Pixel Buds Pro: con l'ANC gli auricolari Google sono top di gamma | Recensione

28 Luglio 2022 45

Li attendevamo da qualche tempo e finalmente eccoli qui: dopo il lancio sul mercato del nuovo Pixel 6a - di cui qui trovate la nostra recensione - giusto una settimana fa, a stretto giro sono arrivati anche i nuovi auricolari della casa, i Pixel Buds Pro. Da oggi entrambi i dispositivi sono in vendita su Amazon e sul Google Store.

I Pixel Buds Pro raccolgono l'eredità dei Pixel Buds 2 lanciati nel 2020, primi auricolari true wireless della casa di Mountain View dal design iconico a forma di Mentos, e infatti li sostituiscono a listino. D'ora in poi infatti le alternative per chi vorrà acquistare degli auricolari tws a marchio Google saranno due: o i Pixel Buds A-series lanciati l'anno scorso, che racchiudono tutte le funzioni basic proprie del prodotto in un prezzo al di sotto dei 100 euro, o i Pixel Buds Pro lanciati oggi, che rappresentano la proposta top di gamma.

A fronte di un design conservativo, le novità principali sono l'arrivo della cancellazione attiva del rumore e della connessione multipoint, ma Google promette migliorie anche sul fronte della funzionalità grazie alle soluzioni messe a punto dal suo team specializzato nell'audio, dall'equalizzazione variabile in base al volume all'audio spaziale in arrivo entro la fine dell'anno. Basteranno queste novità a giustificare il prezzo di vendita di 219 euro?

ERGONOMIA E DESIGN

Il design delle edizioni precedenti era senz'altro azzeccato nella sua rotonda originalità, e anche il team di Google dev'essere dello stesso avviso, perché ne ha riproposto uno molto simile anche per le nuove Pixel Buds Pro, sempre bicolore ma in nuove varianti cromatiche. Quella che ci è capitata per il test è la grigio fumo, che ho trovato molto elegante.

La custodia, bianca con una finitura opaca color gesso, è solo un po' più larga rispetto alle precedenti, ma per il resto ne riprende tutti gli elementi apprezzabili, dalla cerniera solida alla chiusura magnetica. Ritroviamo l'ottima qualità costruttiva, il led frontale che indica il livello di carica della batteria e il tasto per l'associazione Bluetooth sul retro. Sul fondo la porta usb-C per la ricarica, che però può avvenire anche in modalità wireless (a questo proposito, in confezione non c'è il cavetto).

Mentre quelli delle Pixel Buds 2 e delle Pixel Buds A erano praticamente sovrapponibili, gli auricolari delle nuove arrivate sono un po' più allungati rispetto ai precedenti e quindi cambia il modo in cui li si indossa. Non c'è più l'aletta posteriore che li teneva fermi appoggiandosi al padiglione auricolare, e così la sensazione è che vadano infilati un po' più a fondo e "in obliquo" rispetto a prima, anche se una leggera rotazione all'indietro è sempre necessaria.

La sensazione - che ovviamente dipende dalla forma molto soggettiva delle orecchie di ognuno - è che siano un po' meno saldi, ma nella pratica non mi sono mai caduti, anche mettendoli alla prova con una corsetta. Tra i tre gommini disponibili ho scelto la taglia più piccola, perché con la media gli auricolari sporgevano troppo ed erano meno stabili (per capire la taglia corretta si può fare un test di indossabilità nell'app).

Hanno la certificazione IPX4 (mentre la custodia IPX2), quindi potete portarli tranquillamente con voi durante gli allenamenti anche sotto la pioggia, tenendo presente che ovviamente da bagnati i controlli touch diventano un po' meno precisi; per fortuna se avrete abilitato l'assistente Google potrete chiedergli di cambiare traccia direttamente a voce, senza dover toccare gli auricolari.

APP E CONTROLLI TOUCH

L'applicazione è la solita Pixel Buds che per i dispositivi Android è possibile scaricare dal Play Store, mentre sugli smartphone Pixel è già inclusa all'interno del sistema e vi si accede toccando la tendina che segnala l'utilizzo delle cuffie. Data la sua natura "di sistema" non è particolarmente accattivante dal punto di vista grafico e sembra quasi un menù; dalla sua ha senz'altro la chiarezza.

