Oppo band: buona la prima, ma c'è margine di miglioramento | Recensione

05 Giugno 2021 72

Non è un mistero: anche Oppo ha deciso di puntare sul segmento degli indossabili e, tra le altre cose, come ad esempio l'apprezzato Oppo Watch, ha portato in Italia la sua prima smartband dopo averla lanciata in Cina lo scorso anno. Si chiama Oppo Band e arriva in due declinazioni: una Sport, che ho provato io, e una Style, dalle finiture più ricercate e un inserto in acciaio inossidabile.

Ho avuto l'occasione di tenerla per un po', e dopo qualche settimana d'utilizzo mi sento di dire che questa smartband d'esordio mi ha convinta, ma ci sono margini di miglioramento. Ecco perché.

INDICE

DESIGN E DISPLAY

L’aspetto è quello delle smartband più classiche: un display lungo e stretto incastonato in un cinturino in gomma da 15 mm, che è abbastanza spesso e diventa meno flessibile man mano che ci si avvicina all’alloggiamento del nucleo centrale, senza tuttavia risultare scomodo.

Anche l’allacciatura è la classica delle smartband, con pulsante a pressione ma nessuna sicura (stesso discorso di altre band quindi occhio a non perderla nel corso di qualche attività particolarmente esagitata, a partire dai tuffi). Essendo la prima smartband Oppo, non si parla di compatibilità con altri cinturini, nemmeno con quelli di altri marchi.

Il display AMOLED da 1,1’’ e 126x294 pixel non è tra i più grandi disponibili sul mercato - e questo incide sulla dimensione dei caratteri, un po’ piccolini - risulta leggibile in quasi ogni condizione di luce anche se il sole diretto non perdona e la reattività al tocco è buona; fortunatamente le voci più lunghe del menù non sono “a scorrimento” ma si piazzano su due righe, quindi le dimensioni non costituiscono poi un gran problema. Buona la luminosità, che però si può regolare solo manualmente.

Resiste all’acqua fino a 5 ATM, il che significa che va bene per la doccia e il nuoto, ma non per le immersioni. A questo proposito, peccato per l’assenza di un pulsante, fisico o aptico, che sarebbe risultato utile per navigare più agevolmente nel menù e anche per gestire gli allenamenti acquatici (o sotto la pioggia), quando il touch rischia di essere poco efficace.

Molto bene invece la possibilità di risvegliare la band sia col movimento del polso grazie all’accelerometro che con un tap sul display. Complessivamente, direi che l'aspetto è classico: funzionale, ma non stupisce per futuribilità.

ATTIVITA’ SPORTIVE E PARAMETRI

A proposito di attività sportiva - tra le finalità per cui nasce la Oppo Band - si può scegliere tra una dozzina di sport classici tra cui corsa all’aperto, corsa al coperto, corsa bruciagrassi, passeggiata all’aperto, ciclismo all’aperto, cyclette, ellittica, canottaggio, cricket, badminton, nuoto e yoga; il tutto personalizzabile tramite app. Soltanto alcuni di questi però hanno delle voci specifiche, come ad esempio il ritmo della corsa o la possibilità di impostare la lunghezza delle vasche per il nuoto.

Per quanto riguarda i parametri si parla di monitoraggio continuo della frequenza cardiaca e della saturazione dell’ossigeno nel sangue, senza dimenticare quello del sonno. Per i primi due è possibile scegliere la frequenza con cui misurare i parametri (ad esempio ogni tot minuti o ogni secondo, con decisive differenze sul consumo di batteria), e devo dire che, confrontandoli con un pulsossimetro, sono risultati abbastanza affidabili, pur ricordando che band di questo tipo non sono dispositivi medici.

Non mancano il promemoria che ricorda di alzarsi dopo aver trascorso troppo tempo seduti e gli esercizi di respirazione; apprezzo l’assenza di presunte misurazioni dello stress e dell'energia residua che spesso si trovano su indossabili del genere, perché rimango sempre un po’ dubbiosa riguardo la loro attendibilità.

MENÙ E STRUMENTI

Arriviamo al capitolo navigazione interna: non avendo pulsanti fisici, per accedere al menù della Oppo band bisogna affidarsi unicamente agli swipe, che prevedono due possibilità, cioè scorrere in senso orizzontale o verticale.

Scorrendo in senso verticale si accede al menù principale, dove si trovano, nell’ordine: attività giornaliere, sport, frequenza cardiaca, spO2, sonno, respirazione, meteo, strumenti, impostazioni e notifiche (il che fa sì che, scorrendo al contrario, quest’ultima voce sia la prima; comodo) mentre per tornare indietro si scorre verso destra.

Scorrendo in senso orizzontale invece semplicemente si cambia watchface: una scelta che mi pare un po’ un’occasione sprecata, considerata l’immediatezza del gesto e il fatto che cambiare watchface non è certo in cima alle necessità, anche in termini di frequenza, di chi porta una smartband. Inoltre, le watchface disponibili tramite app sono perlopiù decorative, ben poche mostrano dati rilevanti su passi, frequenza cardiaca, obiettivi della giornata e così via; anche perché risulterebbero poco leggibili.

