Recensione Sony WF-1000XM4: il ritorno delle true wireless di qualità

09 Giugno 2021 151

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A distanza di due anni dall'uscita delle WF-1000XM3, Sony ha rinnovato l'offerta in materia di auricolari true wireless lanciando le WF-1000XM4, con l'obiettivo di migliorare la serie e farsi spazio in un mercato sempre più affollato come quello degli indossabili.

Le aspettative sono elevate, perché negli ultimi anni questa famiglia di auricolari si è imposta come una delle migliori in ambito consumer, o almeno capace di portare un significativo salto in avanti al momento del lancio: le WF-1000XM3 per esempio avevano portato con sé una notevole tecnologia di eliminazione del rumore e qualità del suono (qui trovate la nostra recensione).

Quindi, cosa portano di nuovo queste ultime arrivate? Io le ho provate per qualche giorno e devo dire che le differenze con le precedenti sono parecchie, ma la qualità rimane una garanzia. Ecco qui i miei due cents.

DESIGN TUTTO NUOVO, PIÙ COMPATTO

La prima, macroscopica differenza riguarda il design, e si vede già a partire dal case, che è del 40% più piccolo rispetto alle precedenti e ha cambiato totalmente volto; a iniziare dal fatto che sta in piedi sul fondo (invece che sul coperchio) e non ha finiture lucide che si graffiano facilmente; molto più comodo quindi da infilare in tasca.

I magneti del coperchio e degli auricolari tengono tutto al proprio posto con una presa decisamente salda; presente anche un led frontale che indica lo stato di carica della custodia, ma nessun pulsante per l'accoppiamento Bluetooth, che invece avviene tenendo premuti entrambe le cuffie per 7 secondi. Non è una manovra che dovrete fare spesso però perché è stato introdotto un fast pair che funziona molto bene.

Anche gli auricolari sono più piccoli del 10%, e hanno cambiato forma: più tondeggianti all’esterno, con questo vistoso microfono antivento, sono meno ingombranti dei precedenti. Nella parte interna, piatta, spiccano i 3 pogo pin per la ricarica e il sensore che rileva se sono indossati. Altra apprezzata novità la certificazione IPX4 contro pioggia e sudore.


La vestibilità è migliorata rispetto agli XM3, che onestamente trovavo un po’ troppo grandi, così come la stabilità, ma bisogna fare un po' di pratica per indossarli correttamente: una volta inseriti bisogna ruotarli leggermente in senso antiorario e premere perché si sistemino bene nel condotto uditivo per garantire l'isolamento ottimale. Data la dimensione delle mie orecchie continuano ad essere un po' sporgenti, forse avrei preferito una forma più ergonomica nella parte interna: ma sono questioni molto soggettive.

I gommini sono in poliuretano, con una struttura spugnosa che le mantiene al loro posto e migliora l’isolamento; nell’app è stata anche introdotta una guida che analizza la vestibilità in base al proprio orecchio e suggerisce quali scegliere tra le tre misure disponibili (S, M, L). Ottimo che tutto sia realizzato in materiali green, di provenienza sostenibile che possono essere facilmente riciclati a partire dall’imballaggio, che è significativamente più piccolo.

QUALITÀ AUDIO: UNA CONFERMA

Passando alla qualità audio, parliamo subito di riproduzione musicale, che rimane il punto forte di queste WF-1000XM4: al momento non sono disponibili grafici ufficiali sulla risposta in frequenza di queste cuffie, ma Sony ha integrato una nuova unità driver che sfrutta il nuovo processore V1 per l’elaborazione dell’audio.

Per ottimizzare la resa della riproduzione è possibile attivare il sistema DSEE Extreme che analizza in tempo reale i brani riprodotti migliorandone la qualità per arginare il deterioramento dovuto alle conversioni MP3 in bassa risoluzione. Se invece siete amanti dell’alta fedeltà, c’è una novità perché Sony ha introdotto anche su queste piccoline il supporto al codec proprietario LDAC che insieme al Bluetooth 5.2 permette il trasferimento senza fili e la riproduzione in altissima qualità. Rimane disponibile l'opzione audio spaziale 360.


