Google-Fitbit, la risposta all'UE: l'accordo riguarda i prodotti, non i dati degli utenti

14 Luglio 2020 65

L'Unione Europea l'aveva fatto capire piuttosto esplicitamente: approveremo l'acquisizione di Fitbit da parte di Google solo se quest'ultima prometterà per iscritto che i dati raccolti da Fitbit non verranno usati per fini pubblicitari. Ora arriva la conferma da parte della stessa società di Mountain View, che si affida alle pagine di Reuters per rassicurare l'UE: non useremo i dati sulla salute degli utenti per le campagne mirate di advertising.

L'annuncio dell'affare risale a novembre 2019: Google intende pagare 2,1 miliardi di dollari al produttore di smartband e smartwatch, in affanno già da qualche tempo. Acquisizioni di questo calibro devono sempre essere approvate dalle principali agenzie antitrust internazionali. Anche quella degli USA aveva detto di voler indagare più da vicino, nonostante le rassicurazioni di Google stessa (che aveva detto: "I dati Fitbit sulla salute e il benessere non saranno utilizzati per gli avvisi pubblicitari di Google", e che gli utenti avranno la facoltà di cancellare i loro dati), mentre quella australiana aveva detto che potrebbe minacciare la libera concorrenza.

Il mese scorso l'UE stessa aveva detto che avrebbe espresso un giudizio sull'acquisizione entro il 20 luglio: la Commissione aveva poi fatto capire a Google che si sarebbe aspettata una risposta entro e non oltre il 13 luglio. E così è stato. Puntualmente, dai piani alti della società è arrivata la conferma: USA ed Europa possono stare tranquille, i dati che raccoglieremo una volta che l'acquisizione sarà andata a buon fine non verranno usati per la pubblicità.

"Questo accordo riguarda i dispositivi, non i dati", tiene a precisare Google. Che dice: "Apprezziamo l'opportunità di lavorare con la Commissione Europea su un approccio che salvaguardi le aspettative dei consumatori che i dati dei dispositivi Fitbit non saranno usati per la pubblicità".

L'obiettivo di Google è offrire un ecosistema hardware sempre più completo e articolato per meglio posizionarsi nella lotta ai produttori concorrenti - in particolare Apple, che da questo punto di vista è ancora imbattibile. Prima però che l'UE dia il via libera all'acquisizione servirà ancora tempo, nonostante le rassicurazioni e le promesse che vengono da Mountain View. Ora la Commissione ascolterà il parere di utenti e concorrenti: se non sorgeranno particolari problematiche, alla fine il matrimonio si farà.

Nota: articolo aggiornato il 14 luglio con la dichiarazione di Google.

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Commenti

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Rick Deckard®

Ma al massimo ti faranno la pubblicità dei passeggini... Se ti servono perché no?

Alex Neko

che centra.
se google facesse pagare 1 centesimo a ricerca o a email o a youtube visto e smettesse ogni forma di publicità ti andrebbe bene, la maggior parte preferiscono non pagare (o pagare quel 10% in piu' su ogni prodotto che va in pubblcità) e google si serve dei dati oer migliore i servizi agli inserzionisti

Federico

Perchè lo schiavismo naturalmente trae origine dalla passione per i gelati al pistacchio...

IlMaestro

Cosa c'entra la discriminazione razziale con lo schiavismo abolito 100 anni prima lo sai solo tu

Frank

Beh, secondo me non hanno interesse a limitare alcun che sui device già venduti, perchè far arrabbiare un cliente che poi magari cambia device e passa ad un'altra marca.
Poi ovviamente gli sviluppi andranno tutti in un senso, ma questo mi pare ovvio.

Federico

Ma nel modo più assoluto no, non furono certo le questioni etiche ad innescare la guerra fra le due parti degli Stati Uniti.
Mi permetto di ricordarti che negli USA la discriminazione razziale era ancora nel suo sistema legislativo fono agli inizi degli anni '70 dello scorso secolo.

caribba

Beh non lo risolse proprio il mercato, quanto le leggi che vietarono lo schiavismo. È lo Stato che va a regolare le aziende e impone di perseguire obiettivi etici

Federico

Ma se ci pensi anche lì, per quanto possa essere ad effetto il paragone, la questione la risolse il mercato.
Non vi fu alcun divieto di vendita di cattura, trasporto e vendita di schiavi esterno ai Paesi loro acquirenti.

caribba

Certo, dalla tratta degli schivi di colore fino alle odierne preoccupazioni sul cambiamento climatico, il capitalismo ha sempre dato prova di quanto agisca per salvaguardare criteri etici sopra il profitto

alex-b

Eh lo so che loro legalmente hanno il 6ulo parato anche per rimuovere delle funzioni, ma resta il dubbio di se effettivamente mi azzopperanno il dispositivo.

