Recensione Samsung Galaxy Buds+ (Thom Browne): che autonomia!

10 Marzo 2020 178

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Qualsiasi produttore di smartphone ha realizzato la propria linea di cuffie, solitamente true wireless, accessorio indispensabile che va a completare l'esperienza mobile come avviene per le Galaxy Buds+ con i Galaxy S20. Se continuiamo di questo passo, le ritroveremo presto all'interno della confezione al posto dei classici auricolari con cavo (quasi sempre Type-C) e in parte è già così visti i bundle di acquisto, ma è chiaro che la loro forza resta anche se presi come standalone visto che funzionano perfettamente su qualsiasi altro smartphone, perfino Apple.

Le Galaxy Buds sono state tra le mie preferite dello scorso anno, le ho quasi sempre portate con me in viaggio e nello zaino con il resto delle cose più indispensabili. Ma non è stato solo amore; dopo averle apprezzate per la loro leggerezza e comodità, le ho anche tolte e riposte nel case sconsolato a momenti alterni, avendo ricevuto cattivi feedback dai miei interlocutori dall'altra parte della "cornetta". Una gran bella limitazione a cui Samsung ha finalmente posto rimedio: la nuova generazione di Buds+ ha infatti colmato la falla e migliorato ancora l'esperienza.

Manca ancora qualcosa, non sono le cuffie perfette ma sono facilmente consigliabili per chi si volesse delle true wireless a tutto tondo e ad un prezzo ancora sostenibile per la categoria. Vediamo quali sono i pro e quali i contro, chiarendo che per questa recensione ho utilizzato due diverse paia di Buds+, una nella classica colorazione nera ed una Thom Browne (sotto spiego meglio cosa cambia).

ESTETICAMENTE IDENTICHE MA CAMBIA L'AUDIO IN CHIAMATA

A prima vista potrebbero risultare identiche alle precedenti e in effetti non è sbagliato pensarlo, ma sotto alle linee che già ben conosciamo si cela un cuore tecnicamente più avanzato. Il case è leggermente diverso, con le lettere "L" e "R" poste all'interno di una piccola area delimitata adesso più leggibili e il LED di stato posto subito sopra (non in mezzo come prima). Un dettaglio minimo, come il secondo forellino che si nota attorno al pad touch che anticipa la vera novità di queste Buds+: due microfoni esterni ed uno interno.

I primi due lavorano per campionare ed escludere i rumori circostanti, focalizzandosi sulla voce e renderla così più chiara e piacevole in chiamata. Il terzo microfono rifinisce il lavoro e chiude così il cerchio, aumentando la qualità rispetto allo scorso anno. Questo sistema permette di attivare una funzione che fino adesso non esisteva sulle Buds, ovvero il "rumore ambientale": tramite l'app o la combinazione di tocchi (personalizzabile) si può ascoltare il mondo esterno senza togliere le cuffie, amplificando i rumori con zero lag.

Il suono in chiamata risulta certamente compresso, ma facilmente comprensibile nelle situazioni più disparate, anche quelle in cui mi sono trovato in luoghi affollati (bei ricordi) come sui mezzi pubblici. Se le dovessi paragonare alle più blasonate in questo contesto, allora le porrei al di sotto degli AirPods Pro (qui la nostra recensione) o delle Sony WH-1000XM3, ma è altrettanto vero che queste costano in media oltre 100 euro in meno. In chiamata vengono superate anche dalle FreeBuds 3 di Huawei (le abbiamo provate a fondo a novembre scorso) che, tuttavia, vantano un design diverso con le stanghette (e i microfoni) che si avvicinano di più alla bocca.

