Recensione Apple AirPods Pro: belle e comode, ma non sono il top

23 Novembre 2019 523

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Le cuffie sono diventate ormai un accessorio quasi necessario; tutti o quasi ne possiedono un paio, che siano a filo, over-ear, in-ear o true wireless. In effetti questo settore si è diversificato moltissimo negli ultimi anni, così da rispondere alle esigenze più disparate degli utenti e sopperire alla dipartita - sempre più frequente - del caro e vecchio jack audio. Lo sa bene Apple che ha messo in commercio da qualche settimana i nuovi AirPods Pro, modello che si aggiunge alla precedente generazione che resta quindi a suo posto. 

Cambia ovviamente la natura intrinseca degli AirPods, adesso da considerarsi dei veri e propri in-ear grazie ai gommini proprietari in silicone che permettono di isolare parzialmente dai suoni esterni, con una maggior aderenza rispetto alla vecchia versione e un plus che si chiama noise canceling. La prima volta che si vede questa tecnologia in casa Apple e un motivo in più per chieder un maggior esborso a chi vuol portarsi a casa queste cuffiette. Giustificato? Vediamo. 

LEGGERISSIME E, SOPRATTUTTO, COMODE

Condizione fondamentale è poterle tenere addosso e non avere particolari fastidi, le in-ear non sono infatti amate da tutti per la loro "invasività" e i gommini stessi giocano un ruolo fondamentale. Apple ne include tre paia in confezione per le diverse misure, tutte in silicone e con un sistema di aggancio proprietario; su iPhone è possibile anche eseguire un test che valuta l'aderenza del paio in prova, ma attenzione ai falsi positivi visto che è comune avere "l'ok" con due o tutte e tre le alternative. 

Generalmente trovo questi gommini molto comodi, mi spiace solo che la casa di Cupertino non abbia incluso delle alternative in schiuma come ha invece fatto Sony con le dirette concorrenti WF-1000XM3. Peccato, si tratta forse di un dettaglio ma questo materiale è certamente più sofisticato e comodo, capace di adattarsi ancora meglio al condotto uditivo dove si vanno ad inserire. 

Il design è cambiato molto in questa generazione e in meglio: personalmente non ho mai amato gli AirPods e trovo questo modello Pro più discreto, bilanciato ed esteticamente piacevole. Ogni auricolare pesa 5,4 g ed è lungo 30,9 mm, contro i 40,5 mm di un AirPods, un centimetro in meno che fa la differenza se inserito in un contesto così particolare. Si possono tenere all'orecchio senza fastidio anche per qualche ora, non ho infatti riscontrato particolari pressioni eccessive e le ho invece utilizzate comodamente per diverso tempo ascoltando musica. 

CONTROLLI PRECISI MA IL FORCE TOUCH È UN PO' SCOMODO

Bisogna sempre far passare un periodo iniziale prima di giungere a conclusioni, ci si deve inevitabilmente abituare a certi movimenti e controlli. Arrivato a questo punto penso quindi di esser pronto ad esprimere il mio disappunto per l'integrazione del solo force touch per l'interazione: nessun tap o sfioramento, bisogna letteralmente strizzare la piccola gambetta. Di per sé non lo trovo sbagliato, dopo qualche settimana di utilizzo mi viene infatti naturale e becco (quasi) sempre il punto indicato, ma è altrettanto vero che una superficie touch avrebbe aiutato e non poco. 

Penso alla concorrenza, alle Galaxy Buds e alle Sony WF-1000XM3 che ormai hanno raggiunto un ottima sensibilità e permettono un'interazione rapida, piuttosto precisa anche quando siamo in movimento. Immaginate ad esempio di correre con gli AirPods Pro e voler cambiare traccia, serviranno due brevi pressioni su una delle gambette per impartire l'ordine e la possibilità che spostiate la cuffietta è altissima. Mi spiace quindi che non abbiano pensato a mantenere una superficie touch in aggiunta. 

CANCELLAZIONE DEL RUMORE E AMBIENTE FANNO LA DIFFERENZA

Finalmente approda anche in casa Apple la cancellazione del rumore di fondo, disponibile ancora in poche cuffie true wireless e soluzione sempre apprezzata. Il solo fatto che i nuovi AirPods integrino questa tecnologia, che studia il rumore circostante e prova a contrastarlo con delle onde uguali ma contrarie, e siano delle in-ear basta ad elevare l'esperienza di due gradini rispetto alla generazione passata. 

