Lenovo: cosa c'è dietro i numeri da record

04 Febbraio 2021 24

Il Covid-19 ha risollevato il mercato globale dei personal computer, i cui ricavi mondiali, come rivelano i dati di IDC, nel 2020 hanno messo a segno una crescita a doppia cifra (+13,1%) per oltre 300 milioni di unità. Sono numeri da capogiro, spinti al rialzo dall'implementazione del telelavoro e della didattica a distanza ma anche da un massivo uso della tecnologia per fini ricreativi e relazionali, incitato dalle restrizioni che la pandemia ha portato con sé.

Il top player del segmento dei PC è Lenovo Group che, con una quota di mercato del 25,3% a livello globale, ha chiuso un terzo trimestre in crescita del 22% su base annua per un totale di 17,2 miliardi di dollari. Si tratta del secondo trimestre da record consecutivo per il Gruppo cinese, trainato da una incremento di tutte le principali business unit e dalle attività di trasformazione.

In termini di ricavi, la punta di diamante del Gruppo rimane la divisione che raggruppa PC e Smart Devices (Intelligent Devices Group - IDG), interessata da un incremento di fatturato del 27% su base annua per un totale di 14 miliardi di dollari.

Un segno più stimolato dal vasto portafoglio di prodotti innovativi, che si è adattato rapidamente alla nuova normalità dettata dalla pandemia, e dagli investimenti nella trasformazione che continuano a generare nuove opportunità di crescita a lungo termine. Senza trascurare l'aumento esponenziale della domanda a livello globale (che ha traslato il modello di vendita da "push" a "pull") e dall'abilità di Lenovo di accogliere tale domanda, come ha raccontato ad HDBlog Emanuele Baldi, Executive Director and General Manager, Italy and Israel, di Lenovo.

Il mercato globale, che da tempo decresceva di circa due punti percentuali all'anno, con la pandemia ha subìto un'accelerazione senza precedenti. Per noi è stato un cambiamento drammatico - nel senso positivo del termine - che ha impattato fortemente sulla nostra struttura aziendale. Da circa tre anni stavamo studiando un cambio nel nostro posizionamento sul mercato e nella percezione del brand da parte del cliente finale. Stavamo guadagnano share. Poi è scoppiata la pandemia, che ha rivoluzionato tutto. Con la domanda volata a +300%, la nostra organizzazione locale e globale, oltre alla produzione, la logistica, insomma ogni divisione del Gruppo, sono state messe sotto forte stress. Abbiamo quindi avviato in breve tempo nuove linee di produzione per un totale di cinque milioni di macchine in più rispetto all'anno prima, fattore che ci ha dato un vantaggio competitivo non indifferente.

UN NOTEBOOK A TESTA

Oggi gran parte della propria quotidianità passa dai terminali di un computer. La trasformazione della modalità di svolgimento di lavoro, studio e gioco, che ora avvengono prevalentemente da casa, ha fatto emergere la necessità di utilizzare un dispositivo per ogni persona, e non più per famiglia. Inoltre, le nuove abitudini hanno fatto balzare alle stelle le vendite dei notebook, favoriti al classico desktop per questioni di praticità e versatilità (i cui numeri sono tuttavia rimasti invariati rispetto gli scorsi anni).

"Le necessità imposte dalla pandemia" - ha continuato Baldi - "hanno contribuito a cambiare anche le tipologie di device richieste: se prima serviva un oggetto che stesse in piedi in qualche modo, ora serve un computer in grado di rispondere realmente alle esigenze che hanno mosso tale acquisto. Deve essere performante, in alcuni casi dal punto di vista della grafica, in altri per la connettività o per l'elaborazione computazionale. Le macchine che si vendono oggi sono diverse da quelle che andavano nel 2019: non solo se ne vendono di più, ma anche di diverse".

A TUTTO SMARTPHONE

E gli smartphone? Nonostante la crescita di notebook, tablet, TV e indossabili, nel 2020 il mercato globale dei telefoni intelligenti ha sofferto una contrazione del 5,9%, ma nel quarto trimestre il segmento è tornato a crescere guardando al futuro con più ottimismo.

Un più che interessa anche gli smartphone di casa Lenovo: la seconda business unit di IDG, il Mobile Business Group, nel Q3 ha segnato un incremento a due cifre anno su anno e si è ripresa dall'impatto causato dalla pandemia non solo con un ritorno all'utile, ma registrando la più alta redditività dall'acquisizione di Motorola (che, ricordiamo, risale al 2014 - QUI trovate la nostra intervista a Carlo Barlocco, Executive Director Motorola Europe Expansion). Solide le performance di America Latina e Nord America, i due mercati di riferimento, ma a stupire sono i numeri dell'Europa, protagonista di una crescita dell'82% anno su anno.