La qualità in ascolto è migliorata ancora, tutto è stato ovviamente curato da AKG ma manca qualsiasi tipo di tecnologia di riduzione o cancellazione del rumore di fondo se non quella passiva data dai gommini (tre paia di diverse misure in confezione). A dare una spinta i nuovi altoparlanti a due vie, ciò significa che ogni singolo auricolare vanta un tweeter, che pensa ai toni alti, ed un woofer che punta invece ai bassi. Questi ultimi sono più corposi, l'impatto è evidente soprattutto quando si ascoltano brani pop o hip hop, l'unico inconveniente è che questi possano coprire in certe occasioni gli alti e i medi.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
  • Dimensioni auricolari: 17,5 (L) x 19,2 (P) x 22,5 (A) mm
  • Peso auricolari: 6,3 g per auricolare
  • Bluetooth 5.0, controlli touch, comandi vocali, ricarica Wireless
  • Triplo microfono adattivo (2 esterni + 1 interno)
  • Sensori: accelerometro, prossimità, hall, tocco, rilevamento auricolari
  • Batteria: Auricolari: 85 mAh / Custodia di ricarica: 270 mAh (USB Tipo-C)
  • Doppio diaframma per bassi profondi e alti definiti
  • Suono ambientale amplificato
  • Connettività multipla, modalità Gaming a latenza ridotta
  • Compatibilità: sistema operativo Android e iOS
  • Autonomia riproduzione musicale: totale 22 ore (auricolari 11 ore + custodia 11 ore) / Autonomia chiamata: totale 15 ore (auricolari 7,5 ore + custodia 7,5 ore)
  • Contenuto della confezione: auricolari, custodia, cavo USB-C, alette auricolari, copri auricolari, guida rapida
CONTROLLI TOUCH PRECISI E APP PIÙ COMPLETA, LA MIGLIORE

Una delle cose che ho sempre apprezzato sulle Buds sono i controlli touch, precisi e rapidi come su poche cuffie della categoria. La differenza la si vede quando si fa sport e si è in movimento. Prendo come esempio gli AirPods Pro che ho elogiato prima: la soluzione di Apple è infatti eccellente nelle chiamate ma perde a mio avviso nei controlli con il nuovo force touch (soprattutto se si fa sport), che impone una pressione. Sulle Buds+ basta il tocco sui pad, da uno a tre per le solite sequenze play/pausa (un tocco) / avanti (due tocchi) / indietro (tre tocchi) e il tocco prolungato, personalizzabile.

Quest'ultimo permette adesso di avviare in pochi secondi Spotify (una volta impostato il comando sull'App) senza la necessità di prendere lo smartphone, la pressione prolungata fa partire semplicemente l'ultima traccia in memoria. Molto interessante anche la possibilità di controllare il volume grazie alla personalizzazione dei tocchi, si può ad esempio impostare "volume giù" con un tocco sul sinistro e "volume su" nel destro.

Mi è piaciuta la facilità di connessione Bluetooth (5.0) con lo smartphone e altri terminali come il portatile; seppur non sia purtroppo possibile restare collegato con entrambi contemporaneamente il passaggio tra uno e l'altro è immediato, dopo una prima associazione. Se sto ad esempio ascoltando musica dallo smartphone, e voglio passare sul notebook, mi basta disattivare il bluetooth per far sì che si colleghi in pochi istanti a quello del portatile.

L'applicazione è quella che già conosciamo bene, per le Buds+ è soltanto più completa con il widget del suono ambientale in alto in apertura e la possibilità di impostare il pulsante di avvio rapido per Spotify dalla voce "Tuochpad". Samsung ha fatto un ottimo lavoro sotto questo profilo e creato un software che, ad oggi, è il migliore in assoluto nella gestione di questo tipo di accessori. Galaxy Wearable permette infatti di associare numerosi dispositivi (io ho collegato fino a tre paia di Buds/Buds+ e un Watch Active 2) e passare rapidamente da uno all'altro.

Ma ciò che fa anche la differenza è l'intuitività dell'app stessa, facile da usare per qualsiasi utente e personalizzazioni semplici da scovare. Simpatica e utile anche l'animazione che sugli smartphone Samsung, una volta aperto il case per indossare le cuffie, mostra il livello di carica delle singole cuffiette e case.