ermo87

dicitura aggiunta a fondo scheda: "Le funzioni di Versa 2 potrebbero cambiare, essere sospese o diventare a pagamento in futuro".
rumors dicono che presto sarà affiancata da Assistant o chissà, magari verrà completamente rimpiazzata. su un versa 3 ovviamente non ci lascerei speranze.

alex-b

Io mi chiedo solo che fine farà alexa sul mio versa. Ok che ci vorrà tempo e magari nel frattempo dovrò cambiarlo per normale obsolescenza ma funziona una meraviglia. Dei miei dati biometrici chissene, o li usa google o li usa pincopallo sono sempre tenuti ad utilizzarli in modo anonimo.

momentarybliss

Certo, subito non verranno utilizzati, poi magari fra un anno arriveranno modifiche alla privacy che si potranno accettare o declinare, e resterà da vedere quanti ci faranno attenzione e quanti confermeranno senza starci a pensare pigiando OK OK OK OK a tutte le voci

ilmondobrucia

Quello del pesce?

Gianni Alberto Passante

si era capito che sei scemo infatti

Federico

Mio caro Ermo, probabilmente dando per scontato che io non conoscessi Sen hai di fatto introdotto tu Fink... ed ora ti becchi la filippica :)
Se Sen è la teoria del buon samaritano applicata alla grande finanza, Fink ne è la concretizzazione. A dire il vero, visto il grande successo riscosso nei salotti newyorkesi poi seguito da George Soros ma con scarsi risultati, poca credibilità e tutto sommato ormai pochi capitali.
Se mai ti troverai a leggere gli abstract delle conferenze di Fink non potrai non notare che difatto ricalca molto da vicino ciò che io dicevo riguardo al "grande capitale che deve essere posto al servizio del popolo"... ma c'è un problema: ogni volta che vi è da trarre un profitto da un'economia indebolita ad aprire la fila dei pescecani c'è invariabilmente Black Rock.
Ora... Fink mente? non credo sai. Semplicemente Fink intende come "popolo" la nutrita massa degli investitori, grandi e piccoli, che affidano il loro denaro ai suoi fondi.
E tutto sommato non è sbagliato, perchè anche quello è un popolo.
Questo non significa che il grande capitale privato sia in sè sbagliato, perchè laddove vi è interesse diretto dei privati, azionisti o dirigenti che siano, vi è inevitabilmente la massima efficienza; significa che nel grande capitale deve essere presente anche lo Stato. Naturalmente non in veste operativa ma di controllo, indirizzamento e coordinatore delle sinergie dei grandi capitali posti sotto la sua influenza.
Che è per l'appunto il modello cinese: uno Stato capitalista e competitivo che fa di sè stesso un accentratore di risorse privo di limiti di crescita.

Il più forte... in realtà nessuno ha mai postulato la "teoria del più forte", che non avrebbe alcuna possibilità di funzionare.
La vera teoria, se è all'evoluzione che vuoi rifarti, è semmai del più adatto
La Cina sta vincendo la guerra privata iniziata da Trump non perchè sia "più forte" degli USA, non lo è, ma perchè è riuscita a spingere gli Stati Uniti oltre il punto in cui si cessa di essere adatti alla guida del mondo.
E guarda che non parlo di istanze etiche ma di molto pratica finanza ed economia.
Ma analizzare questo tema ci porterebbe molto fuori dagli scopi dei questo blog... magari sarebbe il caso di scrivere un apposito articolo.

Ultimo, tu pari di prevaricazione... ma non è così, è il semplice ordina delle cose.

ermo87

LarryFink non è tra i miei miti, perlomeno se intendiamo lo stesso personaggio.

lo stato di natura, la legge del più forte, ha tutto smesso di esistere nel momento in cui è subentrata la società, mentre il "gene egoista" ha creato (e fortunatamente distrutto) aberrazioni come la Enron.

quelle che tu chiami istanze etiche arrivano sempre in un secondo momento, non importa da quale libro di testo vengano tirate fuori.
la voglia di prevaricare sugli altri non è progresso economico ma nemmeno evoluzione in senso biologico, se proprio dobbiamo dirlo.

la regolamentazione del mercato è l'unica cosa imprescindibile, non esiste settore che possa esserne danneggiato e non esiste imprenditore o consumatore che non possa beneficiarne.
ovviamente non parliamo di -ismi, anche se molti vogliono farcelo credere

Federico

Ma non sto parlando di politica Ermo, anzi ho detto che questo paradigma non si presta ad essere dominato dalle ideologie.
Semmai l'inverso, il secolo scorso è stato guidato da ideologie che hanno tentato di modellare gli Stati, questo deve essere gestito da ideologie basate sulle esigenze dei popoli... per questo non ha senso parlare di fascismo, comunismo, nazismo... e tutti gli "ismi" che ti pare.
L'esigenza è sostanzialmente una: modellare il pianeta sulle necessità della parte che ha dimostrato di essere maggiormente evoluta e quindi capace di avocarne a sè le risorse.

