Recensione Wiko WiShake True Wireless 2

07 Novembre 2019 126

Si chiamano WiShake True Wireless 2, e sono la proposta di Wiko dedicata a chi è alla ricerca di un paio di auricolari in ear Bluetooth di buona qualità, dal design attraente e dal prezzo contenuto. Viene naturale fare il confronto con gli AirPods di Apple, magari proprio con la versione Pro fresca di debutto sul mercato: sarebbe scontato, e forse nemmeno del tutto sbagliato, visto che il prodotto di Cupertino - nelle sue accezioni Pro o non Pro - non solo rappresenta lo standard di riferimento in questo segmento di mercato, ma è anche stato il precursore di un design minimale che la concorrenza ha poi ripreso nelle sue diverse accezioni.

WiShake True Wireless 2 o Airpods, l'utente di riferimento è sempre lo stesso: è colui che ama ascoltare la musica in cuffia quando è in movimento, vuole avere le mani libere per accedere all'assistente vocale con un semplice tocco e cerca una buona autonomia per non essere schiavo della ricarica compulsiva. Cambia invece la qualità - a favore di Apple - così come del resto è diversa la fascia di prezzo: le cuffie Wiko sono disponibili all'acquisto sul sito ufficiale a 99,99 euro (link).

SCHEDA TECNICA

  • WiShake True Wireless 2:
    • connettività Bluetooth 5.0
    • chipset Realtek
    • portata fino a 10 metri
    • batteria ricaricabile 60mAh x2
    • fino a 5 ore di ascolto con una ricarica
    • fino a 20 ore di ascolto / 4 ricariche con il Charging Box
    • tempo di ricarica: 1 ora
    • risposta in frequenza: 10Hz - 20kHz
    • potenza di uscita massima: 5.22 dBm
    • compatibile con Android e iOS
    • connessione con l'assistente vocale del proprio smartphone
    • entrambi gli auricolari con superficie touch
    • utilizzabili anche singolarmente
    • colore Pure White
  • Charging Box:
    • potenza di ingresso: 5V; 0,5A
    • batteria da 600mAh
    • no ricarica wireless
    • tempo di ricarica: 2 ore
    • 4 ricariche con 1 carica

CONFEZIONE, AURICOLARI, BOX DI RICARICA

La confezione è ridotta all'osso, ma ha tutto quello che serve: un piccolo libretto di istruzioni multi-lingue, la custodia di ricarica, un cavetto USB-micro USB per collegarla a un computer o a una fonte di alimentazione e, ovviamente, gli auricolari, con due set di gommini di ricambio. Il Charging Box si presenta elegante e minimale, comodo da trasportare anche in tasca, ben sagomato all'interno con una superficie gommata che protegge gli auricolari quando vengono riposti all'interno. Tre piccoli LED di colore verde appena sotto la levetta di apertura indicano il livello di ricarica della custodia.

Passiamo agli auricolari, finalmente: belli da vedere e comodi da indossare, sono facili da connettere al proprio smartphone, Android o iOS che sia (ho utilizzato un Samsung Galaxy Note 10+ per questa recensione). E' sufficiente infatti attivare il Bluetooth, e il riconoscimento - il cosiddetto pairing - è pressoché immediato.


Non ci sono tasti fisici, tutto è affidato al tocco del nostro dito sulla superficie sensibile di ciascuno dei due auricolari: può essere un pro qualora si dia maggior valenza al design, più pulito e lineare, ma alla lunga rischia di diventare un contro visto che il comando impartito con il touch non è sempre preciso e a volte capita di dover ripetere l'azione per attivare una determinata funzione (passaggio a un'altra traccia, risposta a una chiamata o interazione con l'assistente vocale). Da questo punto di vista non siamo all'altezza di ciò che offrono concorrenti più blasonati.

AUDIO

QUALITA' AUDIO: RIPRODUZIONE MUSICALE

Peccato non poter settare i parametri manualmente, o perlomeno selezionare profili audio pre-impostati: non c'è infatti un'app ad hoc che consenta di accedere a personalizzazioni del suono. Per questo bisognerà affidarsi all'equalizzatore dello smartphone o dell'app che stiamo utilizzando per riprodurre la musica. Certo, è il risultato finale quello che conta, ma a livello di praticità si poteva fare qualcosa in più.

