Recensione Garmin Venu 2, il più smart tra gli sportwatch

30 Luglio 2021 82

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Meglio uno smartwatch con tracciamento dell'attività o uno sportwatch con fuzioni smart? Direi che si tratta di una domanda più che lecita, soprattutto se si guarda a quello che è il mercato attuale degli indossabili. Il confine tra queste due tipologie di prodotto è sempre più sottile e spesse volte mi è capitato di avere a che fare con prodotti davvero complessi da collocare nella giusta categoria. Il Garmin Venu 2 che ho al polso da ormai qualche settimana è uno di questi, tanto che la stessa Garmin, specializzata nella produzione di sportwatch lo pubblicizza come l'orologio più smart della gamma.

Vi dico già che mi è piaciuto molto e che a mio modo di vedere si tratta di un prodotto molto versatile e che si adatta a quelle che sono le necessità di molti utenti. Il compromesso migliore per chi vuole un orologio che sia in grado di tracciare al meglio l'attività fisica senza rinunciare a notifiche, musica e altre funzioni smart? Probabilmente sì, ma ora vi racconto qualcosa in più.

SOMMARIO

SOTTILE, LEGGERO E CON DISPLAY AMOLED

Il modello che sto indossando è quello dotato di quadrante da 45 mm di diametro; esiste anche la versione da 40 mm che è ovviamente più adatto per un pubblico femminile. Il design è molto semplice e assolutamente sobrio, caratteristica che contribuisce a mitigare completamente l'effetto "pataccone" tipico di altri smartwatch. A tutto ciò si aggiunge anche uno spessore di soli 12 millimetri che lo rende uno dei più sottili della categoria, ed un peso di 49 grammi, più che accettabile.

Vi basteranno davvero poche ore di utilizzo per dimenticarvi di averlo al polso. Merito anche del cinturino in gomma, leggero, molto flessibile, dotato di molti livelli di regolazione ma allo stesso tempo comunque robusto. Un cinturino dal passo standard di 22 mm che consente eventualmente di sostituirlo molto facilmente con le tante alternative che troviamo in commercio.


La scocca è in un polimero molto leggero ma al contempo resistente, mentre la cornice intorno al display è in acciaio inossidabile. Il vetro a protezione dello schermo, infine, è trattato per resistere a graffi e urti. L'ho al polso da quasi un mese e posso garantirvi che non sono mancate botte e strisciate contro muri e spigoli del tavolo ma ne il display ne la cornice ne hanno risentito.

Ho accennato al display e quindi ve ne parlo un pochino meglio perchè senza dubbio è una delle caratteristiche più interessanti e soprattutto differenzianti di questo Venu 2. Differenzianti perchè come ben sappiamo, in casa Garmin, la tecnologia più utilizzata per i display degli sportwatch è quella degli LCD transflettivi, certamente più visibili alla luce del sole e meno energivori ma dotati di un impatto estetico decisamente inferiore.


Il display di questo Venu 2, invece, è un AMOLED da 1.3 pollici che si distacca in maniera evidente dalle alternative Garmin sia per brillantezza dei colori che per impatto visivo. Come sempre i neri sono profondissimi e la luminosità è sufficientemente alta da permettere una corretta consultazione anche alla luce del sole. Dal menu delle impostazioni possiamo poi regolare la retroilluminazione su tre livelli differenti ma, sinceramente, non ho mai sentito la necessità di andare oltre al livello più basso.

INTERFACCIA RINNOVATA

Rispetto al modello del 2019 anche l'interfaccia utente ha ricevuto un restyling ed è stata ora resa più ergonomica per quanto riguarda l'interazione tramite touch che, ovviamente, non è disponibile sui prodotti della famiglia Forerunner. Per controllare l’interfaccia di questo Venu 2 abbiamo a disposizione due tasti fisici e ovviamente il touch del display. Il tasto superiore permette di accedere al menu delle attività e poi funziona da tasto di avvio e pausa, mentre quello inferiore consente di tornare alla schermata precedente e se premuto a lungo apre il menu delle impostazioni.

