Recensione Urbanista Los Angeles: cuffie con ANC e autonomia virtualmente infinita

23 Novembre 2021 21

Annunciate lo scorso maggio, le Urbanista Los Angeles sono cuffie over ear a energia solare, in grado di ricaricarsi quando esposte a fonti luminose e di offrire un'autonomia virtualmente "senza limiti".

Beh, sulla carta è un'idea sicuramente allettante che ci potrebbe permettere di barrare almeno una voce dall'elenco sempre più lungo di dispositivi che ogni sera mettiamo regolarmente in carica. Ma siamo arrivati davvero al punto di poter avere un prodotto del genere, che offra al tempo stesso anche un'ottima qualità audio? Risposta sintetica: sì, e non costano nemmeno molto.

IL SEGRETO È NELL'ARCHETTO

Premessa: Urbanista non è stata la prima azienda a realizzare un prodotto del genere. Facendo un salto indietro nel tempo, nel 2019 fu JBL ad annunciare delle cuffie a energia solare realizzate in collaborazione con la società svedese Exeger che aveva fornito il suo innovativo pannello Powerfoyle. Le cuffie Reflect Eternal di JBL arrivarono su Indiegogo ma a causa della pandemia non sono ancora arrivate sul mercato.

Urbanista ha collaborato proprio con Exeger per integrare nelle sue ottime cuffie Miami, da cui derivano in pratica le Los Angeles, questo pannello Powerfoyle che si fonde perfettamente nel design dell'archetto. Il pannello è leggermente poroso e di colore nero, le cuffie, invece, sono disponibili sia in Midnight Black che in Sand Gold. In confezione c'è anche una comoda custodia oltre ad un cavo di ricarica.


In questo pannello è posizionato uno strato di celle solari che assorbono continuamente energia quando esposte alla luce, che sia quella del sole o di una lampadina di casa, che viene convertita in alimentazione per la batteria interna. Il pannello è sempre in attività, indipendentemente dal fatto che le cuffie siano accese o meno.


Per il resto, le Los Angeles sono delle ottime cuffie con connettività wireless tramite Bluetooth 5.0 e integrano dei driver dinamici full-range da 40 mm. Non manca la cancellazione attiva del rumore selezionabile su tre posizioni: "on", "off" o "suono ambientale" e dei sensori che mettono in pausa la musica quando le leviamo dalla testa o se le spostiamo leggermente dall'orecchio. Volendo, tramite l'app per iOS e Android, la funzione di "rilevamento sull'orecchio" può essere disattivata.

CON L'APP I CONSUMI SOTTO CONTROLLO

Proprio l'app è un ulteriore punto di forza. Appena avviata, un pannello ci mostra subito la condizione in cui si trovano le cuffie, se sono in fase di scarica o se stanno assorbendo energia. Non solo, ci viene anche indicato esattamente il quantitativo di energia che stanno consumando e, eventualmente, quello che stanno ricevendo dalle celle solari. Il tutto espresso in mA.

In modalità di "default", senza ascoltare musica, vengono assorbiti 2,4mA che salgono a 7,2mA quando attiviamo l'ascolto ambientale, e a 7,3mA con ANC. Durante la riproduzione saliamo, rispettivamente a 8,8mA, 11mA e fino a oltre 15mA. In ambienti chiusi ma ben illuminati, le celle solari riescono ad assorbire tra i 0,2mA e i 2mA al massimo. Mettendoci ad ascoltare musica accanto ad una finestra, colpiti da luce indiretta possiamo arrivare a circa 3mA. All'aperto, in una giornata nuvolosa, potremo vedere l'indicatore salite fino a 5mA. Nelle condizioni descritte, quindi, si otterrà un consumo molto più lento della batteria interna.

Quando il guadagno è superiore al consumo viene ricaricata la batteria

Ovviamente, più le condizioni meteo lo permettono, più il discorso cambia. Alla luce diretta del sole, infatti, il nostro indicatore schizzerà anche a 24mA che, di conseguenza, non solo non faranno scaricare le cuffie ma consentiranno anche di ricaricarle e inizieremo a vedere salire gradualmente anche la percentuale della batteria. Orientativamente, un'ora all'aperto sotto al sole ricaricherà la batteria per offrire circa tre ore di riproduzione. In pratica, se le usassimo solo all'aperto, sarebbero virtualmente infinite. Se le usassimo solo al chiuso, la batteria da 750 mAh offrirebbe comunque circa 80 ore di ascolto, con l'eliminazione del rumore disattivata, o 50 ore con l'eliminazione del rumore attivata).

SCHEDA TECNICA

  • Driver: 40mm dinamico, bobina mobile
  • Microfono: condensatore electret
  • Echo Cancelling: DSP integrato
  • Capacità della batteria: 750 mAh
  • Peso: 321 grammi
  • Versione Bluetooth: 5.0
  • Classe Bluetooth: 2
  • Profili: A2DP 1.3, AVRCP 1.5, HFP 1.6
  • Codec: SBC e AAC
  • Portata: ≤10 m
  • Risposta in frequenza: da 20 Hz a 20 kHz
  • Sensibilità: 107 ± 3dB @ 1 kHz
  • Impedenza: 32 Ohm ± 15%

Torndando all'app, tramite impostazioni possiamo, come detto, anche disattivare il riconoscimento dell'orecchio e definire la funzione del pulsante fisico di "controllo" posto sul padiglione sinistro, dove troviamo anche la porta Type-C. Possiamo scegliere tra ANC, suono ambientale, assistente vocale ed un alternanza tra queste funzioni.