Il noise canceling funziona bene, si attiva da iPhone oppure con una pressione prolungata sulla gambetta e riesce effettivamente a tagliare molti dei suoni più classici: che sia il rumore del motore di un aereo o un brusio di fondo, il risultato è piuttosto soddisfacente. Se dovessi compararlo con quello offerto dalla concorrenza direi che siamo certamente sotto le Sony, che tra le soluzioni consumer sono le più attrezzate sul tema. 

Ciò che mi ha invece stupito è la modalità "Ambiente" o "Trasparenza", una via di mezzo che permette di tenere le cuffie alle orecchie e dialogare o ascoltare tutti i suoni circostanti. La presenza dei gommini isola dall'esterno per definizione, ma i microfoni presenti su AirPods Pro catturano i suoni esterni e li riproducono a volume basso, senza alcun lag, così che il nostro cervello creda di ascoltare rumori o voci naturali. Bisogna provarlo per capire a fondo questa sensazione. 

SOFTWARE E COMPATIBILITÀ ANDROID

Chi acquista AirPods Pro lo fa anche per l'ecosistema, inutile quindi aggiungere che solo sui prodotti della mela si ha la massima integrazione software, seppur ciò non tagli necessariamente fuori chi possiede uno smartphone Android. Basta aprire il case per vedere apparire una simpatica animazione su iOS che indica il livello di carica di case e cuffiette, pairing immediato e solo su iPhone è poi possibile avere la possibilità di personalizzare controlli, sequenze e modalità. 

Resta ovviamente la possibilità di chiamare in causa Siri ed interagire con l'assistente virtuale, che sia per chiedere un brano da riprodurre o un contatto da chiamare e altro ancora, esattamente come in passato. Cuffiette che non sono affatto relegate al solo pairing con uno smartphone, sia MacBook che iMac di nuova generazione le rilevano infatti rapidamente e permettono il collegamento. 

Su Android funziona tutto ma viene a mancare un'applicazione dedicata che offra le regolazioni invece disponibili su iPhone, non c'è poi il supporto ad un assistente virtuale differente. Ma il force touch funziona comunque e permette di cambiare traccia, mettere in pausa/play e dar seguito a tutte le solite combinazioni. Con una pressione prolungata si può poi passare dalla cancellazione del rumore a quella Trasparenza. Manca però il terzo scenario, quello che non include nessuna di queste due soluzioni (chiamato "No" su iPhone) e lascia passare solo i suoni che le cuffiette in silicone permettono, senza alcuna interazione tecnologica.  

Nota: seppur la qualità audio in ingresso sia quasi uguale, resta il fatto che il miglior smartphone per utilizzare gli AirPods sia un iPhone, perché solo questi ultimi trattano differentemente il formato AAC supportato dalle cuffie Apple e usato su iTunes. 

IN CHIAMATA RESTA UNA DELLE SOLUZIONI MIGLIORI

Il tallone di Achille delle true wireless resta sempre lo stesso: le chiamate in uscita. La dimensione contenuta e la distanza fisica che intercorre tra orecchie e bocca non cambia e l'unica soluzione per rendere l'audio migliore è sviluppare microfoni più precisi e sensibili. Nonostante le difficoltà Apple è sempre riuscita a fornire un ottimo supporto per le chiamate, con audio gradevole e mediamente pulito, confermato anche a questo giro. 

Non ho riscontrato infatti particolari differenze tra la nuova e la vecchia generazione, anche confrontando registrazioni audio fatte in chiamata con le due paia di cuffie. Ancora più interessante invece il confronto fatto con la diretta concorrenza citata in questa recensione, non perdetevi quindi ?t=452">il video al min 7:31 che vede in chiamata proprio AirPods Pro, Galaxy Buds e Sony WH-1000XM3.