Con uno swipe verso destra si accede poi ad una applicazione a nostra scelta, io ho scelto di lasciare i controlli per la musica ma potete scegliere di inserire un collegamento rapido ad una attività, al meteo, o alle notifiche, insomma, quello che vi pare. Se lo swipe è rivolto invece verso l’alto o verso il basso si attiva il menu delle notifiche e del riepilogo dell’attività giornaliera. Qui potete trovare informazioni sui messaggi ricevuti, sulle calorie bruciate, i passi effettuati, le ore di riposo, il battito cardiaco e tutto quello che vi può interessare per avere sempre sotto controllo la vostra routine e i vostri parametri.


La navigazione all’interno dei menu è poi abbastanza fluida, anche se capita di notare qualche piccolo rallentamento o lag. Niente paura, nulla di cosi impattante e che non si possa comunque risolvere con un aggiornamento in un prossimo futuro. Tra le funzioni che ho più apprezzato, e che a mio modo di vedere può fare la differenza e dovrebbe essere disponibile a bordo di ogni smartwatch degno di questo nome, c'è poi la possibilità di sincronizzare in locale le playlist di Spotify. Sì, avete capito bene, potete scaricare sulla memoria dell'orologio le canzoni.

In questo modo è possibile uscire a correre e connettere direttamente allo smartwatch le cuffie bluetooth per ascoltare la musica senza bisogno di avere con se lo smartphone; esattamente quella che definirei una killer feature. Spotify è solo uno dei servizi da cui è possibile scaricare musica, ci sono infatti anche Amazon Music e Deezer. C’è poi anche Garmin Pay ma purtroppo ancora la mia banca non è supportata, non posso quindi ancora darvi un giudizio ma non mi pare di aver sentito di lamentele da parte dei clienti che possono utilizzare il servizio, anzi. Ovviamente se è una specifica per voi fondamentale potete consultare l'elenco delle banche supportate prima dell'acquisto.

TRACCIAMENTO ATTIVITA'

La tradizione Garmin in fatto di tracciamento dell'attività sportiva non ha certo bisogno di presentazioni, ormai da anni i Forerunner e i Fenix sono punti di riferimento nel mercato degli sportwatch di fascia alta. Venu 2 eredità parte dell'esperienza maturata dall'azienda nel suo passato e la trasporta in una veste un pochino più modaiola. Le opzioni di tracciamento includono un gran numero di possibili sport: dalla corsa al ciclismo, dal nuoto all'arrampicata, senza dimenticare lo sci e il golf. Insomma, difficile non trovare la vostra modalità.

Io l'ho utilizzato principalmente per correre e camminare in montagna e durante alcune delle mie attività ho indossato in contemporanea il mio Garmin Forerunner 935 con fascia cardio HRM Pro, sempre di Garmin. In questo modo ho potuto paragonare la precisione del GPS e dei rilevamenti del sensore cardio delle due soluzioni e posso dirvi che i risultati ottenuti da questo Venu 2 sono assolutamente validi.


Il fix del GPS è rapido, alcune volte anche più veloce di quello del Forerunner, soprattutto se siamo in una location nota. Il sensore cardio è sempre un Garmin Elevate ma è stato aggiornato rispetto alla versione del 2019. Le misurazioni sono buone, ma restano comunque un pochino meno precise della fascia cardio, che non è perfetta ma è certamente più affidabile. Il delta rispetto a quest'ultima è mediamente di 3-4 battiti al minuto in negativo, e può salire fino a 5-6 battiti nelle situazioni più complesse (come in presenza di molte variazioni di ritmo).