Quindi, com'è la resa? In soldoni, le nuove in ear suonano bene: Sony è riuscita a migliorare quanto di buono c'era già nelle precedenti, tenendo conto che si tratta di cuffie true wireless. Al primo ascolto risultano più ricche e rotonde delle WF-1000XM3, con un buon dettaglio in alta frequenza e bassi non eccessivamente invadenti. Il volume massimo è molto alto, al pari delle Galaxy Buds Pro, ma con una resa più cristallina, equilibrata; il driver se la cava bene con tutti i generi musicali, e devo dire che con ANC attiva l'ascolto può essere un'esperienza emozionante.

Tutto bene anche sul fronte delle chiamate: il segnale è stabile - anche perché il segnale BT arriva simultaneamente a entrambi gli auricolari, proprio come sulle WF1000XM3 - e la voce è chiara, anche grazie a un sensore di conduzione ossea che ne rileva le vibrazioni; per la prova audio vi rimando al video in apertura dell'articolo. Peccato invece manchi ancora la connessione simultanea a due dispositivi, per poter passare comodamente dall'uno all'altro senza fare una piega, ad esempio dallo smartphone al pc.

CANCELLAZIONE DEL RUMORE ATTIVA

In fatto di cancellazione del rumore queste Sony mantengono uno standard elevato, ma davvero molto dipende dal fitting dei gommini auricolari nelle vostre orecchie. Personalmente le ho confrontate con le Galaxy Buds Pro che avevo a disposizione (tra le migliori sul mercato consumer per questo aspetto) e le ho trovate equivalenti quando la riproduzione musicale è attiva; invece, quando si attiva l'ANC per attutire i rumori ambientali senza far partire la musica mi è parso che le Buds Pro fossero leggermente più efficaci sulle voci; si parla comunque di livelli molto alti.

Secondo i dati forniti da Sony, l'ANC è molto migliorata per quanto riguarda le basse frequenze come ad esempio il suono dell'aereo; purtroppo non ho avuto modo di testarle in questa situazione, ma è risultata abbastanza efficace nel traffico cittadino.

Veramente ottimo il suono ambientale, che lascia trasparire le voci di chi ci è vicino senza eco. Molto interessante anche la gestione delle modalità: per passare da una all’altra (ANC - ambient sound - off) si possono usare i comandi touch, ma ci sono anche due alternative. Lo speak to chat rileva la voce di chi le indossa, ferma la musica e importa il suono ambientale per 15 secondi per permettervi di parlare (ma io non lo uso molto perché spesso canticchio, e si attiverebbe).

Con il quick attention invece basta appoggiare il dito sull’auricolare per dare priorità ai suoni ambientali mentre la musica continua in sottofondo; quindi potete tener premuto finché è necessario, e poi tornare al vostro ascolto. Rimane presente il suono adattivo legato a comportamento e luogo (seduti, in movimento, ecc) e anche il sensore per rilevare se le stiamo indossando, che blocca subito la riproduzione.

FUNZIONI SMART, APP, CONTROLLI TOUCH

Novità anche per le funzioni smart: è stata introdotta la possibilità di evocare l’assistente vocale di Google e Alexa con la hotword. Presenti anche le funzioni find my device per ritrovare le cuffie sia facendole suonare che con la geolocalizzazione.

L’app è la solita Sony Headphones Connect di cui forse avrete già avuto esperienza, e funziona bene anche su iOS; è suddivisa in tre pagine: “stato”, “suono” e “sistema”, dove potete controllare una gran quantità di parametri, dal suono adattivo alla riproduzione musicale, dall’ANC allo speak to chat, passando anche per la possibilità di privilegiare la qualità della connessione o della riproduzione musicale con annessa scelta del codec, analizzare la forma dell’orecchio ed equalizzare liberamente la riproduzione musicale (Sony è una delle poche che permette di farlo, anche se io non sfrutto particolarmente questa possibilità perché preferisco un ascolto “pulito”).

Anche il capitolo dei controlli touch è piuttosto interessante: praticamente tutta la superficie bombata che sporge dall’orecchio è responsiva, e non sbaglia un colpo. I comandi sono diversi per ogni cuffia e possono essere personalizzati direttamente dall’app, però sono divisi in gruppi tematici (gestione ANC e ambient sound, gestione riproduzione musicale, volume). Se guardiamo all’impostazione di fabbrica, ciò significa ad esempio che l’auricolare sinistro controlla l’ANC e il destro la riproduzione musicale.


Quindi sul sinistro un tap serve a passare tra ANC, suono ambientale e off; due tap per accettare o concludere chiamata, tener premuto per quick attention o rifiutare una chiamata. Invece sul destro un tap per riproduci/pausa, due tap per il brano successivo, tre tap per il brano precedente e una pressione prolungata per evocare l'assistente vocale.