Più che soddisfatto poi dell'autonomia, oserei dire sorpreso. Le sto provando ormai da diverse settimane e non mi sono mai trovato a secco perché, semplicemente, vantano la miglior autonomia su piazza. La casa dichiara 11 ore di utilizzo continuativo, complice il fatto che non c'è riduzione/cancellazione del rumore integrato e consumano meno della concorrenza. Il case raddoppia poi la durata grazie ad una batteria interna che le ricarica ogni qual volta si ripongono all'interno, questo ovetto può poi esser ricaricato tramite USB Type-C oppure in wireless (standard Qi), anche in maniera rapida se si possiede un Galaxy S10/S20/Note 10 tramite Powershare.

LE THOM BROWNE E IL PACCHETTO ESCLUSIVO CON Z FLIP E WATCH ACTIVE 2

Nell'ultima settimana ho avuto la fortuna di ricevere il prestigioso pacchetto Thom Browne (disponibile in Italia da pochi giorni), per chi non lo conoscesse si tratta di una serie limitata che Samsung realizzato in collaborazione con lo stilista americano che si riflette poi nel design di alcuni dei loro ultimi device. L'esperienza stessa del packaging è qualcosa di straordinario, non sono solito soffermarmi su questo dettagli, ma questa volta ne vale la pena: cura maniacale per i dettagli, all'interno si trova un Galaxy Z Flip, un Watch Active 2 e la Galaxy Buds+.

Tutti e tre vantano un design personalizzato con il grigio come sfondo principale e i tre colori Thom Browne rosso, blu e bianco riproposti con gusto nella back cover del pieghevole, in uno dei cinturini dello smartwatch e sui pad degli auricolari. Si tratta chiaramente di qualcosa di esclusivo dal costo eccezionale di 2.580 euro, nessuno di questi tre può esser acquistato separatamente perché l'idea è qui di un ecosistema, un'esperienza mobile completa.

Dopo qualche ora di ricerche ho anche notato un cassettino che dalla scatola principale da accesso agli altri accessori: c'è un secondo cinturino nero per il Watch Active 2 ed una doppia cover in pelle per il Galaxy Z Flip che riprende ovviamente i tre colori già citati prima. Dal punto di vista tecnologico e tecnico sono identici ai modelli normalmente in vendita, motivo per cui mi sono permesso di usare le Buds+ per completare questa recensione e affiancarle alla colorazione nera.

CONCLUSIONI

Samsung ha fatto un ottimo lavoro e affinato un prodotto che già di per sé era ottimo, ma azzoppato, le Buds+ non cambiano design e questa è una buona notizia perché la comodità, dimensione e leggerezza delle true wireless resta una delle principali prerogative al successo. Sono eccellenti per lo sport, ottime in chiamata e per l'ascolto della musica senza troppe pretese, mancando infatti la riduzione o cancellazione del rumore di fondo si può esser leggermente distratti dai rumori circostanti.

Non sono quindi in assoluto le migliori true wireless per viaggiare, ma è altrettanto vero che sono molto più comode di tante altre e sulle lunghe distanze anche questo conta. Di listino costano 169€ ma online il prezzo è già sceso di qualcosa. Dimenticatevi della prima generazione che si trova adesso a circa 30 euro in meno, se volete un prodotto completo pagate la differenza e puntate direttamente alle Galaxy Buds+, adesso tra le migliori della categoria true wireless in-ear in circolazione. C'è poco su cui discutere.

PRO E CONTRO
COMODE E LEGGEREAUTONOMIA SUPER RICARICA WIRELESS QI (CASE)ADERISCONO BENECONTROLLI TOUCH E VOLUME (IMPOSTABILE DA APP)APPLICAZIONE SAMSUNG GALAXY WEAR
NO RIDUZIONE/CANCELLAZIONE RUMORENIENTE APTX
VIDEO


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Commenti

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antonello

devi sentire le Buds però....autonomia certo ma il resto?