La home mostra il livello di carica di ogni auricolare e poi permette di configurare l'assistente Google, trovare gli auricolari facendoli suonare e vederne l'ultima posizione, attivare o disattivare l'ANC, la connessione multipoint e i comandi touch. Questi ultimi sono uguali per entrambi gli auricolari e permettono di:

  • mettere in pausa o riprendere la riproduzione musicale e rispondere alle chiamate (un tap)
  • andare al brano successivo o terminare una chiamata (doppio tap)
  • andare al brano precedente (triplo tap)
  • regolare il volume (swipe avanti o indietro; funzionalità che apprezzo particolarmente, già presente sulle Pixel Buds 2 ma non sulle Buds A).

La pressione prolungata, che di default permette di passare da ANC alla modalità trasparenza, è l'unico comando che può essere personalizzato su un singolo auricolare per evocare l'assistente Google. Nel complesso, una combinazione di controlli che permette di gestire tutte le necessità senza dover mai mettere mano allo smartphone: molto comoda, e molto soddisfacente perché il touch funziona perfettamente, così come il sensore di prossimità che interrompe la riproduzione musicale quando togliete l'auricolare dall'orecchio.

Il fast pair funziona molto bene, così come le funzioni dell'assistente Google: basta menzionare la hotword o tenere premuto uno degli auricolari per farsi leggere notifiche di messaggi, email, calendario, aggiornamenti traffico, e tradurre da decine di lingue in accoppiata con Google Translate, oltre a impostare sveglie, dare indicazioni stradali svolta per svolta e via di questo passo, come d'altronde succede anche sulle Pixel Buds A.

Una novità che ho apprezzato è l'introduzione di una connessione multipoint simile a quella degli AirPods, che permette di passare da un dispositivo all'altro automaticamente in base a quello che si sta utilizzando; una tecnologia di commutazione che si basa sulla funzione Fast Pair, che consente di collegare automaticamente gli auricolari BT allo smartphone o tablet e salvarli sull'account Google in modo da sincronizzarli su tutti i dispositivi collegati. La funzione si attiva nelle impostazioni "Dettagli dispositivo" tramite un apposito interruttore e per il momento funziona tra dispositivi Android.

Questo significa che, ad esempio, se sto guardando un film su un tablet e mi suona il telefono l'audio passa direttamente da quello del film alla chiamata. Oltre a questo audio switch tra dispositivi Android, le Pixel Buds Pro supportano anche il multipoint classico, che permette di connettersi a due dispositivi contemporaneamente (ad esempio lo smartphone e il PC con Windows a bordo) e scegliere quale ascoltare: per passare dall'uno all'altro basta interrompere la riproduzione sul primo e iniziarla sul secondo e l'audio seguirà.

Per quanto riguarda gli iPhone la storia è parecchio diversa: non è possibile scaricare l'app e quindi bisogna accontentarsi di associarle tramite tastino sul retro e utilizzarle in modo più basic senza possibilità di personalizzazione e ovviamente senza supporto a Siri. I controlli touch funzionano con le impostazioni di default, uguali per entrambi gli auricolari.

QUALITÀ AUDIO E ANC

Lato audio Google ha apportato dei cambiamenti, inserendo dei driver da 11mm (i precedenti erano da 12mm) e lavorando sul suono lato grazie agli algoritmi e a un nuovo processore. Il risultato è positivo: le chiamate sono rimaste soddisfacenti e l'ascolto musicale è migliorato dal punto di vista della qualità.

Per quanto riguarda le prime, l'audio in chiamata è molto buono da entrambi i lati della cornetta. La voce di chi usa le Pixel Buds Pro viene catturata dai tre microfoni presenti su ogni auricolare con una resa naturale e anche in situazioni rumorose la soppressione del rumore circostante consente di distinguere bene le parole (hanno superato la prova anche con un sottofondo di tram sferragliante). Molto comodo il fatto di poter regolare il volume dell'audio in entrata direttamente dalle cuffie.