Tra gli strumenti sono presenti funzioni come la gestione della riproduzione musicale, il cronometro, il timer, le sveglie (il cui orario però si può impostare solo da app), il trova telefono e l’otturatore, che funziona bene sul mio Google Pixel 4a.

Come in molte altre band assimilabili mancano invece NFC e GPS integrato, motivo per cui se si vuole tener traccia con più precisione degli allenamenti all’aperto sarà necessario portare con sé lo smartphone, a cui la Oppo Band si appoggia per localizzarvi; cosa che comunque avviene abbastanza velocemente se avrete dato tutti i permessi necessari.

APP E SOFTWARE

La Oppo band è supportata da HeyTap Health, la companion app della casa cinese che gestisce anche l’Oppo Watch; arrivata recentemente anche su iOS, è compatibile sia con l’app Salute della mela che con Google Fit su Android.

Si tratta di un applicativo piuttosto basic: la schermata Home è dedicata alla salute e mostra un quadro generale sulle attività del giorno (passi, allenamenti, calorie, attività), frequenza cardiaca, sonno, SpO2 e registro degli allenamenti; non si può interagire con i grafici. Le altre due schermate sono la Fitness, dedicata agli allenamenti (si può lanciare corsa o camminata) e la Gestisci, dove si trovano le info del profilo e le opzioni di personalizzazione della band, come i quadranti e le impostazioni relative a notifiche, sveglie, aggiornamenti e così via.

Bene le notifiche perché arrivano tempestivamente, ma non ci si può interagire: si può solo leggerle se sono messaggi o rifiutare se si tratta di chiamate; non si può cancellarle singolarmente ma solo in blocco, e sono a senso unico (cioè cancellando una notifica sulla band questa rimane visibile sullo smartphone); le emoji non vengono lette.

AUTONOMIA, PREZZO, CONCLUSIONI

La batteria da 100 mAh promette di durare 12 giorni: premesso che molto dipende dalle funzionalità che si sceglie di tenere attive (su tutte il monitoraggio continuo di SpO2 e frequenza cardiaca) e dalla luminosità dello schermo, con luminosità al 40% e tutte le funzionalità più energivore attive, a me è durata circa una settimana, con un paio di allenamenti.

La band Oppo si ricarica tramite basetta, ma il procedimento non è comodissimo perché ogni volta va tolta dal cinturino per farla aderire bene ai pin; necessità che invece su altre band analoghe è stata finalmente aggirata.

In conclusione, la Oppo Band Sport viene venduta in nero a 49 euro (di listino, ma online si trova già a qualcosa meno), mentre la versione Style a 69 euro in due colorazioni, nero e vaniglia.

Si tratta di un prodotto apprezzabile, in linea con il mercato per quanto riguarda il posizionamento di prezzo. Al netto dell'assenza di NFC e GPS che accomuna tutte le smartband di queste dimensioni, la sostanza c'è, ma si poteva fare qualcosa in più in termini di rifiniture: mi sarebbe piaciuto magari un design più attuale, un display più ampio, e anche la basetta e la navigazione nel menù interno potrebbero essere ottimizzati. Dunque, bell'inizio ma c'è qualche margine di miglioramento.

MONITORAGGIO CONTINUTO FREQ. CARDIACA E SPO2RISVEGLIO CON TAP O MOVIMENTO POLSOAUTONOMIA
RICARICA SCOMODANO NFCNO GPS

72

Commenti

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Nuanda
Voglio un Pixel Mio

Certo
Non sapete neanche quali siano i dati base necessari

Nuanda
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Come buttare i soldi

Voglio un Pixel Mio

Usano il loro giroscopio come per i passi.
Si ci sono a 50€

Alessandro Celi

E allora da dove lo prendono il segnale? E poi scusa, vuoi la fascia, vuoi il GPS e chissà cos'altro e vuoi spendere 40-50 euro?

Steven

si, a questo punto penso che sia così, peccato.

Marco P.

Vedrò le differenze col Mi Band 6, che sto aspettando di ricevere prendendo il Mi11 in bundle.

Sto andando avanti col Mi8 da 2 settimane, siccome S20+ l'ho venduto 3 mesi fa e OP7T deceduto.

Steven

a me piace come s.o. , a parte che sono cari come smatphone, ma sta cosa che mi tocca cancellare i file al suo interno per forza, mi sta antipatica.
ho anche un oppo a52 nel cassetto.

Il Mullah Al Mar

Già meglio.

Damianux

ahahahahhah morto!

Il Mullah Al Mar

Ahahahah almeno rende l'idea di costa stai facendo

Nuanda
Roy Rogers

L'ho fatto anch'io. Sono durato una settimana, poi sono tornato su Android di corsa :-)

Voglio un Pixel Mio

Peccato che tutti fanno così tra quelli seri dato che faccio parte di un'associazione grossa oppure spendono 600 euro di sportwatch
Scegli te

Voglio un Pixel Mio

Si e No
Per quello che vogliono loro

Voglio un Pixel Mio

Le band che non hanno gps non prendono il segnale dal telefono.

