Recensione Logitech G435, cuffie da gaming "eco": sostenibili ed economiche

06 Ottobre 2021 23

Logitech ha da poco lanciato sul mercato le G435, cuffie over-ear wireless da gaming a marchio Logitech G, il brand dell'azienda svizzera specializzato nelle periferiche da gioco, compatibili con Windows, MacOS, PS5 e PS4. D, un modello che punta alla fascia consumer e ai giovani appassionati di videogiochi che reputano l'accessibilità e l'adattabilità due dei requisiti fondamentali delle periferiche.

Noi le abbiamo provate ma, prima di condividere la mia esperienza, una premessa è d'obbligo: si tratta di cuffie di fascia media, quindi le aspettative sono state fin da subito congrue all'offerta e al posizionamento del prodotto e, piccolo spoiler, non posso dire siano state deluse. In questo articolo vi racconto cosa mi è piaciuto e cosa invece mi ha lasciato perplessa di queste nuove, coloratissime cuffie da gaming.

LA LEGGEREZZA

La leggerezza è il primo - forse unico - vero punto di forza di queste cuffie. L'azienda le definisce le cuffie wireless "più leggere" in circolazione: per scoprirlo dovremmo confrontare tutti i modelli attualmente presenti sul mercato, ma con i loro 165 grammi sono degne competitor di una piuma di cigno. Questo attributo, interessante soprattutto per i gamer, le rende adatte alle lunghe sessioni di gioco ma anche all'ascolto musicale prolungato.

Oltre che leggere, le cuffie sono sicuramente confortevoli; dopo qualche ora di utilizzo, tuttavia, devo confessare che ho iniziato ad avvertire un leggero fastidio alle orecchie, nonostante i copriorecchie imbottiti in memory foam, e un po' di mal di testa, forse a causa dell'archetto lievemente stretto. Quest'ultimo è però un valido alleato contro l'alopecia da trazione: la copertura in tessuto traspirante che lo avvolge, oltre a renderlo pressoché impercettibile, contrasta il classico ingarbugliamento di capelli da cuffie sovraurali.

LA VERSATILITÀ

Foto realizzata a mia insaputa durante la prova delle cuffie (e la stesura di questa recensione)

Sono tre, in particolare, gli elementi che fanno di queste cuffie wireless un prodotto versatile e distinguibile dalla concorrenza: l'assenza del braccio del microfono, sostituito da due microfoni beamforming integrati, il design (con tanto di colorazioni sgargianti) e il doppio sistema di connessione.

Svisceriamo questi aspetti andando con ordine. La presenza del doppio microfono integrato, che rimpiazza il tradizionale microfono a braccio (molto gaming, ma anche un po' call center), oltre a migliorare le prestazioni audio e garantire una resa vocale pulita, rende le cuffie compatte, ergonomiche e utilizzabili in qualsiasi luogo e contesto. Il fatto che un solo paio di cuffie possa adattarsi a molteplici usi e funzioni, che sia per ascoltare musica sui mezzi pubblici, giocare a Fifa 22 nella propria stanza o parlare con gli amici, conferisce al prodotto una marcia in più rispetto agli altri dispositivi simili.

Ne risulta un design lineare e pulito, guastato solo in parte dalla qualità non eccelsa dei materiali, percettibile sia al tatto, sia alla vista (che io perdono, data l'accessibilità e la giusta causa che abbracciano, di cui vi parlo nel prossimo paragrafo).

Le tre colorazioni disponibili sono simpatiche e ammiccano al pubblico femminile e al mondo videoludico. Io ho optato per l'accoppiata Bianco e Lilla con l'idea - ben presto smentita - di mantenere un tono di sobrietà (la versione Rosso Lampone e Blu è decisamente più eccentrica). Con il senno di poi, la mia scelta ricadrebbe probabilmente su quelle Nero e Giallo Neon, più semplici ma ugualmente grintose grazie al tocco fluorescente. Di carattere, quindi, la scelta dei colori strong, forse un po' meno azzeccate le combinazioni.


Il terzo elemento che le rende versatili è, appunto, il doppio sistema di connessione: le G435 possono essere collegate via Bluetooth o tramite Wi-Fi grazie alla tecnologia Lightspeed brevettata dall'azienda: quest'ultima è indicata soprattutto per i videogame, per evitare di incappare in problemi di latenza durante le sessioni di gioco.

