Recensione Apple AirPods Pro 2 Gen, fuori uguali ma migliorano tutto

02 Ottobre 2022 238

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Ottobre 2019, Apple lancia le sue prime auricolari true wireless in-ear con cancellazione attiva del rumore: le AirPods Pro. A distanza di tre anni, dopo un successo annunciato e mai messo in discussione, il modello Pro delle cuffiette della mela morsicata viene aggiornato. Da ormai più di una settimana ho tra le mie mani, o forse è meglio dire nelle mie orecchie le nuove Airpods Pro di seconda generazione, che non stravolgono il paradigma ma migliorano sostanzialmente tutti quegli aspetti che, negli anni, con il lancio di innumerevoli alternative, stavano iniziando a "invecchiare".

Nessuno stravolgimento quindi, come giusto che sia dato l'enorme successo del modello passato, ma tanti piccoli aggiornamenti che sono però in grado, a mio modo di vedere, di far fare un salto importante all'esperienza d'uso. In che modo? A che prezzo? E quali sono gli aspetti che ancora cambierei? Vi racconto tutto in questa recensione.

SOMMARIO

DESIGN E ERGONOMIA

Sin dal primo sguardo, una volta estratte dalla confezione, le nuove AirPods Pro appaiono molto simili a quelle lanciate nel 2019. Distinguere le une dalle altre potrebbe sembrare inizialmente una vera e propria impresa ma vi basteranno pochi istanti per captare quali sono le piccole differenze che intercorrono tra i due modelli, e a quel punto le riconoscerete in un istante. A partire dalla custodia che è sicuramente l'elemento che si differenzia maggiormente tra le due generazioni.

Le dimensioni del case di ricarica rimangono identiche ma il nuovo aggiunge cinque grammi di peso. Cinque grammi giustificati dalla presenza di una batteria leggermente più capiente e soprattutto dall'inserimento di un piccolo anellino per agganciare al case un laccetto da polso e dallo speaker posizionato alla base, al fianco della porta linghtning. Eh già, nonostante le richieste di molti utenti anche in questa nuova generazione Apple continua ad utilizzare una lightning per la ricarica.

Peccato davvero, avrei tanto voluto una USB-C e credo proprio di non essere l'unico ad aspettarsela. Apple insiste dunque con il suo connettore proprietario, come accaduto su iPhone 14, con la differenza che qui non bisogna scambiare dati e non servono velocità di ricarica da capogiro. L'impatto nell'uso di tutti i giorni è quindi minimizzato ma la USB-C sarebbe comunque stato un altro passo, assolutamente gradito, verso il connettore universale che tutti aspettiamo.


Ma non finisce qui. Rispetto al passato la nuova custodia include anche il Chip U1 che permette di localizzare le AirPods con maggiore precisione nel momento in cui le smarriamo o dimentichiamo da qualche parte. Non sto parlando della funzione Dov'è, quella era già presente come lo è su tutte le Airpods, ma della possibilità di attivare la localizzazione Ultra Wide Band quando le cuffiette sono nei paraggi, come per gli Airtag per intenderci.

Rimane anche intatta l'impermeabilità IPX4 delle auricolari che viene però estesa questa volta anche alla custodia. Nessun problema quindi se indossate le cuffiette sotto la pioggia ma anche se, accidentalmente, il vostro case finisce nella lavatrice dentro la tasca dei pantaloni.

Dicevamo poi del piccolo speaker posto alla base della custodia di ricarica. Ebbene sì, Apple ha inserito questo piccolo altoparlante e lo utilizza come sistema di notifica. I suoni sono differenti per intensità e melodia a seconda di qual'è la situazione da notificare e si attivano quando mettiamo le cuffie in carica, quando queste stesse sono scariche, quando le connettiamo al telefono o quando le facciamo suonare per trovarle più facilmente tramite l'app Dov'è.