Vi anticipo che queste ultime risultano le migliori grazie ad un suono più corposo, caldo, vantano infatti dei bassi che su AirPods Pro mancano invece quasi del tutto. La soluzione Apple è come detto valida ma spinge molto su medi e alti, guadagnandosi comunque la seconda piazza. Infine ci sono le Buds, di certo le più economiche e meno pregiate, il confronto risulta infatti un po' impari e saremo felici di riproporre una sfida non appena arriverà la nuova versione

 

AUTONOMIA E CASE

Non credo ci sia da disperare se l'autonomia dichiarata è mezzora in meno rispetto ai precedenti AirPods Pro, già 4 ore e 30 minuti sono tanti e quasi mai si passa così tanto tempo con delle cuffie senza pause. Qui entra in gioco il case, poco più grande rispetto al passato (del 15 percento) ma ancora tra i più piccoli del segmento e con una batteria integrata che garantisce fino a 24 ore di ascolto e 18 ore di conversazione. 

Insomma quanto basta per non rimanere mai a secco, con tanto di ricarica wireless e piccolo LED frontale che ci aiuta a capire quando la ricarica è in atto. Il case è largo solo 21,7 mm e pesa 45,6 grammi, sta bene in tasca e lo trovo più comodo di tanti altri; vedi Buds e Sony, con quest'ultime che "puntano al guinness dei primati" in quanto ad ingombro. Ciò che trovo invece difficile da digerire è la presa Lightning posta in basso, una scelta a mio avviso infelice vista l'apertura che anche Apple ha dimostrato verso la USB Type-C. 

La discussione è sempre la stessa e a porre fino dovrà essere a mio avviso un'istituzione come la Comunità Europea, da anni in battaglia perché i produttori di dispositivi tecnologici si uniformino ad un unico standard. Lo richiedono gli utenti, lo richiede l'ambiente; ma capisco anche che la porta Linghting sia la scelta migliore per chi possiede un iPhone, fin quando non verrà vinta la battaglia su questo fronte non prevedo cambiamenti.  

CONCLUSIONI E PREZZO

La mia esperienza con gli AirPods Pro è decisamente positiva, è vero che non eccellono in qualche particolare comparto ma restano comunque tra le true wireless consumer più complete: cancellazione del rumore di fondo, in-ear comode (adatte anche allo sport), qualità audio in ingresso buona, ottima in chiamata, autonomia soddisfacente e modalità trasparenza ben realizzata. Insomma tanti piccoli ingredienti che messi insieme delineano il profilo di questo prodotto. 

Mi sarebbe piaciuto avere una doppia scelta per interagire con le cuffie e non lasciare invece il solo force touch lì ad attenderci, trovo poi eccessivo il posizionamento a 279€ che alza di tanto la pretesa rispetto alla concorrenza, seppur valgano tutti i 50€ in più richiesti se si guarda in casa Apple (gli AirPods con case a ricarica wireless costa infatti 229€). Le alternative di certo non mancano e la differenza con altre cuffiette simili risulta fin troppo marcata: è vero che le Sony WF-1000XM3 hanno un listino di 250€ ma abbiamo già assistito ad alcune offerte che ne hanno quasi dimezzato il costo (temporaneamente).

Non spenderei mai più di 200€ per un paio di true wireless, oltre questa soglia punterei infatti su una categoria diversa come le over-ear, capaci di ben altra qualità audio per l'ascolto musicale e riduzione del rumore superiore. Ma è chiaro che poi lì cambia tutto, la forza degli AirPods Pro (e similari) è di usarle e dimenticare in breve di averle addosso. 

VIDEO

PRO E CONTRO

CANCELLAZIONE DEL RUMORECASE SEMPRE PICCOLINO (RICARICA WIRELESS)QUALITA' AUDIO IN CHIAMATACOMODE, ANCHE PER FARE SPORT SOFTWARE E INTEGRAZIONE CON ECOSISTEMA COMPATIBILITA' CON ANDROID
PREZZO PORTA LIGHTNINGPOCHI GOMMINI (SOLO IN SILICONE)CONTROLLO SOLO CON FORCE TOUCH

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Commenti

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Chirurgo Plastico

Cosa dite, meglio le AirPods 2 o queste?

