Recensione Xiaomi Amazfit Stratos 3: né carne né pesce

31 Gennaio 2020 150

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Annunciato lo scorso anno in occasione dell'ultimo IFA di Berlino insieme al nuovo GTS (trovare la recensione qui), il nuovo Amazfit Stratos 3 (ecco la nostra anteprima) sulla carta non è molto differente dal suo predecessore e, proprio per questo motivo, mantiene lo stesso posizionamento di prezzo. Da qui la domanda, più che legittima: che senso ha acquistare un dispositivo che 12 mesi abbiamo giudicato soddisfacente, ma che oggi - viste le (poche) migliorie annunciate e i progressi compiuti nel frattempo dalla concorrenza - fatica a rientrare nella categoria best-buy?

La possibilità di provare il prodotto per qualche giorno ci ha permesso di capirne più e di spingerci in qualche considerazione più approfondita. Tutte le mie risposte le trovate qui di seguito.

FUORI UN CRONOGRAFO

Comincio parlandovi dell'estetica e dei materiali che, come vi anticipavo, sono molto simili a quelli del modello dello scorso anno. La cassa è realizzata combinando acciaio inossidabile e ceramica per la ghiera e i tasti e policarbonato per tutta la struttura sottostante. La sensazione che si ha sin dal primo contatto è quella di avere tra le mani un prodotto ben costruito, resistente ma allo stesso tempo abbastanza leggero. Parliamo di circa 60 grammi che lo rendono abbastanza comodo da indossare.

Scrivo "abbastanza" perché, pur avendo un peso contenuto, le dimensioni non sono certo da sottovalutare: il diametro è di quasi 5 cm, 4,8 per la precisione, e lo spessore è di 1,34 cm. È sostanzialmente consigliabile soltanto per un pubblico maschile, che apprezzerà molto anche il design, del tutto simile a quello di un classico cronografo. Interessante anche la presenza di un vetro Gorilla Glass 3 a protezione del display e della certificazione di impermeabilità fino a 5ATM che vi consentirà di nuotarci in piscina e in acque libere senza intoppi.


Bene anche il cinturino, realizzato con un silicone molto flessibile che offre un buon grip e che aderisce perfettamente al polso. Mi sarebbe piaciuto anche un secondo passante per la fibbia, che rischia spesso di "liberarsi" risultando un pochino scomoda. Il passo è standard e il sistema di ritenzione facile da azionare per togliere le due parti dalla loro sede. Un'eventuale sostituzione sarà quindi estremamente semplice, anche se in queste settimane di utilizzo non ho mai avuto la necessità di sostituirlo, se non per mere ragioni di vezzo estetico.


Sul lato destro abbiamo ora quattro pulsanti fisici, uno in più rispetto al modello precedente. Questi tasti permettono di controllare completamente il sistema e sono una caratteristica che ho particolarmente apprezzato per due motivi: il primo è che utilizzando i tasti fisici possiamo compiere tutte le operazioni senza mettere le dita davanti al display, mentre il secondo è dato dal fatto che è possibile controllare lo smartwatch anche quando indossiamo dei guanti. Un dettaglio da non sottovalutare specialmente in inverno e considerando la declinazione più sportwatch che smartwatch di questo Stratos 3.

DISPLAY OK!

Abbiamo detto che le dimensioni sono generose e in buona parte è "colpa" del display. Parliamo di una unità TFT Transflective da 1,34 pollici di diagonale che offre una risoluzione di 320x320 pixel. Come già anticipato è rivestito da un vetro Corning Gorilla Glass 3 che lo ripara da graffi accidentali e che offre un discreto trattamento anti-riflesso.

Approvo totalmente l'utilizzo di questo tipo di tecnologia per i display degli smartwatch. Non avremo colori brillanti e neri profondi come quelli degli Amoled ma i punti a favore hanno comunque un valore non indifferente. Prima di tutto i bassissimi consumi energetici che permettono di ottenere una autonomia che può superare i 7 giorni di utilizzo, e poi l'ottima visibilità sotto la luce del sole, caratteristica fondamentale per un orologio.

Questo tipo di display non emette luce ma Amazfit ha provveduto a dotare questo Stratos di un sistema di retroilluminazione che ci permetterà di sopperire al problema in caso di ambienti bui o poco illuminati. Retroilluminazione che può essere impostata per attivarsi automaticamente con la rotazione del polso ma che può essere regolata soltanto manualmente per quanto riguarda l'intensità. Io l'ho impostata a livello 3 e non ho mai avuto alcun problema di lettura, sia in condizioni di forte luce ambientale che al buio.