Federico Ferrara

ma sei serio

provolinoo

Le Pamu Slide, se le trovi.
Pagate esattamente 49 euro e sono ottime in tutto, oltre ad avere un'autonomia infinita.

provolinoo

Ottime sicuramente, ma con le Pamu Slide che ho preso su Indiegogo ho speso 50 euro ed ho delle cuffie ottime che fanno ugualmente 10 ore con una sola ricarica (e la custodia le ricarica altre 6 volte, quindi 70 ore totali).
Le Galaxy Buds+ saranno magari migliori sotto qualche aspetto ma non valgono certo il triplo del prezzo

Marco Mela

Ma che fenomeno sei

Darkat
Condiloma Peperlizia

Cioè prefisci spendere 300€ di cuffie per delle chiamate e spendere di meno per lo smartphone a cui devi associarle? lol

Bauscia

Beh quello che la fa dubitare sono suoi problemi.
Le registrazioni audio di vari recensori sono certamente più oggettive dei vaneggi suoi.

Di ridicolo qui c'è solamente la sua insistenza, di solito a seguito di figuredimmerda si tace, non si insiste, altrimenti essa peggiora.

Eppure lei è ancora qui, a vaneggiare nella profondità del suo analfabetismo.

Lupo1

Mah tua opinione che non condivido...

Condiloma Peperlizia

Vanno bene anche quelle da 20€ per quella funzione...

Condiloma Peperlizia

Sicuramente ha più senso che spenderli per un accessorio da collegare a quel telefono..

Darkat
Darkat
Bauscia

Le recensioni di chi dice di aver usato le vecchie e che qui c'è una nuova funzione?

Ah beh! Allora corro subito a comprarne 10.

Bauscia

Come fa a sentire una registrazione? Beh semplice è postata all'interno di questo articolo.

Come fa a comprendere un testo scritto da altri? Beh torna alle elementari, perchè a quanto pare non le ha frequentate.

Vincenzo

Niente memoria

darthrevanri

La tua ignoranza non la confini, davvero. Non ho quasi neanche piu' voglia di argomentare, sarebbe come spiegare una scimmia come funzionano gli auricolari. Ti dico quest'ultima cosa: si è vero l'aspirapolvere è 70db MA a che distanza???? se per ipotesi stessero nelle tue orecchie TAPPANDOLE farebbe 100db CAPITO??? oppure tu ascolti gli auricolari IN EAR alla distanza dei aspirapolveri? La pressione sonora sui tuoi TIMPANI di 70db (anche di piu) li fanno eccome degli auricolari IN EAR appunto perche' la distanza è di pochi cm. MA sopratutto quei grafici sono OVUNQUE COSI MISURATI DA TUTTI COSI, MI STAI DICENDO CHE SONO TUTTI SBAGLIATI? TU ANDRESTI CONTRO TUTTE LE MISURAZIONI DEL MONDO PER AVVALERE LA TUA TESI DA IGNORANTE?

Alessandro
Darkat
Bauscia

Ma quando mai.
Ma hai sentito la registrazione?

I miei colleghi mi chiamano tutti i giorni con le airpods un altro pianeta.

Darkat

In realtà le recensioni dicono che è ottimo, ai livelli delle airpods (che è l'unica cosa che hanno di positivo)

Umberto Ratti

Per 130 euro mi aspetto il pacchetto completo se permetti.

Soprattutto quando è il sito di Apple stesso a parlare di migliori performance audio della categoria (cosa assolutamente falsa) e a scrivere : '' Giochi, musica, podcast: suona tutto benissimo.''

E nessuno sta parlando di eccellenza, dove chiaramente non bastano certo un centinaio di euro soprattutto se manca il cavo.

Pinzatrice

Ma secondo te chi compra le AirPods lo fa per avere qualità musicale eccelsa o per avere un prodotto comodo, che funziona bene anche in chiamata e versatile?

Stai paragonando delle cuffie a filo con delle cuffie wireless, non sono la stessa cosa, sono due prodotti diversi.

Lupo1

E tu ha molto senso quando spendi parecchie centinaia di € per i telefoni?

Fabrizio

Per chiamare magari svariate ore al giorno (per lavoro), dovendosi nel mentre spostare spesso sicuramente avere delle ottime cuffie BT comode, leggere dalla buon autonomia è importate. Difficile quantificare la comodità finchè non si prova..non è essenziale, è più uno sfizio

Condiloma Peperlizia

Humm ok.. dici che ha senso spendere più di 100€ solo per delle chiamate in cuffia e audio da radiolina? :D

darthrevanri

Cosa non ti è chiaro in un grafico? Se a te piacciono i mid- bass, sono i TUOI gusti. Harman fa un target di curva che per loro sono la risposta in frequenza ideale apprezzata da quasi tutti gli esperti del settore. Se non senti i sub bass cambia i gommini o vai da un otorino...