Non è ovviamente un errore tale da compromettere l'utilizzo e le rilevazioni restano comunque valide per avere un'idea dell'andamento della frequenza durante l'attività. Se desiderate misurazioni più precise potete comunque acquistare una fascia cardio separatamente e collegarla via bluetooth al vostro Venu. In ogni caso è utile ribadire che non si tratta di dispositivi medicali e che quindi qualsiasi dato, anche quello più preciso, non può essere considerato a fini diagnostici. Resta una buona indicazione ma nulla più.

Tutti i dati raccolti e i grafici riguardanti la cadenza, il passo, la velocità, la frequenza e chi più ne ha più ne metta, possono poi essere consultati anche tramite l'app Garmin Connect. A questo proposito il mio consiglio è quello di effettuare la sincronizzazione con l'app dopo aver collegato lo smartwatch alla stessa rete Wifi dello smartphone, in questo modo tutto avverrà molto più rapidamente rispetto alla sincronizzazione tramite Bluetooth.

APP E AUTONOMIA

Come dicevo poco sopra, il nostro Garmin Venu 2 si sincronizza con l'app Garmin Connect attraverso la quale possiamo agire sulle impostazioni dello smartwatch oppure controllare i dati relativi allo stato di salute, o ancora impostare degli allenamenti personalizzati. Garmin Connect può poi essere collegata a servizi di terze parti come ad esempio Strava per avere tutte le attività automaticamente sincronizzate sui propri account.

Oltre a Garmin Connect potete poi installare anche Connect IQ che vi consentirà di scaricare e installare nuovi quadranti e soprattutto le app necessarie per sincronizzare la musica. Come per la sincronizzazione dei dati, anche in questo caso, il consiglio è quello di effettuare le operazioni connessi alla rete WiFi, in modo da velocizzare di molto i processi.

E chiudo parlandovi di autonomia che è a mio modo di vedere un altro dei punti di forza rispetto a questo Venu 2. Garmin dichiara fino a 11 giorni di utilizzo in modalità smartwatch e 8 ore di GPS e musica. Una stima che si è rivelata corretta per quanto riguarda la registrazione dell’attività; un’ora di corsa con musica consuma circa il 10-11% di batteria, ma che è leggermente inferiore se consideriamo l’autonomia complessiva.

Nel mio mese di utilizzo non sono mai andato oltre i 7-8 giorni, che sono comunque tanti se consideriamo la media delle alternative. La ricarica, che avviene tramite il connettore proprietario è abbastanza rapida. in circa un’ora il nostro Venu 2 si carica completamente ma già con 15 minuti di carica otteniamo un buon 30% che ci permette di affrontare tranquillamente una giornata e più di utilizzo.

CONSIDERAZIONI

Ed eccoci al momento di tirare le somme. Venu 2 è quello che potremmo considerare come la risposta di Garmin alla maggior parte degli smartwatch attualmente presente sul mercato. Si tratta di un prodotto che mette insieme l'esperienza decennale dell'azienda in fatto di tracciamento dell'attività sportiva e una serie di funzioni un pochino più mainstream che lo rendono tanto smart quanto la grande maggioranza degli indossabili da polso ad oggi in commercio.

Insomma, a mio modo di vedere è la soluzione perfetta per chi cerca uno sportwatch con notifiche, pagamenti contactless e musica offline. Tutto questo condito da un design sobrio, indossabilità ottima e materiali di qualità. Esattamente nel momento in cui sto battendo sui tasti per completare questa recensione è anche arrivato un aggiornamento di sistema che, tra le altre cose, sembra rendere l'interfaccia ancora un pochino più fluida.

Ma veniamo al prezzo. La versione da 45 mm che ho al polso è disponibile ad un prezzo di listino di 399 euro. Non sono pochi, assolutamente, ma come vi ho detto poco fa questo è un prodotto che va a sfidare direttamente alcune delle più recenti soluzioni, anche di fascia alta, vincendo nettamente la sfida sul piano del tracciamento dell'attività e sostanzialmente pareggiando la componente smart. Insomma, costa, ma a mio modo di vedere sono soldi ben spesi e, per quello che è il mio utilizzo, credo di aver trovato lo sport/smart watch perfetto.