Nonostante questo, la qualità audio di WiShake 2 è decisamente buona. Ottimi gli alti e i bassi anche a volume elevato, il suono è pulito, equilibrato e immersivo, e non è stata riscontrata nessuna distorsione degna di nota. Certo, non siamo ai livelli delle soluzioni di fascia alta presenti sul mercato, ma le considerazioni vanno fatte sulla base della fascia di prezzo a cui appartengono gli auricolari Wiko.

Non c'è il sistema di soppressione attiva del rumore, quindi se siamo alla ricerca di una soluzione isolante è meglio optare per qualcos'altro. WiShake 2 sono per tutti i giorni, da indossare magari durante una passeggiata senza perdere il contatto con l'ambiente esterno. A proposito, gli auricolari Wiko sono comodissimi da indossare: leggeri ed ergonomici al punto giusto.

QUALITA' AUDIO: CHIAMATE

Qui siamo nella media: non possiamo aspettarci un timbro della voce dell'interlocutore perfettamente aderente alla realtà, né rischiamo in alcun modo di sentirlo gracchiare. L'audio è leggermente metallico (e in questo caso si intende davvero "leggermente"), ma tutto sommato di buona qualità. 

Anche chi è dall'altra parte della cornetta riceve un segnale pulito, sente bene nonostante in alcuni contesti la (nostra) voce tenda a rimbombare un po' troppo. Non è comunque un azzardo affermare che questi Wiko possono rappresentare una buona soluzione per chi vuole utilizzare auricolari per effettuare e ricevere le chiamate. Il peso è ridotto al minimo, non ci sono fili che intralciano e possono essere impiegati anche singolarmente, destro o sinistro non fa differenza. Insomma, sono pratiche.

ASSISTENTE VOCALE E INTERAZIONE TOUCH

Wiko WiShake 2 permettono di accedere all'assistente vocale del proprio smartphone con un semplice tap, indistintamente sull'auricolare destro o sinistro. Alla prima attivazione, starà all'utente decidere a quale assistente affidarsi (solo una volta o sempre). In questo caso specifico, sono state proposte come alternative Google Assistant, Alexa e Bixby, ovvero i tre assistenti installati sul Note 10 Plus utilizzato nella prova.

Qui viene la prima, vera nota dolente di questi auricolari: il touch è sempre affascinante, consente di mantenere pulite le superfici dei dispositivi pur potendo interagire per accedere a determinate funzioni. Ma le difficoltà riscontrate nel test riguardano proprio l'attivazione dell'assistente vocale:

  • per attivare l'assistente vocale è necessario effettuare un tap prolungato su uno dei due auricolari per 2 secondi
  • per spegnere l'auricolare bisogna effettuare un tap prolungato per 3 secondi

Risultato: per le prime 100 volte mi son trovato a parlare all'aria, spegnendo gli auricolari e fallendo così il tentativo di attivare l'assistente. Richiamare due funzioni così diverse con azioni così simili tra loro (sfido chiunque ad azzeccare il tempo preciso!) non la ritengo una scelta efficace. In più, se dalla 101esima volta le percentuali di successo sono aumentate, ho riscontrato ugualmente difficoltà nell'interazione in quanto l'assistente stesso non (sempre) fornisce un feedback acustico quando lo si attiva. L'ho attivato davvero? ho iniziato a parlare troppo presto? o magari troppo tardi? 

Sarebbe forse bastato impostare l'attivazione dell'assistente in modo differente, con una gesture "staccata" dalle altre in modo tale da renderla più riconoscibile e semplice da attuare, specie quando si è in movimento. Certo, si può ricorrere al classico "Ok Google" vocale (che passa ovviamente dallo smartphone e la cui risposta viene fornita tramite gli auricolari), ma a volte l'interazione touch potrebbe far comodo in quanto più "discreta", e quando ci si trova in ambienti rumorosi (basta essere per strada) il comando non sempre viene recepito dal microfono dello smartphone.

Comandi touch, dunque, che non hanno convinto a sufficienza: comodo il passaggio da un brano all'altro con il doppio tap a sinistra (per tornare indietro) e a destra (per andare avanti), ma non c'è la regolazione del volume e i tempi che vengono dati all'utente per svolgere determinate azioni sono troppo ravvicinati. Diverse volte (specie camminando) è capitato di voler attivare l'assistente vocale e ottenere come risultato l'avvio di un brano musicale, così come non è stato affatto raro lo spegnimento del dispositivo quando invece l'intento era quello di chiedere che ore fossero o che tempo facesse domani...