La connessione Bluetooth 5.0 è molto stabile e raggiunge un raggio di una quindicina di metri. L'ascolto musicale, come anticipavo, è migliorato, anche se non raggiunge i livelli di alternative specifiche come le Sony WF-1000XM4 che regalano particolare profondità e nitidezza al suono. Lo scenario sonoro delle Pixel Buds Pro è equilibrato e piacevole: evidentemente la nuova funzionalità che regola l'equalizzazione in base al volume - evitando che i bassi spariscano quando il volume è basso o coprano tutto il resto quando è alto - fa il suo dovere. Pare inoltre che in autunno sarà implementato l'audio spaziale.

La grande novità riguarda la cancellazione attiva del rumore, assente su tutti i modelli precedenti, e devo dire che pur essendo una prima volta per gli auricolari Google svolge il suo compito in modo efficace. L'ANC è in linea con altre cuffie top di gamma che ho provato finora - in questo caso siamo sul livello delle Sony sopracitate - che tagliano fuori in modo efficace le frequenze basse, come quelle del rumore che si sente in aereo o in treno, mentre lasciano trasparire qualche voce attutita. La modalità trasparenza è nella media.

AUTONOMIA E RICARICA

Anche lato autonomia ci sono stati dei miglioramenti apprezzabili, visto che l'autonomia di ogni singolo auricolare delle Pixel Buds 2 e Pixel Buds A si aggirava sulle quattro ore abbondanti - senza ANC, visto che non c'era - e ora si è arrivati a 11 ore senza ANC e 7 ore con ANC, che diventano 31 ore senza ANC e 20 ore con ANC se si considera la carica della custodia.

Questi sono i dati annunciati dal produttore e devo dire che per il periodo di test sono risultati veritieri: gli auricolari si scaricano di circa il 7%-8% ogni ora (il sinistro più velocemente del destro) con un utilizzo misto per chiamate e ascolto musicale e ANC perlopiù acceso. La ricarica può avvenire via usb-C ma anche in modalità wireless, come già accadeva sulle Pixel Buds 2 ma non sulle Pixel Buds A.

PREZZO E CONCLUSIONI

Le Pixel Buds sono disponibili in altri tre colori oltre al grigio fumo che mi è capitato in sorte, ovvero grigio antracite, corallo e verde cedro, e vengono lanciate sul mercato italiano a 219 euro.

In conclusione, sicuramente l'implementazione della cancellazione attiva del rumore era imprescindibile per poter entrare a far parte degli auricolari top di gamma 2022, un miglioria che fa il paio con l'utilissima connessione multipoint (che ad esempio su molte top di gamma come le Sony WF-1000XM4 non c'è), l'autonomia più estesa e una qualità audio migliorata per l'ascolto musicale.

Questi sono tutti elementi pregevoli che si aggiungono a quanto di buono già era possibile fare con gli auricolari di Google, che nascono come estensione dell'assistente vocale della casa, e dunque più incentrati sulle funzioni smart che sul resto. Ciò rende queste Pixel Buds Pro all'altezza delle altre top di gamma, offrendo comunque a chi vuole solo le funzioni essenziali l'alternativa delle Pixel Buds A.

La qualità è alta e il prodotto ben fatto, ma certo il prezzo di lancio è un po' elevato, considerato che ad esempio altre top di gamma 2022 e 2021 si trovano sotto la soglia dei 200 euro. Il consiglio è di tenerle d'occhio in attesa di qualche offerta interessante.

Introduzione ANCControlli touch reattivi e completiMultipointRicarica wireless
PrezzoStabilità nell'orecchio più soggettiva delle precedenti (manca l'aletta)Utilizzo basic se avete iPhone

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Commenti

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Tizio Caio

Le buds 2 sono sicuramente migliori delle serie A, la differenza di qualità audio si sentiva già con quelle, con le pro non c'è differenza

Davide Martelli

Non saprei, quelle di samsung di media le regaleranno col prossimo note-like o col fold a una certa per cui sicuramente non le prenderò. In più a pensarci, le volte che uso le cuffie in-ear collegate al pc sono talmente poche che rasentano lo zero assoluto. Quindi forse quando mi deciderò opterò per la migliore qualità audio di Sony

Jaco_

Io pure sono molto indeciso
. Le sony dovrebbero essere migliori come qualità audio e anc ma questo bluetooth multipoint sembra davvero comodo. Personalmente io attendo le Buds Pro 2 di Samsung per poi scegliere, tu ?

stefano passa

ma va??? hai scoperto che gli auricolari open fit non sigillano come quelli in ear??
lo sappiamo in molti, ma non puoi dire che l'anc non funziona con le open fit, casomai funziona di meno

21cole

provate, hai provato tu invece delle in ear per capire quanta differenza ci sia già tra freebuds 4 e 4i?

