Recensione Sony WF-1000XM4: il ritorno delle true wireless di qualità

09 Giugno 2021 119

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A distanza di due anni dall'uscita delle WF-1000XM3, Sony ha rinnovato l'offerta in materia di auricolari true wireless lanciando le WF-1000XM4, con l'obiettivo di migliorare la serie e farsi spazio in un mercato sempre più affollato come quello degli indossabili.

Le aspettative sono elevate, perché negli ultimi anni questa famiglia di auricolari si è imposta come una delle migliori in ambito consumer, o almeno capace di portare un significativo salto in avanti al momento del lancio: le WF-1000XM3 per esempio avevano portato con sé una notevole tecnologia di eliminazione del rumore e qualità del suono (qui trovate la nostra recensione).

Quindi, cosa portano di nuovo queste ultime arrivate? Io le ho provate per qualche giorno e devo dire che le differenze con le precedenti sono parecchie, ma la qualità rimane una garanzia. Ecco qui i miei due cents.

DESIGN TUTTO NUOVO, PIÙ COMPATTO

La prima, macroscopica differenza riguarda il design, e si vede già a partire dal case, che è del 40% più piccolo rispetto alle precedenti e ha cambiato totalmente volto; a iniziare dal fatto che sta in piedi sul fondo (invece che sul coperchio) e non ha finiture lucide che si graffiano facilmente; molto più comodo quindi da infilare in tasca.

I magneti del coperchio e degli auricolari tengono tutto al proprio posto con una presa decisamente salda; presente anche un led frontale che indica lo stato di carica della custodia, ma nessun pulsante per l'accoppiamento Bluetooth, che invece avviene tenendo premuti entrambe le cuffie per 7 secondi. Non è una manovra che dovrete fare spesso però perché è stato introdotto un fast pair che funziona molto bene.

Anche gli auricolari sono più piccoli del 10%, e hanno cambiato forma: più tondeggianti all’esterno, con questo vistoso microfono antivento, sono meno ingombranti dei precedenti. Nella parte interna, piatta, spiccano i 3 pogo pin per la ricarica e il sensore che rileva se sono indossati. Altra apprezzata novità la certificazione IPX4 contro pioggia e sudore.


La vestibilità è migliorata rispetto agli XM3, che onestamente trovavo un po’ troppo grandi, così come la stabilità, ma bisogna fare un po' di pratica per indossarli correttamente: una volta inseriti bisogna ruotarli leggermente in senso antiorario e premere perché si sistemino bene nel condotto uditivo per garantire l'isolamento ottimale. Data la dimensione delle mie orecchie continuano ad essere un po' sporgenti, forse avrei preferito una forma più ergonomica nella parte interna: ma sono questioni molto soggettive.

I gommini sono in poliuretano, con una struttura spugnosa che le mantiene al loro posto e migliora l’isolamento; nell’app è stata anche introdotta una guida che analizza la vestibilità in base al proprio orecchio e suggerisce quali scegliere tra le tre misure disponibili (S, M, L). Ottimo che tutto sia realizzato in materiali green, di provenienza sostenibile che possono essere facilmente riciclati a partire dall’imballaggio, che è significativamente più piccolo.

QUALITÀ AUDIO: UNA CONFERMA

Passando alla qualità audio, parliamo subito di riproduzione musicale, che rimane il punto forte di queste WF-1000XM4: al momento non sono disponibili grafici ufficiali sulla risposta in frequenza di queste cuffie, ma Sony ha integrato una nuova unità driver che sfrutta il nuovo processore V1 per l’elaborazione dell’audio.

Per ottimizzare la resa della riproduzione è possibile attivare il sistema DSEE Extreme che analizza in tempo reale i brani riprodotti migliorandone la qualità per arginare il deterioramento dovuto alle conversioni MP3 in bassa risoluzione. Se invece siete amanti dell’alta fedeltà, c’è una novità perché Sony ha introdotto anche su queste piccoline il supporto al codec proprietario LDAC che insieme al Bluetooth 5.2 permette il trasferimento senza fili e la riproduzione in altissima qualità. Rimane disponibile l'opzione audio spaziale 360.