"Questi risultati" - ha spiegato Antonio La Rosa - Head of Sales & Marketing di Motorola Italia - "sono trainati dall'innovazione del portafoglio prodotti di Motorola, cresciuto molto dal punto di vista delle caratteristiche, del design e delle prestazioni (tra processori, camere e batteria), e che è soprattutto sempre più rispondente alle esigenze del consumatore europeo. Motorola sta investendo molto sulla tecnologia 5G, che ha deciso di portare sul mercato device rendendola sempre più accessibile per gli utenti".

A livello europeo, dal punto di vista dell’organizzazione, l’avvicendamento di due nuovi general manager in Germania e in Francia porterà i due Paesi a dare risultati decisamente importanti nei prossimi mesi, oltre a completare il percorso di miglioramento del brand Motorola. In Italia siamo presenti in tutti i principali retailer e buying group e certificati dai tre principali operatori che offrono i nostri device in abbinamento alle loro tariffe. Non è un percorso semplice, dato che la concorrenza è molto agguerrita e dispositivi come il nuovo Razr sono percepiti ancora come prodotti 'di nicchia', ma siamo fiduciosi e crediamo che quest’anno vedrà importanti risultati anche per l’Italia".
OLTRE I DISPOSITIVI, COME VANNO I SERVIZI?

Non basta concentrarsi sui cambiamenti in atto nel presente: un'azienda tech, soprattutto in un momento scosso da forti perturbazioni come quello attuale, deve saper giocare d'anticipo e prevedere le sfide del futuro. Innovazione, oggi, fa rima anche con servizi.

"Ci stiamo attrezzando" - ha sottolineato il manager - "a rispondere ai nuovi requisiti post pandemici. Quando il gap tecnologico della nazione sarà colmato, rimarrà un mercato che sarà almeno il doppio rispetto a quello di prima. Per potercene aggiudicare una buona fetta, dobbiamo essere pronti a vendere soluzioni diverse: puntare non soltanto sul device, ma anche sui servizi. Noi vendiamo PC, ma questi dispositivi a breve saranno venduti in modo diverso: sempre meno come oggetti, sempre più come servizi complessi".

Il segmento dei servizi abbraccia sempre di più l'area Data Center Group (DCG) di Lenovo, che nel trimestre ha raggiunto un fatturato record di 1,63 miliardi di dollari, con il segmento Enterprise/SMB che ha registrato 1 miliardo di dollari di fatturato, dato più alto in oltre tre anni, e lo storage che, con entrate record, ha superato il mercato di 11 punti.

Guardando al futuro Alessandro De Bartolo, Country General Manager d Lenovo Data Center Group Italia, ha rassicurato:

DCG risponderà alla crescente domanda di cloud ibrido e infrastruttura IT e continueremo la crescita premium sul mercato, migliorando al contempo la redditività. In Lenovo operiamo a 360 gradi su soluzioni, prodotti, information technology, device di accesso al cloud e cloud stesso, inserendo queste soluzioni all'interno di tutte le componenti della nostra offerta.

Puntare sui servizi ad ampio raggio, dunque, capitalizzando le opportunità di crescita della trasformazione. Per fare ciò, Lenovo ha annunciato una nuova struttura organizzativa che prevede l'istituzione di una business unit ad essi dedicata: il nuovo Solutions & Services Group, che ingloba smart vertical, servizi collegati, servizi di gestione e l'offerta “as a service”, tra cui DaaS e Truscale. In questa prospettiva, l'attività di Lenovo sarà strutturata in tre gruppi aziendali principali allineati alla strategia 3S dell'azienda: Smart IoT, Smart Infrastructure e Smart Verticals.

Il nuovo assetto organizzativo dovrà tuttavia fare a meno di una figura iconica per l'azienda: Gianfranco Lanci, Corporate President e COO di Lenovo, lascerà la società il prossimo settembre. Nella riorganizzazione la sua funzione non sarà sostituita, ma il suo ruolo come responsabile e capo del gruppo IDG verrà preso da Luca Rossi.

SCENARI FUTURI

Le sfide del 2020 coinvolgeranno, in varia misura, anche il nuovo anno. Dinamiche geopolitiche scricchiolanti, forniture insufficienti per l'eccesso della domanda e sconvolgimenti scatenati a vario titolo da una pandemia globale non lasceranno intoccato il comparto, nel bene o nel male. Le prospettive per il 2021 di Lenovo, che opera in 180 mercati e con oltre 30 siti di produzione nel mondo, rimangono tuttavia positive.

Quel che è certo è che le nuove pratiche lavorative, didattiche e ricreative globali guideranno il trend di crescita sostenibile della domanda di dispositivi e di software o cloud ancora per un po'. L'indagine condotta recentemente da Ericsson sul settore ICT su un campione di 5.000 aziende (distribuite in 11 diversi mercati) aziende lo conferma: il 60% delle aziende intervistate ha ammesso che in futuro si allontanerà sempre di più dal concetto di lavoro in presenza come inteso attualmente, per virare verso soluzioni sempre più improntate sulla realtà virtuale e aumentata.