AUTONOMIA

Il giudizio sull'autonomia è decisamente positivo, visto che gli auricolari fanno davvero quello che promettono: ascoltando la musica si raggiungono le 5 ore (si tenga conto che ciascun auricolare ha una batteria da 60mAh), e la custodia di ricarica offre fino a 4 ricariche complete. Insomma, visti anche i tempi decisamente contenuti per passare da 0 a 100 (1 ora per ricaricare gli auricolari, 2 ore per la custodia), da questo punto di vista Wiko WiShake 2 superano la prova a pieni voti.

CONCLUSIONI E ALTERNATIVE

Wiko WiShake 2 sono auricolari di buona qualità, dal design attraente e dal prezzo contenuto. Era stato detto nell'introduzione, e viene confermato a conclusione di questa prova. Rispetto alla prima generazione guadagnano in estetica e connettività (Bluetooth 4.1 vs 5.0), e perdono i tasti fisici. Non possiamo catalogare quest'ultima caratteristica come aspetto negativo, ma alla luce di quanto detto il giudizio rischia di non essere così scontato.

La musica si sente bene, è piacevole da ascoltare e ricca in tutte le sue frequenze; bene anche l'audio delle telefonate, nonostante in alcuni casi la qualità non sia particolarmente eccellente. Rimandato invece il discorso "assistente vocale": messo così, è poco pratico e rischia di "innervosire" l'utente che, ogni volta, deve incrociare le dita sperando "di beccarci". E trattandosi di una delle principali funzioni degli auricolari, non è cosa di poco conto.

Peccato per la mancanza della resistenza all'acqua, poteva essere un plus apprezzato.

Audio pulito, anche a volume elevatoFacilmente trasportabili, custodia inclusaPairing immediatoAutonomia
Assistente vocale difficile da richiamare col touchVolume non regolabile col touch
Wiko Wishake di prima generazione (a sinistra) e di seconda generazione (a destra)

E le alternative? Le AirPods con custodia di ricarica non wireless non sono poi così lontane di prezzo, visto che su Amazon le si possono trovare attorno ai 150 euro. Mantenendo lo stesso design si potrebbe optare anche per le Mobvoi TicPods Free (sul mercato da circa un anno), le Anker Soundcore Liberty Air o le FreeBuds Lite di Huawei, disponibili in Italia da inizio aprile. Validissime sono pure le classiche Samsung Galaxy Buds (uscite a febbraio 2019), anche se il form factor, in questo caso specifico, è differente.

Tre fotocamere per il massimo divertimento ad un prezzo top? Huawei Mate 20 Pro, in offerta oggi da Gaming Pro a 435 euro oppure da ePrice a 485 euro.

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Commenti

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androidev

Non ho capito il discorso degli avvocati e dei dottori sinceramente

Haeve
Ritornoalfuturo

Non ho detto bene in generale .ma bene in certe circostanze .

Bauscia

Suitsupply

Davide

Dove? Interessa anche a me 'sta cosa

Squak9000

non dire così altrimenti incominciano a postare anche le offerte moda 2019/2020

Bauscia

Vedremo, io ho già puntato un paio di completi in lana che sicuro metteranno al 40% alla faccia dei powerbank.

macosx

Sei l'unica persona che dice che funzionano bene... Nemmeno il canale youtube fanboy di xiaomi dice che è un prodotto buono per telefonare... Fatti 2 conti... A me non sentono nemmeno in camera e non c'entra la posizione degli auricolari, ma fanno proprio schifo di loro.

Ritornoalfuturo

Io le uso per telefonare . Vuoi che ti dico che non mi sentivo e fanno schivo ? Ovvio in treno mi sentono male . Ma fuori o al supermercato riesco ad avere una convenzione. Leggi il libretto di istruzioni su come vanno posizionare . Vedo video di recensori che le metto a caso

Tiziano Catini

Ascolti Sig. Bauscia a me del resto del mondo e di Milano interessa un fico secco io sono pendolare per lavoro e uso ed ho usato decine e decine di cuffie di tutti i tipi il mio è solo un intervento per dire che oggi con pochi euro si ascolta in modo decente. Buona giornata

macosx

Ehm, ma alle scuole medie non dovreste già sapere leggere?
È quello che ho scritto sopra? Sveglia...
Le uso solo per ascoltare la musica, ma giusto perché una delle icon X ha deciso di passare a miglior vita. Per il resto non c'è storia, queste cuffie valgono proprio 15 euro e sono cuffie non auricolari.