Quindi, com'è la resa? In soldoni, le nuove in ear suonano bene: Sony è riuscita a migliorare quanto di buono c'era già nelle precedenti, tenendo conto che si tratta di cuffie true wireless. Al primo ascolto risultano più ricche e rotonde delle WF-1000XM3, con un buon dettaglio in alta frequenza e bassi non eccessivamente invadenti. Il volume massimo è molto alto, al pari delle Galaxy Buds Pro, ma con una resa più cristallina, equilibrata; il driver se la cava bene con tutti i generi musicali, e devo dire che con ANC attiva l'ascolto può essere un'esperienza emozionante.

Tutto bene anche sul fronte delle chiamate: il segnale è stabile - anche perché il segnale BT arriva simultaneamente a entrambi gli auricolari, proprio come sulle WF1000XM3 - e la voce è chiara, anche grazie a un sensore di conduzione ossea che ne rileva le vibrazioni; per la prova audio vi rimando al video in apertura dell'articolo. Peccato invece manchi ancora la connessione simultanea a due dispositivi, per poter passare comodamente dall'uno all'altro senza fare una piega, ad esempio dallo smartphone al pc.

CANCELLAZIONE DEL RUMORE ATTIVA

In fatto di cancellazione del rumore queste Sony mantengono uno standard elevato, ma davvero molto dipende dal fitting dei gommini auricolari nelle vostre orecchie. Personalmente le ho confrontate con le Galaxy Buds Pro che avevo a disposizione (tra le migliori sul mercato consumer per questo aspetto) e le ho trovate equivalenti quando la riproduzione musicale è attiva; invece, quando si attiva l'ANC per attutire i rumori ambientali senza far partire la musica mi è parso che le Buds Pro fossero leggermente più efficaci sulle voci; si parla comunque di livelli molto alti.

Secondo i dati forniti da Sony, l'ANC è molto migliorata per quanto riguarda le basse frequenze come ad esempio il suono dell'aereo; purtroppo non ho avuto modo di testarle in questa situazione, ma è risultata abbastanza efficace nel traffico cittadino.

Veramente ottimo il suono ambientale, che lascia trasparire le voci di chi ci è vicino senza eco. Molto interessante anche la gestione delle modalità: per passare da una all’altra (ANC - ambient sound - off) si possono usare i comandi touch, ma ci sono anche due alternative. Lo speak to chat rileva la voce di chi le indossa, ferma la musica e importa il suono ambientale per 15 secondi per permettervi di parlare (ma io non lo uso molto perché spesso canticchio, e si attiverebbe).

Con il quick attention invece basta appoggiare il dito sull’auricolare per dare priorità ai suoni ambientali mentre la musica continua in sottofondo; quindi potete tener premuto finché è necessario, e poi tornare al vostro ascolto. Rimane presente il suono adattivo legato a comportamento e luogo (seduti, in movimento, ecc) e anche il sensore per rilevare se le stiamo indossando, che blocca subito la riproduzione.

FUNZIONI SMART, APP, CONTROLLI TOUCH

Novità anche per le funzioni smart: è stata introdotta la possibilità di evocare l’assistente vocale di Google e Alexa con la hotword. Presenti anche le funzioni find my device per ritrovare le cuffie sia facendole suonare che con la geolocalizzazione.

L’app è la solita Sony Headphones Connect di cui forse avrete già avuto esperienza, e funziona bene anche su iOS; è suddivisa in tre pagine: “stato”, “suono” e “sistema”, dove potete controllare una gran quantità di parametri, dal suono adattivo alla riproduzione musicale, dall’ANC allo speak to chat, passando anche per la possibilità di privilegiare la qualità della connessione o della riproduzione musicale con annessa scelta del codec, analizzare la forma dell’orecchio ed equalizzare liberamente la riproduzione musicale (Sony è una delle poche che permette di farlo, anche se io non sfrutto particolarmente questa possibilità perché preferisco un ascolto “pulito”).

Anche il capitolo dei controlli touch è piuttosto interessante: praticamente tutta la superficie bombata che sporge dall’orecchio è responsiva, e non sbaglia un colpo. I comandi sono diversi per ogni cuffia e possono essere personalizzati direttamente dall’app, però sono divisi in gruppi tematici (gestione ANC e ambient sound, gestione riproduzione musicale, volume). Se guardiamo all’impostazione di fabbrica, ciò significa ad esempio che l’auricolare sinistro controlla l’ANC e il destro la riproduzione musicale.


