Google sta lavorando sodo allo sviluppo della realtà aumentata | Pichai

27 Ottobre 2021 5

I team dedicati all'hardware e alle piattaforme software di Google stanno "ragionando profondamente" sulla realtà aumentata: l'ha detto l'amministratore delegato Sundar Pichai in occasione dell'ultima conferenza per illustrare i risultati trimestrali dell'intero gruppo Alphabet. Tutto è partito da una domanda di un analista di Morgan Stanley, e dall'osservazione che Google è stata una pioniera in questo particolare settore con i suoi Glass. Il successo, almeno nel settore consumer, non è stato quello sperato, anche se gli indossabili si sono ricavati una loro nicchia nel mondo aziendale.

Pichai dice che per un periodo la società si è concentrata molto sullo studio di quello che sarà il futuro dell'informatica (intesa naturalmente nel senso più ampio del termine). Secondo il dirigente è solo questione di tempo prima che altri form factor abbiano lo stesso livello di successo e impatto sulla società che hanno avuto gli smartphone. Google ritiene che la realtà aumentata avrà un qualche tipo di ruolo da giocare nel futuro, ma pare che sia più concentrata sul concetto di ambient computing, che è poi quello che sta dietro a molte delle idee implementate nel suo chip proprietario Tensor: una tecnologia che è sempre presente per aiutare quando serve e sa farsi da parte quando non è necessario. Già qualche mese fa Rick Osterloh, il capo della divisione hardware di Google, aveva detto che gli occhiali AR sarebbero stati molto utili in ottica Tensor.

Al momento, ha spiegato Pichai, Google sta effettuando una serie di "profondi investimenti" necessari a rendere la realtà aumentata un successo. Tra questi figura per esempio la ricerca visuale multimodale: l'utente potrà scattare una foto con il proprio smartphone (o gli occhiali AR, visto che siamo in tema) e porre a Google delle domande su di essa. Per esempio, inquadro una pianta e chiedo a Google ogni quanto bagnarla e quanta luce le serve, o una bici guasta e chiedo cosa è rotto e come sistemarlo. Una prima iterazione di questa tecnologia dovrebbe arrivare già l'anno prossimo grazie a Lens.

Google Glass Enterprise Edition a parte, è corretto menzionare l'esistenza di ARCore, l'insieme di API Android che permette all'utente di "posizionare" oggetti virtuali trovati sul motore di ricerca nell'ambiente reale attraverso la fotocamera del proprio smartphone. È lecito assumere che il prossimo passo logico sia passare dallo smartphone a un visore, che secondo indiscrezioni è un po' ciò che sta sviluppando la rivale Apple. Recentemente Google ha comprato North, startup canadese che nel 2018 ha presentato gli occhiali AR Focals.


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Commenti

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Bergnach Moreno

Io penso che in una scala riferita al progresso tecnologico applicato agli umani, l'avvento dello smartphone stia estremamente in basso,se relazionato a quanto si sta preparando a medio termine. Non passerà molto tempo e ci renderemo conto di quanto primordiale fosse dover tenere tutto dentro ad una scatolina chiamata smartphone!
Quanto mi piacerebbe poter trascorrere un paio d ore parlando con questi personaggi che a grandi linee sanno dove siamo diretti( o dove vogliono condurci)
Loro per forza di cose devono essere avanti, molto avanti! Quanto? 5 anni? Cosa dite voi?

vespino75

Talmente sodo che hanno ammazzato Project Tango, tramutandolo in ARCore che non e' null'altro che un Project Tango castrato.
Mi tengo stretto il mio Lenovo Phab2 Pro per i miei rilievi in 3d...

R4nd0mH3r0

*giorni

Hodd Toward

*mesi.

STAFF

Se ne usciranno con qualche servizio inutile che poi chiuderà in 1, 2 anni.

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