La novità rispetto alle WF-1000XM3 è l’introduzione del controllo del volume tramite touch, ma per averlo - dovendo scegliere tra i tre suddetti gruppi tematici - bisogna per forza sacrificare un pacchetto delle opzioni sopracitate, quindi o la gestione dell'ANC o la riproduzione. Magari sarebbe stato possibile organizzare le cose diversamente, per esempio sfruttando la pressione prolungata o prevedere altre aree touch apposite.

RICARICA E AUTONOMIA

Buone notizie dal punto di vista della ricarica perché è stata introdotta quella wireless, mentre la quick charge permette di avere 1h di riproduzione con 5 minuti di carica.

Ci sono stati dei miglioramenti anche lato autonomia, con quella del singolo auricolare che è passata da 6 ore a 8 ore con ANC attivo, che promettono di diventare 24 con il contributo della custodia. Per quanto mi riguarda, nel breve periodo di tempo in cui le ho usate direi che la stima risponde a realtà.

PREZZO E CONCLUSIONI

Le nuove WF-1000XM4 sono disponibili in due colorazioni, black e silver, disponibili da giugno al prezzo di listino di 280 euro (le precedenti erano state lanciate a 250 euro, e ora si trovano a un centinaio di euro in meno).

Sony punta in alto, strizzando un occhio agli utenti di fascia alta, e dal punto di vista costruttivo e della qualità del suono ha i numeri per farlo, sempre tenendo conto del fatto che si tratta di TWS; magari avrei apprezzato qualcosa di più in termini di ergonomia e switch tra i dispositivi, ma lo street price potrebbe renderle presto ancor più interessanti.

VIDEO

QUALITÀ AUDIOANC DI BUON LIVELLOAPP SONYCOMPATTEZZA RISPETTO A QUALITÀ
UN PO' SPORGENTI PER ORECCHIE PICCOLEPREZZONO SWITCH TRA DUE DISPOSITIVI

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Commenti

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Mattia Pierelli

Ti assicuri che queste, nonostante non le abbiano, non cadano (e te lo dice un fan delle cuffie con alette)

TyMayuS

Hai letto quello che ho scritto? "Sulla qualità audio non ci metto bocca" , so benissimo che sono un ottimo prodotto , ma a me non piacciono.
Hai problemi?

Roberto

sapresti consigliarmene qualcuno?

Francesco Dell'Ombra

nel 2021 per magia le cuffie senza alette hanno smesso di cadere dalle orecchie? non lo sapevo

Tiziano Catini

Vedo purtroppo che non ci hai capito nulla, non sai cos'è L' Audio, pazienza.

gianni polini

Perché le cuffie col filo invece non si possono usare per andare in giro…
La realtà è che la migliore cuffia wireless non è migliore di una cuffia con filo media.
Sulla qualità della musica online poi si può parlare, ma vabe , meno male che non sono avanti con la testa come lei

Condiloma Peperlizia

Piuttosto che delle wireless orrende e sovraprezzate, realizzate per fregare i ritardati, si meglio uno zaino con amplificatore valvorare. Sveglia!

Condiloma Peperlizia

Progresso con wireless che suonano da schifo?

Condiloma Peperlizia

Non a tutti piacciono le puttanate compresse. Tu torna nel tuo fantabosco inetto.

Condiloma Peperlizia

Ma eclissati disinformato.

darkcg

Io ce le ho e non sono grandi come sembrano. Calzano perfettamente dentro a un orecchio normale e non sono per niente invasive.

darkcg

Quando qualcosa ti pare strano, al posto di fare il saccente con commenti banali, pensa prima che magari sei tu che non hai capito un caxxo.

darkcg

Non sono grandi come sembrano.

darkcg

Io ce le ho e non sono cosi grandi come sembrano. Anzi.

darkcg

Cuffie ANC con la migliore cancellazione del rumore in circolazione, audio cristallino, bassi spaziali, funzionalità comode ed utili. Boccia per il design. Un meme fa meno ridere di te.

darkcg

Per l'archetto dietro l'orecchio nel 2021 forse ti conviene comprare qualche apparecchio acustico dell'amplifon.

darkcg

Ma si, portati pure l'amplificatore valvolare nello zaino. Caxxo di dinosauro.

darkcg

I test audio strumentali ti danno torto. Ma del resto tu stai ancora a registrare i flac, di cosa vogliamo parlare.