Quindi sul sinistro un tap serve a passare tra ANC, suono ambientale e off; due tap per accettare o concludere chiamata, tener premuto per quick attention o rifiutare una chiamata. Invece sul destro un tap per riproduci/pausa, due tap per il brano successivo, tre tap per il brano precedente e una pressione prolungata per evocare l'assistente vocale.

La novità rispetto alle WF-1000XM3 è l’introduzione del controllo del volume tramite touch, ma per averlo - dovendo scegliere tra i tre suddetti gruppi tematici - bisogna per forza sacrificare un pacchetto delle opzioni sopracitate, quindi o la gestione dell'ANC o la riproduzione. Magari sarebbe stato possibile organizzare le cose diversamente, per esempio sfruttando la pressione prolungata o prevedere altre aree touch apposite.

RICARICA E AUTONOMIA

Buone notizie dal punto di vista della ricarica perché è stata introdotta quella wireless, mentre la quick charge permette di avere 1h di riproduzione con 5 minuti di carica.

Ci sono stati dei miglioramenti anche lato autonomia, con quella del singolo auricolare che è passata da 6 ore a 8 ore con ANC attivo, che promettono di diventare 24 con il contributo della custodia. Per quanto mi riguarda, nel breve periodo di tempo in cui le ho usate direi che la stima risponde a realtà.

PREZZO E CONCLUSIONI

Le nuove WF-1000XM4 sono disponibili in due colorazioni, black e silver, disponibili da giugno al prezzo di listino di 280 euro (le precedenti erano state lanciate a 250 euro, e ora si trovano a un centinaio di euro in meno).

Sony punta in alto, strizzando un occhio agli utenti di fascia alta, e dal punto di vista costruttivo e della qualità del suono ha i numeri per farlo, sempre tenendo conto del fatto che si tratta di TWS; magari avrei apprezzato qualcosa di più in termini di ergonomia e switch tra i dispositivi, ma lo street price potrebbe renderle presto ancor più interessanti.

VIDEO

QUALITÀ AUDIOANC DI BUON LIVELLOAPP SONYCOMPATTEZZA RISPETTO A QUALITÀ
UN PO' SPORGENTI PER ORECCHIE PICCOLEPREZZONO SWITCH TRA DUE DISPOSITIVI

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Commenti

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Roberto Giuffrè

Il suo linguaggio non verbale accenna ad oscuri segreti però...

Simone

In realtà il controllo del volume sulla generazione precedente venne implementato con un successivo aggiornamento.

Ed_Randax

Io ne ho solo a filo, per quelle pochissime(*) volte che le uso van benissimo.
(*)motivo: cerco di preservare l'udito, il più possibile...

gianni polini

Ah il Marketing......centinaia di euro per cuffie che neanche si avvicinano alla qualita di quelle con cavo...e poi per ascoltare pseudo musica magari in formato mp3....

DioBrando

A 280€ senza multipoint devono morire male

Matteo

nessuno.

Simone Radice

Beh, io no, ma sono convinto che molta gente non la pensi così...facciamo un sondaggio?
Poi già che ci siamo potremmo soffermarci a parlare di Nyquist e del concetto di quantizzazione...

Riccardo Torti

Hai scoperto l'acqua calda....

Ed_Randax

"ho perso la fede correndo"
Facciamone un libro!

Simone Radice

Perché quello è ciò che vuole l'acquirente...E anche lì...Un Nokia Lumia qualsiasi di 10 anni fa faceva foto che Oggi i vari iPhone 12 Pro Max o Samsung S21 si sognano. Eppure ci siamo dimenticati come Nokia già nel 2007 con N95 e poi la serie Lumia abbia messo le migliori fotocamere mai messe su un Telefono. Oggi siamo tornati indietro, ma sembra di essere andati avanti perché il numerino "magico" dei MPx è sempre più alto. Un Lumia aveva 48Mpx 10 anni fa, ma VERI. Io ho un telefono che a listino viene ancora 1.107 euro (MILLECENTOSETTE!!) che in situazioni di composizione di scene complesse ha l'obiettivo che lotta nell'esposizione, ed i dettagli degli oggetti fuori fuoco che vanno a farsi un giro....E l'acqua (qualunque essa sia, mare, lago, fontana cittadina) sembra un quadro del Tintoretto. Vedi tu...Poi per carità, quelle quattro cose che fa le fa dannatamente bene: punta e clicca (merito del SOC), fludità, reattività e uso delle applicazioni ed ecosistema senza sbavature. Solo che non so se questo vale più di mille euro..;)