Parlando invece delle auricolari stesse, le differenze rispetto al modello precedente sono meno evidenti. Le dimensioni variano ma di pochissime frazioni di millimetro, nulla di percepibile ad occhio nudo e nemmeno indossandole. L'ergonomia rimane esattamente identica a quella del modello precedente; quindi se vi stavano comode prima vi staranno comode anche ora, e viceversa. Apple ha però aggiunto quest'anno un nuovo gommino per chi ha un condotto uditivo particolarmente stretto. Oltre alle classiche misure S, M, L abbiamo infatti in questa nuova generazione anche la XS.

Esteticamente le differenze sono ugualmente poco marcate, cambia la posizione del sensore per il riconoscimento del contatto con la pelle, ora più preciso, ed è stato ridimensionata e riposizionata la griglia per la regolazione della pressione dell'aria. Poche piccole differenze che non ne modificano l'impatto estetico.

Allo stesso modo rimangono, a mio modo di vedere, abbastanza corti e sottili gli steli sui quali trova posto la superficie sensibile per attivare i comandi touch. Si tratta di un feedback ovviamente soggettivo, ma personalmente continuo a preferire le cuffiette con una superficie piatta e sensibile un pochino più ampia. I comandi funzionano bene e sono reattivi, intendiamoci bene, la mia difficoltà sta proprio nell'individuare la superficie touch. Con l'abitudine il problema non si fa più sentire? Può darsi, lo vedremo tra qualche settimana.


Detto questo gli input per i comandi touch sono gli stessi della generazione precedente. Quindi: un tocco per avviare o mettere in pausa la riproduzione, due per passare al brano successivo e tre per tornare a quello prima. C'è poi la pressione prolungata che attiva la cancellazione del rumore in alternanza con la modalità trasparenza. La novità sono invece i controlli del volume. Con uno swipe verso l'alto lo alziamo, verso il basso lo abbassiamo. Devo dire che una volta capita l'intensità dello swipe il controllo funziona molto bene e ogni regolazione è accompagnata da un click, ovviamente sonoro, che vi farà però pensare di aver ricevuto un feedback quasi aptico. Solite chicche alla Apple che fanno sempre molto piacere.

CANCELLAZIONE DEL RUMORE E TRASPARENZA

Bene, eccoci però a parlare un pochino di quelle che sono poi le prestazioni di queste AirPods Pro in quelli che sono gli aspetti più importanti di un paio di cuffiette di questo genere. Partiamo quindi dalla cancellazione del rumore che era già presente sul modello precedente ma che è stata qui migliorata esponenzialmente. Un aggiornamento dovuto dal momento che, nel tempo, con l'avvento di diverse alternative, le AirPods avevano perso il loro primato in questo campo.

Apple ha quindi lavorato in diversi modi per tornare al comando di questa classifica. Prima di tutto ha aggiornato il chip che gestisce gli algoritmi della cancellazione del rumore. Si passa da Apple H1 a Apple H2, che raddoppia la cifra del nome ma soprattutto raddoppia il numero di transistor, garantendo prestazioni molto più elevate e la possibilità di elaborare un numero molto maggiore di dati. La differenza è notevole sin dal primo ascolto, anzi, dal primo non ascolto dato che parliamo di cancellazione del rumore.


Riuscendo a processare i dati molte più volte in un secondo, il nuovo chip H2 offre quindi una cancellazione del rumore più efficace ma anche più intelligente, e la stessa cosa vale per la modalità trasparenza di cui vi parlo tra poco. L'efficacia della cancellazione rimane comunque complicata da descrivere. Potrei dirvi che sul treno o sull'aereo il fruscio dei motori o i rumori classici delle rotaie sono praticamente azzerati, così come il brusio di un ufficio open-space.

Ma per rendere il giudizio più semplice da comprendere provo a dare di voti. Diciamo che al modello vecchio assegno un 5 per efficacia della cancellazione e un 7 per intelligenza che diventano un 8 pieno per efficacia e un 9 abbondante per intelligenza nelle nuove AirPods. Passando a valori più tecnici e affidandoci alla complicazione Rumore su Apple Watch scopriamo poi che il taglio, nelle situazioni più complesse, può arrivare anche a 25-30 dB, un valore assolutamente non di poco conto. Se a questo taglio aggiungiamo anche della musica o un film in riproduzione ecco che il rumore di fondo viene totalmente coperto in quasi ogni situazione.

