vendor-lock americani per essere indipende da politiche commerciali ed avere il possesso dei dati.

I privati sono pecore e non perchè usano quello che usa la massa, perché basta che le nutri e le tieni al caldo e si fanno tosare come ovini.

La libertà e nel non ostacolare le alternative con vendor lock affinchè tu possa scegliere facilmente.

Vai a leggere come belano tutti quando mi capita di spiegare le multe del trust europeo in difesa della loro stalla.

SuperDuo

Abbiamo già fatto questo discorso in un altro thread. La tua sicurezza sul risultato di certe decisioni è ancopra adesso tenera.

Sul fatto poi che il privato sia libero di usare quello che vuole è una barzelletta. è OBBLIGATO a usare un paio di sistemi operativi disponibili, tutti di provenienza USA, tutti bucati per fini governativi e non.
Se questa è libertà, stiamo freschi. Parli poi di preferenza. Si preferisce qualcosa se si è informati sulle conseguenze di una scelta. Altrimenti si è pecore che scelgono senza pensare quello che sceglie la maggioranza ( che di certo oggi non è un faro di competenza)

Per la pa è ancora più marcata la dipendenza. Se non possiedi gli strumenti che usi non sarai mai libero.

Andrej Peribar

Semplicemente perchè come Comunità Europea siamo giovani.
è una cosa che va semplicemente messa in considerazione.
aggiungici che l'incompetenza politica alcuni stati (italia compresa) cerca di demonizzarla per nascondere la loro incompetenza (e sono stato davvero politicamente corretto a chiamarla incompetenza) e questo rallenta un po' tutto.

Anatras

Concordo su tutto, l'unico mio disappunto è sul ritardo che abbiamo rispetto alle altre potenze.
Sembra sempre che stiamo rincorrendo e lo dico con molto dispiacere.

Andrej Peribar

Conviene sempre investire anche in ritardo sulla ricerca.
Perchè anche se non divieni competitivo subito, produci knowhow oltre a eventuali posti di lavoro e un Anatras più giovane di sette anni di te, potrà chiedere al suo capo e avere i fondi.

L'europa è come comunità la più giovane anagraficamente, ma noi restiamo i più colti e liberi.
Ed a volte chi più sa più dubita, perchè deve mettere insieme tanti punti di vista.

Essere decostruttivi sicuramente non aiuta a nessuno e le altre nazioni che sono adesso le fucine del mondo hanno pagato in altri modi questa precocità.
Nulla è gratis.

Anatras

Allora rispondo al commento di prima, NO non avrei detto quelle parole anche 5-10 anni fa, le ho dette al mio capo 7 anni fa e purtroppo come dici tu non c'era la possibilità di mettere in atto la cosa. Se quella volta ci fossero stati dei fondi per investire in queste tecnologie probabilmente qualcuno si sarebbe mosso in tempo.
Adesso secondo me siamo in ritardo e non so se conviene investire tutti questi soldi in qualcosa che già fanno gli altri, piuttosto li investirei sull'esa.

Andrej Peribar

Io non ho detto che i paesi più industrializzati al mondo sono veggenti.
Ho detto che la tua critica è "senza tempo".

perché capire una cosa ed avere la possibilità strutturale di metterla in atto non sono la stessa cosa

Anatras

Quindi i cinesi, giapponesi, ecc sono dei veggenti che hanno visto il futuro, per questo hanno investito anni prima in queste tecnologie.
10 anni fa già si sapeva che il futuro sarebbe andato in questa direzione, proprio nel 2009 fu presentata la tesla model s, la gente incominciava a comprare sempre più smartphone, non è che ci voleva uno scienziato per capirlo.

Alessandro Monticelli

Nella maggior parte di quei paesi andranno dove devono andare, in Italia chissà... ma non penso sia colpa dell'UE anche quello

iclaudio

chissà che fine faranno sti soldi ...hanno stanziato anche qualche milioncino per le "onlus" gli scafisti 2.0

Andrej Peribar

Avresti detto lo stesso 5-10 anni fa.

Andrej Peribar

ARM non è più inglese (brexit o non brexit).
Per il resto serve solo un sistema operativo per PC per la pubblica amministrazione ma sopratutto l'adozione dei ODF sempre per le PA.

Il privato (cittadino o azienda) deve essere libero di usare cosa preferisce.

Non dobbiamo coprire tutti i settori, sono mentalità da stati di stampo fortemente nazionalista come USA, Cina e Russia.

Questa mentalità sfocia sempre in forme più o meno impegnative di autocrazia

SuperDuo

20 anni fa era tutto dominio degli USA, e prima di loro dell'Europa. Le cose cambiano in mezza generazione se c'è la volontà.

SuperDuo

La paura che a breve i Gretini inizieranno a votare non c'entra nulla vero?

SuperDuo

Adesso ci mancano i sistemi operativi fissi (magari con un bell'investimento per creare un linux Europeo e farlo usare a tutti) e mobili, i formati di files ( con l'effettività dell'obbligo di usare l'ODF, finora esiste ma viene snobbati da tutti), i servizi cloud e di ricerca.
Stranamente nei chip siamo già molto avanti grazie ad arm, almeno fino alla brexit. Poi chissà.

Lucio F.

3,2 MILIARDI
Altro che Gretini...

Anatras

Risparmiando denaro con i razzi riutilizzabili dell'esa. Ah no.

darthrevanri

dalla luna

T. P.

probabilmente lo è...

anche perchè il piano non è tutto e subito ma si sviluppa su più anni e questo potrebbe non permetterci di recuperare il gap!

certo meglio che niente ma comunque non bene, ecco!

Le nostre conoscenze sono quelli dei Cinesi o Giapponesi di 20 anni fa.

tra 10 anni, avremo speso 30 miliardi e sapremo quello che sanno i Cinesi e Giapponesi oggi.

Ottimo!

Anatras

Si e la cina sarà sempre 5-10 anni avanti, loro sono stati lungimiranti e difficilmente cambierà la situazione in futuro.
Piano piano hanno conquistato anche l'africa per le materie prime, l'europa da dove le prende?

momentarybliss

Ottima iniziativa, spero che l'Unione vari progetti di simile tenore anche in altri settori della tecnologia

Koji Ray

Batterie a energia fotonica.

Giardiniere Willy

Non è mica troppo tardi. Oggi abbiamo conoscenze superiori a quelle di 5-10 anni fa, non è un problema

Stefano

quelle a flusso canalizzatore!

phede86

Ormai é impensabile tenere il passo della Cina e degli Stati Uniti anche in questo settore.

Anatras

Farlo 5-10 anni fa era troppo difficile vero?

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