Devo ammettere di aver avuto qualche difficoltà a collegare le cuffie via Bluetooth, sia con il PC sia con lo smartphone, perché lo switch da una modalità all'altra deve essere fatto manualmente premendo il pulsante di disattivazione del microfono per qualche secondo, una mossa non così intuitiva. Al netto di questo piccolo ostacolo iniziale, la connessione Bluetooth si è rivelata la modalità di connessione più adatta alle mie esigenze d'uso, che peraltro non ha neanche causato particolari problemi di lag.

SOSTENIBILITÀ

Con le G435, l'azienda svizzera ha creato un prodotto ecosostenibile che acchiappa - non senza un briciolo di ruffianeria - il consenso del pubblico a cui si rivolgono: la generazione attuale di gamer, che fa rima con giovanissimi, molto attenta alle tematiche ambientali. Snoccioliamo un po' di meriti green: le parti in plastica delle Logitech G435 contengono almeno il 22% in peso di plastica riciclata post consumo, la confezione è prodotta con carta che proviene da foreste FSC e le cuffie stesse sono certificate Carbon Neutral.

A questo discorso collego anche quello dell'inclusività: ai lati dell'archetto sono presenti delle indicazioni in Braille per far distinguere alle persone non vedenti il padiglione auricolare destro da quello sinistro. Molto bene, Logitech.

IL PREZZO

Un altro aspetto interessante è il prezzo: le Logitech G435 arrivano sul mercato a 79,99 euro, un costo allineato alle loro caratteristiche e prestazioni che le rende le cuffie più economiche del catalogo. Oltre a renderle accessibili e poco pretenziose, ideali per un pubblico giovane e non troppo esigente.

SCHEDA TECNICA

  • Compatibilità: Wireless LIGHTSPEED: Porta USB 2.0 (porta di tipo A). PC con Windows® 10 o versioni successive, macOS X 10.14 o versioni successive, PlayStation 5 o PlayStation 4; Bluetooth: Dispositivi con connettività audio Bluetooth; Compatibile con Dolby Atmos, Tempest 3D AudioTech e Windows Sonic Spatial Sound.
  • Peso: 165 grammi
  • Dimensioni: 163×170×71 mm
  • Driver audio: 40 mm
  • Risposta in frequenza: da 20 Hz a 20 kHz
  • Impedenza: 45 ohm (passivo)
  • Sensibilità: 83,1 dB SPL/mW
  • Volume massimo: <100 dB con limitatore opzionale a <85 db
  • Due microfoni beamforming integrati: risposta in frequenza da 100 Hz a 8 KHz
  • Raggio d'azione wireless: fino a 10 metri con ricevitore USB Lightspeed o Bluetooth
  • Batteria ricaricabile: 18 ore di riproduzione

COSA NON MI È PIACIUTO

LA QUALITÀ AUDIO

Duole inserire le prestazioni audio tra le note negative, perché per essere un prodotto di fascia media, la qualità non è così disastrosa. A mio avviso l'isolamento acustico è abbastanza buono, a patto che i rumori esterni siano poco disturbanti e che il brano scelto - nel caso si ascolti musica - sia di Marilyn Manson, ma l'assenza di cancellazione del rumore attiva si sente (in tutti i sensi) e potrebbe penalizzare le G435 rispetto ai competitor.

A non convincermi è stata in particolare la qualità sonora: i brani, specie quelli più movimentati, risultano piatti e statici. Le basse frequenze mancano di profondità, le medio-alte di brio, quelle alte non sono abbastanza vivide e brillanti. D'accordo, non bisogna dimenticare la vera "natura" di queste cuffie (e il prezzo contenuto), ma se è vero che l'azienda ha voluto spingere sulla loro facile adattabilità, deputandole anche all'ascolto musicale, avrebbe forse potuto fare di meglio.

L'AUTONOMIA

Brevissima constatazione sull'autonomia: l'azienda promette un tempo di riproduzione di 18 ore in ambo le modalità Bluetooth e Lightspeed. Veritiero, ma non ottimale per il genere di cuffie, considerando anche la proposta della concorrenza. Per fortuna, il lungo cavo presente nella confezione, se attaccato alla porta di ricarica USB-C, consente di utilizzarle senza particolari difficoltà anche quando collegate.

CONCLUSIONI

Tirando le somme, le Logitech G435 sono la dimostrazione lampante di come un paio di cuffie progettate per il gaming, magari non quello competitivo, possa tranquillamente prestarsi anche ad altri usi.