Questa nuova generazione, infatti, oltre a sopprimere più efficacemente i rumori di fondo riesce anche ad adattare molto bene il livello di intervento a seconda delle situazioni. In quelle che vi ho descritto sopra, ad esempio, le cuffiette lavorano per eliminare completamente i rumori, mentre se state passeggiando in città la sensazione è quella che "i tappi siano un pochino più aperti" per non isolarvi completamente dal contesto.


Vi parlo dunque ora anche della modalità trasparenza che beneficia della stessa precisione e intelligenza che abbiamo appena descritto per l'ANC. Il Chip H2 analizza i suoni provenienti dall'esterno oltre 48.000 volte al secondo e riesce per tanto a restituire un effetto trasparenza che è del tutto naturale, con però alcuni accorgimenti assolutamente graditi. I rumori più forti e fastidiosi, come la sirena di un'ambulanza o l'abbaio di un cane verranno infatti comunque un pochino filtrati e abbassati in modo da continuare sì a sentire tutto l'ambiente che ci circonda mantenendo un certo livello di comfort acustico. Rispetto ad altri modelli mi è invece mancata la possibilità di attivare una modalità che amplifichi le voci. Non è una funzione che amo tenere sempre attiva, in alcuni casi può arrivare ad essere molto fastidiosa, ma ci sono delle situazioni in cui è comunque utile; ad esempio quando dobbiamo parlare con una persona in un luogo molto rumoroso.

QUALITA' DEL SUONO

Anche per quello che riguarda la qualità nella riproduzione di brani musicali e, più in generale, di contenuti multimediali, le nuove AirPods fanno un passo in avanti rispetto al modello del 2019. Ecco, forse tra tutti gli aspetti analizzati fino ad ora quello della qualità del suono offre un miglioramento un pochino meno evidente ma comunque assolutamente percepibile. Del resto le vecchie AirPods non suonavano male, anzi, quindi non si tratta di uno stravolgimento ma più di una ottimizzazione.

Ottimizzazione che è sicuramente frutto dell'utilizzo di nuovi driver ad alta escursione, di un amplificatore custom ad alta gamma dinamica, delle prese d'aria per l'equalizzazione della pressione e ovviamente del nuovo chip H2 che analizza i contenuti riprodotti e cerca l'equalizzazione migliore per ogni situazione.


Quindi che dire, queste nuove AirPods Pro si sentono molto bene, non ho molti dubbi a questo proposito, anzi, ma se dovessi definirle con un solo aggettivo questo sarebbe sicuramente "ruffiane". Già, sono esattamente quelle cuffiette che le indossi, fai partire Apple Music o Spotify e sei appagato. Se però poi ti concentri un attimo ecco che ti accorgi degli alti un filo troppo accentuati per far sembrare tutto più cristallino, specialmente con alcuni generi come il pop, così come di un tentativo di dare enfasi ai bassi che però, per ovvi motivi fisici, sono sempre lì un pò sul filo della distorsione. Non ci si arriva mai, intendiamoci, il suono non si sporca ma è evidente come poi si arrivi ad un punto nel quale, per evitare distorsioni, le frequenze più basse vengono un pochino tagliate.

Ora, rimaniamo comunque ad un livello molto alto, diciamo che le inserisco tra le prime 3-4 TWS "commerciali" per qualità del suono ma come ben sappiamo ognuno ha i suoi gusti e il giudizio rimane sempre molto soggettivo. Io ad esempio preferisco un suono un pochino più flat e in questo senso avrei gradito la possibilità di equalizzare a monte direttamente le cuffiette, senza dover intervenire nelle singole app sorgente.


Resta invece assolutamente di impatto l'audio spaziale, che non è una novità assoluta ma che in queste AirPods Pro di seconda generazione raggiunge un livello di coinvolgimento e immersività ancora più elevato. Apple, ha inoltre aggiunto la possibilità di cucirlo su misura sul nostro orecchio. Attraverso la fotocamera frontale è infatti possibile effettuare una scansione del volto e poi delle orecchie, in modo che l'intelligenza artificiale possa determinare distanze e forma dei padiglioni e simulare al meglio la direzione di provenienza dei suoni.