Shadownet

Prese a 129 euro da unieuro ( non le pro ) da abbinare a Xs Max . Ho sempre usato over ear ( marshall , cowin , bose) ma mi ci sto trovando ugualmente bene . In attesa di testarle in palestra

alex
le aziende le danno con uso normale un paio d'anni di durata di vita e vale PER TUTTE, mica solo per i prodotti Apple


Ancora, DOVE STA SCRITTO??????

comatrix

Dipende l'uso personale come detto (ma capisci acca per vacca), le aziende le danno con uso normale un paio d'anni di durata di vita e vale PER TUTTE, mica solo per i prodotti Apple.
Poi se le usi come faccio i in maniera più saltuaria, allora durano di più (e meno male che ho detto che le ho pagate 80€/3 anni = 27€ annui e mi fa già storcere il naso, pensa uno che le usa in maniera NORMALE, come dicono le aziende e che durano 2 anni per poi gettarle nell'immondizia, il cui costo è 280€, sarebbe a dire 140 € annui, questa è una presa per il khulo bella e buona).

P.S. Io ho delle cuffie gaming il cui audio è infinitamente migliore delle Buds o le AirPods (le ho provate entrambe), anche se sono un regalo sono costate parecchio, dureranno probabilmente molto più di 2 anni e sono costate meno delle AirPods Pro, fattene una ragione che nonostante il contesto sia diverso il costo invece è superiore, ergo più costa un prodotto più si esige (e questo vale sia per la durata di vita che per la qualità offerta)

alex
il calcolo sulle Buds l'ho fatto col MIO uso, non con ciò che dicono le case produttrici


Ok adesso allora mi linki la pagina dove Apple afferma che le AirPods durano due anni

No perché le mie hanno tre anni sul groppone e funzionano ancora a meraviglia, quindi puoi anche rifare i tuoi complessi e precisissimi calcoli

comatrix

Piuttosto il contrario (e meno male che l'ho scritto pure, ma sai leggere? No perché ho dei seri dubbi ora...)

sagitt
salvatore esposito
sagitt

comunque complimenti per aver dovuto cambiare account :D

sagitt
salvatore esposito

ma che ti serve la mia benedizione per quella macedonia?
è un macello, non è lineare, sono accrocchi e poco professionale.
se provassi a vendere una roba come quella, mi sputerebbe in faccia il primo che ne capisce un minimo, senza contare che noi di sole e pacchi ai nostri clienti non ne facciamo perché ci piace avere la coscienza pulita e per circa la stessa cifra si poteva adottare una soluzione decisamente più professionale.
detto questo, se a te piace così, tienitela, nessuno può dirti il contrario... se vuoi lo scaldabagno sottosopra, fatti montare lo scaldabagno sottosopra ma un professionista ti spiegherà che è una pessima idea e probabilmente chi ti ha montato quella roba avrà provato a spiegarti ma visto che sei cocciuto, si sarà arreso con un bel "ma fai come ti pare".
perché la sensazione che da quella soluzione è proprio questa, ovvero l'incaponirsi su una cosa e volerla far andare a forza con accrocchi a destra e manca.
non fraintendere, di giochini del genere ne ho fatti ed è divertente, ma appunto per diletto in laboratorio ma non mi sogno di vendere quella roba lì ne di tener su quel castello di carte in casa mia.

sagitt

Sei senza speranze

salvatore esposito
sagitt

un NVR classico fa solo NVR, io con un solo dispositivo, grosso la metà di un NVR, con tanto di SSD, 8 gb di ram e quant'altro faccio NVR, Home Assistant, VPN, Push Notification server, NAS, APC UPS Network Server e tante altre cose, consumando la metà di corrente ed avendo maggiori prestazioni.

Mai stato fiero di un raspberry perché l'unico raspberry che ho mai avuto è il pi zero w con il quale tramite motioneyeos ci faccio da micro ip camera per la porta di ingresso che con la modalità fast camera è l'equivalente di una normalissima ipcamera.

la gestione dei segnali di allarme, non essendo presente su un nuc, viene gestita da un arduino che semplicemente legge lo stato 0 e 1 NC o NA dall'interfaccia di scambio con l'antifurto e dice a ZoneMinder registra o attiva il motion detection. Questa cosa può essere fatta in locale o in via rete. Inoltre l'arduino può accendere il server via WOL ed eseguire altri comandi sia tramite contatti fisici, sia tramite telecomando con ricevitore IR (essendo chiuso in un rack è comodo), sia via rete con MQTT.