Nicola
stefano passa

le hai provate o parli per sentito dire

Giuseppe

GIà, le eccezioni sono poche

matteventu

Azz forse perché sono solo livello 6 :((

fillobotto

Livello 7 punti 11k

Croppo

Io mi devo fidare della recensione, le mie le ho pagate 79, non novanta e non vedo quali altri in ear potrebbero accoppiarsi meglio al mio Pixel 5.

Davide Martelli

Chiarissimo, grazie mille

matteventu

Il "collegabile fino a 8 dispositivi" delle Sony si riferisce a quanti dispositivi accoppiati sono in grado di tenere in memoria, non a quanti possono essere connessi contemporaneamente.
Le Sony WF-1000XM4 non supportano il bluetooth multipoint (ovvero cio' che e' descritto nella recensione: collegamento a PC e telefono simultaneo, ascolti a musica da PC e se ti arriva chiamata su telefono gli auricolari switchano automaticamente al telefono, mettendo in pausa la musica sul PC).

matteventu

A me non e' arrivato nessun buono :(
Che livello sei?

matteventu

Grazie per la recensione :)

Due appunti:

Una novità che ho apprezzato è l'introduzione di una connessione multipoint simile a quella degli AirPods, che permette di passare da un dispositivo all'altro automaticamente in base a quello che si sta utilizzando; una tecnologia di commutazione che si basa sulla funzione Fast Pair, che consente di collegare automaticamente gli auricolari BT allo smartphone o tablet e salvarli sull'account Google in modo da sincronizzarli su tutti i dispositivi collegati. La funzione si attiva nelle impostazioni "Dettagli dispositivo" tramite un apposito interruttore e per il momento funziona tra dispositivi Android.

Questo significa che, ad esempio, se sto guardando un film su un tablet e mi suona il telefono l'audio passa direttamente da quello del film alla chiamata. Oltre a questo audio switch tra dispositivi Android, le Pixel Buds Pro supportano anche il multipoint classico

Quello descritto e' proprio il multipoint classico.

Quello "di Google" e direttamente "legato" a Google Fast Pair non e' ancora stato rilasciato :)
E anche dopo, non funzionera' comunque come quello di Apple, sara' in ogni caso leggermente piu' macchinoso. Ma comunque piu' comodo dell'implementazione standard del multipoint.

Secondo appunto: sarebbe stato meglio recensirle accoppiate ad un Pixel (perche' alla fine, chi le comprera' sara' al 99.99999% un possessore di smartphone Pixel)

Fla

Queste, le ho entrambe, ricevute le Pro di Google ieri.
Potenzialmente le migliori TW in campo Android.

Fla

Tutt'altro, hanno una forma completamente diversa dalle precedente Pixel Buds.
Si aggrappano e restano stabili senza creare alcun fastidio..e le Buds A mi spiace ma sono abbastanza scabroso come qualità audio. Qui é tutta un'altra musica.

Fla

https://uploads.disquscdn.c...

Arrivate ieri, mi stanno sorprendendo.
Audio da riferimento, non tappano l'orecchio, super comode con questa forma oblunga e reattive da utilizzare. Gesture touch fulminee e precise.
Non cascano e non danno alcun fastidio.
ANC e transparency senza ronzii o filtri metallici, naturale ed efficace.
Autonomia di grande portata, sono già a parecchie ore di ascolto e reggono alla grande.
Senza dubbio migliori delle controparte LG, Samsung di pari prezzo.
La valvola di sfiato e l'algoritmo sull'audio sono davvero ben studiate.

provolino

Io le ho prese proprio con quel buono, pagate 186 alla fine.

provolino

Il problema è che c'è gente che compra delle cuffie non per come suonano o per le funzioni, ma per essere riconoscibili.