Il touch è reattivo e sfruttando l'accelerometro possiamo decidere di attivare la funzione che permette di accendere la retroilluminazione e sbloccare lo schermo con un doppio tocco.

HARDWARE E CONNETTIVITA'

Prima di spiegarvi perché considero questo Stratos 3 più sportwatch che smartwatch, spendo due parole per elencare quello che troviamo al suo interno. Il processore è un dual-core con frequenza di 1.2 GHz, la RAM è pari a 512 MB e ci sono anche 4GB di memoria di storage. Insomma, una dotazione abbastanza comune e che permette di far girare tutto il sistema sempre in maniera soddisfacente.

A parte qualche secondo di incertezza immediatamente dopo l'avvio, infatti, non ho mai riscontrato particolari rallentamenti o incertezze. Le poche app disponibili si aprono e girano senza problemi e generalmente tutta l'interazione con la parte smart dell'orologio è fluida.

Lato connettività abbiamo un chip Bluetooth 4.2 con BLE 5.0, WiFi single band e GPS con Glonass, Galileo e Beidou. Per tracciare al meglio l’attività fisica troviamo poi anche il sensore per il rilevamento del battito cardiaco, accelerometro, giroscopio, bussola e barometro. Sia il Bluetooth che il WiFi fanno bene il loro lavoro. La connessione con lo smartphone o con eventuali accessori, ad esempio un paio di cuffie, avviene rapidamente e non abbiamo poi problemi di stabilità.

PIU' SPORTWATCH CHE SMARTWATCH

Decisamente meno brillante la parte software di questo dispositivo, il che si traduce in un'esperienza "smart" piuttosto limitata. Le applicazioni a disposizione sono poche, anzi, pochissime e tutte legate allo sfruttamento dei sensori. C'è la bussola, il barometro, il misuratore della frequenza cardiaca, l'app per la valutazione del sonno e le più classiche come sveglia, il timer e il cronometro. La funzione principale resta quindi quella di notifica, ma anche qui la possibilità di interazione è molto ridotta.

Gli avvisi arrivano sempre e sono puntuali, ma con alcune applicazioni, ad esempio Telegram, è possibile leggere soltanto l’ultimo messaggio di ogni conversazione. Con Whatsapp è invece possibile visualizzare l'intero scambio ma non esiste alcun tipo di formattazione che separi mittenti e messaggi. Capirete quindi perché preferisca comunque estrarre lo smartphone dalla tasca quando parte l'invettiva contro Pairetto sul gruppo del fantacalcio.

Oltre a questo l’interazione con la notifica si limita alla lettura e alla eliminazione della stessa. Non possiamo rispondere ai messaggi, nemmeno con frasi preimpostate, o rispondere alle chiamate (funzione che sarebbe peraltro poco utile dal momento che non avremmo poi a disposizione un altoparlante e un microfono per comunicare con l'interlocutore).


Detto questo la parte di tracciamento delle attività è fatta molto bene e i dati raccolti sono davvero tanti e quasi sempre abbastanza precisi. È proprio questo il motivo per cui mi viene da considerarlo prima uno sportwatch e poi uno smartwatch. Si possono tracciare fino a 19 attività differenti che comprendono tutti gli sport principali, incluso lo sci e il nuoto, e delle attività generiche che permettono di tenere traccia di alcuni parametri anche in caso di attività non contemplate tra queste 19.


Io l’ho utilizzato per correre e per andare in mountain bike e devo dire di essere rimasto abbastanza deluso dal GPS: in molti casi ho dovuto rinunciare ad utilizzarlo perché anche attendendo parecchio tempo all’aperto mi è spesso capitato di non riuscire ad agganciare il segnale e di avere dati stimati molto sballati rispetto a quelli del mio Garmin Forerunner 935. Una corsetta di 3 km per sgranchire le gambe dopo una giornata di lavoro risulta ad esempio di solo 1,98 km, uno scarto del 30% assolutamente non accettabile. Cercando online non ho trovato molte segnalazioni di problemi di questo tipo; non escludo quindi che possa trattarsi di un problema del mio Stratos, ma è comunque giusto segnalarvelo.