Muovendo la testa il punto di provenienza del suono è molto ben evidente, ma il bilanciamento tra un orecchio e l'altro è corretto. L'effetto non viene mai accentuato eccessivamente abbastando troppo il volume della cuffia dell'orecchio più lontano e il risultato è molto naturale. Ma anche mantenendo una posizione frontale alla sorgente, in presenza di contenuti Atmos con audio spaziale, è possibile, concentrandosi un pò sul suono, percepire la posizione dei diversi strumenti come se stessimo assistendo dal vivo all'esibizione.


Una mancanza importante, invece, è sicuramente l'assenza del supporto all'audio lossless. Rimane infatti il supporto al codec proprietario AAC ed è stato aggiunto quello al codec standard LC3, che dovrebbe permettere di mantenere la migliore qualità con un bitrate inferiore, ma non c'è nulla che permetta di ascoltare i brani Hi-Fi della propria libreria, nemmeno di Apple Music, al massimo della qualità disponibile. Troppo alto il consumo in queste situazioni di ascolto? Può essere, ma dato che da qualche tempo proprio Apple Music ha iniziato a rendere disponibile moltissimi dei brani del suo catalogo in alta definizione mi sarei aspettato questa possibilità dalle TWS top di gamma della stessa azienda.

L'ho lasciato per ultimo ma non è ovviamente meno importante. Parlo dell'audio in chiamata che è comunque anch'esso ottimo. Per quello che riguarda la soppressione del rumore in uscita siamo sullo stesso livello di quello in entrata. I microfoni funzionano molto bene e consentono di eliminare i rumori e il brusio che ci circondano trasmettendo un segnale pulito. Certo, nelle situazioni più complesse può darsi che anche le alcune frequenze della voce vengano un pochino tagliate ma in generale il risultato è sempre più che ascoltabile e comprensibile. Bene anche l'ascolto che può sfruttare proprio l'ANC per permetterci di sentire il nostro interlocutore senza problemi anche quando ci troviamo in un luogo molto rumoroso.

COLLEGAMENTO CON IPHONE E AUTONOMIA

Ed eccoci a parlare un attimo di connettività e ecosistema, perchè ovviamente queste AirPods Pro funzionano bene ma danno il meglio di sé quando sono connesse ad un iPhone, meglio ancora se recente e dotato di Bluetooth di ultima generazione, dal 5.2 in poi. Le AirPods Pro di seconda generazione sono infatti dotate di Bluetooth 5.3 che consente una connessione più stabile fino anche ai 35 metri di distanza, ostacoli fisici permettendo, oltre che un consumo inferiore.

Una volta connesse ad iPhone, con la solita semplicissima procedura che ci permette di collegarle letteralmente con due click, all'interno delle impostazioni dello smartphone compare la voce AirPods Pro. Non sono quindi necessarie ulteriori app perchè tutte le regolazioni avvengono direttamente da lì. Abbiamo quindi la possibilità di attivare o disattivare la cancellazione del rumore e, come detto prima di personalizzare l'effetto dell'audio spaziale grazie alla scansione delle orecchie.

Ma non solo. C'è infatti anche il Fit test, grazie al quale possiamo assicurarci di stare indossando la misura corretta di gommini. In sostanza le Airpods riproducono un suono e tramite i microfoni "ascoltano" il ritorno e capiscono se le cuffiette sono indossate correttamente e se i gommini isolano a dovere.

Chiudiamo quindi parlando di autonomia. Apple dichiara 6 ore di ascolto con una sola carica e 5,5 con audio spaziale attivo. Nella realtà, con cancellazione del rumore attiva e volume al 50% circa non si va molto lontano, io mi sono fermato intorno alle 5 ore e mezza di ascolto normale e 5 ore con audio spaziale. Una delle novità di quest'anno riguarda poi la ricarica, non tanto nella velocità quanto nella modalità. La nuova custodia, infatti, supporta sempre la ricarica Wireless tramite MagSafe ma quest'anno supporta anche la ricarica Wireless tramite il caricatore di Apple Watch.