Croppo

Sono troppo contento di avere le Pixel Buds A: sono salde nell'orecchio e comunque vorrei lo fossero ancora di più. Immagino che con le Pro impazzirei: 219€ per sentire delle cuffie traballanti nei padiglioni e dovendole aggiustare in posizione continuamente. Non ci siamo, l'aletta è indispensabile.

21cole

mi pare che si parli di true wireless qui, ma forse mi sbaglio

21cole

chiedi a huawei come avere un anc scadente perché le cuffie non sono in ear?

Luca Rissi

Cosa dici? L’anc più efficace è storicamente sulle over ear. (Peraltro sempre e comunque poco efficace)

Alessio Falavena

Beh sì, decisamente. Fino a pochi anni fa ogni recensione era solo testuale e ci si fidava, non è che un video magari sentito via telefono, registrato ed editato è prova della qualità che senti con le tue orecchie... Alla fine senti dieci secondi una chiamata x e via, anche sulla soppressione ambientale non te lo può rendere in video , leggi e basta..

ASM77
MagicLuke

Meglio queste cuffie TW o le Galaxy Buds Pro di Samsung?

Phabio

Beh no il prezzo non è soggettivo: anche se fossi milionario queste sarebbero care in confronto ad altri modelli per qualità, poi il fatto che uno se lo possa permettere e anche spenderci 5000 euro per averli col diamantino buon per lui chiaro.

asd555

Ma che ci siano prodotti migliori a livello generale (JBL nel settore audio è una garanzia) non si mette in dubbio, ma il discorso sui prezzi resta: è di quanto più soggettivo ci possa essere per un prodotto.

Phabio

A molto meno hai le ultime JBL che sono decisamente meglio, quindi è caro se non è giustificato da caratteristiche tecniche o brand.

Phabio

Io ho i JBL live pro2 e non li cambierei con questi o airpods. Prezzo ottimo, il miglior noise cancelling e una app fatta bene sia android che iPhone. Il dual connect é di uma comodità estrema

TheBoss

se hai iphone compri le airpods "per forza" (se avessi dovuto cambiare il mio iP quest'anno forse sarei andato di Pixel, anzi, quasi sicuramente, ma non avrei voluto abbandonare le airpods 3)... e se hai android è semplicemente da fessi andare su airpods

Zoro

il problema che a sti prezzi uno compra le airpods, anche giusto per far vedere di avere quelle ed essere riconoscibili.

Aniene

Un esempio che calza a pennello, non c'è che dire.

stefano passa

chiedilo ad hauwei

Alessio Falavena

Chi scrive recensioni di musica o di cinema o teatro me lo devi massacrate allora visto che non ti porta prove video o audio di ciò che parla :)

asd555

Che vuol dire tra i "contro":

"Utilizzo basic se avete iPhone"

Nella recensione di AirPods 3 non avere riportato "utilizzo basic se avete Android".
Che diamine di difetto è?
Tralasciando che a quel prezzo chiunque sano di mente comprerebbe le AirPods avendo iPhone.

fillobotto

Il buono del 15% che Google ha mandato oggi alle Local Guides più attive cade proprio a puntino

21cole

spiega come avere anc senza in ear, sono tutt'orecchi

Davide Martelli

Domanda, ma per connessione multipoint cosa s'intende? Perchè io ero interessato alle Sony WF-1000XM4, avendo già le over ear WH-1000XM4 mi fido molto di Sony e queste over ear se sono al pc con spotify e arriva una chiamata commutano istantaneamente o quasi. Non farebbero lo stesso le in-ear di sony dato che sono collegabili fino a 8 dispositivi (per lo meno così indica sony)?

michelerossi

Ormai tutti così. :(

Giuseppe

Auricolari in ear, bocciati a prescindere

Tiwi

a me continuano a non convincere, specie a questo prezzo

provolino

Solo io non vedo la video recensione o ancora non è stata caricata?

Aniene

Recensione che non mi fa ne caldo né freddo, avessi visto un video dove la vostra redattrice fa una chiamata ad un collega e sentiamo l'audio in situazioni di utilizzo quotidiano ovvero: camminando tra la folla, con il vento, correndo, in bicicletta, ecc avrei avuto un metro di paragone reale e realistico. Così è una recensione buttata lì sulla fiducia: comprateli io mi ci trovo bene. E grazie.

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