Bene invece la registrazione del battito cardiaco e del sonno che risultano accurate, per quanto comunque dobbiamo sempre ricordarci di non avere a che fare con un dispositivo medicale e che quindi tutti i dati vanno presi solo come indicazioni di massima.

L’app per smartphone non è cambiata, la sincronizzazione è veloce e la connessione sempre stabile. Dall’interfaccia è possibile avere un resoconto delle attività ancora più approfondito, cambiare le watchfaces e controllare alcune impostazioni come quelle relative alle notifiche. Insomma, nulla di particolare, potremmo considerarla più che altro come un software di supporto utile ma non indispensabile.

AUTONOMIA E RICARICA

E veniamo all'autonomia, che rimane uno degli aspetti fondamentali quando si parla di un prodotto che deve accompagnarci durante tutta la giornata. Come vi dicevo, prima apprezzo la scelta di Amazfit di dotare questo Stratos di un display transflettivo proprio perché permette di avere un'autonomia decisamente maggiore rispetto all'utilizzo di altre tecnologie.

Con una carica completa e utilizzando lo Stratos in modalità standard si riescono a coprire 7-8 giorni di utilizzo comprendendo la registrazione di un paio di sessioni di allenamento da circa un'ora con GPS attivo. Autonomia che aumenta fino a quasi raddoppiare se attiviamo invece la modalità Ultra.

Questa modalità di utilizzo a basso consumo energetico disattiva infatti alcuni sensori e carica una versione più leggera del sistema operativo, caratterizzata da meno animazioni, da una grafica meno complessa e apparentemente da una risoluzione inferiore. In questo modo il carico sulla batteria viene notevolmente alleggerito e non sarà un problema arrivare a coprire anche due settimane di utilizzo.

CONSIDERAZIONI FINALI

Chiudiamo parlando di prezzi e alternative. Amazfit Stratos 3 è disponibile sul sito ufficiale Amazfit ad un prezzo di 199 euro, ma può essere acquistato anche su Amazon con un prezzo maggiorato di circa 50 euro. Considerando la qualità costruttiva e l'andamento generale delle prestazioni è un costo tutto sommato corretto ma, nonostante questo, non credo lo comprerei.

La sua natura a metà strada tra uno smartwatch e uno sportwatch lo pone di fatto in un limbo che lo rende poco interessante. Che stiate cercando uno smartwatch o uno sportwatch poco importa, in entrambi i casi esistono prodotti decisamente più a fuoco e con prezzi ormai allineati.

Se invece quello che vi interessa è invece proprio uno sportwatch che abbia la funzione di notifica, che è poi la definizione che più si avvicina a questo Stratos 3, allora vi consiglio di dare un'occhiata al Garmin Vivoactive 3 Music. Con un esborso di circa 220 euro vi portate infatti a casa uno sportwatch che ha alle spalle l'esperienza trentennale di Garmin in questo settore ma che, allo stesso tempo, offre la possibilità di ricevere le notifiche dallo smartphone e addirittura di scaricare in locale le vostre playlist Spotify per ascoltare la musica allenandovi.

PRO E CONTRO
AutonomiaAnalisi dell'attività completaDisplay transflettivo
Fix del GPS non infallibile, anziDimensioni importantiÈ poco smart
VIDEO


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Commenti

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berserksgangr

Appunto, su Mi Fit, ma non per gli smartwatch Amazfit che usano l'applicazione Amazfit

Orlaf

Oppure che lo togliessero direttamente dal blog ahahaha.

vincenzo francesco

Perché devono calibrare il titolo sul livello medio del lettore di hdblog.
Se non lo avessero scritto, sicuro qualcuno qui avrebbe pensato che l'orologio fosse di Amazon

Giorgio

Non li fa, non ho mai avuto risvegli anomali ma in compenso ora AAuto che prima sulla golf nn era compatibile ora funziona finalmente

Abel

Per questo tipo di sportwatch il fix del GPS è fondamentale, se è lento o peggio non aggancia è un difetto troppo grosso per soprassedere... Peccato.

Nuanda

Non sull'app di Amazfit, sincronizza solo con Strava.... se si usa Notify and Fitness Pro si può...

Falco

Puoi farlo. Nelle impostazioni (almeno su mi fit) puoi collegare un account google

matteventu

Per favore, se volete mantenere un po' di dignità, togliete "Xiaomi" dal titolo.