PRO E CONTRO

BUON DISPLAY OLEDOTTIMA DURATA BATTERIAGPS PRECISOMUSICA OFFLINESOTTILE E LEGGERO
POCHE APP DI TERZE PARTINO MICROFONO E SPEAKERPREZZO IMPORTANTE
VIDEO


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Commenti

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Polis Linus

il display sarà a 16 mln di colori?

AstralHD

Perché mai vergognarsi.... se sei povero vedrai che un giorno cambieranno le cose anche per te. Qui siamo tutti con te!

Marco Prex

Non è assolutamente vero, le risposte preimpostate possono essere modificate a piacimento

Marco Prex

Il tuo gt2 è da pezzenti, sono diventato povero solo a vederlo

vincenzo francesco

Se pensi che possa dedicarsi alla corsa con sempre più costanza e voglia di migliorare, io lascerei perdere gli Amazfit (buoni solo per registrare la traccia GPS) e prenderei un orologio della serie Forerunner della Garmin. Costano un po' di più, ma funzionano meglio, sono più precisi ed affidabili e aprono un modo di possibilità grazie alla possibilità di impostare i vari piani di allenamento o di seguire quelli già presenti sull'app davvero ottimi e divertenti.

ondaflex

dove l'hai preso a quel prezzo? (orologio super)

ondaflex

figata, ho il liscio

ondaflex

Amazfit gtr 42 mm che ne pensate come regalo alla morosa runner amatoriale?

camo

Il fatto è che stai mischiando le pere con le mele. Di smartwatch al livello di garmin a metà del prezzo è pieno il mondo ma se lo usi per tracciare le attività scopri che fanno quasi tuti schifo su quel lato. Che poi a te non interessi poco conta, pure a me non interessa tutte le fr3gnacc3 che fa apple watch ma da qua a dire che fa schifo ne passa di acqua sotto i ponti.

AstralHD

La tua matematica cosa ti dice? il 30% per me è meno del 50%

vincenzo francesco

Prima hai scritto che lo hai pagato meno della metà.
Ora scrivi che lo hai pagato il 30%.
Per registrare una traccia GPS come fai tu potevi usare direttamente il telefono e spendere zero.
Altro che sportwatch

AstralHD

Non saranno "grandi allenamenti" ma per quello che faccio va molto bene...poi come ho già detto lo pagato il 30% del prezzo di un Garmin.
Non ho la necessità di un sportwatch al momento.

Marco

Al prime day di giugno era a 259 il primo, però non ricordo quando era uscito

vincenzo francesco

Grandi allenamenti sicuramente. Anche tu mezz'ora di corsa a settimana come Fasola?

AstralHD

Sinceramente non ho tutti questi problemi e mi aleno lo stesso con serenità e senza troppe menate alla mansarda

vincenzo francesco

Poi però vorresti impostare sull'orologio qualche piano di allenamento e ti rendi conto di non poterlo fare. A quel punto, il gt2 pro, come sportwatch, te lo sbatti in fronte.
Ho un Garmin Fenix 6s ed un GT2.
Bello il GT2, bella l'app Huawei Health, ma come ausilio sportivo proprio non ci siamo.

piero

a posto.

sagitt

Cosa c’è da spiegare? Uno è un ornamento inutile, l’altro un oggetto smart. Il fatto che segni l’ora è superfluo, lo scopo di uno smartwatch è tutto il resto altrimenti pure un casio da 10€ va bene, anzi, neanche servirebbe visto che ormai l’ora è ovunque.

sagitt

Poverino

jose manu

Esatto. Levati

piero

il senso era: pur possedendo anche io uno smartwatch (lo ionic ancora funzionante) mi stavo chiedendo se non stessero esagerando con i prezzi dato che possibilmente tra 10 anni questi oggetti non funzioneranno più e saranno obsoleti. al contrario di un orologio russo economico che tuttora va.
purtroppo agli ebeti come te bisogna spiegare le cose in dettaglio, persone piene di pochezza che sanno solo offendere e non fanno funzionare il cervello. tu nel cervello sicuramente hai la leocrema. fagot

sagitt

Devi aver preso qualche botta da piccolo sicuro. Pistacchio: l’uomo stereotipo

sagitt

Ecco il pirl4 del giorno

Keres

Pretendi troppo da uno spot pubblicitario! xD

AstralHD

Il mio Gt2 pro pagato meno della metà lo asfalta in 5sec.