sagitt

il nuc con zoneminder è un nvr di fatto.
qui secondo me sei tu che fai fatica a comprendere perché come al solito non ne hai le competenze

un raspberry non può gestire 4 flussi hd o full hd, comunque attendo che mi mostri dove io abbia detto che ho un raspberry come server, perché ho sempre detto di avere un linux ubuntu server non disponibile per raspberry.

ti riporto quello che dice il sito ufficiale https:// zoneminder .com/
**** Most scalable NVR/DVR system available. ****

salvatore esposito
salvatore esposito
sagitt

PS: visto che sei grande esperto dovresti sapere che un raspberry non può gestire 4 flussi full hd con analisi dell'immagine.... quindi per principio non è mai potuto essere un raspberry.

sagitt

mai avuto assistant su raspberry, ma sempre stato su un intel nuc (ed il precedenza, in fase di test su uno zotac). è ancora così, peccato non sia mai stato un raspberry.

salvatore esposito
sagitt

sto ancora aspettando che tu mi dica cosa faceva il raspberry in precedenza

alex

Due pesi due misure. CVD

Maximilian

ribadisco: se per te è un problema non le compri. Per me non lo è...

comatrix

I fessi cci sono ovunque, e valgono uguale per le Buds, mica cambia il discorso, come detto già con 27€ annui col mio uso mi fanno storcere il naso, pensa 140€ annui con un uso normale, da abbondolafessi

comatrix

Se invece di scrivere minkhiate capissi i commenti quando li leggi, vedresti che il calcolo sulle Buds l'ho fatto col MIO uso, non con ciò che dicono le case produttrici, poiché le uso in maniera minore, ergo il calcolo ftato con le Buds acquistate e COL MIO USO pagate 80€ diviso per 3 anni fanno 27€ annui circa e mi fanno GIÀ storcere il naso...

Alle volte guarda, hanno proprio ragione a dire abbinfolafessi

Piersabato Della Valle

Ripeto se non sono stato chiaro: immagino sia questa la motivazione di Apple, con il lungo andare, usandole quotidianamente, le cuffie in-Ear potrebbero dare problemi ai timpani.
"Farle entrare in un timpano" era semplicemente un'esagerazione, penso sia ovvio che difficilmente possa succedere.
Ad ogni modo ripeto anche che il doppio tap è indubbiamente più comodo a mio avviso e che strizzare l'asta non la trovo una soluzione così immediata, ma non esprimo giudizi in quanto non le ho mai provate.

michelerossi

Grazie.

sagitt

il raspberry ha sempre avuto soltanto quel ruolo, anche perché è l'unico che ho comprato in vita mia da utilizzare............. sei tu che nella tua testa malata ti fai delle fantasie che non esistono.

Luigi Attanasio

io ho xiaomi mi8 e ho comprato le airpods e mi trovo benissimo

Andrea Lazzari

ed io che mi meraviglio di recensioni di cuffie dove non si parla di come suonano....vabbè poi leggo i commenti e mi rendo conto del perchè

TomTorino

Con l'età segui meno le mode e badi più alla sostanza. Il problema della carota è dovuto al controllo automatico del volume: Bocca lontana, il sistema alza il volume generale per sentire la tua voce che è bassa rispetto al rumore di fondo. Togli l'auricolare e portalo vicino alla bocca, il sistema abbassa il volume perché la tua voce sovrasta di diverse volte il rumore di fondo. Per questo le cuffie ad archetto vanno molto meglio anche se economiche. La qualità pietosa la deduco dalle prove di chiamata del video e da chi mi chiama saltuariamente con questa tipologia di cuffie.

Piersabato Della Valle

P.S. Sapresti indicarmi dove le posso comprare? gearbest non le ha più disponibili ( le honor intendo ) e mi servirebbe qualcuno che fa spedizione internazionale non stando in Italia.

salvatore esposito
Piersabato Della Valle

Mi faresti un favore enorme.
Come ho già detto, a me interessa principalmente Qualità Audio in chiamata, eventuale cancellazione del rumore e discreta qualità audio ( ovviamente non vorrei scendere di livello dalle AirDots Pro o Mi Air che dir si voglia che possiedo ).

RectorSith

Ma guarda io direi che audio chiamata è la cosa migliore che hanno. Mi stupisce abbastanza come critica perché non ho mai avuto problemi, come i miei colleghi del resto.