Simone Radice

Se iniziamo a parlare di Dac non ne usciamo più. Se ti riferisci ad iPhone posso essere d'accordo. Apple ha perso la brocca tempo fa.. Tanto è vero che un Mac qualsiasi(soprattutto gli M1) hanno un audio che è 4 spanne sopra a qualsiasi iPhone. Solo che l'utonto medio manco lo sa o se ne accorge. Non certo la receptionist che lo usa come terminale appoggiato al Desk della società editrice taldeitali...
Castrato tra la'altro perché lo vogliono castrare. Il problema non è Hardware, ma software. Per dirti, iPhone non usa nemmeno il Bluetooth 5.1/5.2, che OGGI, 2021 qualsiasi Android di fascia media usa, tranne la citata Samsung che come al solito copia (male) Apple. Ma almeno loro nell' A52 ti mettono il Jack!
Il Bluetooth, come qualsiasi connessione Wireless introduce Jitter, perdita di "pacchetti" (eventuale), ma il tutto è risolvibile e controllabile. Altrimenti non esisterebbero casse (vedi KEF o Lynn) Hi-End da migliaia di Euro che vanno col Bluetooth.
Ti dirò, tornando al topic: ascolto meglio in ogni caso in AAC (o SBC) con le mie Huawei Canal che con un paio di Cuffiette da 30/50 euro cablate. La mia sensazione è questa. Ovvio che i miei file a 48/24 me li scordo, ma è solo questione come dicevo di "trasposto" dato dai Codec. Tra la'ltro, come l'alta Fedeltà insegna il Dac (così come il chip audio)è meglio averlo in esterno. Indi per cui, per me è meglio un Dac direttamente nelle Cuffie che all'interno del Device. Se tutti facessero così avremmo a disposizione la Type-C o la Lightning come mero trasporto e la conversione avverrebbe nelle cuffie .Ah, un Chip Dac appena appena decoroso (Cirrus, Wolfson, Akm, senza scomodare Texas Instruments, Lavry ed altri) costa dai 5 ai massimo 10 dollari. ;)

Condiloma Peperlizia

Se passassero ad offrire un wireless di qualità e un'autonomia adeguata a sostituire il cablato sarei il primo a sostene l'assenza del jack. Il problema è che tolgono e riducono, spostando l'attenzione solo sull'aspetto visivo (foto) e martellando l'acquirente su quella direzione.

Condiloma Peperlizia

Eppure il jack che hai criticato per la qualità che offre non è ancora sostituibile dal bluetooth, anche usando i migliori codec. Per questo sostengo che un fascia alta dovrebbe avere il jack e un dac adeguato al prezzo. Poi che le aziende abbiano deciso di boicottarlo sfruttando l'ignoranza e la scarsa consapevolezza della massa per il loro tornaconto ok, ma che non mi venghino a difendere una scelta del genere. 1000€ per un dispositivo castrato e reparto audio imbarazzante... brividi.

Simone Radice

Si, era di solito quello che gli "audiofili mobili" (perdonami ma non mi vengono altri termini) avevano come Setup una decina/quindicina di anni fa... ^^
Senza dubbio è tanta roba, ma io guardo sempre avanti. Un telefono deve arrivare a quella qualità.. Senza Jack Audio i produttori devono alzare le chiappe ed inserire DAC di qualità sopraffina all'interno delle TWS o Wireless che siano. E inserire ovunque Codec in alta definizione.
Tra l'altro non ho mai capito perché non si possa usare il Wifi al posto del BT...Il Wifi Direct...

Simone Radice

Si, e aveva anche un volume di tutto rispetto. Il Cirrus Logic faceva un lavoro più che buono.

Condiloma Peperlizia

Ho sia un vecchio cowon iAudio 9 che J3 che utilizzo in coppia con un fiio A5 in mobilità.

Condiloma Peperlizia

Ma io nel commento ho fatto un discorso generico riferito alla tendenza delle aziende nel spingere all'acquisto di cuffie wireless forzando gli smartphone di fascia alta a non avere il jack, nonostante al momento le cuffie wireless, per quanto comode, non offrano un rapporto qualità/prezzo paragonabile alle calbate. Non ho fatto riferimenti specifici ai dispositivi Sony, quindi che problema di attaccamento al marchio hai?