darkcg

Al 2021 ancora coi Flac e i wav registrati? Ma torna al mangianastro va.

darkcg

Ma manipola cosa? Uno che va a correre con le cuffie cablate nel 2021? Si chiama progresso, zio.

darkcg

Ribadisco, a 50€ stessa qualità audio ah?

darkcg

A che pro, quando le alette non servono? Ormai le alette sono rimaste solo negli apparecchi acustici. Queste sono di Sony e tu cerchi roba di Amplifon. Dai che siamo nel 2021.

darkcg

Le aziende quando considerano "il fuoco" sul prezzo, non stanno di certo a pensare al tuo portafogli eh.

darkcg

Quà si parla di tecnologia, per la figa devi andare di la.

darkcg

Se ci sono grandi margini, delle quote di mercato se ne possono pure fregare. Del resto se fanno quello che fanno due conti se li saranno fatti, no? Tu che dici? O sei il solito genio che sa come salvare le grosse corporation in crisi?

Condiloma Peperlizia

Ci corro senza problemi con le cablate, anche perchè, prima che arrivassero le wireless, cosa credi che si utilizzava? Ma quando la finirete di giustificare ciò che vi manipola?

Tiziano Catini

Allora, io mi riferisco sempre alla qualità di ascolto di musica, chiaro? Cioè come si sente questa o quella cuffia, il resto anc , ghn e chi più ne ha ne metta, non mi interessa.

darkcg

Tu vai a correre con le cuffie cablate? Ma quando la finirete di fare sti paragoni del caxxo?

darkcg

Stesso ANC a 50€ ah?

darkcg

Ho avuto molte earbuds. Abbandoni prima le cuffie. Le batterie di questa roba sono praticamente eterne e durano tutto il ciclo di vita del prodotto.

Anto

Simp.

ejabbabbaje

Cioè?

Roberto Giuffrè

Il suo linguaggio non verbale accenna ad oscuri segreti però...

Simone

In realtà il controllo del volume sulla generazione precedente venne implementato con un successivo aggiornamento.

Ed_Randax

Io ne ho solo a filo, per quelle pochissime(*) volte che le uso van benissimo.
(*)motivo: cerco di preservare l'udito, il più possibile...

gianni polini

Ah il Marketing......centinaia di euro per cuffie che neanche si avvicinano alla qualita di quelle con cavo...e poi per ascoltare pseudo musica magari in formato mp3....

DioBrando

A 280€ senza multipoint devono morire male

Matteo

nessuno.

Simone Radice

Beh, io no, ma sono convinto che molta gente non la pensi così...facciamo un sondaggio?
Poi già che ci siamo potremmo soffermarci a parlare di Nyquist e del concetto di quantizzazione...

Riccardo Torti

Hai scoperto l'acqua calda....

Ed_Randax

"ho perso la fede correndo"
Facciamone un libro!

Simone Radice

Perché quello è ciò che vuole l'acquirente...E anche lì...Un Nokia Lumia qualsiasi di 10 anni fa faceva foto che Oggi i vari iPhone 12 Pro Max o Samsung S21 si sognano. Eppure ci siamo dimenticati come Nokia già nel 2007 con N95 e poi la serie Lumia abbia messo le migliori fotocamere mai messe su un Telefono. Oggi siamo tornati indietro, ma sembra di essere andati avanti perché il numerino "magico" dei MPx è sempre più alto. Un Lumia aveva 48Mpx 10 anni fa, ma VERI. Io ho un telefono che a listino viene ancora 1.107 euro (MILLECENTOSETTE!!) che in situazioni di composizione di scene complesse ha l'obiettivo che lotta nell'esposizione, ed i dettagli degli oggetti fuori fuoco che vanno a farsi un giro....E l'acqua (qualunque essa sia, mare, lago, fontana cittadina) sembra un quadro del Tintoretto. Vedi tu...Poi per carità, quelle quattro cose che fa le fa dannatamente bene: punta e clicca (merito del SOC), fludità, reattività e uso delle applicazioni ed ecosistema senza sbavature. Solo che non so se questo vale più di mille euro..;)