CONCLUSIONI

Eccoci infine al momento di tirare un attimo le somme. Partiamo dal presupposto che, come per tutte le AirPods, anche queste nuove Pro di seconda generazione sono true-wireless da prendere in considerazione quasi esclusivamente se si utilizza iPhone. Rimangono ovviamente compatibili anche con gli smartphone Android ma si vanno a perdere molte delle funzioni che le rendono interessanti. Non avremo infatti tutti i vantaggi legati all'ecosistema, le regolazioni dell'audio spaziale e le altre funzioni esclusive garantite dalla connessione ad un iPhone; insomma, vengono meno i punti di forza. Per chi usa uno smartphone Android le alternative non mancano, costano probabilmente meno, e sempre più spesso acquistando delle cuffiette della stessa marca del proprio smartphone si possono sfruttare, come qui, alcune funzioni esclusive.

Le nuove AirPods Pro costano 299 euro, sicuramente tanto e di più della maggior parte delle alternative sul mercato. Acquistando una delle alternative, tuttavia, un utente iPhone deve cominciare a rinunciare ad un po' di cose comunque interessanti e in grado di impreziosire l'esperienza d'uso. Ne vale la pena? Sta a voi deciderlo, quello che posso dire io è che chi si è trovato bene con le AirPods Pro di prima generazione, che saranno tra l'altro ormai a fine vita, alla fine sono quasi certo opterà per questo nuovo modello. Lo stesso dovrebbe fare chi vuole delle auricolari in ear di qualità da abbinare al proprio iPhone garantendo la massima compatibilità e le migliori prestazioni possibili. Se il budget non fosse abbastanza alto allora potete restare in casa Apple guardando alle AirPods non Pro di seconda o terza generazione, in alternativa vi direi Galaxy Buds 2 Pro o Huawei Freebuds 2 Pro, consci dei possibili limiti.

PRO E CONTRO
Compatte e comodeAudio spaziale di grande impattoOttima cancellazione del rumoreQualità del suono
Prezzo altoNo supporto audio losslessAncora niente USB-C
VIDEO


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Commenti

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comatrix

Non è obbligare a comprare, ma ad adeguarsi.
Poiché oggi non sei obbligato, vero, unbfonsnu6lo sarai, perché quello è diventato lo standard che tutti seguono, nonostante sia deleterio

comatrix

Se l'avesse chiesto con coerenza l'avrei anche fatto, ma quando si trattano le persone con supponenza, allora si usa il coltello che si ha a disposizione e si lasciano le persone nell'ignoranza

Ferdinando G Pirredda

scusami ma dici una mezza falsità, io ho posseduto delle cuffie TWS da 45 euro e per la musica erano decenti ma la qualità in chiamata era davvero penosa, non si capiva nulla, poi sono passato alla prima generazione di airpods ed è stata una svolta perchè erano cuffie che fanno ancora benissimo il loro lavoro (hanno due anni ma la batteria tiene botta), sabato 29 ottobre mi sono arrivate le aipods pro 3, ero scettico in quanto le in ear non mi sono mai state comode ma forse, e dico forse, queste mi stanno bene alle orecchie e non mi danno fastidio. La soppressione del rumore funziona davvero molto bene, l'integrazione con l'ecosistema è totale, ed è secondo me questo punto che fa crescere il prezzo, in chiamata non mi hanno dato problemi, anzi, tutti mi hanno sempre detto che mi sentivano senza problemi.

Ferdinando G Pirredda

però non puoi dare dell'ignorante a qualcuno e poi nn gli posti il link di queste fantomatiche cuffie, capisci che poi ti perculano perchè nn dai dimostrazione di quello che dici?

The Fiddler's Elbow

Prova a iscriverti alle elementari, la prima volta non sei stato fortunato con le maestre.

Migliorate Apple music

L’unica cosa chiara è il fatto che non hai la minima idea di cosa sia il market share.

“ Il connettore più diffuso invece è proprio il lightning visto che che la metá dei dispositivi mobili del mondo sono Apple (con il 20% di quota mercato del nuovo) e che la restante metá si divide tra microusb e usb-c, credo ancora perlopiù di microusb.”