"il battito cardiaco."
Esistono le fasce.

Stefano Bortoletto

Probabilmente l’iPhone in qualche maniera impedisce a un sistema esterno di cancellare la roba al suo interno

Alessandro Celi

Si, ma tu vuoi il GPS per non scaricare il telefono. Se te lo mettono poi dovrai in ogni caso controllare tutto dalla band, quindi tanto vale tenere il telefono in tasca, nello zaino o dove meglio credi, in modo che ti dia il segnale del GPS e controllare tutti i dati dalla band. Che poi la band ti da dati che il solo telefono non può darti, ad esempio il battito cardiaco. Non sarà precisissimo ma meglio di niente.

Steven

niente , ho riprovato adesso, è allucinante, mi copia le foto e le cartelle anche se faccio " taglia "

Nuanda

Ma ci fai o ci sei? Tutte le band senza gps si connettono al gps del telefono e sfruttano quello per misurare le distanze ..

Nuanda

Appunto fanno anche le band senza gps....proprio per questo motivo...non fare il runner di sta ceppa che ci sei rimasto solo te che vai in giro con lo smartphone acceso oramai figlio mio...se ti ritienti un runner professionista, metti i soldini da parte e comprati un Garmin come fanno tutti...ma ti prego non fare il figo che va in giro col lo smartphone acceso perché realmente non ci fai una bella figura...

Voglio un Pixel Mio

Che non ha il GPS quindi valgono meno di zero.
Comunque devo usare quello del telefono.
Soprattutto quando corri.
In passo sullo stesso percorso avevo differenze del 20/30%

Voglio un Pixel Mio

Senza un altro device come controllo passo, tempo e dislivello?
Usa qualsiasi applicazione seria di running.
Lasciano tutte lo schermo acceso.
Se non correre non commentate

Voglio un Pixel Mio

Ok torniamo Al 1800

jose manu

Gli smartphone cinesi killano molte app con lo schermo spento, quello sarebbe l'unico motivo valido per tenerlo acceso

jose manu

Ma se fai lo stesso percorso dovresti ormai saper misurare le distanze. Metti che un giro completo al parco sono 8km, se sei a metà strada sarai a 4 circa.

Stefano Bortoletto

Allora se hai visto le cartelle sparire quando le hai tagliate non so darmi una spiegazione logica perché una volta collegato al pc l’iPhone dovrebbe funzionare esattamente come une periferica di massa qualsiasi

Steven

no , non lo attivato quando ho preso l'iphone il cloud, è questo il dubbio, le ho tolte dal pc tagliando la cartella ma ci sono ancora.

Stefano Bortoletto

In teoria si

Stefano Bortoletto

Oppo find X3 Neo, Galaxy S21/21+, iPhone 12, pixel 5, questi sono i primi molto validi che mi vengono in mente su quella fascia di prezzo ma non c’è un migliore, in tutti i casi caschi in piedi, prendi quello che ti ispira di più

Stefano Bortoletto

Hai il cloud attivato? Se si tu vedi le foto caricate sul cloud e non quelle presenti fisicamente su iPhone, è l’unica spiegazione che mi viene in mente perché se tagli le cartelle e spariscono non dovresti più vedere nulla

Steven
Stef76

A mò di prelievo del sangue. Ci stà!

Roy Rogers
Kamehame

Sì, oppure pixel 5

LastSnake

Dipende che vuoi farci, non esiste un migliore in assoluto

Cito miro

Io presa per me e mia moglie

Steven

Ot : sapete dirmi per favore perché se tolgo le foto tagliando le cartelle da iphone a pc windows , quando lo scollego le foto sono ancora dentro l'iphone ? c'è un modo per trasferirle ?
grazie

Lorenzomx

A proposito di Honor Band 6: se ricevi una notifica con lo smartphone con il display attivo, è possibile fare in modo che non vibri?

Mullah O'Mar

Un pò banale. Non credi?

Mullah O'Mar

Si un pò!
Una volta mi ha preso in giro.
Adesso mi vendico :D

ejabbabbaje

C'è il mondo a quel prezzo

ejabbabbaje

Lo odi così tanto?

Kamehame

Android, penso andrò su s21+

lele

Boh, uscirsene in un mercato saturo con niente di più della concorrenza (anzi meno) non la capisco...
Recentemente ho preso una Honor band 6 e, a parte l'assenza rel gps, la reputo fantastica

Tullamar

iPhone 12 Mini.
No forse costa troppo poco per il tuo budget.

Kamehame

OT: miglior smartphone sui 7/800€?

tupamaro

Scaffino.
Cestale.

Nuanda

Ma perché tieni lo schermo acceso?!? Lol...ti credo che lo scarichi...

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