Maurizio

Sì, quelli lì. Per i consumi anomali intendo quelli di risveglio del telefono dallo.standby

MikaHakkinen
Giorgio

Mai avuto consumi animali e screenshot lunghi non capisco, quelli a scorrimento?

Maurizio

ha risolto i consumi anomali e gli screen lunghi

Mazinga

Un po' l'uso che servirebbe a me, stavo pensando a bip lite o la mi band, ora ho il garni45, ottimo ma un po' troppi caro per il mio uso

Giorgio

Possiamo chi?

berserksgangr

Quando si decideranno a sincronizzare i dati con Google Fit mannaggia loro?!

3nr1c0

Intendevo che xiaomi e huami sono pressoché la stella cosa, un po come citroen e ds

Nuanda

No, ha uno schermo transreflective, non avrebbe senso come funzione....poi é uno sportwatch...

Mattia Alesi

Si possono vedere le foto? (salvate sulla memoria)

julio

Grandeeee finalmente possiamo dire che non ce ne frega una bene amata

Gerardo Napoli

Volevo un dispositivo per vedere al volo chi mi sta chiamando e le notifiche senza dover togliere sempre dalla tasca il telefono ma soprattutto che avesse in autonomia degna di nota. Non ero disposto a spendere cifre astronomiche così ho dato fiducia a Xiaomi ed ho preso la mi band 4 anche se ero dubbioso sulla compatibilità con iPhone e non avevo trovato molte discussioni sulla questione, dopo circa un mese non posso che esserne più che soddisfatto anche se lo schermo è un po’ piccolo. Per 25€ penso sia il migliore acquisto fatto negli ultimi anni.

Desmond Hume

vedo ciaomì nel titolo

vincenzo francesco

serio. xiaomi fa i suoi indissabili, huami - amazfit fa i suoi. non ho mai visto pubblicità amazfit - huami su questo sito. tu?

3nr1c0

Serio?

Falco
Mazinga

Guarda anche il Garmin FR45

Giorgio

Ot finalmente è arrivato android 10 stabile con patch di gennaio su mi mix 2s

vincenzo francesco

infatti non è ciaomi questo orologio

Beppe4

Garmin instinct?

Pietro

Ti consiglio il nuovo garmin forerunner 245 (evoluzione del vendutissimo 235) in offerta da maxisport a 250 euro.. a quel prezzo non c'è di meglio..

Clavicola

Ha detto addio alle telecamere e la tecnologia e s'è fatto prete

Tiwi

non sono indispensabili come un telefono, è vero, ma se fai sport sono comodi, e lo sono anche per vedere le notifiche al volo quando sei in giro
insomma, sono uno sfizio, se hai soldi da spendere, ci sta un orologio smart, altrimenti, ne fai benissimo a meno

Tiwi

concordo

KiTo

Ci ho provato a dare un senso a questi orologi, ma bisogna mentire a se stessi.

Desmond Hume

Ciaomi non investe sul blog? Questo non credo.

marcoar

Se non devi ascoltare musica direttamente dall'orologio (aka hai comunque sempre il telefono dietro) vai sul 3 normale, risparmi un bel po' di soldi.
Per il budget che hai a disposizione e per il tipo di prodotto che hai preso in considerazione si, assolutamente. Pur essendoci il 4 in circolazione il 3 rimane un prodotto validissimo.
Ti da una miriade di dati e la gestione del tutto è semplicissima.
Ha una buonissima durata della batteria.

Il 4 ha un sensore dei battiti nuovo, la gestione del body battery e un display un filo migliore.

Amico mio...cerca, seguilo su YouTube, sul sito ed i podcast. Su su. Merita.

Malpensante

Tipo tofu

Tony Carichi
LucaP

Né carne né pesce la mia angoscia non decresce...

fydeyxo

Quella è la recensione di uno sportwatch realizzata da uno sportivo (podismo)! Lo sportivo "casual" non sarà mai in grado di fornirti tutti quei dati. Purtroppo.

vincenzo francesco

Perché è l'unica azienda che non investe sul blog per far pubblicità

Ikaro

Eccola https://uploads.disquscdn.c...

Nuanda

Perché non la producono più

lKinder_Bueno

Si è messo in proprio, un po' come l'architetto

Aurelion Sol

Nono vorrei il 45mm, quindi consigli il 3 anche se c'è il 4 in circolazione?

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