RectorSith

A parte il discorso sull´età che non ho ben capito, cosa intendi per " In chiamata fanno piangere per via dei microfoni distanti"?
Io le ho da un anno e le utilizzo prevalentemente per lavoro, l'unico problema che rilevo in chiamate è se stai facendo qualcosa ad es. in cucina: se tagli una carota, l'altro sente il rumore veramente alto. Con la tastiera ad esempio no

Piersabato Della Valle

Sono d'accordo con te.
Infatti io possiedo delle MiAirdots Pro pagate l'equivalente di 55euro.
Non ritengo "sovraprezzate" quelle che sfiorano o superano i 200, sicuramente saranno migliori delle mie ed offriranno un'esperienza d'uso diversa.
Solo che per l'uso che ne faccio io sarebbero alquanto inutile.

Dark!tetto

Si le prime lite InEar, le ultime non le ho ancora provato, ma so che delle lite quelle honor sono anche migliori, con BT5 e type C mi pare. Mi arrivano in negozio fra un paio di giorni e magari le provo quelle nuove e ti faccio sapere la differenza in chiamata, anche se dubito che la situazione sia peggiorata...tutto è possibile.

Piersabato Della Valle

Ah, quindi non ti riferisci alle ultime, ma proprio alla prima generazione?

sagitt

Qui l’impianto è montato

Dark!tetto

Ottimi, ne ho provati diversi e sono quelli più equilibrati considerando anche il prezzo. In chiamata il microfono è ottimo e la musica va benissimo, l'unico neo è che sono BT 4.2 quindi oltre ad un consumo leggermente maggiore e un raggio d'azione ridotto rispetto al BT 5 ha anche latenze più alte, rendendo impossibile usare giochi, per i film invece è accettabile come ritardo. Aggiungo che manca anche un controllo volume, richiamabile tramite assistant però, e che li puoi trovare al momentoi a 49€ tra le promo del black friday pubblicate qui.

TomTorino

Penso di essere come la maggioranza delle persone. Sono fuori per quattro cinque ore al giorno e ho sempre un paio di cuffie bluetooth, quelle con archetto che tengo al collo. Se mi chiamano o c'è rumore le inserisco e uso l'anc. Ho usato per molto tempo quelle della bluedio da 12 euro e vanno tutt'ora bene. Da poco ne ho aggiunta un'altra più costosa di 1more. Vanno entrambe bene, la batteria mi dura tutto il giorno se serve, la riduzione del rumore è ottima . Trovo poco furba la tipologia e inaccettabile l'audio per delle cuffie da 250 euro, il discorso cambia se parliamo di 50-100 euro.

Ikaro

E la madoh, e che le premi con un martello pneumatico? ho provato diverse in ear qualità cheap mai successa la cosa da lei descritta...

salvatore esposito
Piersabato Della Valle

Sinceramente non credo che chi compra Apple si fa il problema che dopo 2 anni le butta.

Piersabato Della Valle

Non credo dipenda dall'età. Dipende da che esigenze hai.
Se fai un tipo di lavoro che ti porta a stare spesso in giro, utilizzare metropolitane, aerei, auto le troverai sicuramente più comode.
Ovviamente bisogna rinunciare a qualcosa ed è palese che non puoi avere la stessa qualità audio di cuffie dello stesso range di prezzo.
Però hai facilità d'uso, ingombro minimo, qualità audio accettabile, e nessun cavo fastidioso.

Piersabato Della Valle

Sono tra le papabili che vorrei acquistare.
Me le consigli? Anche per la qualità in chiamata?

Piersabato Della Valle

Intendi le Airpods normali?
Quelle però non sono in-ear.
Ad ogni modo è solo una spiegazione che mi sono dato per questa scelta, ma concordo anche io che sia teoricamente scomodo sebbene evito giudizi perchè non le ho provate.

sagitt

no, ogni volta tu ti inventi che io lo faccio
come server ho sempre avuto un Intel NUC con Linux, Home assistant e zoneminder
l'arduino ha sempre gestito la comunicazione tra server e antifurto
e il raspberry è sempre stato una mini cam nascosta
e l'impianto KNX è sempre stato con thinka

mi raccomando torna la prossima volta inventandoti altro :D... non puoi fare altro che questo!

salvatore esposito

ogni volta cambi la configurazione.
comunque divertiti

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