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Commenti

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Steam

Ma per quanto riguarda i tablet, notizie del Lenovo Tab P11 versione normale non pro? Sul sito ufficiale la versione 6+128 è a 299, ma amazon o altri store per ora niente di niente, solo amazon con la versione 4+64 a 257. Possibile ancora non sia uscito ufficialmente in Italia o vi sono altri motivi? La versione 6+128 sembra molto interessante.

AcommonAlien

Come non detto, grazie per l'informazione :)
Ho scoperto che il nuovo Tab 11 Pro(650€) è identico a quello venduto in Cina a 300€... Mi sta tentando sempre di più :D
L'unica incertezza che ho, è se supporta le penne wacom o USI, e in che qualità

Dark!tetto

Si si per questo dico, al momento bene, per i DRM nulla da fare, firefox chiede il permesso di riproduzione e poi da messaggio di errore purtroppo.

AcommonAlien

Consider che è un tablet "economico" anche il supporto software non è male, allora (al prezzo a cui viene venduto adesso, i cinesoni non sanno nemmeno cosa sia un update software xD)

Grazie, aspetto tue nuove :)

Dark!tetto

Al momento direi bene, anche se sono indetro con le patch ferme a dicembre, provo con firefox e ti faccio sapere

NonLoSo
AcommonAlien

Grazie del feedback! Questo mi fa ben sperare sul 11 Pro!
Lato supporto, Lenovo come si comporta?

Ps. Ho letto che Firefox supporta i Widewine per HD, potresti provare :)

Aster

Per la parte aziendale ottima,anche con fornitori o manutentori esteri.Privati non so come su amazon non ho più comprato un pc lenovo che richiede assistenza

Dea1993

volendo puoi scegliere pure l'assistenza direttamente a casa tua.
nel senso che se ti si rompe qualcosa ti viene il tizio a casa e te lo sistema.
se prendi l'assistenza base invece, non credo che sia ne meglio ne peggio degli altri.
tot anni di garanzia con spedizioni a tuo carico (oppure prendi su amazon e stai tranquillo per 2 anni o piu' se fai l'estensione)

Felk

Un tablet senza i DRM è inutile

NonLoSo

L'assistenza com'è? online si leggono solo commenti negativi...

Domenico Belfiore

Motorola dovrebbe investire anche sullo sviluppo software dato che al momento hanno una major per ogni dispositivo che non sia Android One... E lo dico sa ex. Possessore di G8 plus e attuale neo possessore del moto g 5g plus ottimo il software come sempre ma sarebbe gradito uno sforzo in più dato che cmq sto terminale costava la bellezza di 400euro...

Aster

Lenovo si,dell no,acer si.

giovanni

La Cina sta cominciando a piazzare i suo big players ai vertici mondiali non solo per fatturato ma anche per superiorità tecnologica, l'occidente è spacciato.

Code_is_Law

Mentre Lenovo no ?

Aster

ho anche io un vecchio 8703 per mia nipote perfetto pure xon android 10

Aster

Durante l'ultima gara d'appalto per una multinazionale è stato disponibile a fornirci un tool per cambiare seriali e impostazioni avanzate del bios customizato,dell ha rifiutato.E stata la killer features;)

M3r71n0
Lenovo: cosa c'è dietro i numeri da record

Covid e aumento ingiustificato dei prezzi.
Non serviva un articolo

acitre

Preso anche io per mio figlio (5 anni) in versione 4/64 a 172... Davvero ottimo per quel prezzo!

Dark!tetto

Io mi sono accontentato di un M10FHD plus, e devo dire che per il suo rapporto qualità prezzo è veramente una bomba, preso il 4/128 LTE a 199€. L'unica grossissima pecca è che con un bel display tarato a dovere e FHD non ha i Widewine per prime e Netflix e quindi si vedono in SD, ma audio bomba e sw lenovo abbastana completo e reattivo.

AcommonAlien

Bhe oddio, dipende dal modello, come ogni altro marchio

AcommonAlien

Qualcuno ha il Lenovo Tab P11 Pro? Come vi trovate?

Hdblog, una recensione non la farete mai? Sembra un dispositivo interessante

Andrea Petruzzelli

Contento per loro in quanto soddisfatto del mio lenovo yoga tab 2, ma ormai dovrei cambiarlo e la loro alternativa più recente sarebbe lo yoga smart tab uscito con android 9, sarebbe ora di presentare un nuovo modello

Vive

Tra i marchi cinesi Lenovo è quello che oggi stimo di più.

Hanno investito in occidente ma con prodotti pensati per noi, con la divisione PC acquisita da IBM (e i Thinkpad ancora oggi sono i portatili costruiti meglio) e Motorola per gli smartphone.

Lato tablet secondo me con Yoga tablet tante idee geniali ma secondo me ancora poco sfruttate.

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