Questa va veramente incorniciata tra le robe più assurde che abbia letto negli ultimi anni.

Migliorate Apple music

Se bisognava vedere le statistiche per decidere cosa mettere su telefoni della mela morsicata non avremmo avuto in prima istanza il ProRes, ma neanche il Proraw se per questo.
Come non avremmo avuto mille altre feature presenti sulla Line up attuale.

The Fiddler's Elbow

Secondo te la gente ssa che cosa possa mai essere un bel video pro res? Anzi pensi che freghi a qualcuno di statisticamente significativo cosa sia?

The Fiddler's Elbow

Non hai capito nulla di quello che hai letto ma era chiaro da prima.

alberto redolfi

io ho delle shure da 100 euro, suonano benissimo e si sente la differenza, ma come dici tu, la comoditù delle wireless, soprattutto mentre fai sport, è innegabile

fabbro

ognuno ha esigenze diverse ma indipendentemente da quello non esistono cuffie wireless ottime, la qualità del cavo non credo la raggiungeranno mai. io stesso le uso perchè comode ma quando posso passo a quelle con il cavo

alberto redolfi

io nn sono audiofilo, ma una via di mezzo...per le cuffie wired che uso coi pc ho scelto sennheiser e pioneer, per le cufie in ear wireless posso usare solo un modello della blitzwolf, che suonano bene ma nn sono il top del top...ma si adattano alla cavità dell'orecchio.

kanna mustafa

Invece di fare l'ignorante scammato dal marketing fuffa compra un paio di KZ/Tin Hifi/Moondrop su Ali express prova e poi ringraziami pure

Migliorate Apple music

Non ho mai detto che sia una innovazione...

leggeteli i miei commenti prima di rispondermi : "In realtà una cosa è anche cambiata hanno aggiunto il gommino XS per chi ne aveva bisogno." Quale innovazione vedi?

fabbro

sei stato tu a dire che era una innovazione.
io non mi scandalizzo di nulla, auspicavo un miglioramento estetico e funzionale che non è arrivato, sono deluso ma amen, riportavo quello che secondo me poteva essere fatto, di certo apple non sta ad ascoltare me ma come ha dimostrato spesso recentemente, ci mette un po', ma ascolta le masse (ritorno della sd e hdmi sui pro, il meg safe ecc)

Nicola

Altre bestemmie ne abbiamo?

Migliorate Apple music

I gommini li puoi anche prendere per le vecchie AirPods Pro, son robe interscambiabili alla fine.

"fatti un giro nei forum, anche quello di apple e vedrai quanta gente si lamenta che le perde in giro."

Ne son dispiaciuto, ma evidentemente non sarà un problema così grande da giustificare un redesign alla seconda versione. Può anche essere una minoranza rumorosa (come accade nei forum).

"lo spazio di discussione lo puoi avere con chi è almeno obbiettivo"
E in questo lo sono fin troppo, il tuo problema è che come detto evidentemente a TE non ti stanno e quindi ti scandalizzi se ripropongono lo stesso redesign. L'obbiettività l'hai persa da tempo con questi presupposti.

"non con chi dice che il gommino è un cambiamento" il gommino non è UN cambiamento, è l'unica cosa che differisce dalle vecchie dal punto di vista estetico se non si prende in considerazione il case. Poi se quando leggi un fatto ti parte l'embolo non è un mio problema sinceramente.

fabbro

hanno aggiunto il gommino, fondamentale per giustificare la spesa.
fatti un giro nei forum, anche quello di apple e vedrai quanta gente si lamenta che le perde in giro.
lo spazio di discussione lo puoi avere con chi è almeno obbiettivo, non con chi dice che il gommino è un cambiamento.

Migliorate Apple music

Se ne lasci una a Berlino scommetto che non vai a riprenderla anche se potessi localizzarla

Migliorate Apple music

Qua non si sta parlando di quanti dispositivi vengono venduti, ma del market share.

Migliorate Apple music

Fai che utilizzi un sistema che al momento non è sufficiente per sostituire il cavo.