CUFFIE COMODE E OTTIMO AUDIO

Sul padiglione destro, invece, ci sono tre tasti per volume, riproduzione, pausa, salto di brani e accensione/spegnimento. Purtroppo questi tasti, quelli con cui interagiamo di più, sono piccoli e molto vicini tra loro. Di conseguenza, non sarà facilissimo trovarli al primo colpo e occorrerà prima "riconoscerli" al tatto con una conseguente perdita di tempo. Bisognerà conviverci. Per mettere le cuffie in modalità di accoppiamento occorre tenere premuto per 5/6 secondi il tasto di accensione. Non è possibile connettersi contemporaneamente a più di un device.

Altra "pecca" software, a mio avviso, è la mancanza di un equalizzatore. Lato hardware, invece, si sente la mancanza di un connettore da 3,5mm che non ci consentirà di utilizzarle tramite cavo. Urbanista avrebbe deciso di "sacrificarlo" per per mantenere il consumo energetico delle cuffie il più basso possibile. Come codec viene utilizzato il sempre valido AAC.

In confezione c'è anche una comoda custodia oltre ad un cavo di ricarica.

Gli auricolari sono in plastica leggermente gommata, piacevole al tatto ma trattiene un po' le impronte. I padiglioni in similpelle, molto morbida, con un'imbottitura in memory foam che si adatta all'orecchio lasciandolo comodo anche durante lunghe sessioni di utilizzo. Discorso analogo per la parte inferiore dell'archetto, morbida e ben imbottita. La "vestibilità" abbastanza aderente, molto comoda su teste "normali" ma un po' meno su quelle più grandi, gioca a favore della cancellazione del rumore che non riesce comunque a raggiunge i livelli di efficacia quella di Bose o delle Sony WH-1000XM4. In definitiva, è un ANC più che ottimo in relazione alla fascia di prezzo di queste cuffie.

I padiglioni sono in similpelle, molto morbida, con un'imbottitura in memory foam

Per quanto riguarda la qualità audio, queste Los Angeles mi hanno soddisfatto con il loro suono ricco e corposo con bassi e medi che vanno tuttavia a oscurare le parti un po' più delicate di un brano. A me, personalmente, piace avere questo tipo di timbrica e in definitiva, chi ama generi musicali abbastanza energici, amerà anche il suono di queste Los Angeles. Buona anche la qualità dei microfoni che fa ben percepire la nostra voce agli interlocutori nel corso di una chiamata telefonica anche se un po' con effetto "vivavoce".

PROMESSA MANTENUTA

In conclusione, realizzare un paio di cuffie del genere non era facile, ma Urbanista c'è riuscita e merita un applauso. La promessa è stata mantenuta, il sistema di ricarica funziona davvero. Ad oggi queste sono le prime cuffie del genere e sicuramente non saranno le ultime. Facile ipotizzare che anche altri produttori sfrutteranno questa possibilità prima o poi. Pannello solare a parte, le Los Angeles sono delle eccellenti cuffie wireless, molto piacevoli da ascoltare e con un prezzo di listino di 199 euro (in sconto a 159 euro in questi giorni di Black Friday) che le rende ancora più desiderabili, proprio come una bella giornata di sole.

PRO E CONTRO
AUTONOMIA: LA RICARICA SOLARE FUNZIONACOMODE ANCHE PER USI PROLUNGATIQUALITÀ AUDIO E ANC
MANCA JACK 3,5mmTASTI DI CONTROLLO POCO RICONOSCIBILIMANCA UN EQUALIZZATORE NELL'APP

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Commenti

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spino1970

O quello o i testicoli di un grammar nazi :D

la usa chiunque le indossa, visto che funzionano sia con luce solare che artificiale. Capita spesso ma in questo caso non direi che è solo marketing. Poi chiaro se con una giornata di sole si ricaricassero solo al 50% sarei d'accordo con te, ma non mi sembra questo il caso.

Emiliano Frangella

.....sai che comode

Supremo Desslock

Sarebbe interessante sapere perchè le riviste si sono accorte di Urbanista solo negli ultimi mesi. Prima non le prendevate in considerazione ...

KK

Vabbe'ma quello è marketing,vorrei vedere chi usa quella "feature"

KK

Ok mi era sfuggito

Cgiesti

Tutta sta manfrina e poi manca il jack per poterle usare da spente quando non serve, vbb

piero

Io ho delle akg k240 monitor dal 1998 pagate 210k lire

xpy

C'è nell'articolo: 321g.

Felipe Campos ™

Un quadro al muro?

spino1970

Apposto :)

Robylyon93

Recensione palesemente copiata da The Verge. Almeno mettete il riferimento in fonte.
Il sistema di ricarica sembra interessante, vorrei vederlo applicato ad altri ambiti.
Nessuna menzione sulla qualità del microfono integrato purtroppo.

Antonio Monaco (@cinquetacche)

321 grammi

KK
spino1970

Boh... può darsi abbia sbagliato modello... magari hai ragione tu

KK

Non ho trovato dati sul peso delle Los Angeles ma le sennheiser pesano 227 grammi

spino1970

Beh, anche come peso. Le Sennheiser pesano il doppio. Poi mi pare un confronto ingiusto, sono proprio due filosofie diverse.

KK

Diciamo che con quel prezzo si scontrano con le pcx550 II che, micro usb a parte, secondo me sono su un altro pianeta

Fabrizio

Grave l'equalizzatore, sulle cuffie BT è praticamente d'obbligo.
Soprattutto quando concorrenza con prezzi decisamente più bassi l'offre da tempo (con autonomie comunque di mesi)

R4gerino

A casa ho un paio di Sennheiser con un autonomia praticamente infinita. Hanno il filo :D

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