Il Tamagotchi torna (ancora) e cambia veste: sarà uno smartwatch

18 Giugno 2021 22

I nostalgici degli anni Novanta accoglieranno con entusiasmo la notizia del ritorno sul mercato di uno dei giochi digitali più amati di tutti i tempi. Per darvi qualche indizio: la forma, inconfondibile, è quella di un piccolo uovo dischiuso e necessita di attenzioni, tante attenzioni. Con 82 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo dall'anno del suo debutto (era il 1996), il Tamagotchi torna a calcare il mercato, ma questa volta sotto un'altra veste: quella di un dispositivo indossabile.

L'annuncio arriva direttamente dalla casa madre, la nipponica Bandai, che per celebrare il venticinquesimo anniversario (sì, avete letto bene) dell'iconico gadget ha pubblicato un video in cui anticipa la grande novità. Non si tratta, in realtà, del primo ritorno: in primavera era già stato annunciato Tamagotchi Pix, un nuovo modello con fotocamera integrata e comandi touch che presumibilmente sarà in vendita da luglio, negli Stati Uniti, a un prezzo di 59,99 dollari (circa 50 euro) e che potrebbe presto sbarcare anche in Europa.

Credits: Bandai

Il nuovo smartwatch si chiamerà Tamagotchi Smart e manterrà intatto lo scopo originario del gioco - la cura dell'animaletto virtuale che prende vita al suo interno - ma avrà anche controlli touch e vocali, oltre ad alcune delle tradizionali funzioni dei dispositivi indossabili, come l'orologio digitale, il contapassi e la possibilità di connettersi ad altri dispositivi. Piccolissimo particolare: legandolo al polso, sarà più facile portare ovunque la bestiolina.

Scordiamoci l'interazione vintage limitata ai tre tastini di gomma incastonati nella scocca, che troveremo anche in questo modello: la bestiolina potrà essere accarezzata e svegliata con la propria voce (ma non riconoscerà comandi specifici).

Sarà inoltre possibile caricare nuovi personaggi (con le carte TamaSma) e, stando a quello che si intuisce dal video, con il nuovo gadget si potrà anche ascoltare la musica.

Il debutto sul mercato del Tamagotchi Smart è previsto per il 23 novembre 2021 in Giappone. Non si sa ancora nulla su un eventuale rilascio globale, ma noi siamo pronti a tornare bambini. E a passare notti insonni.


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Commenti

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ErmenegildoBranduardi

C'è una serie sui giocattoli degli anni 80 o 90, forse c'è anche il Tamagotchi

Cristiano Ricc

Complimenti per il commento, è stato un piacere leggerlo

halbeeee2

Io da bambino l'ho adorato e me lo portavo sempre in giro, sarà stato il fatto che ancora non avevo un cane o l'avere in mano un prodotto teconologico che per certi versi era una chicca. A tal punto che per questo un pensierino ce lo faccio, anche se probabilmente non lo prenderò mai e non avrà il minimo successo

stefanoc

Ma è un gioco, non si tratta di affetto.

ErmenegildoBranduardi

Io tornavo a casa da scuola con l'animale affogato nelle sue feci

Raiden

Io mi divertivo a resettare quelli delle mie compagne di scuole medie

DiscentS

Era in sintesi la prima relazione complessa con la tecnologia, prima era vista come qualcosa di passivo, uno strumento da usare per uno scopo. Il tamagoghi è stato invece il primo sistema "umanizzato" di tecnologia e per questo veramente rivoluzionario. Le stesse emozioni forti si hanno ora con una automobile quando si lascia guidare al proprio posto, cioè ci si affida ad un entità tecnologica estranea. Inoltre a quel tempo il costo di una cosa del genere era visto come molto elevato e poterla acquistare a un prezzo ragionevole aggiungeva quella sensazione di "raggiungibilità" della tecnologia avanzata, un grande salto. Chi è nato dopo non può capirlo, cosi come noi non possiamo capire lo sbarco sulla luna in diretta tv. Sono eventi storici non ripetibili dal mercato del "vintage".

Squak9000

Netflix ce la ha fatta una serie TV?

Mario Cacciapuoti 85

Vorrei capire quale logica spinge un bambino a desiderare un animale virtuale, si può veramente affezionarsi ad un qualche surrogato non reale di animali, ricordo che il primi modelli verso la fine degli anni 90, quando vedevo i miei amici giocarci non riuscivo assolutamente a capire cosa ci trovavano di divertente, forse perché a casa abbiamo da sempre avuto cani e quindi io mi divertivo a giocare con il mio cucciolo reale. Oggi che ho ormai 36 anni, il mio giudizio è diventato ancora più critico, trovo assolutamente "STRANO" che si inducano i bambini a sostituire e dare affetto a qualcosa che non esiste. Se mai mio figlio mi chiede un coso del genere, lo porto dritto in canile ad adottare un vero cucciolo da accudire e con cui giocare

ErmenegildoBranduardi

Mia sorella aveva il Tamagotchi, io avevo il Bit Bit

GianTT

Per me non era la novità elettronica di per se, quanto il concetto del cucciolo virtuale. Ricordo in quegli anni lì riunioni insegnanti genitori chieste dalle maestre per dire ai nostri di non farci portare i tamagotchi a scuola, non c'era bambino che non ne avesse uno

Portobello

lo smartwatch sarebbe quel coso che se non lo carichi ogni due giorni hai al polso una cosa che non serve a nulla?

Mattia

uno dei migliori commenti mai letti in questo blog. Complimenti

berserksgangr

Giapponesi, geniali quanto strani

STAFF

Eh? Ci sono i Withings (per un po' Nokia) che non sono affatto male.

Alessandro Condorelli

un gps ai bambini, che fico!

Hahaha, lo pensavo anche io mentre leggevo l'articolo.

Inutile anche questo, ma probabilmente meno inutile rispetto agli altri.

DiscentS

Il valore di questo prodotto era molto più nel contesto storico che nel prodotto in se, senza quella sensazione di assoluta novità e di avere in mano il futuro dell'elettronica non ha senso e non provoca nessuna emozione.

RomanRex

Sempre più utile di qualsiasi smartwatch in commercio

Rendiamociconto

non per i jap

luca del torchio

voglio il tamagashish(chi ha vissuto gli anni 90 lo conosce)

Cyberduck 2077

Imbarazzante

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