Se vuoi prova a fare un bel video in ProRes e vedi come è divertente spostare il filmato sul Mac quando si passa a file di 10-20 Gb

Migliorate Apple music

“ Usb-c non è affatto universale”
Oddio cosa ho appena letto…

Migliorate Apple music

Puoi rintracciarla tramite il suono.

Migliorate Apple music

“ funziona o vende?” vende di sicuro e per quello che ho potuto provare funziona.

In realtà una cosa è anche cambiata hanno aggiunto il gommino XS per chi ne aveva bisogno.

“ io avrei migliorato l'estetica per fare in modo che non ti cadano in continuazione”
Non mi sono mai cadute, e a differenza delle AirPods 2 non conosco neanche gente a cui cadono in continuazione.

“ se poi vi va bene comprare sempre la stessa cosa non c'è spazio di conversazione”
Lo spazio di conversazione lo annichilisci te con questi discorsi.

Potevi iniziare con “a me cadono e avrei preferito altro e nessuno avrebbe potuto obiettare”

fabbro

funziona o vende?sono cose diverse.
io avrei migliorato l'estetica per fare in modo che non ti cadano in continuazione, se poi vi va bene comprare sempre la stessa cosa non c'è spazio di conversazione

Migliorate Apple music

Non c’è alcun bisogno di cambiare l’estetica di un prodotto che funziona.

fabbro

esteticamente sono praticamente uguali e a livello di suono, imho, suonano anche peggio in alcune condizioni.
come tanti prodotti di apple ultimamente non si vedono miglioramenti rispetto al precedente, si spera che le salvino con il software migliorando trasparency e cancellazione del rumore

fabbro

da possessore di airpods pro 1 ti dicono che suonano anche peggio, specie con la cancellazione del rumore attiva. se hai le vecchie non ha senso cambiarle con queste nuove.

fabbro

io ci spendo ancora un sacco di soldi, ho appena comprato l'amplificatore nuovo per la filodiffusione....se parli di qualità audio oggi nessuno sa di cosa parli.

The Fiddler's Elbow

Hai una idea della matematica autonoma dal resto del mondo.

The Fiddler's Elbow

Io come faccio che da anni non connetto l'iPhone al computer? Intendo dal 2012.

Marco

AIUTO ! ho bisogno di un consiglio ... questa estate al mare mi sono messo gli auricolari , senza accorgermi di avere ancora un po' l'orecchio bagnato di acqua marina... deve essere che la salsedine si è depositata nella griglietta di uno dei due auricolari che probabilmente risulta tappato , visto che pur funzionando bene, ha un suono nettamente più basso ed ovattato rispetto all'altro auricolare! nonostante l'abbia lavato con spazzolino , cotton fioc con sapone , detersivo per i piatti , sgrassatore, la situazione non si è risolta... prima di giungere alla soluzione estrema (ossia eliminare la griglietta) qualcuno ha qualche consigli per eliminare la salsedine?

Facorzep

Lightning >> USB-C

Sherthes

Io la ascolto sempre: nel tragitto casa-lavoro, a lavoro (faccio il ricercatore), a casa. In più, utilizzo cuffie, ne ho diversi tipi per diverse esigenze, pure per guardare film, giocare con la PS o il PC, fare chiamate, smartworking. Abito da solo in un appartamento non ben insonorizzato dove senti qualsiasi cosa succede nell'intero condominio, quindi non riesco sempre q gustqrmi musica o film in pace e non voglio nemmeno troppo disturbare gli altri (cosa che a quanto pare non viene condivisa dai miei vicini)

Antonio Guacci
Sherthes

Il problema è che lo dicono "con cognizione di causa" perché utilizzano cuffie high-end, ma ci accoppiano piani free dei vari Spotify, Amazon Music, ecc.

Andredory

E quindi? Che durino 1 anno o 10 anni il numero di dispositivi è sempre quello…

The Fiddler's Elbow

Perchè i dispositivi iOs hanno una vita media più lunga dei dispositivi Android.