Josè.pH

Multipoint ne abbiamo ?

Squak9000
Bauscia

Non interessa a te, peccato che interessa al resto del mondo, visto che almeno qui a Milano, sono tutti in giro al telefono con le auricolari.

Michele Cianci

La prima volta che un paio di cuffie costano quanto, o più, degli smartphone della stessa marca. Brava Wiko, è il primo passo per arrivare a competere con Apple!

IlFuAnd91

Io allora ho le uniche che funzionano xD usate a londra in centro per chiamare e nessun problema ma forse urlavo non lo so o.o

Bauscia

Black Friday ormai si fanno affari per abbigliamento e profumeria negli store fisici.

L'elettronica è fuffa.

Lo scorso anno mi sono rifatto mezzo guardaroba invernale.

Ritornoalfuturo

Io le uso .te le hai?

FedFer
Desmond Hume

a patto di non usarle per chiamare... i microfoni fanno schifo.

Tiwi

passo

macosx

Manco in casa si possono usare, il grado di istruzione dell'interlocutore non influisce mica sulla qualità penosa che hanno in chiamata ste cuffie

Rocky

Mycarbon, musica e qualità telefonica ottime, in vendita su amazon

Rocky

Le migliori sono le mycarbon 39,90 euro su Amazon, si trovano anche a 25 a volte in offerta

Tiziano Catini

Sinceramente mi interessa poco in chiamate mi interessa più qualità audio musicale, ripeto, sempre per il prezzo che costano, ho delle creative col filo da 100 euro, insuperabili, così tanto da esempio

Ritornoalfuturo

Io le uso .ho parlato anche con avvocato e dottori .
Nel libretto di istruzioni c'è scritto come posizionare bene le cuffie ..
Certo basta un po'di rumore e vento che non ti sentono bene.

Io le le ho prese solo per la musica, ma alla fine se mi chiamano le tengo

vincy

100 commento

macosx

Se non chiami e le usi come cuffie sono perfette... Ma come Auricolare definirle penose è un complimento, ho il. Modello bianco e fanno veramente schifo in chiamata, per l'audio, buone per i loro 15/25 euro.

Bauscia

Veramente dicono tutti che i microfoni fanno schifo!

Bauscia
Bauscia

Tutte le auricolari che hai citato sono pessime in chiamata.

Mark
AntonioSM77

A me non dispiacciono dal punto di vista qualità audio (per un uso da scrivania), il problema è il microfono. Se sei nel silenzio funzionano bene, se c'è rumore no.
Parlando di prezzo… parliamo di cuffie truewireless da neanche 20 euro.

Lorenzo Cot

unica cosa che frena è la qualità telefonica purtroppo considerando che si dovrebbero usare in mobilità

palanzana

;D

TLC 2.0
Ritornoalfuturo

Per chi cerca cuffie da non svenarsi consiglio le redmi airdots.
Le uso da tre mesi....e sono uno pignolo ...se non andassero bene andrei sulle buds o Apple.

matteventu
Serendipity

per musica sono ok

#JMS

Che periodo sono uscite? Volevo prenderle solo per il poco prezzo solo per la palestra. Mi piacciono per l'esteica. Consigli su qualcosa di simile?

#JMS

Come ogni testata recensiscono cose ottenute gratis o con un margine di guadagno

jonname84

Più di te! TEUUUUUUU!!!

palanzana

ancora sei vivo?

palanzana

asd

Name

Concordo! E sono anche tra le poche non in ear, tra l'altro.

Name

Veramente nessun produttore faceva le non in ear, anche prima che uscissero le pro. Fortunatamente c'è stata RAZER che ha tirato fuori quelle normali, ma è una mosca bianca, il mercato purtroppo va verso quelle merito anche di TUTTI i recensori che già con le cuffie nelle confezioni di vendita "non sono in ear, cuffie di bassa qualità".

NEXUS

buds molto meglio, queste ricariche oral-b da tardi nemmeno a regalo

Giu P
dicolamiasisi

quelle Sony sono ottime

matteventu

Come mai recensite queste e non le Creative, le nuove Jabra, le Sennheiser, o mille altri modelli sicuramente più rilevanti?

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