Certo, le prestazioni audio sono mediocri, il design non è premium e le cuffie stesse non danno l'impressione di essere particolarmente resistenti e longeve, data l'economicità dei materiali; ma sono leggere, versatili, green ed economiche, dunque tutto sommato valide. E, perché no, nel complesso promosse.


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Commenti

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GerryNap

Ho le g733 da quasi un anno e il rapporto qualità prezzo è pessimo, mi sono state regalate per questo le ho ancora perché se le avessi acquistate io avrei fatto il reso pochi giorni dopo.
La qualità costruttiva è pessima e si ha sempre la paura di spezzarle e la qualità audio offerta a quelle cifre non è accetabile.
Unica nota positiva la scelta dell'elastico per regolare le cuffie in base alla testa che ho trovato molto comodo.

jose manu

Figurati se hdblog scende nei particolari

Keres

Eco oki.. ma dovevano farle anche brutte? devo essere SOSTENIBILI anche alla vista è-è

Sistox v2

Paradossalmente il vestito firmato è più ecologico della cinesata

Sistox v2

Vedendo la recensione di ltt, il microfono fa talmente schifo che è meglio non usarlo proprio.

Zeronegativo

insomma, cuffie da 80€ con prestazioni audio mediocri non sono proprio quello che consiglierei agli amici...

Sepp0

Ci sono anche cuffie da 1000 euro e oltre se è per questo.

80 euro per delle cuffie da gaming non è tanto, io ho appena preso le Pro X e le ho pagate il doppio.

80 euro per delle banali cuffie, le definite economiche? Troppa gente a cui casa e macchina le passano mami e papi...

Ritornoalfuturo

meglio con il filo se devo stare seduto e fermo.

STAFF

Eco is the new gaming.

ghost

Si è la sostenibilità moderna...

giovanni cordioli

Magari li cambiassero solo quando si rompono.

xpy

Commento senza senso, i prodotti si rompono prima o poi è bisogna cambiarli

giovanni cordioli

Gli unici prodotti sostenibili sono quelli che uno hai già in casa.

NaXter24R

Saldatura di puro lino eco coltivato dai nostri maître chocolatier in campi confiscati alla mafia

kanna mustafa

Eco sostenibili ma con batteria saldata ?

Andreauu

2 parole sulla qualità audio del microfono? Buona e la voce è limpida o meglio non usarle su zoom e compagnia?

o u t a t i m e

La confezione è prodotta con carta che proviene da foreste FSC. Poco importa se la quasi totalità delle confezioni di carta e cartone già lo sono.
Riguardo al 22% di plastica riciclata, devo dire che è una bella trovata, ma ho una soluzione migliore:
Evitando di acquistarle si risparmia il 100% di plastica. Almeno per futura seconda generazione.

In tutto ciò, la batteria è facilmente sostituibile? Il ciclo di vita è pensato per essere più lungo e circolare possibile? Se si rompe un pezzo, lo trovo il ricambio carry over da altri modelli o devo buttare tutto?

Ma in fondo l'importante è la certificazione green, il vero valore aggiunto che fa gonfiare il costo e rende paladini dell'ecologia.

Giorgio

Con sto eco vi stanno fottendo il cervello, ammesso che ce ne sia 1, volete non inquinare? Cominciate a non comprare nulla che non sia essenziale per vivere (mangiare, lavarsi, vestirsi e dormire...per gli sc3mi che diranno che pure lo spazzolino elettrico è essenziale) e non fate nulla che non sia indispensabile!
Ovviamente non è possibile, come non lo è il fatto che in un'economia di tipi capitalistico (ciòe tendo a crescere all'infinito, che già è ridicolo dal punto di vista logico) chi deve fare profitti come obiettivo e consumare risorse sia anche chi si spacci per ecosostenibile.

Wakizashi

Sinceramente?
Non mi piacciono.

Marco

A 68€ trovate le G Pro, a 90€ le 733 Lightspeed e se avete fortuna anche le G935 a 110€.

R4gerino

I giovanissimi tanto attenti alle tematiche ambientali, sono per caso anche quelli con sempre l'ultimo modello di iphone, vestiti firmati e che non sanno vivere senza instagram?

R4nd0mH3r0

eco sostenibili perchè hanno la batteria facilmente sostituibile qualora dovesse avere problemi?

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