Simone Radice

Il problema principale del Bluetooth sono i codec. Ecco perché mi incazzo quando Apple fa le sparate sull'audio spaziale, Dolby Atmos, musica lossless in alta definizione quando sia iPhone che le loro cuffie non hanno supporto a detti codec. E per ascoltare a quei livelli devi per forza avere o APTXHD, oppure quello proprietario Sony, presente in queste cuffie e che un Android mediogamma qualsiasi (tranne ovviamente Samsung) supportano tranquillamente.

Condiloma Peperlizia

In effetti è vero, il 4s col jack aveva un suono caldo, ma bilanciato quando lo provai con delle senneiser ie8 che avevo e ho rivenduto.

Condiloma Peperlizia

Ah si su questo sono d'accordo.

Condiloma Peperlizia

Si, ma non è che hanno migliorato, col bluetooth al momento offre una qualità pure peggio.

ejabbabbaje

Che bella ragazza

Simone Radice

Perché era ed è sbilanciato, e per la natura intrinseca del Jack stesso introduce spurie a go go... Per non parlare poi della circuiteria a monte di un Pc, mini Hi-fi, impiantino 2.1 della minkia eccetera...;)

Simone Radice

Ma guarda, tutti fanno markeTTing, chi più chi meno. No, la gente non ha scarsa consapevolezza. La gente non sa manco dove sta di casa... E te lo dice uno che ha lavorato a contatto con la gente per anni...fare il tecnico informatico è frustrante... ;)

Simone Radice

Guarda per me (lo sottolineo) l'iphone che suonava meglio è stato il 4s. Una goduria. Accoppiato ad un paio di Akg in ear da 121db andava che era una bellezza...e le Akg le pagai 25 euro.

Simone Radice
Matteo

Che suoni di sottofondo che il segnale è digitale? sei rimasto allo sdoppiatore del jack?
In ogni caso hai commentato sotto un articolo Sony che tolgono il jack dal telefono per vedere queste cuffiette.
Hai detto una cavolata perché Sony il jack lo ha lasciato, basta ammetterlo e fine inutile continuare ad arrampicarsi sugli specchi

Simone Radice

Beh, se entriamo nel mondo audio portatile allora si può citare anche Cowon...oppure come dicevi attaccare Dac esterni e pilotare cuffie overear...
Mi riferivo solo ai cellulari. Come giudicare le cam prendendo ad esempio anche solo una Mirror less.

Simone Radice

Bene direi... Altino. Poi essendo "canal" Tappan bene. Quello che mi ha stupito sono i bassi : presenti, ma non invasivi e molto controllati. Che nelle canal è difficile. La mia posizione preferita d'ascolto è la modalità "awareness"... Incredibile.. Puoi usarla quasi per problemi di udito. E poi hanno 6 microfoni.

3nr1c0

Cacchio saranno sicuramente ottime ma 280€ per delle cuffie con delle mini batterie che quando muoiono butti tutto via mi sembra anche più assurdo dello spendere 1000€ o più per uno smartphone

Condiloma Peperlizia

Nel senso che hanno un suono dettagliato. Ovviamente con minimo un flac o un wav ben registrato.

Condiloma Peperlizia

Secondo me erano sbilanciate e troppo colorate, meglio la vecchia RE0, ormai introvabile, purchè accompagnata almeno da un fiio a5 perchè ha un'impedenza che gli smartphone faticano a pilotare. Anche le fischer audio silver bullet hanno un suono meraviglioso in rapporto al prezzo, migliore di tante costose.

Condiloma Peperlizia

E a volume come stanno messe?

Condiloma Peperlizia

Precisamente a quale modello di iphone ti riferisci?

Condiloma Peperlizia

Succede perché la gente ha scarsissima consapevolezza e preferisce farsi fregare dal marketing.

Condiloma Peperlizia

Male assoluto perchè?

ice.man

mi riferivo alle buds live quelle a forma di fagiolo

Simone Radice

Per le Sony sicuramente....