Pistacchio
PositiveVibes
Elris

Sono stupendi, ma allenanondomi solo in trail in collina lì uso solo come ispirazione. Però da ottobre a oggi sono già arrivato a una 64k con 1000d perciò sono davvero soddisfatto!

vincenzo francesco

Hai già provato uno dei programmi di allenamento con i coach Garmin? Fantastici!

vincenzo francesco
kappa

A pistacchio, stasera me te so magnato sur gelato

Elris

Venivo da Fitbit e Samsung Watch Active. Passando a Garmin, con training load / status / effect, ripetute, trail, dinamiche di corse, corse basate su obiettivo, allenamento, PacePro, segmenti Strava e molto altro, è tutto cambiato. Da questo autunno, in pratica, ho continuato a scoprire nuove cose ogni giorno.

Tiwi

preferisco di gran lunga un galaxy watch, più completo lato smart e come sport siamo li
il prezzo poi è uguale se non inferiore

Nome

in che senso? chiedo per curiosità e perchè interessato all'acquisto

piero

ho un orologio russo del 1989: funziona ancora. così tanto per dire.

MatitaNera

Funzioni del tutto inutili.

Pistacchio
dario

io non ne ho fatto manco una in almeno gli ultimi 10 anni...

NEXUS

a 250 ci stava

Christian Saccani

Confermo. Apple watch per fare sport è scomodissimo, a partire dallo schermo touch

acitre

Chi compra un 945 non ci pensa proprio a rispondere alle notifiche... Ma neanche a leggerle. Quando stai a 3 o 4 a km pensi all'allenamento.

From Monkey Island 2 (bannato)

devo dire la verità, mi sa un poco di vecchio. Sarà che forse google e samsung hanno creato un Hype particolare attorno al nuovo wear os, ma non riesco a non pensare che lato indossabili i prodotti usciti dopo watch 4 sembrenanno vecchi di anni

Mind_the_gap

Non sono io quello che inizia un thread sul nulla, visto che è una svista tua e non dell'autore

Elris

Il Fenix è il top. Qui hai solo il touch in più (che cmq. per uno sportivo spesso risulta scomodo)

Elris

Mah! Se l'utente Apple fa sport, non c'è paragone tra i due. Per gli sportivi Garmin è di un altro pianeta.

Elris

Davide, se sicuro che fascia e Venu si colleghino tramite Bluetooth? Mi sembra più probavilw che trasmettano con il protocollo Ant+.

Comunque gran prodotto e bella recensione.

Il Fenix mi ha cambiato la vita ma riconosco ché con un Venu si può fare moltissimo.

virtual

OK ma mi pare un po' pochino rispetto alla frase dell'articolo:

in grado di tracciare al meglio l'attività fisica senza rinunciare a notifiche

No?

TheBoss

Ma si… polemiche inutili… come sotto ogni recensione

TheBoss

Ce l’ha quantomeno dal 19 luglio…

andrix88

Mi interessa da quando è uscito, ho visto varie recensioni internazionali ma:
- Da Android user lo vedo un buon prodotto, ma ad un prezzo troppo alto
- Da Apple User l'apple watch è la risposta, ci sono un sacco di app alternative.

Su internet ci sono tante recensioni che confrontano il Venu 2 vs Apple Watch.
Il venu 2 a 400 euro è esagerato, 330-350 già sarebbe più interessante.

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