Capisco la tua obiezione sull'etica, ma non la ritengo un argomento decisivo.
Anzi Ermo, consentimi, il capitalismo etico proprio non è mai uscito dai libri di testo. Sai qual è il più acclamato fautore del capitalismo etico? non Sen ma Larry Fink. Immagino tu sappia chi è Fink.

Sono le istanze etiche ad essere superate, Ermo, e lo sono fin dalla notte dei tempi perchè la specie umana è per dotazione cromosomica predatrice.
La reazione atavica dell'uomo dinanzi alla mucca non è accarezzarla ma mangiarla; la reazione atavica dell'uomo dinanzi a chi vuol rubargli la mucca non è contrattare un giusto prezzo ma tenersi la propria mucca, uccidere il ladro e prendersi anche la sua.
Tutto ciò che va contro la natura è falso, una costruzione patinata creata per mascherare, innanzitutto a noi stessi, la nostra vera natura.

ermo87

rispondo in punti diversi a commenti diversi xD comunque ti invito prima di tutto a distinguere la politica dall'economia e poi a leggere le analisi economiche più recenti. Amartya Sen è sicuramente tra gli accademici più quotati

Federico

Se mi rispondi in due punti diversi finisce a casino

Federico

No Ermo, questo lo contesto decisamente, il comunismo si basa su principi del tutto differenti.
Collettivismo, egualitarismo ed internazionalismo... la Cina dei nostri giorni non conosce nulla di tutto ciò. E' la società più competitiva del mondo, dove tutti fin dal primo vagito puntano in un'unica direzione: realizzarsi ed accrescere l'area di influenza sia personale che del proprio paese.

I grandi industriali cinesi fanno molto per il loro popolo, infinitamente più di quanto non facciano le multinazionali guidate dalle esigenze dei Mercati Finanziari.

La Cina attuale è quello che sarebbe stata l'Europa qualora non fosse stata persa la seconda guerra mondiale. O almeno gli somiglia molto.
Sicuramente uno stato socialista, ma decisamente non comunista.

ermo87

No, è un mito già ampiamente sfatato in letteratura economica. Gli accentramenti portano solo barriere all'ingresso e quindi un grosso limite alla concorrenza.

Una posizione dominante distrugge tutto quello per cui è stato creato il mercato: la libera intercambiabilità tra i beni e la libera sostituzione delle aziende.
Per quanto gli ideali mi interessino poco, ti stai rifacendo a concetti più che superati già dagli anni 80

ermo87

Come ti dicevo non parlo di politica, solo di economia.

In effetti questi sono i contraddittori di un comunismo mascherato da capitalismo della peggior specie. Anche se a vantaggio del popolo non c'è proprio nulla, semmai il vantaggio è dei "pochi" grandi industriali intrallazzati col partito.

Federico

Ma certo che può avvenire; semmai non potrebbe avvenire qualora si ponessero limiti alla possibilità di accentramento.
Porre un limite superiore significherebbe impedire di primeggiare al "migliore dei migliori".
Parliamoci chiaro Erno, questo non è più un paradigma nel quale si possa primeggiare per ideali. Per primeggiare si hanno solo due modi, del tutto equivalenti negli effetti: il superamento di ciascun competitor nella geopolitica e macroeconomia o , alternativa, la devastazione di ciascun competitor.
La prima via non può che passare per l'accumulo di immense posizioni dominanti.

Federico

Immagino tu intenda il "comunismo di mercato" che si è sviluppato in Cina negli ultimi quindici anni e definitivamente concretizzato in Xi Jinping.
Si Ermo, quello a me piace e difatti non ne faccio mistero.
La Cina raccoglie immensi capitali, sia per mezzo di aziende pubbliche che private, e a tutti gli effetti li indirizza a vantaggio del suo popolo.
Soprattutto delle giovani leve del suo popolo, quando dotate di buone idee e capacità.

Come potrebbe non piacermi? il fatto che porti ancora la parola "comunismo" nel brand e la stella nel logo è del tutto irrilevante.

ermo87

Beh è distorto, la libera selezione non può avvenire con i grossi accentramenti.

Fabrizio

Ma il targeted marketing ci fà proprio scoprire cose nuove, non solo prodotti, seppur affini ai nostri interessi. Partendo dal presupposto che la nostra capacità congitiva è limitata, difficilmente da soli saremmo capaci avere una visione completa.
Nel caso che ho citato sopra ad esempio, mi uscì la pubblicità di una carrer fair il giorno seguente in una zona che non conoscevo: probabilmente ne sarei venuto a sapere lo stesso, ma magari non con il giusto tempismo o precisione geografica

Federico

P.S.: per non parlare della mia affermazione riguardo alla libera selezione del migliore da porre come guida... no, decisamente non sono comunista :)

ermo87

beh stiamo parlando di comunismo economico, il grosso accentramento di imprese è un must

Fabrizio

Quello è lo scopo, io sto cercando di capire la motivazione dietro a questa volontà. Evitare di essere tentati all'acquisto compulsivo forse?