The Fiddler's Elbow

Intanto universale non significa in UE ma in tutto il mondo. Potrebbe anche succedere che Apple la porta fisica la tolga proprio. Anzi io credo proprio che la toglierá visto che ha sempre meno senso.
Apple ha tolto per prima tecnologie vecchie ma a cui la gente si era abituata. Fará lo stesso per il connettore fisico del telefono.
Intanto sta togliendo il carellini sim, il prossimo anno gli iPhone non l'avranno. Poi toglierá anche la porta fisica.

Stefano Bortoletto

Faranno la versione 2022 con presa usb c come fatto con il case magsafe e le AirPods Pro 1 molto semplicemente

CAIO MARIOZ

la batteria è molto piccola, e le cuffiette con 5 minuti durano più di 1 ora, non c’è il problema dei tempi lunghi di ricarica

Squak9000

"che permette di localizzare le AirPods con maggiore precisione nel momento in cui le smarriamo o dimentichiamo da qualche parte"

Ma questo sulla custodia e non sulle singole cuffie.

Se lascio 1 cuffia fuori la custodia... non posso rintracciarla.

Antonio Guacci

Che fai, rigiri la frittata? Sei tu che hai parlato di "caratteristiche senza eguali", ma poi non hai risposto alla mia semplicissima domanda: quali?

Comunque ti rispondo (a tua maleducazione, rispondo con cortesia).

Per conto mio posso parlarti di quelle che ho acquistato, perché di quelle di cui conosco solo le recensioni non posso dire con certezza, non essendo prove "brevi manu": le Status Audio Between Pro (pagate 95 €) e le 1more Evo (pagate 139 €) mi suonano in maniera eccellente, molto superiore alle Pods Pro di prima generazione (che ho trovato davvero deludenti in tal senso), e in chiamata offrono voce molto nitida e naturale per entrambi gli interlocutori.

Le 1more (che hanno suono molto più dettagliato e separato delle Status Audio, pur pagando con un soundstage un po' meno ampio) poi sono davvero ottime sia per ANC che per transparency mode, oltre che per equalizzazione sia "fine" (manuale), sia tramite preset, e per personalizzazione comandi.

andrewcai

Quali sono? Non bastano i supporti per dire che suonano meglio, bisogna provarli per dirlo

kanna mustafa

Il chifi da 50€ demolisce qualsiasi TWS........

kanna mustafa

Non proprio , io uso spotify base con un DAC-AMP budget e le cuffie
fanno la differenza senza manco spendere un patrimonio, ad esempio le
Hifiman Sundara che ho appena preso a 250£ riescono a riprodurre molti
dettagli e strumenti che le Philips fidelio X2HR( che costano sui
100-150£ e sono considerate ottime entry level) si perdono e non serve manco avere un orecchio fino

kanna mustafa

A 50 euro prendi le KZ TWS che spazzano sta robaccia per quanto riguarda l'audio oppure se spendi 25€ prendi le KZ ZSN Pro, certo non saranno TWS ma il microfono è molto meglio e l'audio manco è comparabile a sta roba venduta a 12 volte il prezzo

Federico

Ah ma quindi gli iPhone non hanno la wireless inversa?! Non lo sapevo... non sono comunque troppo sorpreso ahahah

Tornando al discorso come ho scritto prima sulle mie Enco X ci va mezz'ora abbondante per una ricarica col caricabatteria, un po' di più usando la wireless del telefono, i tempi sono simili alla carica cablata alla fine; soprattutto sono auricolari wireless, anche se stanno in carica 15 minuti e carico il 40/50% vanno comunque benissimo per ore di riproduzione, ci faccio non so quanti giorni.

Poi non so quanto ci mettano le airpods a caricarsi, nè col cavo nè wireless, Apple sulla ricarica è sempre un mondo a parte, appunto se i tempi sono alti allora concordo, la cosa è impossibile, deve essere pratica, poggio sul caricabatterie tot minuti e le metto in tasca al volo prima di uscire di casa.

Migliorate Apple music

Ci stanno lavorando

Antonio Guacci

Vale per tutti i dispositivi di piccole e medie dimensioni, da fine 2024.

A 40 mesi dall'applicazione, l'obbligo verrà esteso anche ai notebook.

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