Franco

Bravo noto troll MAX

Lupo1

Si ma c'è anche chi non fa musicale, ma gli interessa solo l'audio in chiamata o uscita.
Cmq le ho provate anche se non le uso e si sentono, poi non so mica tutti sono audiofili

Alessandro

È quello che dico io. Non sono male. Sicuramente ottime true wireless... Ma ammetto di avere auricolari che suonano meglio, pagati la metà...

Alessandro
Umberto Ratti

Liam and daan modello swan

Prova queste, poi torna a dirmi che sono sordo e musicalmente parlando sono meglio le airpods.

Condiloma Peperlizia

Ok ma come qualità audio valgono anche meno di 50€...

Condiloma Peperlizia

150/300€ per chiamare.. seriamente?

Fabrizio

C'è anche il fattore comodità e qualità in chiamata (le cuffie non si usano solo per la musica).
Poi ognuno assegna una priorità a queste cose e decide se ne vale la pena

Fabrizio

Sembrano promettere bene, ma per le chiamate non riesco proprio ad usare le in-ear, meglio le Airpods

Bauscia

Migliorato ma fa comunque pena rispetto a freebuds o airpods.

Darkat

Vero, ma su queste hanno migliorato proprio l'audio in chiamata, è praticamente l'unica miglioria fatta insieme all'autonomia

Bauscia

Ahhahaha che tristi che siete.

Ormai appena uno dice le cose come stanno sui prodotti subito parte la critica.

Eragorn87

Domanda per chi va sulle 2 ruote, con il casco da moto come si sentono? Come rispondete?

Franco

Ok ottimo troll

Franco

Le freebuds avute e fanno pena

darthrevanri

Si sono driver dinamici molto custom in due scatoline, sembrano armature bilanciate, ma non hanno il magnete dal lato opposto che li renderebbero appunto armature bilanciate...

Marcello Battaglia

Ne sei sicuro? Io ho visto sia il teardown che i render di Samsung e mi sembrano due armature bilanciate. Non c'è letteralmente spazio per dei driver dinamici. Ho anche delle UE Super.Fi 5 EB e queste sono ibride, hanno un driver come woofer ed un'armatura per alti e medi e la differenza si sente.Ho avuto anche delle Etymotic, le Er6i, erano carine però non riuscivo mai a toglierle, mi scivolavano sempre dalle dita ahahah.

darthrevanri

Sono driver dinamici sulle prime versioni, doppio driver dinamici sulle plus. Questo non c’entra niente con l’estensione della frequenza in risposta come dice lui. Caso mai può cambiare la curva. Un driver dinamico da 5mm arriva anche a 8hz. Un’armatura bilanciata comune arriva a 20hz tranquillamente ho un paio di etymotic er4s che sono reference come curva di risposta in frequenza
È il solito tipo che sbaglia il gommino e dice che non ci sono bassi. Oppure uno abituato ai bassi da 100hz a 200hz sparati dagli auricolari low fi.

darthrevanri

Ma ti rendi conto delle corbellerie che hai scritto? Giuro che non ho mai letto tanta ignoranza davvero. Allego la risposta in frequenza delle Buds MISURATE.
Ps. Le ho avute anch’io le Buds e sono un malato di hifi e cuffie/auricolari da migliaia di euro. https://uploads.disquscdn.c...

antonello

io ho le precedenti e fanno schifo...le freebuds 3 sono le migliori!!

FCava

Memoria interna basta? E' così comoda per me

marco

Il controllo volume è impostabile!

Bauscia

Guarda le ho usate fino a un mese fa e poi le ho rovinosamente perse, e fanno defecare in chiamata.

Puoi dire quante menzogne ti pare, ma ricordati, che ci sarà sempre chi come me è totalmente oggettivo!

Io parlo solo di prodotti che possiedo o che ho posseduto.

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