Google rilancia su AR: dopo l'accordo con Samsung la chiamata di due top manager

13 Febbraio 2023 12

Google non ha alcuna intenzione di accantonare i progetti sulla realtà aumentata, anzi rilancia con una riorganizzazione interna che porterà l'azienda ad avere ruoli più chiari e definiti rispetto al passato. L'occasione di questa revisione l'ha data indirettamente Clay Bavor, che dopo 18 anni a Mountain View ha preso altre strade fondando una startup con l'amico Bret Taylor. Il responsabile dei progetti su AR e VR di Google ha lasciato un vuoto che non sarà ricoperto, o meglio non sarà ricoperto da una figura singola in sostituzione del manager che ha lasciato il posto vacante.

RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE

Hiroshi Lockheimer

Ebbene, il gruppo di lavoro di Labs sarà integrato in Tech & Society sotto il controllo del SVP di Alphabet James Manyika, mentre i progetti sulla realtà aumentata saranno presi da Hiroshi Lockheimer e Rick Osterloh e dai rispettivi team Platform & Ecosystems e Devices & Services.

Al secondo si devono gli sviluppi dei dispositivi Pixel (smartphone, tablet e Watch), Nest, Chromecast e Fitbit, mentre il primo ha da poco stipulato un accordo con Samsung sui prodotti per la realtà mista. L'annuncio di questa partnership è stato dato a inizio mese in occasione dell'evento Unpacked del produttore sud coreano: l'obiettivo è la realizzazione di "una nuova generazione di esperienze computazionali immersive".

La presa in carico dei progetti su realtà aumentata, virtuale e mista da parte dei due team che fanno capo a Lockheimer e Osterloh deve essere ancora formalizzata e resa pubblica.


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Commenti

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Federico

Posso chiederti perché preferiresti le lenti a contatto?

Federico

Non conosco l'azienda quindi non ho idea di cosa faccia.
Però, almeno così a senso, molto ad un prodotto simile basato su lenti a contatto.
Almeno non in questa fase tecnologica e di diffusione.
Inoltre le lenti a contatto sono un prodotto impegnativo per chi deve indossarle, io ad esempio sono fra quelli che non le tollerano.
Gli occhiali mi sembrano molto più promettenti ed in più offrono il vantaggio di poter integrare una videocamera (anche una coppia stereoscopica).
In pratica con gli occhiali non solo puoi ricevere informazioni realtime, o guardare un quadro con un testo che ti dà informazioni sull'autore e magari una grafica sovrapposta che ti guida evidenziandone i dettagli, ma ri consentono pure di sfruttare la sensibilità nell'infrarosso dei sensori C-MOS per vedere nel buio.
Insomma con degli occhiali per realtà aumentata ed un buon piano telefonico a traffico illimitato, si possono fare davvero tante cose.

Molte di queste parecchi anni face le fece vedere Microsoft quando presentò i suoi dispositivi, solo che all'epoca erano utopistiche mentre adesso la tecnologia sarebbe in grado di sostenerle.

Giuseppe

Federico seguo spesso le tue risposte, le trovo molto interessanti. Cosa ne pensi di un azienda come MOJO VISION che tratta lenti a contatto per la realtà aumentata. Dal mio punto di vista pur non avendo competenze in ambito tecnologico credo che siano l unica possibilità reale di rendere la realtà aumentata fruibile per milioni di persone in ogni ambito.Dimmi cosa ne pensi

T. P.

sicuro o almeno speriamo che così sia...

Maury "Kinder"

La realtà aumentata sarebbe già possibile...quella virtuale ci vorranno ancora diversi anni per avere un sistema "portatile"

Federico

In linea di massima sì, però penso che neppure alle Forze dell'Ordine sarà concessa l'identificazione di ricercati e soggetti a rischio, e questo non lo considero positivo.

The Undertaker

Incominciamo con il sistemare i problemi (sciocchezze) dei pixel 7...

Per fortuna...

Giorgio

Che probabilmente non prenderà mai piede per problemi di privacy

Federico

Dei visitatori per realtà aumentata di fattura simile a dei comuni occhiali (anche magari un po' spessi) sarebbero utilissimi

Federico

Quello in Europa non sarà mai possibile a causa delle leggi sulla privacy.

Daniele Baldi

L'unica cosa che può far decollare quella cosa è il riconoscimento facciale in tempo reale per accedere ai social di chi incroci per strada.

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