Simone Radice

Se iniziamo a parlare di Dac non ne usciamo più. Se ti riferisci ad iPhone posso essere d'accordo. Apple ha perso la brocca tempo fa.. Tanto è vero che un Mac qualsiasi(soprattutto gli M1) hanno un audio che è 4 spanne sopra a qualsiasi iPhone. Solo che l'utonto medio manco lo sa o se ne accorge. Non certo la receptionist che lo usa come terminale appoggiato al Desk della società editrice taldeitali...
Castrato tra la'altro perché lo vogliono castrare. Il problema non è Hardware, ma software. Per dirti, iPhone non usa nemmeno il Bluetooth 5.1/5.2, che OGGI, 2021 qualsiasi Android di fascia media usa, tranne la citata Samsung che come al solito copia (male) Apple. Ma almeno loro nell' A52 ti mettono il Jack!
Il Bluetooth, come qualsiasi connessione Wireless introduce Jitter, perdita di "pacchetti" (eventuale), ma il tutto è risolvibile e controllabile. Altrimenti non esisterebbero casse (vedi KEF o Lynn) Hi-End da migliaia di Euro che vanno col Bluetooth.
Ti dirò, tornando al topic: ascolto meglio in ogni caso in AAC (o SBC) con le mie Huawei Canal che con un paio di Cuffiette da 30/50 euro cablate. La mia sensazione è questa. Ovvio che i miei file a 48/24 me li scordo, ma è solo questione come dicevo di "trasposto" dato dai Codec. Tra la'ltro, come l'alta Fedeltà insegna il Dac (così come il chip audio)è meglio averlo in esterno. Indi per cui, per me è meglio un Dac direttamente nelle Cuffie che all'interno del Device. Se tutti facessero così avremmo a disposizione la Type-C o la Lightning come mero trasporto e la conversione avverrebbe nelle cuffie .Ah, un Chip Dac appena appena decoroso (Cirrus, Wolfson, Akm, senza scomodare Texas Instruments, Lavry ed altri) costa dai 5 ai massimo 10 dollari. ;)

Condiloma Peperlizia

Se passassero ad offrire un wireless di qualità e un'autonomia adeguata a sostituire il cablato sarei il primo a sostene l'assenza del jack. Il problema è che tolgono e riducono, spostando l'attenzione solo sull'aspetto visivo (foto) e martellando l'acquirente su quella direzione.

Condiloma Peperlizia

Eppure il jack che hai criticato per la qualità che offre non è ancora sostituibile dal bluetooth, anche usando i migliori codec. Per questo sostengo che un fascia alta dovrebbe avere il jack e un dac adeguato al prezzo. Poi che le aziende abbiano deciso di boicottarlo sfruttando l'ignoranza e la scarsa consapevolezza della massa per il loro tornaconto ok, ma che non mi venghino a difendere una scelta del genere. 1000€ per un dispositivo castrato e reparto audio imbarazzante... brividi.

Simone Radice

Si, era di solito quello che gli "audiofili mobili" (perdonami ma non mi vengono altri termini) avevano come Setup una decina/quindicina di anni fa... ^^
Senza dubbio è tanta roba, ma io guardo sempre avanti. Un telefono deve arrivare a quella qualità.. Senza Jack Audio i produttori devono alzare le chiappe ed inserire DAC di qualità sopraffina all'interno delle TWS o Wireless che siano. E inserire ovunque Codec in alta definizione.
Tra l'altro non ho mai capito perché non si possa usare il Wifi al posto del BT...Il Wifi Direct...

Simone Radice

Si, e aveva anche un volume di tutto rispetto. Il Cirrus Logic faceva un lavoro più che buono.

Condiloma Peperlizia

Ho sia un vecchio cowon iAudio 9 che J3 che utilizzo in coppia con un fiio A5 in mobilità.

Condiloma Peperlizia

Ma io nel commento ho fatto un discorso generico riferito alla tendenza delle aziende nel spingere all'acquisto di cuffie wireless forzando gli smartphone di fascia alta a non avere il jack, nonostante al momento le cuffie wireless, per quanto comode, non offrano un rapporto qualità/prezzo paragonabile alle calbate. Non ho fatto riferimenti specifici ai dispositivi Sony, quindi che problema di attaccamento al marchio hai?

Simone Radice

Il problema principale del Bluetooth sono i codec. Ecco perché mi incazzo quando Apple fa le sparate sull'audio spaziale, Dolby Atmos, musica lossless in alta definizione quando sia iPhone che le loro cuffie non hanno supporto a detti codec. E per ascoltare a quei livelli devi per forza avere o APTXHD, oppure quello proprietario Sony, presente in queste cuffie e che un Android mediogamma qualsiasi (tranne ovviamente Samsung) supportano tranquillamente.

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