Simone Radice

Guarda, ti svelo un segreto...Il Jack audio da 3.5 era già il male assoluto 40 anni fa.! Non stiamo parlando di TRS o Cannon..
Quindi dire che il (mini) Jack Audio fosse il modo migliore per ascoltare musica in mobilità...ehmm...no, non lo era...Così come non lo era attaccato ad un Pc (il 90% delle cassette da computer)

Simone Radice

Nessun dispositivo di fascia alta ha più il Jack Audio!
Apple insegna (male, ma tant'è..)
Poi ci sono aziende che vendono un cellulare per 300 euro (un terzo di un iPhone) e dentro la confezione trovi il Dongle Type-C/Jack...
Significa che in quel Dongle c'è il Dac...e nel caso di quel Brand di cellulari è pure a 192Khz/24Bit....
No, non è Samsung...^^

Simone Radice

Un buon Dac integrato lo metteva Apple. Un Cirrus Logic...Prima aveva Wolfson, tutti a lodarlo, ma a me non è mai piaciuto. Se mi parli di Dac esterno allora no, non ti seguo più. Non ci attacco certo un telefono!

Simone Radice

Le hai provate tutte le TWS? Fatte prove cieche?
Se vuoi ti linko un canale Youtube dove collegano tutte le cuffie ad una "head"dotata di microfoni e con misuratori fanno le prove....
Detto questo, io ho delle Freebuds Pro Huawei pagate in saldo 119 Euro e mi sto trovando meravigliosamente...Se non fosse che ne l' iPhone ne loro hanno i codec Hi-REs. Tradotto significa che non si schiodano dall' SBC o dall' AAC.

Simone Radice

No, guarda, gli iPhone (soprattutto quando avevano il Jack audio...mannaggia ad Apple) suonavano benissimo...Dac di qualità e cuffie (le vecchie Earpods) che come timbrica, equilibrio e dettaglio battevano cuffie che costavano due o tre volte tanto....Fidati, le prove le ho fatte e sono un Audiofilo, oltre che un Sound Engineer dilettante....;)

Fabrizio B.

Le galaxy buds+ sono superindicate per lo sport no? Onestamente non ricordo il grado di IP che hanno, ma le uso per correre e veramente non si muovono di un filo (e comunque qualità audio più che buona...oltre ad una autonomia ottima).

Condiloma Peperlizia

Ma io non ho mai criticato se uno usa o meno una wireless o una cablata in determinate condizioni. Critico la possibilità negata da parte degli smartphone di fascia alta di avere il jack e un buon dac perchè a quel prezzo deve esserci la scelta.

Aristarco

addirittura un dac....pressocché nessuno smartphone lo possiede decente, non sto parlando di jack sullo smartphone, ma di scelta tra tws e cablata, che se sei in mobilità in mezzo al traffico o sui mezzi è meglio scegliere la comodità alla qualità, che tanto non riusciresti ad apprezzare....questo è un vecchio discorso, ma continuate a far confusione tra audiofili e gente normale che ascolta musica compressa mentre va al lavoro o a scuola, due cose ben differenti

Condiloma Peperlizia

Non ho mai detto che non ce ne siano per tutte le tasche, questa è un'altra questione. Ho scritto che a parità di prezzo una cablata arriva ad offrire una qualità audio superiore ad una wireless e che fino a quando ci sono queste differenze, è nell'interesse dell'acquirente pretendere che un dispositivo di fascia alta abbia un buon dac e il jack. Poi se a te piace spendere per avere meno e te ne frega un cacchio, cavoli tuoi, ma non venirmi a giustificare certe scelte.

Condiloma Peperlizia

Gli smartphone Sony li evito per altri aspetti. Non ho scritto che "tutti usano cuffie mentre il dispositivo è in carica", ma se capita di doverlo fare è una rogna. Sdoppiatore? Si certo, prova a usarlo e poi senti che bei rumori di fondo che ti ritrovi dalle cuffie. Io veramente non capisco come fate a difendere scelte svantaggiose per voi acquirenti. Siete prodigiosi ahah

Condiloma Peperlizia

Le cablate mantengono una qualità superiore. Una vecchia HiFiman RE0 da 60€, in resa dei dettagli surclassa tutte le commercialate wireless che trovi in giro, figurati cose da 300€ come delle Westone UM3X...

TyMayuS

La qualità sarà pure ottima , ma su questo genere di prodotto deve sposarsi anche con altre caratteristiche. (Almeno per quanto mi riguarda)
Le boccio per il design alquanto discutibile , personalmente osceno.
Ripeto ,ne faccio una visione a 360 , sulla qualità dell'audio non ci metto bocca.

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