Federico

Comunista proprio non direi, dal momento che vedo di buon occhio l'accentramento di grandi capitali in aziende private... il comunismo, ti ricordo, porta alla sua base l'dea di collettivismo.
Semmai sono molto socialista, anche se questo aspetto non è stato trattato nei post.

Dark!tetto

Ah non saprei, penso sia un mix tra effetto placebo (quel senso di protezione) e una questione di principio. Poi ovviamente c'è da considerare l'ignoranza in generale o un aspetto più superficiale come un ragionamento del tipo.

"Se qualcosa mi interessa vado a cercarmelo da solo, magari invece le pubblicità random mi fanno conoscere prodotti/servizi nuovi"

Perchè c'è anche un forte rischio di stagnazione se vediamo solo ciò che ci piace.

ermo87

però se sei così sei parecchio comunista anche tu mi sa xD

Federico

Non è che esistano solo liberali e comunisti, eh! :)

E allora perché parli di comunismo?

@bearbops

Forse perchè preferisce non essere "tracciato" per questo fine?

Fabrizio

Ok, ma quello che mi sfugge è proprio perchè uno preferirebbe vedere annunci random piuttostochè cose affini, come avviene in TV in sostanza.
Grazie ad una pubblicità du FB ho (indirettamente) trovato lavoro

Federico

Non vedo nulla di male nel capitalismo, anzi l'accumulo di grandi capitali è necessario al fine di raggiungere obiettivi altrimenti irrealizzabili.
La cosa che mi separa dal capitalismo come comunemente inteso è, per l'appunto, lo scopo dell'accumulo di capitali che nella mia visione non deve essere (unicamente) il profitto ma il vantaggio del popolo (o cultura) che li accumula.

Dark!tetto

Te lo dico io, c'è la convinzione che se non si accettano le ads inerenti non vengono raccolti i nostri dati. Quando in realtà ci viene chiesto solo se vogliamo che le nostre preferenze (acquisite comunque) verranno utilizzate per mostrarci annunci a noi "affini"

Fabrizio

Nessun problema, mi stavo solo chiedendo perchè ci fosse stata una presa di posizione così forse da parte dell'EU: avendo già un framawork legislativo fortissimo i dati degli utenti sarebbero stati comunque tutelati, mentre da parte di Google mi sarei aspettato che uno dei motivi dell'acquisizione risiedesse proprio lì e non solo nei device in sè

ermo87

Magari è incluso nell’accordo. Io ti rispondevo sul discorso targeted advertising

Federico

Bene, allora sono d'accordo.
Se ciò che è richiesto a Google è una semplice autocertificazione di conformità senza ispezione su dati raccolti e codice va benone.

Federico

Si, praticamente tutti... il mondo è sovrapopolato e con tre miliardi di marxisti in meno ci sarebbero più spazio e maggiori risorse pro capite :)

Punti di vista.
Io vedo di buon occhio la selezione del migliore che poi prende tutto e fa da guida.
Dovrebbe esistere un unico controllo, severissimo: che ciò che viene comunicato nelle campagne pubblicitarie abbia una reale corrispondenza nei prodotti/sevizi offerti.

Difatti non sono liberale.

@bearbops

Google ha già espresso di non voler utilizzare questi dati, mi chiedo quindi quale sia il problema.

Fabrizio

Appunto, se obblighi all'opt-in via app potrai sfruttare solo i dati di chi ha dato espressamente il consenso

Fabrizio

Stando sempre sotto le norme GDPR quei dati non potrebbero essere sfruttati, mentre probabilmente ci si limiterebbe alle sessioni sportive o simili, sempre e solo se l'utente vuole (il grosso cambiamento della GDPR è il passaggio da opt-out a opt-in).
In secondo luogo le informazioni non finisco in mano a chi sponsorizza ma rimangono sempre e solo a Google, gli advertiser possono solo scegliere i parametri della clientela da raggiungere (che è ben diverso).

ermo87

pure io ma la gestione dati e privacy non c'entra col discorso. quí c'è in ballo un'acquisizione e lo sfruttamento da parte di chi i consensi non li ha mai avuti.

@bearbops

Qui si parla di dati sensibili, il monitoraggio del flusso mestruale, l'individuazione di eventuali problemi sanitari legati a questo, ma anche ad aritmie, apnee notturne (ecc), tutte info personali e sensibili che finirebbero in mano a chi sponsorizza.

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